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Mike Branson

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Mike Branson nasce il 31 dicembre 1969 a Columbus, in Ohio (United States). Dal 1997 al 2002 inizia a lavorare come attore pornografico gay e, nonostante abbia preso parte a soli nove film, ancor oggi viene annoverato come uno dei performer migliori mai vantati dalla Facon Studios.
Alto 180 cm per 88 chili di peso, Branson ha sempre ricoperto un ruolo da attivo in ogni sua performance professionale e a non passare inosservata è infatti anche la sua dotazione. Ai tempi non era consuetudine rendere noti i centimetri, ma in commercio esiste un oggetto che si sostiene sia fatto ad immagine e somiglianza dell'originale, ed in quel caso la misura dichiarata è di 26,04 cm.
La contestualizzazione temporale risulta importante anche per comprendere un'altra serie di circostanze: ai tempi tutti i film erano destinati esclusivamente al mercato delle videocassette e in quel settore il numero di pellicole da lui interpretate (che oggi apparirebbe esiguo) acquista tutto un alto peso. Allo stesso modo ciò spiega il perché della bassa qualità delle immagini diffuse in Internet (ai tempi l'accesso era possibile solo dialup) ed immagini video assai lontane dai moderni full-hd (si consideri che la qualità di un VHS oggi verrebbe considerata circa un sesto di megapixel). Ma soprattutto spiega il perché non si sappia quasi nulla della sua vita privata. Negli anni '90, infatti, le pornostar non erano solite dialogare con i fan e la maggior parte di loro manteneva uno stretto riserbo su ciò che accadeva all'esterno dei sei.
Mike Branson è apparso anche sulle pagine di Honcho (giugno), Jock (giugno 1998), Torso (settembre 1997), All man (luglio 1997 e luglio 1998), Savage Male (gennaio 1977) e Numbers (aprile 2000). Le sue fotografie sono anche state incluse nel servizio pubblicato nel 2001 da Advocate in occasione del 30° anniversario della Falcon e nel volume celebrativo di Bruno Gmünder dal titolo "Legends: Men of Falcon".
Dopo il suo ritiro dalle scene non si sa con esattezza che strada abbia intrapreso: alcune illazioni non verificate sostengono che si sia laureato ed abbia iniziato a lavorare come avvocato ambientale. Altre fonti sostengono che oggi sia uno stimato ingenerare.

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Cole Monahan

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Cole Monahan nasce a Lenoir City, in Tennessee (Stati Uniti). L'idea di intraprendere la carriera di modello inizia a ballenargli in testa durante gli anni del liceo: «La mia faccia ha iniziato a prendere forma -racconta- e la gente mi diceva: "Forse dovresti provare a fare il modello". Ma ho pensavo: "Io sono di Lenoir City, in Tennessee. Dove vado a fare il modello?"».
Nel febbraio del 2013, all'età di 21 anni, viene convinto dal padre a partecipare ad un provino aperto organizzato dalla 18 Karat a Knoxville. Quando il proprietario dell'agenzia vide Monahan per la prima volta, capii che sarebbero stati necessari alcuni cambiamenti fisici prima di poter firmare un contratto. «Cole che era enorme -racconta- era un giocatore di football e quindi la mia prima risposta è stata: "Hai un volto favoloso, ma sei più grande di un palazzo!". E così il nostro viaggio è iniziato con Cole che avrebbe dovuto perdere un po' di massa muscolare».
Attraverso un'apposta dieta e un esercizio fisico finalizzato alla definizione dei muscoli, Monahan è passato dal pesare 108 chili ad 86 in soli 14 mesi. Nel frattempo ha iniziato a lavorare come cameriere in un ristorante e come impiegato in un ufficio postale.
«È stressante non avere la certezza che il vostro duro lavoro pagherà -ha commentato- ma ora che tutti i "se" e tutti i "ma" sono finiti con la firma del contratto, finalmente mi sento più che felice».
L'agenzia decise di non commercializzarlo come modello per l'area Knoxville, prevedendo di proporlo sin da subito per l'area internazionale. L'esordio ha avuto luogo nel dicembre 2013 davanti all'obiettivo di un fotografo di South Beach. Attualmente lavora a tempo pieno come modello per la prestigiosa Elite Models.

