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Michele Grandinetti torna a cantare l'amore fra due uomini con "Our Story"

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Ci siamo già occupati di Michele Grandinetti, il cantante milanese che il grande pubblico ha conosciuto grazie alla selezioni di X-Factor 6. Da tempo impegnato sensibilizzare il pubblico sui diritti lgbt attraverso le cover che pubblica regolarmente sul suo canale YouTube, ha ora lanciato il suo primo brano originale dal titolo "Our Story".
Il testo racconta la storia d'amore tra Giulio e Tommaso, i due protagonisti delle fortunata webserie G&T. la scelta non è certo casuale dato che il videoclip porta la firma degli stessi registi ed attori della serie (Francesco D'Alessio e Matteo Rocchi). Nata come una delle prime webserie gay italiane, G&T ha totalizzato più di 21 milioni di visualizzazioni ed è seguita successo negli Stati Uniti, Francia, Spagna, Tailandia, Indonesia e Cina.
Il brano "Our Story" è già disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

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Paolo Tuci ci riporta nel 1988 con "Jem"

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L'attesa è finalmente finita e, dopo le prime anticipazioni, è finalmente giunto il momento di poter assaporare la nuova fatica discografica di Paolo Tuci. Si tratta di una cover della sigla di Jem, il celeberrimo catone animato del 1988 che è divenuto un vero e proprio oggetto di culto da parte di un'intera generazione di gay.
Il tutto è accompagnato anche da un bellissimo video realizzato al Queever di Torino, con costumi e ciuffi colorati che ci fanno riassaporare il gusto di un ricordo. Naturalmente non poteva mancare anche una qualche novità, ed è così che il gruppo delle The Holograms (originariamente composto dalla sorella di Jem, Kimber Benton, e dalle sue amiche Aja Leith e Shana Elmsford) si è magicamente trasformato in un trio di aitanti ragazzi (Alessandro Campanale, Andrea Jensen e Marvis Omorogbe).
Le sorprese, però, paiono destinate a non finire qui ed il singolo in questione è parte di un progetto più ampio: l'album intitolato "Jem & C." in cui trovano spazio ben dodici cover di altrettanti celebri cartoni animati anni '80 e '90, tutti ovviamente arrangiatati nell'inconfondibile stile di Tuci.
I titoli spaziano da Occhi di gatto a L'incantevole Creamy e da Mila e Shiro a Holly e Benjy. E poi, ancora, Alvin Rock'n'Roll, Memole dolce Memole, Lupin, Dragon Ball, Kyashan e Polymar, Sailor Moon e La bella e la bestia.

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Ben Affleck e Neil Patrick Harris nudi in "Gone Girl"

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Un personaggio noto che decide di spogliarsi dinnanzi ad una macchina da presa genera sempre curiosità, ma se si sta parlando di attori del calibro di Ben Affleck e di Neil Patrick Harris vien da sé che la notizia possa risultare una bomba per molti dei loro fan. Ancor più se si sta parlando di un nudo frontale e non di un qualcosa di vagamente accennato.
L'occasione di vederli come mamma li ha fatti ci giunge dal film "Gone Girl" di David Fincher, in arrivo in Italia con le feste di Natale. La presenza dell'attesa sequenza era stata anticipata dallo stesso Affleck che, nel corso di un'intervista, aveva ironizzato: «Dovreste sapere che sul set faceva molto freddo...». Se difficilmente avremo l'occasione di poter costatare il risultato in ambienti più caldi, nel guardare la sequenza risulta decisamente difficile rimanere delusi o pensare che ci sia un qualcosa da giustificare.
Prima di anticipare le immagini della sequenza è bene ricordare che l'appagamento della una curiosità ha anche un retro della medaglia, dato che le due sequenze in questione risultano anche un clamoroso spoiler per quanti volessero gustarsi il film. A voi, dunque, decidere se ammirare le doti nascoste dei due attori o se attendere di poterle vedere direttamente dinnanzi al grande schermo.

