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Duncan James nudo su Attitude

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Duncan James è tornato a spogliarsi sulle pagine di Attitude. Il cantante dei Blue ha infatti accettato l'invito della rivista inglese a prendere parte alla loro tradizionale naked issue, un'edizione speciale finalizzata alla raccolta di fondi per la lotta all'HIV.
Nell'intervista che accompagna il servizio fotografico, Duncan ha parlato di paternità e famiglia, nonché dell'importanza di proteggersi durante i rapporti sessuali a rischio. Nel 2009 si dichiarò bisessuale, salvo poi precisare di essere gay. In un'intervista rilasciata a Gay Star News ha spiegato: «Sono un ragazzo omosessuale. Mi piacciono gli uomini, e questo mi rende gay. Non fraintendetemi, credo che uno possa essere bisessuale. Quando mi definirono "bisessuale", lì per lì, fu molto più facile grazie proprio a quella parola. Ora mi definisco gay».

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Anders Rydning

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Anders Rydning nasce a Bærum, in Norvegia, il 25 aprile 1986. Studia canto e danza presso la Bardar Dance Academy e nel 2008 risulta fra i finalisti chiamati a mettere in scena il musical Grease. I musical e il teatro diverranno ben presto la sua casa grazie ad un susseguirsi di nuovi ingaggi.
Il 2013 segna il suo debutto da attore cinematografico grazie al film norvegese "Pornopung" di Johan Kaos. Ed è proprio la disinibizione e il realismo scelto dal regista ad aver portato quelle immagini ad aver destato una certa curiosità: nonostante si tratti di una pellicola destinata al pubblico generalista, Kaos non ha mancato di inserire anche alcune scene esplicite. Nel caso di Rydning, il suo personaggio è un ragazzo di nome Leo che non ha certo problemi a giocare col sesso: si diverte a mostrare una parte dei suoi genitali agli amici per chiedere quale parte stia mostrando, così come non ha remore nel passeggiare nudo per casa in piena erezione. Se poi aggiungiamo che la sua bellezza nordica non è l'unica sua grande qualità, vien da sé che la scelta della regia di dedicare persino anche alcuni primi piani alle sue parti basse abbia creato una certa curiosità.

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Mike Roberts

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Mike Roberts nasce il 6 luglio 1983 a Chula Vista, in California. Nel 2002 debutta come attore nell'industria dell'intrattenimento gay per soli adulti con il film "Forbidden Perversions" di Brandon's Buddies. Quello sarà l'inizio di una prolifica carriera durata sino al 2012 (la sua ultima apparizione sui set è in un film con Zack Randall).
Alto 180cm per 77 chili di peso, Mike si descrive come un gay for pay (ossia un eterosessuale che partecipa a film gay solo per lavoro)e, nonostante quell'etichetta sia di per sé contestata da molti, nel suo caso risulta forse più credibile che per altri attori: sono infatti molte le scene in cui è apparso in solitaria o con un certo distacco dagli altri modelli. Ovviamente non sono mancati anche momenti più espliciti, ma anche in qual caso Mike pare aver sempre preferito ricoprire un ruolo attivo (con l'unica eccezione di un film del 2008 realizzato da Jake Cruise). La sua versatilità, infatti, appare più legata al contesto: è passato da ruoli più classici a quelli più feticisti, ricoprendo una gamma di situazioni molto varia. Al suo attivo figurano ingaggi anche da parte di case di produzione come BadPuppy, Pandy Blue, Falcon Studio, Hot House e tante altre
Nelle vesti di modello è apparso sulle copertine di Freshmen nel 2005, 206 e 207; su quelle di Unzipped nel 2006 e in uno speciale di Playgirl nel 2006 (nel quale si presenta sotto lo pseudonimo di Rob Metts).