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Sergio Carvajal fotografato da Alejandro Brito

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Sergio Carvajal è il protagonista di un nuovo servizio fotografico firmato da Alejandro Brito, nel quale il modello spagnolo si cimenta in alcuni degli scatti più sexy da lui mai realizzati (forse eccezion fatta per quello del del 2012 firmato da EY! Magateen, con tanto di un eloquente video di backstage a corredo).
Nato il 27 novembre 1993 a Tarragona, in Spagna, Carvajal è stato chiamato a posare praticamente mezzo nudo in praticamente ogni angolo della casa: negli scatti lo si vede steso sul letto, seduto sul sofà o mentre guarda fuori dalla finestra. A fronte di un modello che già di per sé è in grado di trasudare sensualità da ogni poro, il risultato appare assicurato.

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Stefano Varagona sulla copertina di For Men

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Stefano Varagona, classe 1990, è un modello di Ancona che è riuscito a guadagnarsi l'ambita copertina della rivista For Men. Il tutto attraverso gli scatti realizzati dal fotografo Roberto Chiovitti.
La sua carriera di modello ha avuto inizio fra il 2009 e il 2010, quando un talent scout lo addocchiò in un locale della zona mentre era alla ricerca di volti da proporre per il concorso de Il più bello d'Italia. Stefano abbandonò alcuni degli sport che praticava (pallanuoto, pallacanestro e pallanuoto) per dedicarsi esclusivamente alla palestra con l'obiettivo di migliorare il suo corpo. Intanto la visibilità ottenuta con il concorso e i lavori ottenuti in alcuni locali della provincia, iniziarono ad aprirgli le porte per i suoi primi servizi fotografici. Da qui il culmine raggiunto con la convocazione per la copertina di For Men.
Eppure Stefano ha le idee chiare sul fatto che non farà il modello a vita: «Studio a tempo pieno alla facoltà di medicina a Torrette -racconta in un'intervista- quindi il mio lavoro sarà sul campo medico. Questi lavori sono un modo per unire l'utile al dilettevole. Si guadagna poco, non ci si campa».
Riguardo al suo futuro, non ha ancora scelti la specializzazione ma non esclude di poter optare per l'area chirurgica.

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Isola dei Famosi 10: Brice Martinet garaggerà nudo su Playa Desnuda

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Si chiama Playa Desnuda ed è la novità della decima edizione de L'isola dei famosi, la prima targata Mediaset. Si tratta di un arcipelago che sarà popolato solo da soli due concorrenti (Cecilia Rodriguez e Brice Martinet) che, come due moderni Adamo ed Eva, non avranno alcunché per coprire le proprie nudità. Pare comunque di capire che i collegamenti del serale avverranno dietro un apposito paravento mentre il daytime prevederà una censura delle parti intime dei due.

Certo è che è difficile rimanere impassibili dinnanzi alla bellezza del modello francese Brice Martinet. Nato il 9 agosto 1981 a Chambray Les Tours, non è la prima volta che si cimenta in situazioni simili: nel 2011 è stato uno dei finalisti di Koh Lanta, la versione francese di Survivor.
Alto 188 centrimetri per 81 chili di peso, Brice ha sfilato e posato per grandi marchi come Calvin Klein, Jean Paul Gaultier, John Galliano, Adidas, Reebok e Arena. Nel 2011 si è già mostrato senza veli dinnanzi alla macchina da presa per uno spot dell'Unione Europea finalizzato alla promozione della tessera europea di assicurazione malattia.
In Italia è conosciuto anche per aver interpretato Faraz in "Universitari - Molto più che amici" di Federico Moccia.