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Nick Jonas si dice orgoglioso di interpretare un personaggio gay

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"Kingdom" è una serie televisiva statunitense che segue le vicende di una famiglia che gestisce una palestra di arti marziali. Nel finale di stagione si scopre che uno dei personaggi principali, Nate Kulina, è gay. Le immagini lo svelano mostrandolo ubriaco mentre ha un rapporto orale con un altro uomo.
Se la sorpresa avrà spiazzato qualche spettatore, è facile immaginare che la sua sessualità potrà essere maggiormente esplorata nei 20 episodi già commissionati (che saranno trasmessi fra il 2015 e il 2006).
L'attore e musicista che interpreta Nate, Nick Jonas, ha voluto precisare che era stato informato dell'omosessualità del suo personaggio già prima dell'inizio delle riprese e di sapere che scene così allusive potrebbero avere ripercussioni sui fan acquisiti nel campo musicale. Ma, ciononostante, ha accettato il ruolo perché si considera orgoglioso di poter vestire i panno di un ragazzo costretto a dover lottare per i propri amori in un mondo così omofobo come quello che circonda i gli atleti professionisti.
Nell'occasione ha voluto anche lanciare un appello ai suoi fan: «Attraverso alcune storie posso condividere la mia vita personale e la mia opinione, ottenendo una progressione. Invito tutte le persone di tutti i ceti sociali ad accettare tutte le persone... e sarei entusiasta se i miei fan decideranno di essere parte di tutto questo».

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Pride, da domani al cinema

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Uscirà domani nelle sale cinematografiche il film "Pride" di Matthew Warchus. Presentato al Festival di Cannes 2014 e premiato con la Queer Palm, il film racconta la vera storia di un curioso incontro fra due mondo molti diversi.
In occasione del Pride di Londra del 1984, l'attivista Mark Ashton decide di raccogliere fondi per sostenere le rivendicazioni e lo sciopero dei minatori che protestano contro le scelte politiche della premier Margaret Tatcher. Secondo Mark, infatti, gay e le lesbiche siano vittime dello stesso sistema e pensa che un legame di di solidarietà con i lavoratori in lotta possa portare a benefici comune.
Nonostante i molti scetticismi, riesce a fondare il gruppo "Lesbians and Gays Support the Miners" ma anche da parte dei minatori la risposta non è delle migliori ed il loro aiuto viene rispedito al mittente. Decide quindi di contattare e raggiungere i lavoratori di un paesino minerario del Sud del Galles, Delais: la conoscenza diretta e l'entusiasmo dei giovani attivisti gay e lesbiche finiscono con lo sciogliere la diffidenza e i pregiudizi di una piccola comunità chiusa e machista, spianano la strada a una stabile solidarietà. Le cose però si complicano quando una delle componenti del comitato dei minatori di Delais, che non ha mai accettato la presenza delle lesbiche e dei gay, informa di nascosto la stampa che si scatena in articoli dispregiativi sui "pervertiti" che mantengono i minatori, gettando dubbi in tutta la comunità...
Molte altre vicende si intrecciano nella trama: dal coming out, ai rapporti familiari, dalla violenza omofobica all'esplosione dell'Aids.

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I ragazzi di "A fior di pelle"

