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Il primo film della storia dedicato ai diritti gay

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Si intitola "Anders als die Andern" (Diversi dagli altri) ed è un film diretto nel 1919 da Richard Oswald. La pellicola era la prima della storia a parlare apertamente dei temi legati all'omosessualità, all'omofobia e alle persecuzioni causate dal paragrafo 175, un articolo del codice penale tedesco che puniva come crimine l'omosessualità maschile. Tra i principali interpreti figura anche Magnus Hirschfeld, un medico e sessuologo ebreo e omosessuale, colpito con durezza dal regime nazista.
Prodotto in Germania durante il periodo di apertura culturale che coincise col periodo della Repubblica di Weimar, venne censurato l'anno successivo. Anzi, scandalo destato dalle tematiche trattate dalla pellicola fu proprio una delle cause principali nella reintroduzione della censura nel maggio del 1920.
La trama ruota attorno alla relazione tra un violinista e un suo studente, esplorando le prime esperienze sessuali e i falliti tentativi di cambiare il proprio orientamento sessuale. Temi che a distanza di quasi un secolo risultano amaramente ancora di stretta attualità.
Il film è andato distrutto ma un estratto di 40 minuti è riuscito a sopravvivere nel tempo. Nell'episodio contenuto in quel frammento Hirschfeld impersonifica un dottore che si rivolge ai genitori del violinista per dire loro: «Non dovete condannare vostro figlio perché è omosessuale. Non dovete incolparlo per la sua tendenza. Non è sbagliato e non dovrebbe essere reato. Anzi, non è nemmeno una malattia, ma solo una variazione, tra l'altro comune in tutta la natura».

Clicca qui per guardare i 40 minuti sopravvissuti nel tempo.


Giulio Berruti in "Walking on Sunshine"

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Esce oggi nelle sale italiane "Walking on Sunshine", il musical scritto da Leona Lewis che qualcuno ha già ribattezzato come la risposta inglese a "Mamma mia". Nel cast non passa inosservata la presenza del bellissimo attore italiano Giulio Berruti, consacrato dal film come nuovo sex-symbol in Inghilterra.
Ed è proprio parlando di lui che pare impossibile non concentrarsi su due scene in particolare. Nella prima lo si potrà ammirare mentre esce dalla acque del mare, con immagini rallentate e movimenti sessuali che in alcuni non mancheranno di rievocare le sensazioni prodotte in simili circostanze da Raoul Bova in "Piccolo grande amore". Nella seconda, invece, lo incontreremo nudo e legato ad un albero, prima di una corsa senza veli (seppur senza alcun nudo integrale, contrariamente a quanto da lui già regalatoci grazie a Peter Greenaway) per le strade di Gallipoli, in Puglia.
Tornando al film, la trama ci introdurrà nella vita della giovane Taylor, sconvolta dalla notizia di un imminente matrimonio fra la madre Amada e il suo ex fidanzato spagnolo Raf. Determinata a tenere nascosta la sua relazione passata, Taylor aiuterà la la madre nei preparativi per il matrimonio anche se ciò la porterà a ritrovarsi ad avere così spesso a che fare con Raf da riaccendere sentimenti passati...

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"Invano mi odiano", il docu-film di Yulia Matsiy dedicato ai gay cristiani russi

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Si intitola "Invano mi odiano - Racconto sui cristiani lgbt" ed è un docu-film realizzato da Yulia Matsiy con lo scopo di testimoniare le violenze e la persecuzione a cui è sottoposta la comunità lgbt russa, soprattutto dopo l'entrata in vigore dell'aberrante legge contro la cosiddetta «propaganda ai minori dei rapporti non tradizionali». La norma, infatti, ha di fatto istituzionalizzato l'omofobia, apparentemente con l'unico scopo di distrarre l'attenzione del popolo russo dai veri problemi sociali presenti nel Paese. Non a caso il titolo dell'opera fa riferimento al Vangelo di Giovanni (15:25), il quale ricorda come lo stesso Gesù fu perseguitato per primo per le sue idee che capovolgevano la morale dell'epoca.
Attraverso interviste, filmati inediti e testimonianze dirette, la pellicola racconta l'attuale situazione russa e volge uno sguardo particolare ai cristiani lgbt del Paese, una minoranza nella minoranza che viene guardata con disagio sia dalla maggioranza di gay, sia dalle chiese che li additano come peccatori. Il tutto senza mai perdere mai di vista anche la contraddizione fra i postulati della fede e la prassi di odio messa in atto da alcuni gruppi nazionalisti russi che si dichiarano credenti.
Nel mese di marzo il film sfarà tappa in svariate città italiane (il 16 a Lucca, il 18 a Bergamo, il 22 a Forte Sangallo, il 31 a Firenze) ed il calendario completo delle proiezioni è disponibile sul sito ufficiale.