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Alex Belli e Andrea Montovoli all'Isola dei famosi

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Dopo la falsa partenza della settimana scorsa, con lo sbarco sull'isola interrotto a causa di una tempesta tropicale, questa sera Canale 5 tenterà di dare inizio alla nuova edizione del noto reality. Fra i naufraghi che vi prenderanno parte, Alex Belli e Andrea Montovoli non hanno mancato di suscitare già un certo interesse.

Alex Belli nasce a Parma il 22 dicembre 1982. Inizia a coltivare la passione della musica si dedica cinque anni di studi al conservatorio. Decide poi di trasferirsi a Milano per approfondire le sue conoscenze, ma qui farà l'incontro con un booker di moda che lo porterà da lì a poco a lavorare come modello. L'incontro con Fioretta Mari lo porta ad avvicinarsdi anche alla recitazione e che debutta in teatro come uno dei protagonisti del musical "La surprise de l'amour". Dopo solo due anni affianca Claudia Gerini in un famoso spot per una nota compagnia di telefonia mobile, tramite il quale viene notato ed entra a far parte, dal 2010, del cast fisso di "Centovetrine" con il ruolo da protagonista di Jacopo Castelli.
Nell'inverno 2012 partecipa come concorrente al talent show di Rai 1 "Ballando con le stelle" e nel 2013 esordisce sul grande schermo nel film "Un'Insolita Vendemmia".

Andrea Montovoli nasce a Porretta Terme il 12 marzo 1985. La sua carriera professionale da attore teatrale inizia nel 2003 mentre la sua passione per la musica lo portano a lavorare come DJ per diverse emittenti radio e discoteche locali. Nel 2008 apre i concerti di Vasco Rossi come Dj/Vocalist allo Stadio Olimpico di Roma e a San Siro di Milano. Nel 2006 debutta al cinema con i film "Uno su due" per la regia di Eugenio Cappuccio, e nella miniserie televisiva "Quo vadis, baby?" di Gabriele Salvatores per la regia di Guido Chiesa. Nel 2009 si classifica al secondo posto nel talent "Ballando con le stelle" mentre l'anno seguente è l'antagonista di Raoul Bova in "Scusa ma ti voglio sposare" di Federico Moccia. Successivamente recita in "Piazza giochi" (2010), "Una canzone per te" (2010), "Balla con noi" (2011) e "Poker Generation" (2012). In tv partecipa a "L'ispettore Coliandro" (2009), "Notte prima degli esami '82" (2011), "Natale a 4 zampe" (2012), "Un Matrimonio" (2013) e "Provaci ancora prof" (2013).
Nel 2012 si dichiarò gay-friendly nel corso di un'intervista rilasciata a Vanity Fair, affermando che «è pazzesco scandalizzarsi per l'omosessualità».

Alex Belli: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13] [14] - Andrea Montovoli: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13]


Duncan James nudo su Attitude

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Duncan James è tornato a spogliarsi sulle pagine di Attitude. Il cantante dei Blue ha infatti accettato l'invito della rivista inglese a prendere parte alla loro tradizionale naked issue, un'edizione speciale finalizzata alla raccolta di fondi per la lotta all'HIV.
Nell'intervista che accompagna il servizio fotografico, Duncan ha parlato di paternità e famiglia, nonché dell'importanza di proteggersi durante i rapporti sessuali a rischio. Nel 2009 si dichiarò bisessuale, salvo poi precisare di essere gay. In un'intervista rilasciata a Gay Star News ha spiegato: «Sono un ragazzo omosessuale. Mi piacciono gli uomini, e questo mi rende gay. Non fraintendetemi, credo che uno possa essere bisessuale. Quando mi definirono "bisessuale", lì per lì, fu molto più facile grazie proprio a quella parola. Ora mi definisco gay».