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"A Fior di Pelle" è un nuovo gioco trasmesso da Agon Channel (canale 33 del digitale terreste) che si basa su un'idea tanto semplice quanto curiosa: domande, risposte e montepremi sono scritti sui corpi di alcuni modelli e modelle.
Condotta dal giovane showman Antonio Mezzancella, la trasmissione si articola in tre manche. Nella prima, denominata "body memory", i concorrenti saranno chiamati a visualizzare una serie di risposte scritte sui corpi del modelli e ricordarsi chi di loro riportava quella esatta una volta che gli verrà posta la domanda. Nella seconda, denominata "lato a, lato b" il conduttore pone una domanda e i concorrenti devono azzardare se la risposta corretta sia scritta sul petto o sulla schiena dei modelli: qualora la risposta che troveranno non li convinca, potranno optare per l'altra risposta. L'ultima manche è la "body cash", durante la quale i modelli porteranno sulla propria pelle sia le domande che il montepremi in palio. A tal proposito non passa inosservato è anche come i montepremi in palio siano più modesti di quanto si è soliti vedere, anche se c'è da chiedersi se questo eviti di risultare un insulti ai tanti spettatori che non sanno come arrivare alla fine del mese e si trovano spesso sbattuto in faccia un mondo distante da quello reale in cui basta dare risposte elementari per guadagnare migliaia e migliaia di euro.
Tornando al programma, abbiamo visto come i veri protagonisti siano i modelli e le modelle che esibiscono le varie forma di body painting. Ed è dei primi che ci occuperemo che, parafrasando il concept dello show, offrono una tela di tutto rispetto su cui esibire quelle scritte attraverso corpi atletici e pettorali ben pompati.
Se i nomi che scorrono nei titoli di coda lasciano intuire come siano presumibilmente tutti di origine albanese (gli studi dell'emittente si trovano a Tirana, ndr) al pubblico sono proposti attraverso nomi di fantasia come Boy, Casanova, Ken, Nerd, Pascia, Pitbull e Van Damme.
A seguire, nella consueta galleria fotografica di fine post, ecco alcune delle loro passerelle.

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Channing Tatum: «In Magic Mike XXL abbiamo tenuto Joe Manganiello a nudo il maggior tempo possibile»

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«Questo film sarà molto più divertente dell'originale. Vedrete un sacco di nudo maschile e di stupidità. E poi abbiamo tenuto Joe Manganiello a nudo il maggior tempo possibile». È quanto promesso al Time dall'attore Channing Tatum.
Il tema in questione è il film "Magic Mike XXL", sequel della pellicola diretta nel 2012 da Steven Soderbergh che vedrà la luce nelle sale cinematografiche statunitensi il 1° luglio del 2015. Nel cast sarà riconfermata la presenza di Alex Pettyfer, Matthew McConaughey, Matt Bomer, Channing Tatum e Joe Manganiello, mentre la regia sarà curata da Greg Jacobs (storico assistente di Soderbergh e già collaboratore del primo capitolo).
Il film del 2012 fu un vero e proprio successo con ben 154.665.031 dollari di incassi al botteghino, merito della curiosità generata dal primo film della storia che si è occupato del mondo degli spogliarelli maschili senza risvolti comici o di parodia.


L'Inghilterra introduce un divieto alle pratiche fetish e sadomaso nei film a luci rosse

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A patire da lunedì 8 dicembre, in Inghilterra entreranno in vigore le nuove norme che prevedono alcune restrizioni alle pratiche fetish che potranno essere mostrate nei film a luci rosse prodotti nel Regno Unito.
Il British Board of Film Censors, l'ente che si occupa della censura dei prodotti cinematografici, ha infatti stilato una lista delle pratiche che considera pericolose o umilianti, decidendo così di vietare la produzione di film che mostrino sculacciate, bastonate, frustate eccessive, penetrazione violenta con oggetti, abuso fisico o verbale, pissing, costrizione fisica, umiliazione, eiaculazione femminile, asfissia erotica, face-sitting e fisting.
La decisione non ha mancato di innescare le proteste di chi contesta come pratiche così diverse siano state inserite in un unico calderone, senza neppure tener conto della modalità di presentazione. Se c'è una grande differenza fra un buffetto e uno schiaffo, qui è come se non ci fosse alcuna differenza tra atti violenti ed azioni assai che forse qualcuno troverà disgustose, ma che oggettivamente sono spesso ritenute piacevoli dalle persone coinvolte senza alcun rischio per la loro salute (si pensi anche solo al pissing). Ed è proprio da qui che parte una seconda contestazione avanzata dall'opinione pubblica, ossia un divieto alla partecipazione a pratiche che gli attori (adulti e consenzienti) decidono volontariamente di praticare dopo averle concordate con la regia. La domanda è semplice: se una persona prova appagamento e piacere nel mostrarsi in certe situazioni, perché mai qualcun altro dovrebbe decidere per lui che quel ruolo è troppo umiliante? In fin dei conti c'è pure chi non lo fa di mestiere e decide ugualmente di mostrarsi in quegli atti attraverso dei video amatoriali caricati su internet. Non devono poterlo fare perché qualcun altro si sentirebbe a disagio in circostanze simili?
In altri stati il problema è stato risolto attraverso interviste agli attori in cui si precisa come tutti siano lì per scelta, come si siano prese le dovute precauzioni per assicurare la sicurezza dei partecipanti e come la dominazione non sia altro che un gioco di ruolo, caratterizzato da un inizio e una fine ben precisa e da regole condivise sulla base delle preferenze di ciascuno in modo che nessuno si trovi mai a fare un qualcosa contro la propria volontà. In tale ottica alcuni cultori del genere sostengono anche che il vero padrone sia lo slave, dato che generalmente è lui a decidere limiti e regole del gioco.
Tornando all'Inghilterra, perplessità contro la nuova norma sono state espresse anche dal movimento femminista, pronto a sostenere che il divieto riguardi principalmente pratiche tradizionalmente associate al piacere femminile. «La nuova legislazione è assurda e surreale -ha dichiarato produttrice Itziar Bilbao Urrutia- Per esempio, perché hanno bandito il face-sitting? Cosa c'è di pericoloso in questa pratica? Si tratta di una attività che non fa male a nessuno e che molte dominatrici praticano, me inclusa. Il suo potere è simbolico: io sto sopra, irraggiungibile».
Sulla stampa britannica serpeggia anche l'ipotesi che l'ampio spettro di pratiche vietate miri semplicemente a censurare in toto l'industria del sesso fetish e sadomaso, favorendo invece una diffusione di contenuti pornografici più standard.



