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Diamanti lancia insulti omofobi a Borriello
Pubblicato il 20 maggio 2013 |

Per ben tre volte Alessandro Diamanti avrebbe urlato «finocchio di merda» a Marco Borriello (in foto) durante la partita tra Bologna e Genoa di ieri. A riportare l'accaduto è il Secolo XIX, che ricostruisce come a scatenare un primo accenno di rissa sia stata la caduta di Davide Moscardelli fra le gambe di Borriello, il quale ha reagito accennando una reazione con la caviglia. Ammoniti entrambi dall'arbitro, il gioco è ripreso ma Diamanti ha incalzando dapprima con un «ma vai a giocà» e poi urlando per ben tre volte quel «finocchio di merda» in direzione dell'attaccante del Genoa.
Ora, grazie al codice etico voluto da Cesare Prandelli, Diamanti rischia il suo posto in nazionale. Va detto, però, che nonostante il CT sia in prima linea nella lotta all'omofobia del calcio, sul caso specifico ha già dichiarato di volere attendere qualche tempo prima decidere la sua eventuale sostituzione.
David Beckham annuncia il suo ritiro
Pubblicato il 16 maggio 2013 |

David Beckham ha annunciato oggi il suo ritiro. L'essere anche modello, testimonial, ambasciatore ed icona a livello planetaria lasciano immaginare che sentiremo parlare ancora molto di lui, ma il lungo capitolo della sua vita caratterizzato dall'essere un giocatore di calcio pare definitamente giunto al capolinea.
Ha giocato 394 partite con la maglia del Manchester United, 59 con il Real Madrid, 33 con il Milan, 125 con i Galaxy di Los Angeles e 13 con il Paris Saint Germain, per un totale di ben 144 goal segnati. Numeri a cui vanno sommate le 115 presenze in nazionale con ben 17 goal.
Il suo rifiuto di rinnovare il contratto con il Paris Saint Germain lo porterà a chiudere la carriera dopo 20 anni di professionismo ed congedo finale avrà luogo allo Stade du Mustoir di Lorient (in Francia) tra dieci giorni.
Da sempre presente ai primi posti di tutte le classifiche dei calciatori più belli del mondo, nella gallery di fine post trovate alcune immagini che ripercorrono tutti i suoi anni sui campi di gioco, tributo alla sua bellezza e bravura.
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Mattia Destro
Pubblicato il 12 maggio 2013 |

Un affezionato lettore e grande tifoso della Roma ci domanda perché non abbiamo ancora parlato di Mattia Destro, il calciatore della squadra capitolina e della Nazionale. E così, per lui e per tutti gli altri fan del giocatore, eccoci pronti ad evadere la richiesta.
Mattia Destro nasce ad Ascoli Piceno il 20 marzo 1991. Figlio del calciatore Flavio Destro, inizia a tirare i suoi primi calci nel settore giovanile dell'Ascoli per poi approdare all'Inter nel 2005.
Dopo aver vinto due scudetti (nelle categorie Giovanissimi e Allievi) diventa il bomber della squadra Primavera ma, nonostante ne sia uno dei caposaldi, non esordisce in prima squadra. Infatti il l 21 luglio 2010 viene ceduto al Genoa, con il quale debutta in serie A e in Coppa Italia. Nel luglio del 2011 passa fra le file del Siena (con il quale prende parte a 32 partite) per poi firmare nel 2012 un contratto quinquennale con la Roma.
Sempre nel 2012 viene convocato in Nazionale da Cesare Prandelli in vista dell'Europeo. Il suo esordio con la maglia azzurra avviene il 15 agosto 2012 nella partita amichevole Italia-Inghilterra, mentre il suo primo gol in Nazionale ha luogo l'11 settembre 2012 contro la rappresentanza di Malta in una partita valevole per le qualificazioni al Mondiale 2014.
Mattia Destro risulta anche uno dei calciatori immortalati da Domenico Dolce nel suo primo libro fotografico (trovate le immagini nella gallery di fine post).
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Robbie Rogers potrebbe tornare a giocare
Pubblicato il 06 maggio 2013 |