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Anders Rydning

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Anders Rydning nasce a Bærum, in Norvegia, il 25 aprile 1986. Studia canto e danza presso la Bardar Dance Academy e nel 2008 risulta fra i finalisti chiamati a mettere in scena il musical Grease. I musical e il teatro diverranno ben presto la sua casa grazie ad un susseguirsi di nuovi ingaggi.
Il 2013 segna il suo debutto da attore cinematografico grazie al film norvegese "Pornopung" di Johan Kaos. Ed è proprio la disinibizione e il realismo scelto dal regista ad aver portato quelle immagini ad aver destato una certa curiosità: nonostante si tratti di una pellicola destinata al pubblico generalista, Kaos non ha mancato di inserire anche alcune scene esplicite. Nel caso di Rydning, il suo personaggio è un ragazzo di nome Leo che non ha certo problemi a giocare col sesso: si diverte a mostrare una parte dei suoi genitali agli amici per chiedere quale parte stia mostrando, così come non ha remore nel passeggiare nudo per casa in piena erezione. Se poi aggiungiamo che la sua bellezza nordica non è l'unica sua grande qualità, vien da sé che la scelta della regia di dedicare persino anche alcuni primi piani alle sue parti basse abbia creato una certa curiosità.

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Mike Roberts

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Mike Roberts nasce il 6 luglio 1983 a Chula Vista, in California. Nel 2002 debutta come attore nell'industria dell'intrattenimento gay per soli adulti con il film "Forbidden Perversions" di Brandon's Buddies. Quello sarà l'inizio di una prolifica carriera durata sino al 2012 (la sua ultima apparizione sui set è in un film con Zack Randall).
Alto 180cm per 77 chili di peso, Mike si descrive come un gay for pay (ossia un eterosessuale che partecipa a film gay solo per lavoro)e, nonostante quell'etichetta sia di per sé contestata da molti, nel suo caso risulta forse più credibile che per altri attori: sono infatti molte le scene in cui è apparso in solitaria o con un certo distacco dagli altri modelli. Ovviamente non sono mancati anche momenti più espliciti, ma anche in qual caso Mike pare aver sempre preferito ricoprire un ruolo attivo (con l'unica eccezione di un film del 2008 realizzato da Jake Cruise). La sua versatilità, infatti, appare più legata al contesto: è passato da ruoli più classici a quelli più feticisti, ricoprendo una gamma di situazioni molto varia. Al suo attivo figurano ingaggi anche da parte di case di produzione come BadPuppy, Pandy Blue, Falcon Studio, Hot House e tante altre
Nelle vesti di modello è apparso sulle copertine di Freshmen nel 2005, 206 e 207; su quelle di Unzipped nel 2006 e in uno speciale di Playgirl nel 2006 (nel quale si presenta sotto lo pseudonimo di Rob Metts).

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Il pugine Luke Campbell e il tuffatore Freddie Woodward si spogliano per Gay Times

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Altre due stelle dello sport inglese hanno scelto di spogliarsi sulle pagine di Gay Times a sostegno della prevenzione del cancro ai testicoli. Si tratta del pugile Luke Campbell e del tuffatore Freddie Woodward.
Il primo è nato il 27 settembre 1987 a Kingston upon Hull, è un pugile della categoria dei pesi gallo ed è vincitore della medaglia d'oro alle olimpiadi di Londra 2012. Woodward, invece, è nato il 23 giugno 1995 a Sheffield. Alto 178 cm per 72 chili di peso, è il vincitore della medaglia di bronzo ai Giochi del Commonwealth nei tuffi sincronizzati a Glasgow 2014.
Nel corso del tempo sono numerosi i volti noti che hanno scelto di apparire sulle pagine della rivista inglese (si va da Chris Mears a Louis Smith, passando da Ashley McKenzie e Jake Quickenden), tutti pronti a togliersi gli abiti per contrastare l'omofobia e sostenere cause in favore della lotta all'Aids o dei tumori. La nudità, infatti, è anche una forma con cui si vuole mostrare come non ci si debba vergognare del proprio corpo e che non ha alcun senso provare imbarazzo a sottoporsi a visite mediche che riguardino le proprie parti intime.