Take Me to Church

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Hozier è un cantante irlandese che è stato ospite della quarta puntata di X-Factor, ma è anche l'autore di un brano intitolato "Take Me to Church". Inizialmente nato come un brano che avrebbe dovuto parlare della rottura con la sua ex, è poi è diventato un testo incentrato sulla storia di due ragazzi innamorati che vengono ostacolati dall'omofobia religiosa. Il tutto viene anche sottolineato in modo crudo e schietto in un video che denuncia le discriminazioni omofobe inflitte in Russia dai gruppi estremisti (troppo spesso appoggiati dalla chiesa ortodossa).
Nonostante il brano risalga ormai allo scorso anno, è un lettore a chiederci di parlarne dopo essere rimasto o affascinato dal brano e dal contesto che lo accompagna: nonostante Hozier sia eterosessuale e nonostante l'Irlanda sia caratterizzata da una forte religiosità, quella denuncia all'ipocrisia di una parte della Chiesa ha raggiunto le vette delle classifiche di YouTube, quasi a voler testimoniare che le cose stiano cambiando e che la maggior parte dei cristiani è ormai stufo di chi usa la Bibbia come una giustificazione di ciò che dipende esclusivamente dai propri pregiudizi.

Clicca qui per guardare il video.


Al via la prima edizione del Salento LGBT Film Fest, dal 6 all'8 dicembre a Lecce

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Finalmente a Lecce qualcosa di normale. È questo lo slogan scelto per la prima edizione del Salento LGBT Film Fest, un'evento organizzato dal'associazione LeA-Liberamente e Apertamente che si svolgerà dal 6 all'8 dicembre nel capoluogo pugliese.
La tre giorni proporrà ben diciassette documentari, nove cortometraggi, tre webseries, due video, un film ed un docufilm. Tutte opere a tematica lgbt e, come tali, semplici visioni di una straordinaria normalità. Il tutto impreziosito dalla partecipazione di registi, autori ed ospiti provenienti da tutta Italia.
Il festival non sarà solo cinema, ma anche presentazioni di libri, incontri aperti al pubblico, momenti di riflessione e dibattito, laboratori di lettura per bambini... insomma, un contenitore pratico e di approfondimento su un genere cinematografico quasi del tutto sconosciuto nel territorio salentino.
La programmazione è stata curata con la collaborazione di Giovanni Minerba (direttore del Torino Gay and Lesbian Film Festival) e l'evento è parte delle azioni previste dal Programma Integrato di Rigenerazione Urbana "Cantiere Internazionale di Arte, Cultura e Partecipazione presso l'ex Cnos di Lecce" finanziato con fondi europei (Linea 7.1 del PO FESR 2007/2013).
Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito dell'associazione o attraverso la pagina dedicata su Facebook.