Ricorderete tutti la storia di Robbie Rogers, il giocatore statunitense che ha fatto coming out lo scorso febbraio ed ha contestualmente annunciato il suo ritiro dal mondo del calcio. L'idea di un giovane che si sentiva costretto a rinunciare alla sua più grande passione per paura della reazione degli omofobi non poteva che lasciare un po' di amaro in bocca, ma l'epilogo potrebbe essere positivo.
Alcune fonti, infatti, parlano di un possibile ritorno sui campi da gioco della Major League Soccer tra le fila dei dei Los Angeles Galaxy (una squadra di prim'ordine che, fino a poco tempo fa, poteva vantare presenze come David Beckham e con la quale Rogers si allena regolarmente da circa una settimana).
«È più in forma di quanto mi aspettassi, dal momento che è stato lontano dallo sport per un po' -ha dichiarato Bruce Arena, allenatore dei Los Angeles Galaxy- Il tempismo è perfetto. Credo che la nostra Lega sia progressista, unisce razze e fedi diverse. Accettare un giocatore gay non è nulla di così difficile per noi. Abbiamo una mentalità aperta verso tutti i tipi di persone. Conosciamo Robbie da molti anni: è un'ottima persona e siamo contenti di averlo qui con noi».
Prima del suo ritorno in campo, però, dovranno essere risolti alcuni problemi legali. Il giocatore, infatti, risulta tutt'oggi legato contrattualmente alla sua squadra precedente e sarà necessaria una vantaggiosa offerta economica per poterlo portare nel nuovo club.
Robbie Rogers: «Sarebbe stato impossibile restare nel mondo del calcio dopo il mio coming out»
Pubblicato il 29 marzo 2013 |

Lo scorso febbraio ha fatto coming out con un messaggio pubblicato suo sito personale ed ha contestualmente dato l'addio al mondo del calcio. Stiamo parlando del 25enne Robbie Rogers, il calciatore statunitense che tra il 2009 e il 2011 ha giocato anche per la Nazionale.
In un'intervista rilasciata al Guardian, Rogers ha ora spiegato i retroscena della sua decisione e le paure che lo hanno spinto a prenderla. Paure che affondano le radici nella sua infanzia, così come lui stesso racconta: «Mi resi conto che ero gay quando avevo 14 o 15 anni. Suonava un po come un "Io voglio giocare a calcio. Ma non ci sono calciatori gay. Che cosa devo fare?"».
«Ti senti come un reietto. Non potevo dirlo a nessuno, perché la scuola superiore negli Stati Uniti è brutale. Stai attraversando la pubertà e i bambini possono essere crudeli. Avevo la fortuna che le mie sorelle maggiori fossero molto popolari e che io ero visto come il ragazzino del calcio. Questo ha reso più facile mascherare me stesso. Ma era anche difficile.Ci sono state ragazze che ci hanno provato con me, e tu sei lì a dirti: "Sarebbe tutto più semplice se non gli interessassi e se potessi solo giocare a calcio". Continuavo a dire: "Non posso uscire perché ho allenamento oggi o una partita domani"».
Ed è così che Rogers si sforzò di iniziare ad uscire con delle ragazze: «Già. Ho cercato di cambiare me stesso. Ho avuto appuntamenti con ragazze belle, intelligenti e stupefacenti. Se fossi stato eterosessuale forse sarei impazzito. Alcune di loro sono tutt'ora mie amiche».
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Campioni, il nuovo libro di Dolce&Gabbana
Pubblicato il 26 febbraio 2013 |