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Il pugine Luke Campbell e il tuffatore Freddie Woodward si spogliano per Gay Times

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Altre due stelle dello sport inglese hanno scelto di spogliarsi sulle pagine di Gay Times a sostegno della prevenzione del cancro ai testicoli. Si tratta del pugile Luke Campbell e del tuffatore Freddie Woodward.
Il primo è nato il 27 settembre 1987 a Kingston upon Hull, è un pugile della categoria dei pesi gallo ed è vincitore della medaglia d'oro alle olimpiadi di Londra 2012. Woodward, invece, è nato il 23 giugno 1995 a Sheffield. Alto 178 cm per 72 chili di peso, è il vincitore della medaglia di bronzo ai Giochi del Commonwealth nei tuffi sincronizzati a Glasgow 2014.
Nel corso del tempo sono numerosi i volti noti che hanno scelto di apparire sulle pagine della rivista inglese (si va da Chris Mears a Louis Smith, passando da Ashley McKenzie e Jake Quickenden), tutti pronti a togliersi gli abiti per contrastare l'omofobia e sostenere cause in favore della lotta all'Aids o dei tumori. La nudità, infatti, è anche una forma con cui si vuole mostrare come non ci si debba vergognare del proprio corpo e che non ha alcun senso provare imbarazzo a sottoporsi a visite mediche che riguardino le proprie parti intime.

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Justin Bieber per Calvin Klein: spuntano i presunti scatti originali prima del fotoritocco

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Justin Bieber è il nuovo volto di Calvin Klein. Negli scatti pubblicitari sinora diffusi è difficile non notare un fisico palestrano e un rigonfiamento particolarmente generoso nelle parti basse.
A mettere in discussione la veridicità di quei dettagli è ora il sito scandalistico BreatheHeavy, pronto a pubblicare quella che sostengono fosse lo scatto originale prima del passaggio su Photoshop. Lì i muscoli sembrano meno tonici, i pettorali sono più sgonfi, le proporzioni del corpo meno armoniche e il rigonfiamento assai meno generoso.
Al momento non esistono smentite o conferme sulla veridicità dell'immagine né da parte di Calvin Klein, né da parte della popstar canadese, motivo per cui è possibile riportare solo la versione fornita dal sito che ha pubblicato le immagini. Ed è proprio quest'ultimo a sostenere che la persona che gli ha inviato lo scatto ha commentato: «Fondamentalmente è stato un idiota. Ha urtato Laura (la co-protagonista del servizio fotografico, ndr) diverse volte e è stato necessario fermarlo. In fondo lo grida da tutte le parti di essere solo un bambino. È stato Bieber a chiedere di apparire "più alto e muscoloso". Il pacco più grande era implicito».

Update: Justin Bieber ha smentito la veridicità dello scatto pubblicato dal sito di gossip e lancia l'accusa di aver ritoccato l'immagine originale al solo fine di umiliarlo. La popstar ora minaccia azioni legali se non giungeranno le scuse ufficiali da parte di BreatheHeavy.

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Shane West

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"El Dorado - La città perduta" è la miniserie in due puntate trasmessa tutto d'un fiato ieri sera da Italia 2 (la prima visione italiana risale al 6 e 7 dicembre 2010). Per ben 174 minuti i telespettatori che si sono sintonizzati su quel canale hanno potuto seguire le avventure dell'archeologo Jack Wilder alla ricerca della leggendaria città dell'oro della civiltà Inca, sepolta nell'intricata giungla amazzonica. Nonostante le sparatorie, gli inseguimenti e i doppiogiochisti, probabilmente qualcuno non avrà faticato a trovare il tempo per costatare che l'attore protagonista non era affatto male.
Il suo nome è Shane West ed è nato il 10 giugno 1978 a Baton Rouge (Louisiana, Stati Uniti). Dopo essere apparso come comprimario in un episodio della serie itelevisiva "I Viaggiatori", debutta sul grande schermo nel 1999 grazie al film "Liberty Heights" di Barry Levinson. Successivamente ottiene un piccolo ruolo in "Dracula's Legacy" e "A Time for Dancing".
l ruolo dell'adolescente Eli Sammler nella serie televisiva "Ancora una volta" lo porta ad ottenere una certa visibilità e nel 2002 è protagonista al fianco di Mandy Moore nel film "I passi dell'amore". L'anno successivo interpreta Tom Sawyer ne "La leggenda degli uomini straordinari" al fianco di Sean Connery.
Il successo vero e proprio giunge nel 2004, quando West entra nel cast della serie televisiva "E.R. Medici in prima" nei panni del dottor Ray Barnett (lascerà la serie nel 2007). Nel 2005 diventa la voce del gruppo punk The Germs, riformatosi dopo lo scioglimento del 1980 causato dalla morte della voce Darby Crash, del quale West prende il posto. Dal 2010 al 2013 ha preso parte ai 45 episodi della serie "Nikita" mentre dal 2014 è parte del cast di "Salem".