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Justin Bieber per Calvin Klein: spuntano i presunti scatti originali prima del fotoritocco

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Justin Bieber è il nuovo volto di Calvin Klein. Negli scatti pubblicitari sinora diffusi è difficile non notare un fisico palestrano e un rigonfiamento particolarmente generoso nelle parti basse.
A mettere in discussione la veridicità di quei dettagli è ora il sito scandalistico BreatheHeavy, pronto a pubblicare quella che sostengono fosse lo scatto originale prima del passaggio su Photoshop. Lì i muscoli sembrano meno tonici, i pettorali sono più sgonfi, le proporzioni del corpo meno armoniche e il rigonfiamento assai meno generoso.
Al momento non esistono smentite o conferme sulla veridicità dell'immagine né da parte di Calvin Klein, né da parte della popstar canadese, motivo per cui è possibile riportare solo la versione fornita dal sito che ha pubblicato le immagini. Ed è proprio quest'ultimo a sostenere che la persona che gli ha inviato lo scatto ha commentato: «Fondamentalmente è stato un idiota. Ha urtato Laura (la co-protagonista del servizio fotografico, ndr) diverse volte e è stato necessario fermarlo. In fondo lo grida da tutte le parti di essere solo un bambino. È stato Bieber a chiedere di apparire "più alto e muscoloso". Il pacco più grande era implicito».

Update: Justin Bieber ha smentito la veridicità dello scatto pubblicato dal sito di gossip e lancia l'accusa di aver ritoccato l'immagine originale al solo fine di umiliarlo. La popstar ora minaccia azioni legali se non giungeranno le scuse ufficiali da parte di BreatheHeavy.

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Shane West

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"El Dorado - La città perduta" è la miniserie in due puntate trasmessa tutto d'un fiato ieri sera da Italia 2 (la prima visione italiana risale al 6 e 7 dicembre 2010). Per ben 174 minuti i telespettatori che si sono sintonizzati su quel canale hanno potuto seguire le avventure dell'archeologo Jack Wilder alla ricerca della leggendaria città dell'oro della civiltà Inca, sepolta nell'intricata giungla amazzonica. Nonostante le sparatorie, gli inseguimenti e i doppiogiochisti, probabilmente qualcuno non avrà faticato a trovare il tempo per costatare che l'attore protagonista non era affatto male.
Il suo nome è Shane West ed è nato il 10 giugno 1978 a Baton Rouge (Louisiana, Stati Uniti). Dopo essere apparso come comprimario in un episodio della serie itelevisiva "I Viaggiatori", debutta sul grande schermo nel 1999 grazie al film "Liberty Heights" di Barry Levinson. Successivamente ottiene un piccolo ruolo in "Dracula's Legacy" e "A Time for Dancing".
l ruolo dell'adolescente Eli Sammler nella serie televisiva "Ancora una volta" lo porta ad ottenere una certa visibilità e nel 2002 è protagonista al fianco di Mandy Moore nel film "I passi dell'amore". L'anno successivo interpreta Tom Sawyer ne "La leggenda degli uomini straordinari" al fianco di Sean Connery.
Il successo vero e proprio giunge nel 2004, quando West entra nel cast della serie televisiva "E.R. Medici in prima" nei panni del dottor Ray Barnett (lascerà la serie nel 2007). Nel 2005 diventa la voce del gruppo punk The Germs, riformatosi dopo lo scioglimento del 1980 causato dalla morte della voce Darby Crash, del quale West prende il posto. Dal 2010 al 2013 ha preso parte ai 45 episodi della serie "Nikita" mentre dal 2014 è parte del cast di "Salem".