James Franco, Zachary Quinto e Charlie Carver protagonisti di una scena di sesso a tre in "Michael"

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Pare che i sogni proibiti di qualcuno si stiano per realizzare. James Franco, Zachary Quinto e Charlie Carver appariranno in una scena di sesso a tre all'interno del film "Michael".
L'indiscrezione è uscita dagli studios dove i tre attori sono impegnati sui set di una pellicola ispirata alla storia di Michael Glatze, l'attivista gay che si è trasformato in fervente militante anti-gay dopo un attacco di cuore e che, in preda al fanatismo religioso, ha deciso persino di rinnegare la propria omosessualità e di sposare una donna. James Franco interpreterà l'ex attivista, Zachary Quintosarà il suo ex ragazzo ed Emma Roberts sarà la sua nuova fiamma.
La scena in questione si svolgerà all'interno di una discoteca dove suonerà musica anni '80 a tutto volume. Il personaggio di Carver chiederà informazioni sul ragazzo di Franco e questi risponderà: «Lui vorrebbe anche te».
Il film indipendente è stato diretto da Justin Kelly ed è prodotto da Gus Van Sant.


Gli uomini di The Lady (la webserie di Lory Del Santo)

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Chiunque abbia vissuto gli anni '80 non può non conoscere Lory Del Santo. Quello che forse può ignorare è come negli ultimi mesi la showgirl sia stata impegnata nella realizzazione di una propria webserie intitolata "The Lady". Con l'aiuto del compagno Marco Cucolo e dell'assistente Andro Hidalgo, la Del Santo ha diretto il montaggio dell'intero prodotto.
La trama ruota attorno alla vita di una donna molto ricca (The Lady, appunto) che pare debba la sua fortuna alla misteriosa morte del marito milionario. Il resto è lasciato ad un branco di uomini che vogliono una ragazza ricca, modelle che posano per la sua agenzia di moda e viaggi in giro per il mondo.
Nel cast figura la modella messicana Gloria Contreras, l'ex tronista Costantino Vitagliano, Natalia Bush, l'ex gieffina Guendalina Canessa... e poi una lunga lista di ragazzi e ragazze che aspirano ad un posto nello showbuisness (Simone Anedda, Mirko di Bonito, Davide Callotto, Roberto Perna, Antonio Di Martino, Mario Valoroso, Anthony Lordi, Mario Perozzi, Antonio Galofaro...).
Senza addentrarci nella trama o nei dialoghi (certo non capita spesso di veder corteggiare una ragazza con frasi come «ammazza quanto sei alta, una giraffa!» o assistere a persone che esordiscono con un «a me piacciono le donne ricche», ndr) credo non si possa offendere nessuno nell'ipotizzare che alcuni attori sia stati scelti più per la loro fisicità che per le loro doti recitative, motivo per cui non passa certo inosservata la carrellata di pettorali e bicipiti che popola pressoché ogni episodio. Il tutto con tanto di scuse puerili addotte in ogni occasione per togliersi la maglietta (guardate un sito? Mi tolgo la maglietta. Piove? Mi tolgo la maglietta...).
E se la serie pare destinata a diventare un cult della cinematografia trash, alcuni degli interpreti meritano di essere guardati. Ed è così che nella gallery di fine post troverete alcune immagini tratte dai primi episodi della serie.