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Michael Sam racconta di essere stato vittima di discriminazioni anche fra le mura di casa

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Michael Sam è stato il primo giocatore professionista di football a fare coming out. Intervistato da Oprah Winfrey, l'uomo è tornato ancora una volta a raccontare la sua vita.
«Volevano che avessi il coraggio di uscire allo scoperto -ha raccontato- Ci sono un sacco di persone come me nel football. Io non sono il solo. Solo sono l'unico ad aver fatto coming out». Non va infatti dimenticato come il suo coraggioso gesto non sia stato provo di conseguenze e come sedicenti organizzazioni cristiane abbiano organizzato manifestazioni ed attacchi personali contro di lui.
Sam ha poi spiegato come l'omofobia della gente non sia stata l'unica che lo abbia riguardato. Anche fra le mura domestiche, in un luogo in cui ognuno avrebbe il diritto di sentirsi protetto, la discriminazione non è mancata da parte dei suoi fratelli: «Mi hanno chiamato in un sacco di modi. Mi hanno chiamato frocio. Mi chiamavano gay. Mi hanno chiamato tutto ciò che si potrebbe pensare. Solo per farmi del male». Non sono mancati neppure atti di vero e proprio bullismo, come la distruzione dei suoi trofei:« Ero così orgoglioso di quei trofei -racconta- e mio fratello maggiore era così geloso che li ha spezzati di fronte a me. E questa è stata la cosa più triste».


I ragazzi di A fior di pelle: Eduart Ndoci (detto Casanova)

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Eduart Ndoci nasce il 13 luglio 1996 a Pukë, un comune albanese di 4.500 abitanti sito nella prefettura di Scutari. Alto 184 cm per 72 chili di peso, ha forgiato il suo fisico giocando a calcio. Il suo aspetto lo ha portato anche ad intraprendere la carriera di modello entrando a far parte della scuderia dell'agenzia albanese Top Model Fashion.
Oggi vive a Selita e Vogël, una località che si trova a pochi passi da Tirana (sede degli studi di Agon Channel). Nel quiz televisivo "A fior di pelle" è conosciuto con il nome di Casanova, un riferimento all'amatore veneziano che pare sottolineare come la sua bellezza sia dettata più dai tratti fini che da un'abbondanza di massa muscolare. Ed è in quel ruolo che il giovanissimo modello è chiamato a mostrare sulla propria pelle le domande, le risposte ed eventuali montepremi in palio.

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I ragazzi di A fior di pelle: David Tufa (detto Pitbull)

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Torniamo ad occuparci dei ragazzi che animano la trasmissione "A fior di pelle", il quiz di Agon Channel condotto da Antonio Mezzancella in cui domande e risposte vengono scritte sui corpi di una serie di ragazzi e ragazze. Innegabile è come l'attenzione di molti telespettatori è stata catturata da Pitbull, il ragazzo dal corpo tatuato e dallo sguardo duro che è parte dello staff. Il suo vero nome è David Tufa, un modello e uno sportivo nato e cresciuto a Tirana, in Albania.
Nel 2010 ha ottenuto grande visibilità mediatica conquistando l'ambito titolo di Mister Albania nel concorso di bellezza associato all'elezione di Miss Albania (quell'anno assegnato a Arnita Beqiraj). Ha studiato presso l'Universiteti i Sporteve te Tiranes (UST) ed oggi affianca la carriera di modello a quello di giocatore professionista di basket.
Il tatuaggio sul suo pettorale sinistro riporta una citazione di Anthony Brandt che dice: «Other things may change us, but we start and end with family». Sul lato destro dell'ombelico, invece, è presente il disegno di un bacio accerchiato dalla scritta: «07.10.2011. Un giorno benedetto. Prima promessa: per sempre insieme».