Si intitola "Campioni" ed è il nuovo libro fotografico realizzato da Domenico Dolce. Il volume raccoglie 450 ritratti di 67 giovani calciatori (alcuni conosciuti, altri giovani speranze) che hanno posato davanti all'obiettivo dello stilista, affiancando le loro immagini con la storia che ha trasformato ciascun giocatore in un personaggio.
Il ricavato del libro (venduto al prezzo non propriamente popolare di circa 180 euro a copia) andrà a sostenere le attività della fondazione AriSLA, occupata nella ricerca contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica.
«Credo fortemente in questo libro -ha dichiarato Domenico Dolce- Con le mie immagini ho voluto rendere omaggio alla forza e all'innocenza di questi ragazzi, provando allo stesso tempo a realizzare un mio sogno: scattare io le fotografie».
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Il calciatore statunitense Robbie Rogers fa coming out (ed abbandona il calcio)
Pubblicato il 18 febbraio 2013 |

Robbie Rogers è un calciatore statunitense di 25 anni che attualmente giocava in Inghilterra. Dalle pagine del suo blog si è dichiarato gay ed ha annunciato il suo abbandono al calcio: «Per 25 anni ho avuto paura, paura di mostrare chi ero veramente, paura dei giudizi e dell'eventuale rifiuto da parte di chi mi amava -ha affermato- Il calcio era la mia fuga, il mio obiettivo, la mia identità e mi ha dato più gioia di quanto potessi sperare. Ma è il momento di andare via e di riscoprire me stesso lontano da questo mondo».
Nonostante Rogers non abbia mai detto di essere stato «costretto» a lasciare, c'è chi si domanda se l'aver scelto di fare coming out in un mondo omofobo come quello del calcio non lo abbia posto in una situazione di difficoltà professionale (già prima di lui David Testo si è visto sfumare tutti i nuovi ingaggi dopo essersi dichiarato gay, con buona pace per chi all'inizio pareva aver apprezzato il suo gesto).
Qualche tempo fa il portiere danese del Manchester United, Anders Lindegaard, aveva scritto sul suo blog che «al calcio serve un eroe gay, gli omosessuali hanno bisogno di questo, i tifosi sono legati a modelli antichi e rozzi. Il football è rimasto indietro, mentre il resto del mondo è progredito». La storia del 25enne ne è un esempio lampante.
Robbie Rogers è nato a Rancho Palos Verdes (California) ed ha giocato come attaccante in varie squadre, fino ad approdare nei Leeds United in Inghilterra. Nel 2009 ha debuttato anche nella nazionale degli Stati Uniti in una partita amichevole contro la Svezia.
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Matt Jarvis su Attitude contro l'omofobia nel calcio
Pubblicato il 05 gennaio 2013 |

Matt Jarvis, calciatore 26enne del West Ham e della nazionale inglese, ha scelto di seguire l'esempio di David Beckham e di Freddie Ljungberg, divenendo il terzo calciatore della storia ad essere apparso sulla copertina della rivista gay britannica Attitude.
Anche se eterosessuale e sposato, Jarvis ha voluto prestare la propria immagine a sostegno della lotta all'omofobia nel calcio, lanciando un proprio appello al coming out.
«Svelate la vostra omosessualità -ha dichiarato- nascondersi è un freno all'attività sulla quale ci si deve concentrare, quella agonistica [...] Sono sicuro che ci siano molti calciatori gay ma poi quando decidono davvero di fare coming out e dirlo, allora è una storia diversa. Sono certo che ci hanno pensato tante volte. Ma è una cosa dura da fare per loro».
Il suo appello giunge a 22 anni di distanza dal coming out del calciatore Justin Fashanu, il primo di fama mondiale ad aver scelto di rivelare la propria omosessualità. La sua decisione, però, lo portò a vivere anni difficili che lo condussero al suicidio il 2 maggio 1998. Da allora nessun altro calciatore professionista inglese ha scelto di fare coming out.
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Il calendario sexy con i calciatori del Verin
Pubblicato il 31 dicembre 2012 |