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Un concorrente della versione spagnola di "Uomini e donne" posa nudo per un servizio omoerotico

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Juan Carlos González León è un giovane spagnolo che è stato fra i pretendenti al trono nella trasmissione televisiva "Mujeres y Hombres y Viceversa" (l'equivalente del nostro "Uomini e donne", trasmesso nella penisola iberica da Telecinco).
Fin qui nulla di strano. È un bel ragazzo, lavora in un negozio di fiori a Chipiona e sogna di poter raggiungere il successo come modello... Ma dato che in Spagna c'è una diversa concezione del pudore e considerato come lì un eterosessuale non appaiono terrorizzati all'idea di avvicinarsi a meno di un metro di distanza da un altro uomo, Carlos ha pensato bene di partecipare ad un servizio fotografico omoerotico che lo vede in compagnia del modello Cristian Romeero (eletto Mister Cadice nel 2013). Se poi si aggiunge che i due hanno posati così come mamma li ha fatti (peraltro in un evidente stato di eccitazione), il quadro viene chiaramente delineato.
Insomma, si è di fronte a molto più di quanto generalmente ci si attenderebbe da un personaggio divenuto noto in televisione o in servizi fotografici destinati al grande pubblico, ma evidentemente i due non sono timidi nel mettere in mostra anche le loro virtù più nascoste.

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A Milano va in scena una commedia sulla vita dei web-dipendenti e la loro possibilità di riscatto

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Dal 26 novembre all'1° dicembre 2014 la compagnia teatrale Chronos³ porterà sul palco del Teatro Libero di Milano (in Via Savona, 10) lo spettacolo "La mia massa muscolare magra".
Si tratta di una commedia surreale -scritta da di Tobia Rossi e diretta da Manuel Renga- che racconta la vita di Dario, un aspirante attore trentenne che galleggia in una routine di sesso occasionale con ragazzi sempre diversi procacciati tramite Grindr. Durante una serata in discoteca, però, conosce Luca e perde totalmente la testa: la scoperta dell'amore e l'affondo in un sé più autentico costringono Dario a guardare dentro la più profonda delle sue ferite scatenando una guerra tra mondo virtuale e mondo reale, tra paure e coraggio, tra nevrosi e vita autentica. Un monologo scandito in quadri di 10 minuti: il tempo consentito per ogni intervento ai partecipanti al gruppo di auto aiuto per web-dipendenti che Dario frequenta. Lo spettacolo proporrà così una discesa nell'anima di una creatura ferita ed un possibile riscatto nascosto dietro ai portoni di Milano.

La Chronos³ nasce nel gennaio 2011 alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano dall'incontro di tre registi: Manuel Renga, Vittorio Borsari e Valentina Malcotti. Nei 3 anni passati ha rappresentato la fucina creativa dove sviluppare diversi progetti che poi si sono trasformati in spettacoli messi in scena con un gruppo stabile di attori diplomati alla Paolo Grassi.
I tre registi hanno già creato progetti collettivi o singoli presentati nei teatri più importanti di Milano (Piccolo Teatro, Teatro Franco Parenti, ATIR, Teatro Libero,Teatro della Cooperativa) e al Festival di Asti. Tutti i progetti della compagnia teatrale portano in scena le opere di giovani autori impegnati ad indagare una realtà sfaccettata come quella odierna, soprattutto sperimentando la creazione di opere in spazi non teatrali e con particolari rapporti tra pubblico e attore.


Paolo Tuci rivisita i cartoni animati anni '80

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Pare impossibile pensare agli anni '80 senza dedicare almeno un pensiero alle sigle dei cartoni animati di quegli anni. Ed è così che Paolo Tuci ha pensato bene di iniziare a lavorare su un album che possa porsi come un'omaggio a quel mondo.
Il tutto verrà anticipato a dicembre con l'uscita del singolo "Jam", cover della sigla dell'omonima serie animata targata 1985. Il cartone animato ruota attorno alla figura di Jerrica Benton, una ragazza che ha ereditato dal padre una casa discografica rovinosamente in bolletta. Grazie al potentissimo computer Energy, però, Jerrica scopre la possibilità di trasformarsi nella popstar Jem. Da qui l'appiglio per un nuovo progetto musicale che possa ricalcare i successi lanciati nella serie (anche considerato come quel cartone animato sia stato un cult per un'intera generazione di gay).
Dal punto di vista musicale, invece, la sigla originale è stata composta da Carmelo Caruccim, è stata scritta da Alessandra Valeri Manera ed è stata interpretata da Cristina D'Avena.

Clicca qui per guardare il teaser di Jam.