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Addio a Virna Lisi, l'attrice si è spenta all'età di 78 anni

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Il cinema italiano ha perso oggi una delle sue grandi protagoniste: si è infatti spenta a Roma, all'età di 78 anni, l'attrice Virna Lisi. Qualche mese fa era le era stato diagnosticato un male incurabile e lo scorso anno aveva perso il marito, Franco Pesci, con il quale aveva condiviso ben 53 anni di matrimonio.
Nata ad Ancona l'8 novembre 1936, si trasferì a Roma dove iniziò a muovere i primi passi nel mondo del cinema. La grande popolarità arrivò grazie alla pubblicità del dentifricio Chlorodont in Carosello, aprendole le porte per la partecipazione ai grandi sceneggiati Rai (tra cui "Orgoglio e pregiudizio" e "Ottocento").
Il 25 aprile del 1960 sposò l'architetto romano Franco Pesci, annunciando il suo ritito dalle scene per potersi dedicare alla famiglia. Spinta dal consorte, tornò in attività un anno più tardi. Prese parte a vari sceneggiati e commedie all'italiana, affiancando anche un'attività teatrale che la portà a lavorare a stretto contatto con personaggi come Giorgio Strehler e Luigi Squarzina.
Iniziò a lavorare anche in Francia ed Hollywood le propose un contratto in esclusiva di sette anni con la Paramount. Si trasferì con il marito ed il figlio a Los Angeles, ma la sua avventura americana finì presto perché l'attrice non volle interpretare ruoli da bambola sexy. Tornò in Italia e vinse il David di Donatello ed il Nastro d'argento come miglior attrice non protagonista grazie a "Sapore di mare" di Carlo Vanzina.
Negli anni Novanta arrivano anche le prime serie televisive, tra cui "Le ali della vita", "I ragazzi della via Pál, "Il bello delle donne", "Caterina e le sue figlie", "L'onore e il rispetto, Donne sbagliate" e "Il sangue e la rosa".
La sua ultima apparizione cinematografica è il film "Latin lover" di Cristina Comencini (in uscita a marzo 2015) mentre non è riuscita a portare a termine le due fiction in cui stava lavorando ("È la mia famiglia" e la quarta stagione de "Il bello delle donne").


Andrea Minguzzi guarda a Rio 2016

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Andrea Minguzzi è probabilmente fra gli atleti più sexy che l'Italia possa vantare. L'attenzione mediatica ce l'ha fatto conoscere nel 2010, grazie alle gare che gli hanno permesso di vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Pechino del 2008.
Nato a Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna, l'1 febbraio 1982, ha iniziato ad interessarsi alla lotta greco-romana sin da piccolo. Ha al suo attivo innumerevoli titoli e  dal 2004 è tesserato con le Fiamme oro, il Gruppo sportivo della Polizia di Stato. La sua popolarità è sbocciata in occasioni delle olimpiadi, ma in un Italia governata dal solo calcio i riflettori si sono presto spenti nonostante la popolarità e i grandi risultati acquisiti.
Forse, però, lo potremo ben presto rivedere in azione. Il campione olimpico ha infatti annunciato di essere pronto a tornare a combattere con l'obiettivo dei partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016.
Il trentaduenne emiliano non ha mancato di commentare anche l'attuale latitanza dell'Italia ai vertici della disciplina: «È stato cambiato completamente lo staff tecnico -ha dichiarato- il modo di lavorare di quelli che sono venuti dopo era totalmente diverso, con questa direzione tecnica con mi sono mai trovato. Sono iniziati una serie di infortuni dovuti alla non buona preparazione. La lotta in Italia purtroppo è in un momento un po' critico e il livello è sempre più scadente. L'unico atleta che ha dato modo di sperare in un risultato è Daigoro Timoncini, ma purtroppo ancora non è riuscito a concretizzare con una medaglia europea o mondiale, forse anche a causa della situazione caotica che c'è in nazionale. Dal 2008 in avanti non si segue più un progetto ed una programmazione chiara per arrivare in forma ad un evento, ma si fanno le cose alla giornata e un po' come capita. Così non si può competere con gli altri Paesi. Per fare i risultati ci vuole una squadra che al momento non c'è, ci vorranno almeno altri vent'anni per arrivare alla medaglia olimpica».
Riguardo a sé stesso ha aggiunto: «Dopo la qualificazione non riuscita a Londra pensavo di smettere, pensavo di essere arrivato. Poi parlando con lo staff delle Fiamme Oro abbiamo pensato che mi sarebbe convenuto centellinare le gare da fare, senza fare Europei e Campionati del Mondo, con la possibilità di potermi allenare a casa. Stiamo cercando di indirizzare la ripresa della mia carriera. Questo non vuol dire che farò le Olimpiadi. Ad ogni tappa faremo un punto della situazione per vedere come proseguire. Vedremo se sarà bene fare le qualificazioni o se sarà meglio lasciar perdere».