Il Verin Football Club è una quadra di calcio spagnola che milita nella quinta divisione del campionato. La loro sede è nella cittadina di Verin ed il loro stadio, l'Estadio Xosé Argiz, è in grado di ospitare fino a 2.000 spettatori.
A corto di fondi per via della crisi che ha colpito tutto il Vecchio Continente la squadra iberica ha pensato bene di autofinanziarsi ricorrendo ad una modalità sempre più in auge: la realizzazione di un calendario sexy.
Ed è così che i loro ventidue giocatori si sono spogliati per posare davanti all'obiettivo del fotografo Suso Godas. A coprire le loro nudità solo dei palloni che, questa volta, sono tondi e non ovali (così come siamo abituati a vedere nel celebre calendario dei rugbisti parigini).
L'opera è poi stata venduta al prezzo di 10 euro a copia, registrando fin da subito un vero e proprio boom. È facile presumere che l'interesse derivi anche dal coinvolgimento di atleti legati ad uno sport così popolare come il cacio, solitamente meno soggetto alla mancanza di fondi rispetto ad altre realtà e, conseguentemente, meno avvezzo a simili iniziative.
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Lo spot antiomofobia di Gaynet
Pubblicato il 21 dicembre 2012 |

Si intitola "Fuorigioco" ed è uno spot antiomofobia realizzato da Gaynet Roma. La scelta di un'ambientazione nel calcio amatoriale è un modo per evocare la necessità di comunicazione e di sensibilizzare all'interno di uno di quegli quegli spazi sociali dove il dialogo sull'omosessualità è ancora un tabù. Il tutto prendendo spunto da una frase di Cesare Prandelli, il primo CT della nazionale italiana di calcio ad aver dichiarato dichiarare senza mezzi termini che «anche l'omofobia è razzismo».
Lo spot vuole dare un'immagine comune e quotidiana del calcio giocato, mostrando con semplicità e naturalezza che anche chi ti è accanto può essere omosessuale e che lui desidera semplicemente potersi comportare in maniera spontanea (così come tutti gli altri) nel poter vivere i propri sentimenti anche dopo una semplice partita di calcetto.
Il video è stato realizzato da alcuni militanti dell'associazione, diretti dal regista Giuseppe Bucci e sulla base della sceneggiatura scritta da Giulio Spatola (Mr. Gay Italia 2010, Mr. Gay Europe 2011 e protagonista dello spot).
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I tifosi dello Zenit: «No a giocatori di colore o gay»
Pubblicato il 17 dicembre 2012 |

Niente giocatori di colore o gay. È l'assurda richiesta giunta dai tifosi dello Zenit San Pietroburgo attraverso un comunicato ufficiale. «Non siamo razzisti -si legge- ma vediamo l'assenza di giocatori neri nella nostra squadra come il perpetuarsi di un'importante tradizione dello Zenit. Permetterebbe allo Zenit di mantenere l'identità nazionale della squadra, che è il simbolo di San Pietroburgo». «Vogliamo soltanto calciatori provenienti dai paesi nostri fratelli, come Ucraina, Bielorussia, le repubbliche baltiche e la Scandinavia. Noi abbiamo la stessa mentalità e lo stesso background storico e culturale di queste nazioni». «E non vogliamo neppure esponenti di minoranze sessuali in squadra».
Nonostante i risultati della squadra siano stati spesso legati alla presenza di giocatori sudamericani, sotto attacco risulta probabilmente il neo-acquisto Hulk (foto), stappato al Porto a suon di milioni.
Immediata è giunta la replica del club campione di Russia, che si è immediatamente dissociato attraverso le parole dell'allenatore italiano Spalletti: «La tolleranza è la capacità di comprendere e accettare la diversità. Essere tollerante significa anche lottare contro ogni forma di stupidità [...] Posso garantire che farò il possibile per aiutare chi cerca di spiegare alla gente cosa sia la tolleranza e quanto sia importante rispettare la cultura e le tradizioni di tutti. Lo Zenit ha dimostrato con i fatti cosa significhi tenere un comportamento tollerante e aperto. La squadra ha accolto giocatori provenienti da diversi paesi. Gli atleti lavorano bene insieme per raggiungere un obiettivo comune, i loro sforzi hanno portato e portano risultati tangibili».
David Testo: dopo il coming out, sfumano gli ingaggi
Pubblicato il 16 ottobre 2012 |