Scusate se esisto, da domani al cinema

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Uscirà domani nelle sale cinematografiche la nuova commedia di Riccardo Milani, dal titolo "Scusate se esisto". Il film tonerà a riproporci la coppia formata da Paola Cortellesi e Raoul Bova, quest'ultimo nei panni di un gay non dichiarato e protagonista di un atteso bacio con Marco Bocci.
La trama ruota attorno alla storia di Serena (Paola Cortellesi), un architetto dal talento straordinario che, d una serie di successi professionali riscontrati all'estero, decide di tornare a lavorare in Italia perché ama il suo paese. Ma le cose non sono così facili e per cercare di ottenere un posto di lavoro si farà passare per quello che tutti si aspettano che lei sia: un uomo. Nel frattempo incontra l'affascinante Francesco (Raoul Bova) e tra loro inizia un rapporto intenso, perlomeno sino a quando lei non si accorgerà che lui è gay. A quel punto tra loro continuerà una storia di intensa amicizia, in una commedia che esplorerà le varie forme di chi cerca di fingersi qualcun altro con l'idea di farsi accettare dagli altri.

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Il nudo frontale di Gaz al Geordie Shore

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Gary Beadle (più noto come "Gaz") è uno dei protagonisti del reality "Geordie Shore" prodotto da MTV UK. Nato il 22 marzo 1987 a Prudhoe, nel nord-est dell'Inghilterra, è entrato a far parte del reality nel 2011. La popolarità acquisita gli ha permesso di abbandonare il suo lavoro di piastrellista per aprire un proprio negozio di abbigliamento, il Project 722.
In un'intervista rilasciata al Mirror, Gaz ha affermato che nello show «si vede solo una parte della mia personalità a "Geordie Shore", ma non si vede l'altra parte di fidanzato premuroso, la parte responsabile di me, perché nello show sono single e libero di divertirmi. Sono giovane e libero e fino a che non cambia continuerò a tenere questo stile di vita. Non durerà per sempre, non voglio che duri per sempre, ma per ora sto vivendo il periodo più bello della mia vita». Insomma, per farla breve, è parte di un gruppo di ragazzi selezionati per mostrarsi sempre allupati e in cerca di ragazze.
Ed è proprio in quel contesto che ad MTV è scappata la censura di una scena che mostra Gaz così come mamma l'ha fatto, mentre dinnanzi alle telecamere è impegnato a rivestirsi in camera da letto.

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Il Tg4 si vergogna della partecipazione italiana al progetto Rosetta: rovina la superstizione

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Il mondo intero ha trattenuto il fiato nel seguire l'avventura di Rosetta e l'atterraggio del lander Philae sulla superficie della cometa 67P/Churyumov Gerasimenko. È la prima volta che un'agenzia spaziale riesce in un'impresa simile e la missione potrà forse svelare alcuni segreti riguardanti il sistema solare, la formazione dei pianeti e forse addirittura l'origine della vita sulla Terra). Il sapere che a condurre la missione sta stata l'Esa (l'agenzia spaziale europea) è stato un motivo di vanto per molti cittadini del Vecchio Continente, ma non per il Tg4.
In un servizio talmente ridicolo da apparire quasi divertente, il telegiornale di Rete 4 non ha esitato a sostenere che le comete sono associate alla Natività di Gesù e che «dal 2004 l'ente spaziale lavora per rovinarci queste immagini». Non pago, il servizio aggiunge che «fa quasi male sapere che il trapano è stato costruito in Italia».
Esatto, il giornalista del Tg4 sostiene si debba provare vergogna all'idea che l'ingegneria italiana abbia avuto un ruolo fondamentale in una missione che ci ha permesso di toccare un piccolissimo corpo celeste vecchio di 4,5 miliardi di anni e collocato a circa 800 milioni di chilometri dal sole.
Vien da chiedersi se il Tg4 preferisca appellarsi ad una qualche tesi creazionista o concordi con chi si scagliò contro Colombo per aver dimostrato che ala Terra non era piatta, fatto sta che è arrivato persino a toccare l'abusato tasto dell'indignazione di fronte ai costi (citati con cifre a vanvera) di un'impresa che si sostiene abbia «eccitato solo gli scienziati».
Una simile dimostrazione di ignoranza è un esempio concreto di come esistano uomini così privi di curiosità e di voglia di conoscere da indignarsi di fronte a chi potrebbe mettere in dubbio le superstizioni che si sono creati sulla base del nulla e, soprattutto, senza mai guardare al di fuori del proprio orticello. Gruppi in cui, seppur in altri ambiti, appartengono anche le varie Sentinelle o i vari Giuristi, tutti uniti da un impegno comune per difendere la superstizione attraverso la stigmatizzare della scienza e della realtà dei fatti.