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Delaj J Visar (aka Pascia su Agon Channel)

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In Italia è conosciuto con il nome di Pascia, uno dei modelli che animano la trasmissione "A fior di pelle" su Agon Channel, ma suo vero none è Delaj J Visar.
Nato a Kopliku, un comune albanese di 3mila abitanti, ha studiato presso l'università Luigj Gurakuqi di Shkoder ed attualmente vive a Tirana. Qui lavora per l'agenzia di modelli Grace Models-Albania ed è con essa che è stato chiamato a lavorare per Agon Channel.
Paerrticolarmente riservato nel condividere informazioni sulla sua vita privata attraverso Internet, di lui sappiamo solo che ama il calcio, il basket, la pallavolo, il rap e il cinema (soprattutto le commedie ed i film romantici).

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Valerio Pino torna a spogliarsi su Twitter

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Valerio Pino è meno attivo di Twitter di quanto non fosse un tempo e nell'ultimo periodo ha messo da parte il suo consueto esibizionismo (l'ultima foto con un asciugamano legato basso in vita risale al suo viaggio in Brasile, ndr) a favore di una campagna animalista.
Nonostante il nobile scopo, vien da sé che immagini proposte -spesso molto crude- non abbiano la leggerezza di quelle goliardiche che l'anno reso celebre. Questo senza addentrarsi in come certe testimonianze di crudeltà sugli animali provochino un senso di repulsione per chi non fa differenza fra la violenza compiuta verso gli umani o il regno animale, lasciando troppo spesso indifferente di dovrebbe vergognarsi dinnanzi a simili situazioni.
Chiusa la parentesi, per quanti non hanno mai smesso di pensare al suo corpo il ballerino ha deciso di pubblicare due nuovi scatti che paiono riportarci al clima dei mesi scorsi, all'interno dei quali mostra tutti i suoi muscoli con tanto di immancabile mano infilata negli slip. Certo, non si sta parlando dei suoi celebri nudi integrali, ma di certo anche queste pose non mancheranno di smuovere più di un ormone.

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Il pattinatore Eric Radford ha fatto coming out

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Eric Radford è canadese, ha 29 ed è un pattinatore artistico su ghiaccio che ha rappresentato la sua nazione alle Olimpiadi di Sochi. In quell'occasione si è aggiudicato la medaglia d'argento nella gara a squadre, ma nella sua carriera figurano anche la medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra del 2013 e a quelli di Saitama del 2014, un oro e un argento ai Campionati dei Quattro continenti e tre titoli canadesi.
Ora ha deciso di fare coming out e di dichiarasi pubblicamente gay.
La sua intenzione era di compiere quel passo prima della sua partecipazioni elle olipiadi russe, ma poi ha deciso di attendere: «La mia preoccupazione -dice- era quella di essere ricordato come l'atleta gay che ha fatto coming out alle Olimpiadi, piuttosto che il pattinatore che ha vinto una medaglia. Mi sono sentito a disagio». Nonostante ciò gli va riconosciuto di non aver mai mentito o finto: ad un giornalista che gli aveva chiesto con chi fosse in Russia, lui ha tranquillamente risposto che era lì con la sua famiglia, con alcuni amici e il suo ragazzo. Poi è stato il giornalista a scegliere di non divulgare quelle parole.