Lo scorso novembre lo statunitense David Testo, ai tempi calciatore del Montreal Impact, fece coming out. Le sue parole fecero il giro del mondo: «Sono gay: è solo una parte di ciò che sono. E non ha nulla a che fare con il talento di un calciatore. Si può essere sia un ottimo giocatore di calcio che essere gay. Mi dispiace solo di non averlo fatto prima. Ho combattuto con questo per tutta la mia vita, la mia carriera. Vivere la vita di un atleta professionista ed essere gay allo stesso tempo è qualcosa di incredibilmente difficile».
Parole toccanti che, però, si sono dovute scontrare con l'omofobia del mondo del calcio. Un'omofobia particolarmente odiosa perché spesso negata, nascosta, ma al netto dei fatti troppo ben radicata.
Ed è così che, dopo tutte le parole a sostegno del suo gesto, il trentunenne non è più riuscito a trovare una squadra in cui giocare.
«Non credo che ci siano squadre di calcio disposte a stringere contratti con un gay» sono state le sue laconiche parole.
E poi ci si meraviglia se i calciatori (o gli sportivi in generale) hanno paura a fare coming out...
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Stevan Jovetić ripreso nudo negli spogliatoi dalle telecamere di Sky
Pubblicato il 01 ottobre 2012 |

Ormai sono passati anni da quando le telecamere di Sky hanno fatto il loro ingresso negli spogliatoi di Serie A. Se non a tutti è chiaro la valenza sportiva di quelle sequenze, a molti non risulta difficile coglierne un aspetto erotico grazie alle immagini che spesso mostrano ci mostrano i nostri beniamini a torso nudo o in l'intimo. Nel corso del tempo, però, la regia si è lasciata sfuggire anche qualche sporadico nudo (il primo caso risale al 2010, all'interno degli spogliatoi del Lecce).
Quel tipo di svista si è ripetura anche ieri, in n occasione del posticipo fra Inter e Fiorentina. Le telecamere di Sky, infatti, hanno mostrato ai propri abbonati il calciatore viola Stevan Jovetić completamente nudo mentre si stava cambiando la propria biancheria intima.
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Costacurta in tacchi e bustino contro l'omofobia
Pubblicato il 21 settembre 2012 |

«Io di calciatori gay non ne conosco. Cassano gioca un po' a fare il pazzo, ma non è il portavoce dei calciatori italiani. Fare coming out per un calciatore avrebbe delle conseguenze: le tifoserie avversarie potrebbero accoglierlo in campo con insulti. Se a dire sono gay fosse un grande campione amato da tutti, allora lui potrebbe fare la differenza. Fossi donna vorrei un bel seno, comprerei una borsa Hermès e ci proverei con Brad Pitt e Marco Borriello».
È quanto dichiarato da Billy Costacurta ad "Amica", in un'intervista accompagnata anche da un'immagine in cui l'allenatore si mostra in tacchi a spillo e bustino.
Un'occasione per ribadire che uno sportivo non deve necessariamente essere omofobo per mostrarsi maschile e che l'omosessualità non è qualcosa che va temuta (anche se l'accostamento tra gay e donne non è certo fra i migliori, ma forse conviene chiudere un'occhio e guardare al senso delle sue affermazioni).
Clicca qui per guardare la foto di Costacurta.
Ecco i calciatori di MTV
Pubblicato il 17 settembre 2012 |