Clicca qui per guardare il trailer.


Il mondo fino in fondo, nella sale dal 30 aprile

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Dopo il successo di "Allacciate le Cinture", l'attore Filippo Scicchitano torna a vestire i panni di un gay nel film "Il mondo fino in Fondo" (in uscita nelle sale il 30 aprile).
La trama ruota attorno alla storia di Davide e del fratello Loris, due ragazzi che vivono in un paesino del nord Italia e che lavorano nella fabbrica di passamaneria di famiglia. Il primo ha diciott'anni, l'alto quasi trenta e non ha idea che il fratello sia gay.
Assieme intraprenderanno un viaggio per seguire a Barcellona la propria squadra del cuore, l'Inter, ed è qui che Davide si invaghirà dell'attivista ecologico Andy, un ragazzo cileno che lo inviterà a seguirlo a Santiago. Accecato dall'illusione di una fuga d'amore, Davide farà le valige e partirà con lui. Ma una volta giunto in Cile scoprirà un mondo a lui del tutto sconosciuto, fatto di lotte ecologiste e di attivisti a capo dei quali c'è Ana, l'ex ragazza di Andy. Davide decide di rimanere a Santiago e di iniziare una nuova vita lontano dal provincialismo di Agro, ma non tutto va come previsto.
»Volevamo costruire una commedia -racconta il regista Alessandro Lunardelli- e la cronaca ci metteva sotto gli occhi varie suggestioni: in "casa" si celebrava il calcio e l'anno magico dell'Inter con il suo triplete mentre in tutt'altra parte del mondo si tifava per la Conferenza sul clima di Copenaghen e, a un'altra latitudine ancora, Camila Vallejo, una giovane studentessa cilena muoveva un'intera generazione alla ribellione finendo sulla copertina del Times. Il legame di questi episodi con i nostri protagonisti era suggestivo ma era anche probabile che la Patagonia ci stesse lanciando sotto traccia i suoi incantesimi. Ci suggeriva di mandare i due fratelli in fuga, ci mostrava il divertimento di dirigerli in un luogo sperduto dove, come nella migliore tradizione del road movie, avevano la possibilità di nutrirsi di grandi illusioni e aspirare a grandi imprese».
«Quando eravamo in Patagonia -aggiunge Filippo Scicchitano- non riuscivamo più a distinguere la realtà dalla finzione. Ogni due giorni, proprio come i nostri personaggi, prendevamo armi e bagagli e ci spostavamo alla ricerca di paesaggi nuovi fino a che non siamo arrivati al meraviglioso ghiacciaio di San Rafael, la nostra ultima tappa. È stata un'esperienza molto bella ma anche difficile e a essere sincero in certi momenti ho avuto come la sensazione che quello che stavamo affrontando fosse il viaggio della speranza, che non avremmo mai finito di girare ma soprattutto che non saremmo mai più tornati indietro».

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I nudi frontali maschili di Hollywood

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Domani sarà San Valentino, ma per raccontare questa storia è necessario tornare indietrodi dodici mesi esatti. Fu proprio in occasione del 14 febbraio 2013 che l'edizione statunitense dell'Huffington Post decise di celebrare l'evento in un modo alquanto curioso, ossia attraverso la pubblicazione di un video contenente una lunga carrellata di nudi frontali maschili tratti dalle più conosciute pellicole di Hollywood.
Il motivo venne chiaramente spiegato nell'articolo correlato: «Ci sono vari siti dedicati a fornire esempi di scene in cui è possibile vedere la propria attrice preferita nuda -si legge- ma tuttavia c'è molta meno informazione per chi cerca un assaggio della nudità maschile frontale. Ciò è particolarmente sorprendente se si considera la grande quantità di inquadrature di nudo presenti nei film di Hollywood».
A mostrarsi senza veli hanno provveduto attori come del calibro di Richard Gere, Kevin Bacon e Jason Segel; ma altri ancora paiono addirittura attratti da ruoli che lo prevedono come Harvey Keitel (apparso come mamma l'ha fatto in almeno quattro film) o Ewan McGregor (spogliatosi integralmente in almeno cinque pellicole, motivo che lo ha portato ad essere soprannominato «l'attore più nudo di Hollywood»).
Ed è così che le giornaliste Amber Genuske e Oliver Noble si sono sobbarcate l'invidiabile onore di spulciare fra quegli spezzoni per dar vita ad un lungo montaggio che racchiude ben 51 titoli. Certi che saranno in molti ad apprezzare il loro lavoro, a seguire trovare il video e la lista delle scene contenute.