Taylor Lautner posa con Murray Swanby in un locale gay di West Hollywood

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Il mondo del gossip è in fermento grazie ad una fotografia pubblicata su Internet dal modello Murray Swanby che lo ritrae in compagnia dell'attore Taylor Lautner in un locale gay di West Hollywood. Complice una didascalia che non spiega il contesto dello scatto, la stampa si è subito lanciata in una serie di illazioni che in alcuni casi sono arrivate a sostenere che l'attore abbia fatto coming out.
I fatti, però, non parrebbero tali da potersi addentrare in asserzioni simili. Sarà pur vero che Swanby (noto al grande pubblico soprattutto per la sua collaborazione con lo stilista Andrew Chrristian) sia dichiaratamente gay, ma l'immagini si ferma solo a mostrare come si sia fatto fotografare in compagnia dell'attore. Persino fra i tag è stato inserita l'indicazione #hotstraightguys che lascerebbe intendere un riferimento all'eterosessualità della star di Twilight, così come apparirebbe strano che un outing possa avvenire attraverso un'immagine pubblicata su canali ufficiali e non paparazzata da un qualche fotografo pronto a mostrare situazioni che avrebbero dovuto rimanere segretissime.
Insomma, la realtà è che l'unica prova che pare scaturire dall'immagine sia una riprova di come Lautner non sia omofobo e non abbia problemi a frequentare locali gay, ma nulla viene aggiunto alle informazioni riguardo al suo orientamento sessuale. Poi non c'è nulla da dire sul fatto che una simile coppia simile sarebbe formata da due ragazzi di innegabile bellezza e se appeal, ma ciò non significa che le inevitabili fantasie che possono venire in mente debbano per per forza essere una realtà.

Clicca qui per guardare l'immagine pubblicata da Murray Swanby.


Chris Mears, Martin Cremin, Tom Haffield e Ieuan Lloyd posano per Attitude

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Non è la prima volta che il nuotatore britannico Chris Mears posa per una rivista gay ed in passato non ha mancato di ironizzare su come speri che quella scelta lo possa portare a strappare qualche fan gay al compagnio di squadra Tom Daley. E se sia da punto di vista fisico che caratteriale pare avere tutte le carte in regola per fare stragi di cuori, il servizio fotografico che verrà pubblicato sul numero di gennaio di Attitude non marcherà di buttare nuova carne sul fuco e di attirare molta attenzione.
Già a partire dalla copertina incontreremo il 21enne che posa in costume da bagno insieme ai compagni di quadra Martin Cremin, Tom Haffield e Ieuan Lloyd. Poi, a corredo di altre imperdibili immagini, non mancano anche le consuete interviste di accompagnamento ai protagonisti del servizio fotografico.
Ed è lì che il 23enne Martin Cremin spiega perché i tuffatori siano soliti depilarsi: «Si tratta di una potente azione psicologica -dice- e l'acqua si percepisce in maniera veramente diversa sulla pelle. È una delle cose che si possono fare in preparazione delle sfide, così ti dà un po' di una spinta». «Non so se faccia molta differenza -controbatte Ponders Ieuan- ma i nuotatori sono soliti depilarsi barba, capelli e corpo in vista delle competizioni perché diminuisce la resistenza all'acqua. Ma comunque io non sono una persona molto pelosa».
Parlando delle differenze fra i tuffatori e i nuotatori, Chris ha aggiunto: «Credo che dipenda dal momento della stagione a cui ci si riferisce, ma io lavoro duro in palestra e credo sia un'attività molto diversa da quella dei nuotatori che passano numerose ore a nuotare sulla lunga distanza e che hanno bisogno di una diversa forma del corpo. Loro sono generalmente più alti e un po' più magro, mentre siamo un po' più muscolosi».
All'inizio di quest'anno Martin ha dichiarato che la sua omosessualità non ha influito sulla sua carriera sportiva. «Ho scelto di fare coming out -dichiarò ai tempi- perché volevo cancellare qualsiasi possibile percezione sul fatto che una persona gay non possa competere nello sport. L'essere gay ha fatto alcuna differenza per la mia carriera di nuotatore».

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Fabio Mancini fotografato da Thiago Martini

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Il modello italiano Fabio Mancini è il volto scelto dal fotografo Thiago Martini per un editoriale dal titolo "C'eravamo tanto amati". Il riferimento scelto dal fotografo brasiliano è al noto film di Ettore Scola, mentre negli scatto è la quotidianità e la sensualità di Mancini a conquistare la scena.
Nato in Germania e trasferitosi nel Bel Paese da bambino, Fabio Mancini ha conquistato grande notorietà come modello di marchi del calibro di Giorgio Armani ed Emporio Armani. Altri ingaggi di rilievo riguardano Roccobarocco, Carlo Pignatelli, Strawberry Fields, Marc Stone e Men's Health Spain.