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Michael Sam racconta di essere stato vittima di discriminazioni anche fra le mura di casa

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Michael Sam è stato il primo giocatore professionista di football a fare coming out. Intervistato da Oprah Winfrey, l'uomo è tornato ancora una volta a raccontare la sua vita.
«Volevano che avessi il coraggio di uscire allo scoperto -ha raccontato- Ci sono un sacco di persone come me nel football. Io non sono il solo. Solo sono l'unico ad aver fatto coming out». Non va infatti dimenticato come il suo coraggioso gesto non sia stato provo di conseguenze e come sedicenti organizzazioni cristiane abbiano organizzato manifestazioni ed attacchi personali contro di lui.
Sam ha poi spiegato come l'omofobia della gente non sia stata l'unica che lo abbia riguardato. Anche fra le mura domestiche, in un luogo in cui ognuno avrebbe il diritto di sentirsi protetto, la discriminazione non è mancata da parte dei suoi fratelli: «Mi hanno chiamato in un sacco di modi. Mi hanno chiamato frocio. Mi chiamavano gay. Mi hanno chiamato tutto ciò che si potrebbe pensare. Solo per farmi del male». Non sono mancati neppure atti di vero e proprio bullismo, come la distruzione dei suoi trofei:« Ero così orgoglioso di quei trofei -racconta- e mio fratello maggiore era così geloso che li ha spezzati di fronte a me. E questa è stata la cosa più triste».


I ragazzi di A fior di pelle: Eduart Ndoci (detto Casanova)

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Eduart Ndoci nasce il 13 luglio 1996 a Pukë, un comune albanese di 4.500 abitanti sito nella prefettura di Scutari. Alto 184 cm per 72 chili di peso, ha forgiato il suo fisico giocando a calcio. Il suo aspetto lo ha portato anche ad intraprendere la carriera di modello entrando a far parte della scuderia dell'agenzia albanese Top Model Fashion.
Oggi vive a Selita e Vogël, una località che si trova a pochi passi da Tirana (sede degli studi di Agon Channel). Nel quiz televisivo "A fior di pelle" è conosciuto con il nome di Casanova, un riferimento all'amatore veneziano che pare sottolineare come la sua bellezza sia dettata più dai tratti fini che da un'abbondanza di massa muscolare. Ed è in quel ruolo che il giovanissimo modello è chiamato a mostrare sulla propria pelle le domande, le risposte ed eventuali montepremi in palio.

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I ragazzi di A fior di pelle: David Tufa (detto Pitbull)

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Torniamo ad occuparci dei ragazzi che animano la trasmissione "A fior di pelle", il quiz di Agon Channel condotto da Antonio Mezzancella in cui domande e risposte vengono scritte sui corpi di una serie di ragazzi e ragazze. Innegabile è come l'attenzione di molti telespettatori è stata catturata da Pitbull, il ragazzo dal corpo tatuato e dallo sguardo duro che è parte dello staff. Il suo vero nome è David Tufa, un modello e uno sportivo nato e cresciuto a Tirana, in Albania.
Nel 2010 ha ottenuto grande visibilità mediatica conquistando l'ambito titolo di Mister Albania nel concorso di bellezza associato all'elezione di Miss Albania (quell'anno assegnato a Arnita Beqiraj). Ha studiato presso l'Universiteti i Sporteve te Tiranes (UST) ed oggi affianca la carriera di modello a quello di giocatore professionista di basket.
Il tatuaggio sul suo pettorale sinistro riporta una citazione di Anthony Brandt che dice: «Other things may change us, but we start and end with family». Sul lato destro dell'ombelico, invece, è presente il disegno di un bacio accerchiato dalla scritta: «07.10.2011. Un giorno benedetto. Prima promessa: per sempre insieme».