Con una lunga maratona pomeridiana, ieri ha avuto inizio "Calciatori, Giovani Speranze", il nuovo docu-reality di MTV dedicato al mondo del calcio.
Della serie (che segue vita ed allenamenti degli Allievi della Fiorentina) ci eravamo già occupati qualche giorno fa, in occasione del rilascio di un video promozionale girato negli spogliatoi della squadra e contenente anche alcune scene di nudo. Ora quel video è reso inaccessibile sul sito di MTV con un generico messaggio che parla di "contenuto scaduto", ma le immagini erano state più che sufficienti a gettare il dubbio che si potesse voler giocare anche sulla carica erotica che i giocatori di calcio solitamente esercitano nell'immaginario comune.
Un'ipotesi che appariva come un vero e proprio campo minato, non tanto per bigottismo, quanto per la giovane dei telespettatori di quella fascia oraria, sia per quella dei suoi protagonisti (a cavallo tra i 17 e i 18 anni e, quindi, non ancora tutti maggiorenni). Anche se MTV è nota per non farsi troppi problemi ad andare sopra le righe (qui un esempio dei promo trasmessi durante la maratona) in questo caso pare non abbia voluto correre rischi, perlomeno a giudicare dalle prima immagini andate in onda. Resta comunque ancora da sciogliere il dubbio su ciò che verrà trasmesso nella puntata speciale del venerdì (l'unica della settimana mandata in onda in seconda serata).
Per i più maliziosi, effettivamente qualche immagine più sexy delle altre c'è stata (alcune le trovate nella gallery di fine post), ma viene da chiedersi se semplicemente non siano stati anni di Grande Fratello ad inculcato nelle nuove generazioni l'idea che in un reality sia normale stare in mutande o a torso nudo davanti ad una telecamera. Un discorso diverso vale per le scene inseriti nei titoli di coda dell'ultimo episodio, nelle quali un giocatore viene ripreso (con tanto di primo piano della parte interessata) mentre dorme con una mano infilata nelle mutande: in questo caso si può forse parlare di goliardia, anche se forse lui non sarà stato così felice di essere stato mostrato così ai telespettatori di mezza Italia.
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La Merkel al calciatore gay della Bundesliga: «Non temere di fare coming out»
Pubblicato il 14 settembre 2012 |

Ha catturato l'attenzione del pubblico l'intervista rilasciata due giorni fa al "Fluter" da un misterioso calciatore gay della Bundesliga. Durante il suo colloquio con il giornalista Adrian Bechtold, il calciatore ha affrontato il tema della sua paura di fare coming out: «Se la mia sessualitá diventasse pubblica non sarei al sicuro», ha affermato. «Non so se sarò in grado di mantenere per tutta la carriera questa continua tensione fra il modello di giocatore eterosessuale e la possibile scoperta».
Riguardo ai suoi timori, è lui stesso a spiegare il perché delle sue paure: «Storie, titoli, riviste... Se facessi coming out tutti vorrebbero scoprire cosa faccio con il mio compagno sotto le lenzuola. La mia passione, il calcio, sarebbe tutto irrilevante. O decido di andare con il mio ragazzo a un evento per poi finire su tutti i giornali per tre settimane oppure mento a me stesso e tengo tutto in privato. Semplicemente non c'è alcuna soluzione. Ovviamente sarei felice se all'improvviso arrivassero una valanga di coming out. Un po' di normalitá mi renderebbe felice, potere semplicemente andare con un partner futuro in un ristorante... Sarebbe un sogno».
Davanti a simili parole, la cancelliera tedesca Angela Merkel è intervenuta sull'argomento per sottolineare che nessuno dovrebbe aver paura di vivere la propria omosessualità. »Questo ragazzo -ha dichiarato- vive in un Paese nel quale non deve temere di fare coming out. Possiamo dare un segnale: non dovete avere paura. Questa è la mia missione politica».
Calciatori nudi negli spogliatoi e sotto la doccia nel promo del nuovo reality di MTV
Pubblicato il 10 settembre 2012 |