Clicca qui per guardare il servizio trasmesso dal Tg4.


Maniac, il nuovo singolo di Alex Palmieri

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Ad un anno di distanza dalla sua ultima fatica discografica (l'album "Back Alive"), il ventitreenne Alex Palmieri è tornato con un nuovo singolo dal titolo "Maniac".
Distribuito da Believe Digital, il brano sarà anche la colonna sonora di "Just Us", la webserie lgbt che uscirà a dicembre e che vedrà lo stesso Alex come protagonista con il ruolo di Roberto (un ragazzo ventenne combattuto tra l'attrazione per Stefano ed il suo ex storico Andrea).
«Sono molto entusiasta di questo progetto -racconta Alex- Non vedo l'ora di tornare sotto i riflettori e raccontare ancora una volta una parte di me. Il singolo "Maniac" mi è stato ispirato dai messaggi dei miei fan ricevuti in questi anni e che non hanno mai smesso di crederci tanto quanto me: in questo brano racconto delle paure che talvolta ci impediscono di realizzare i propri sogni, e della forza che una persona deve trovare dentro di se».
Mentre è già stata diffusa la prima anteprima del brano (in uscita nei digital store il 28 novembre), proprio in questi giorni Alex ed i suoi ballerini sono al lavoro per la realizzazione del videoclip: sarà prodotto da Martina Brunelli e Tommaso Bassini (registi del videoclip di Lovekiller) e vedrà la presenza di effetti speciali ed interi set creati in computer grafica.

Alex Palmieri inizia a farsi conoscere nel 2010 grazie al salotto di Barbara D'urso e da li a poco diventa uno dei personaggi più discussi della rete con oltre un milione di risultati sui motori di ricerca. Il settimanale Di tutto lo ha definito «la risposta italiana a Justin Bieber» ed i suoi brani hanno toccato anche terza posizione della classifica di iTunes.
Al suo attivo si contano anche numerose apparizioni televisive e la partecipazione al realty di Rai 2 "Social King" (dove è giunto fra i finalisti). Alex è considerato anche un esempio per chi sogna di fare della musica una professione anche in maniera indipendente. Ha chiuso cinque tour in giro per l'italia e con il singolo "Wasted" ha debuttato in spagna nel 2013. Sempre nel 2013 si è esibito davanti oltre 40mila persone in occasione del Milano Pride.

Clicca qui per guardare l'anteprima del nuovo singolo.


Matt Bomer e Finn Wittrock in American Horror Story

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Ha creato da subito fermento la notizia della partecipazione di Matt Bomer nella nuova stagione di "American Horror Story". Tra indiscrezioni ed illazioni, in molti si sono posti quesiti su quale sarò il suo rolo. Per i telespettatori statunitensi l'attesa si è conclusa ieri, con la messa in onda del quinto episodio della quarta stagione della serie.
A molti, però, avrà fatto anche piacere la modalità con cui Ryan Murpy ha deciso di proporci l'attore: nelle prime immagini che ci giungono da oltreoceano, infatti, lo incontriamo in compagnia di Finn Wittrock... entrambi in mutande e con il fisico in bella mostra.
Se per poter contestualizzare il tutto dovremo probabilmente attendere l'arrivo della serie in Italia, per il momento dovremo accontentarci del materiale che i siti statunitensi non hanno mancato di condividere con grande celerità (tutto riproposto nella consueta gallery di fine post).

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