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Addio a Virna Lisi, l'attrice si è spenta all'età di 78 anni

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Il cinema italiano ha perso oggi una delle sue grandi protagoniste: si è infatti spenta a Roma, all'età di 78 anni, l'attrice Virna Lisi. Qualche mese fa era le era stato diagnosticato un male incurabile e lo scorso anno aveva perso il marito, Franco Pesci, con il quale aveva condiviso ben 53 anni di matrimonio.
Nata ad Ancona l'8 novembre 1936, si trasferì a Roma dove iniziò a muovere i primi passi nel mondo del cinema. La grande popolarità arrivò grazie alla pubblicità del dentifricio Chlorodont in Carosello, aprendole le porte per la partecipazione ai grandi sceneggiati Rai (tra cui "Orgoglio e pregiudizio" e "Ottocento").
Il 25 aprile del 1960 sposò l'architetto romano Franco Pesci, annunciando il suo ritito dalle scene per potersi dedicare alla famiglia. Spinta dal consorte, tornò in attività un anno più tardi. Prese parte a vari sceneggiati e commedie all'italiana, affiancando anche un'attività teatrale che la portà a lavorare a stretto contatto con personaggi come Giorgio Strehler e Luigi Squarzina.
Iniziò a lavorare anche in Francia ed Hollywood le propose un contratto in esclusiva di sette anni con la Paramount. Si trasferì con il marito ed il figlio a Los Angeles, ma la sua avventura americana finì presto perché l'attrice non volle interpretare ruoli da bambola sexy. Tornò in Italia e vinse il David di Donatello ed il Nastro d'argento come miglior attrice non protagonista grazie a "Sapore di mare" di Carlo Vanzina.
Negli anni Novanta arrivano anche le prime serie televisive, tra cui "Le ali della vita", "I ragazzi della via Pál, "Il bello delle donne", "Caterina e le sue figlie", "L'onore e il rispetto, Donne sbagliate" e "Il sangue e la rosa".
La sua ultima apparizione cinematografica è il film "Latin lover" di Cristina Comencini (in uscita a marzo 2015) mentre non è riuscita a portare a termine le due fiction in cui stava lavorando ("È la mia famiglia" e la quarta stagione de "Il bello delle donne").


Andrea Minguzzi guarda a Rio 2016

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Andrea Minguzzi è probabilmente fra gli atleti più sexy che l'Italia possa vantare. L'attenzione mediatica ce l'ha fatto conoscere nel 2010, grazie alle gare che gli hanno permesso di vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Pechino del 2008.
Nato a Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna, l'1 febbraio 1982, ha iniziato ad interessarsi alla lotta greco-romana sin da piccolo. Ha al suo attivo innumerevoli titoli e  dal 2004 è tesserato con le Fiamme oro, il Gruppo sportivo della Polizia di Stato. La sua popolarità è sbocciata in occasioni delle olimpiadi, ma in un Italia governata dal solo calcio i riflettori si sono presto spenti nonostante la popolarità e i grandi risultati acquisiti.
Forse, però, lo potremo ben presto rivedere in azione. Il campione olimpico ha infatti annunciato di essere pronto a tornare a combattere con l'obiettivo dei partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016.
Il trentaduenne emiliano non ha mancato di commentare anche l'attuale latitanza dell'Italia ai vertici della disciplina: «È stato cambiato completamente lo staff tecnico -ha dichiarato- il modo di lavorare di quelli che sono venuti dopo era totalmente diverso, con questa direzione tecnica con mi sono mai trovato. Sono iniziati una serie di infortuni dovuti alla non buona preparazione. La lotta in Italia purtroppo è in un momento un po' critico e il livello è sempre più scadente. L'unico atleta che ha dato modo di sperare in un risultato è Daigoro Timoncini, ma purtroppo ancora non è riuscito a concretizzare con una medaglia europea o mondiale, forse anche a causa della situazione caotica che c'è in nazionale. Dal 2008 in avanti non si segue più un progetto ed una programmazione chiara per arrivare in forma ad un evento, ma si fanno le cose alla giornata e un po' come capita. Così non si può competere con gli altri Paesi. Per fare i risultati ci vuole una squadra che al momento non c'è, ci vorranno almeno altri vent'anni per arrivare alla medaglia olimpica».
Riguardo a sé stesso ha aggiunto: «Dopo la qualificazione non riuscita a Londra pensavo di smettere, pensavo di essere arrivato. Poi parlando con lo staff delle Fiamme Oro abbiamo pensato che mi sarebbe convenuto centellinare le gare da fare, senza fare Europei e Campionati del Mondo, con la possibilità di potermi allenare a casa. Stiamo cercando di indirizzare la ripresa della mia carriera. Questo non vuol dire che farò le Olimpiadi. Ad ogni tappa faremo un punto della situazione per vedere come proseguire. Vedremo se sarà bene fare le qualificazioni o se sarà meglio lasciar perdere».