Si intitola "Calciatori, Giovani Speranze" ed è un nuovo reality show che andrà in onda dal 16 settembre su MTV (dal lunedì al venerdì alle 15.10, alle 19.30 ed il venerdì anche alle 22). Il programma seguirà le ansie e le speranze di dieci ragazzi, nati fra il 1995 e il 1996, allievi nazionali della Fiorentina.
A dimostrazione di come le telecamere non li perderanno mai di vista, tra i promo ufficiali ce n'è anche uno in cui vengono mostrati mentre si cambiano negli spogliatoi e si fanno la doccia. Il tutto con poche censure: qualche sfocatura o provvidenziale goccia sull'obiettivo per oscurare le parti parti basse dei calciatori ripresi, ma anche qualche breve spezzone contenente dei nudi integrali.
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Xisco si schiera a favore dei diritti gay
Pubblicato il 18 luglio 2012 |

Francisco Jiménez Tejada, più noto come Xisco, è un calciatore spagnolo che gioca nel Deportivo La Coruña. Attraverso la sua pagina Facebook, il 24enne ha voluto esprimere il proprio supporto alla comunità lgbt, affermando: «Sostengo i diritti gay. E non sono un supporter velato. Sin da bambino non ho mai capito gli attacchi contro la comunità gay. Ci sono molte qualità che compongono un essere umano... e mi soffermo sulle vere qualità delle persone. Quello che fanno con le loro parti intime è del tutto irrilevante».
Apprezzato per la sua bravura, per la sua bellezza e per la sua prestanza fisica (qui un esempio), l'attaccante è stato più volte definito gay dalle riviste di gossip sulla base di alcune fotografie, scattate durante le sue vacanze, nelle quali lo si vede a proprio agio nello scherzare o baciare altri uomini (nella gallery di fine post alcuni esempi). Dal canto suo, Xisco non ha mai negato nulla né fatto coming out.
Indipendentemente dalla sua sessualità, però, è innegabile l'importanza che può avere una presa di posizione così chiara e decisa contro l'omofobia da parte di un calciatore così popolare e seguito.
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Gli allenamenti in costume da bagno del Parma
Pubblicato il 13 luglio 2012 |

Quanto potrebbe risultare più interessante un incontro di calcio se i giocatori scendessero in campo senza maglietta né pantaloncini, ma indossando solo uno slip attillato?
Per scoprirlo è sufficiente guardare le immagini del ritiro pre-campionato del Parma, nelle quali è possibile vedere giocatori come Galloppa, Gobbi, Lucarelli, Mirante, Modesto, Palladino, Valiani e Zaccardo che si allenano sulla spiaggia. Ovviamente, dato il contesto e le alte temperature, i calciatori hanno pensato bene di allenarsi in costume da bagno.
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Il calciatore Mario Götze paparazzato ad Ibiza
Pubblicato il 10 luglio 2012 |

I calciatori sono spesso giovani e famosi. Un connubio che alle volte può portare a precise conseguenze: da una parte la giovane età fa sì che i loro ormoni siano tutt'altro che assopiti, dall'altra la fama li rende facili preda di fotografi e paparazzi. Due categorie, quest'ultime, che non si fanno certo problemi di privacy quando i protagonisti delle loro attenzioni paiono avere un coniglio in tasca (così come direbbe Jessica Rabbit).
È già successo a Gerard Piqué (particolarmente felice di rincontrare all'aeroporto la sua Shakira) ed ora è accaduto anche al centrocampista del Borussia Dortmund, Mario Götze. Il giocatore tedesco, in vacanza ad Ibiza sul proprio yatch, pre non essere rimasto insensibile alle coccole della sua ragazza e qualcuno ha pensato bene di immortalare l'effetto fisico che ne è conseguito.
Inutile aggiungere che, in questi casi, l'uso di slip elasticizzati non permette di nascondere granché, disegnando curve che lasciano ben poco spazio all'immaginazione.
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