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Sean Hayes si è sposato

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Sean Hayes ha sposato il compagno Scott Icenogle dopo otto anni di vita passata insieme.
L'attore, celebre per aver ricoperto il ruolo di Jack McFarland nella serie "Will & Grace", aveva cercato di depistare la stampa e lo scorso ottobre si presentò in televisione con l'anello al dito dicendo che le nozze erano già state celebrate... ma in realtà non era vero dato che ora è lui stesso a parlare della reale celebrazione -tenutasi nei giorni scorsi nella sua casa di Los Angeles- attraverso i social network. Il suo piano, però, pare aver funzionato dato che la celebrazione si è tenuta in un'atmosfera riservata lontana dall'occhio indiscreto dei fotografi.
Dopo anni di indiscrezioni, Sean Hayes ha fatto coming out solo nel 2010, a quattro anni di distanza dall'inizio della sua convivenza con Scott Icenogle (iniziata nel 2006). «Ero così giovane -dichiarò ai tempi- e non volevo la responsabilità, non sapevo come gestire il ruolo impegnativo di parlare per la comunità gay».


Stefano Ghisolfi, il campione italiano di arrampicata

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Si ha l'impressione che in Italia conti solo il calcio e che troppo spesso i tantissimi giovani che tengono alto il nome dell'Italia attraverso altre discipline siano lasciati nell'ombra. Fortunatamente, però, può capitare che alcuni reality televisivi possano la meritata attenzione anche ad atleti sconosciuti al grande pubblico. E può anche capitare che quegli atleti siano caratterizzati da un indiscutibile fascino, occhi di ghiaccio e un sorriso in grado di far battere più di un cuore.
È ad esempio il caso di Stefano Ghisolfi, il campione di arrampicata che si è esibito in spettacolari acrobazie durante la scorsa puntata di "Tu si que vales", su Canale 5. Nato a Torino il 18 febbraio 1993, a soli 14 anni ha iniziato a gareggiare nelle sue prime competizioni internazionali, a 16 ha preso parte alla sua prima Coppa del Mondo. I primi successi sono giunti con la conquista della medaglia di bronzo ai campionato 2010 di Edimburgo e in quello di Imst del 2011.
Il 13 ottobre 2012 si è classificato terzo alla Coppa del mondo di Xining (Cina): era dal 2007 che un italiano non saliva sul podio della competizione (in quel caso si trattò di Flavio Crespi, ritiratosi poi nel 2009). A livello italiano ha vinto il Campionato italiano velocità nel 2010 e il Campionato italiano lead nel 2012, 2013 e 2014. Si è aggiudicato la Coppa Italia lead per quattro volte consecutive (nel 2010, 2011, 2012 e 2013) e la Coppa Italia boulder nel 2010 e 2012.
Dal 2012 fa parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro di Moena.

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Rob Kearney, il secondo uomo più forte d'America, ha fatto coming out

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Stando alla classifica della competizione statunitense America's Strongest Man, Rob Kearney è il secondo uomo più forte d'America. In grado di sollevare ben 105 Kg, il 23enne ha deciso di fare coming out e di dichiararsi pubblicamente gay. La sua scelta viene presentata come un atto di rispetto nei confronti del fidanzato Joey Aleixo: «Stiamo insieme da due mesi -ha dichiarato- e non volevo tenerlo nascosto. Ssono un tipo romantico, io. Se non fosse stato per lui non avrei deciso di compiere questo passo: chissà dove sarei oggi senza di lui».
Rob non ha mancato anche di augurarsi che il suo esempio possa essere seguito anche da altri atleti ed ha aggiunto: «Credo che sia importante essere onesto. Le persone devono sapere che uno degli atleti più forti del pianeta è anche gay».
Inevitabilmente il suo gesto ha portato anche alla caduta di un pregiudizio diffuso che vorrebbe che la forza fisica possa essere correlata in un qualche modo con l'orientamento sessuale. Nonostante i pregiudizi siano per loro stessa definizione basati su tesi false, grazie a Roba sarà sempre più difficile dirsi convinti di un qualcosa che sia stato così chiaramente sbuguiardato.