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Delaj J Visar (aka Pascia su Agon Channel)

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In Italia è conosciuto con il nome di Pascia, uno dei modelli che animano la trasmissione "A fior di pelle" su Agon Channel, ma suo vero none è Delaj J Visar.
Nato a Kopliku, un comune albanese di 3mila abitanti, ha studiato presso l'università Luigj Gurakuqi di Shkoder ed attualmente vive a Tirana. Qui lavora per l'agenzia di modelli Grace Models-Albania ed è con essa che è stato chiamato a lavorare per Agon Channel.
Paerrticolarmente riservato nel condividere informazioni sulla sua vita privata attraverso Internet, di lui sappiamo solo che ama il calcio, il basket, la pallavolo, il rap e il cinema (soprattutto le commedie ed i film romantici).

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Valerio Pino torna a spogliarsi su Twitter

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Valerio Pino è meno attivo di Twitter di quanto non fosse un tempo e nell'ultimo periodo ha messo da parte il suo consueto esibizionismo (l'ultima foto con un asciugamano legato basso in vita risale al suo viaggio in Brasile, ndr) a favore di una campagna animalista.
Nonostante il nobile scopo, vien da sé che immagini proposte -spesso molto crude- non abbiano la leggerezza di quelle goliardiche che l'anno reso celebre. Questo senza addentrarsi in come certe testimonianze di crudeltà sugli animali provochino un senso di repulsione per chi non fa differenza fra la violenza compiuta verso gli umani o il regno animale, lasciando troppo spesso indifferente di dovrebbe vergognarsi dinnanzi a simili situazioni.
Chiusa la parentesi, per quanti non hanno mai smesso di pensare al suo corpo il ballerino ha deciso di pubblicare due nuovi scatti che paiono riportarci al clima dei mesi scorsi, all'interno dei quali mostra tutti i suoi muscoli con tanto di immancabile mano infilata negli slip. Certo, non si sta parlando dei suoi celebri nudi integrali, ma di certo anche queste pose non mancheranno di smuovere più di un ormone.

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Il pattinatore Eric Radford ha fatto coming out

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Eric Radford è canadese, ha 29 ed è un pattinatore artistico su ghiaccio che ha rappresentato la sua nazione alle Olimpiadi di Sochi. In quell'occasione si è aggiudicato la medaglia d'argento nella gara a squadre, ma nella sua carriera figurano anche la medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra del 2013 e a quelli di Saitama del 2014, un oro e un argento ai Campionati dei Quattro continenti e tre titoli canadesi.
Ora ha deciso di fare coming out e di dichiarasi pubblicamente gay.
La sua intenzione era di compiere quel passo prima della sua partecipazioni elle olipiadi russe, ma poi ha deciso di attendere: «La mia preoccupazione -dice- era quella di essere ricordato come l'atleta gay che ha fatto coming out alle Olimpiadi, piuttosto che il pattinatore che ha vinto una medaglia. Mi sono sentito a disagio». Nonostante ciò gli va riconosciuto di non aver mai mentito o finto: ad un giornalista che gli aveva chiesto con chi fosse in Russia, lui ha tranquillamente risposto che era lì con la sua famiglia, con alcuni amici e il suo ragazzo. Poi è stato il giornalista a scegliere di non divulgare quelle parole.