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Patrick Moote ha realizzato un docu-film dedicato alle misure del suo pene

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Patrick Moote è conosciuto come una celebrità di YouTube, anche se i motivi della sua popolarità non sono certo invidiabili. Intenzionato a compiere il grande passo, aveva organizzato ogni dettaglio per chiedere la mano alla sua ragazza, compresa una ripresa sul maxi schermo di una partita di basket NCAA. Il rifiuto ricevuto, però, è stato argomentato nel peggiore dei modi: «No, hai il pene piccolo» è stata la sua lapidaria risposta della ragazza. Ma non solo, il momento è stato anche immortalato da uno spettatore che ha poi deciso di postare il tutto su Internet: in soli quattro giorni, quel video ha ricevuto oltre 10 milioni di visualizzazioni.
Quel colpo sarebbe stato fatale per molti, ma Patrick Moote ha deciso di reagire. Armato di grande autoironia, ha realizzato un vero e proprio docu-film dedicato alle dimensioni del suo pene, dal titolo "Unhung Hero". Attraverso interviste ad ex fidanzate, dottori, antropologi e pornostar, il giovane ha cercato di rispondere alla più classica delle domande: «Le misure contano davvero?». Il film non manca anche di esplorare tutto il mondo dei rimedi (o presunti tali) per l'allungamento del pene.

Clicca qui per guardare il trailer del film.


Dietro i Candelabri, dal 5 dicembre nelle sale

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Il nuovo film di Steven Soderbergh, intitolato "Dietro i Candelabri" (Behind the Candelabra), debutterà nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 5 dicembre.
La trama ripercorre la biografia del grande Liberace, il musicista più pagato degli anni '60 (interpretato da Michael Douglas), primo vero performer famoso in tutto il mondo grazie al suo stile che ha affascinato il grande pubblico per tutti i 40 anni di carriera. La sua figura, però, è nota anche per aver rappresentato tutto l'eccesso possibile, sia in scena che nella vita. Il tutto attraverso il glamour e il kitsch che solo un entertainer totale come lui poteva permettersi in quegli anni. La pellicola, però, non manca di soffermarsi soprattutto sulla sua tormentata relazione amorosa con il giovane Scott Thorson (conosciuto estate del 1977 ed interpretato da Matt Damon), affrontando temi ancor oggi di grande attualità come l'amore gay, l'intolleranza e la difficoltà nel fare coming out.
Nonostante la differenza d'età e l'appartenenza a due mondi molto diversi, i due sono stati amanti per cinque anni. La loro relazione, caratterizzata da una serie di alti e bassi, viene così documentata sin dall'incontro in un teatro di Las Vegas sino all'amara separazione finale.
Acclamato allo scorso Festival di Cannes, il film si è aggiudicato anche undici Emmy Awards (tra cui il premio come Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Attore a Michael Douglas).

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Samuel L. Jackson interpreterà il suo primo personaggio gay

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L'annuncio è ormai ufficiale: Samuel L. Jackson ha firmato un contratto che lo porterà ad interpretare il primo personaggio gay della sua carriera. L'attore, infatti, vestirà i panni di Tom McCourt, un ingegnere apertamente gay che ha prestato servizio nell'esercito, nella trasposizione cinematografica del romanzo di Stephen King "Cell".
La storia racconterà di un misterioso segnale elettronico che viene diramato attraverso i telefoni cellulari di tutto il mondo, provocando immediati effetti devastanti sulle menti umane al punto di risvegliare istinti primordiali nelle sue vittime. McCourt cercherà così di fuggire a Boston insieme all'artista Clay Riddell (John Cusack), anch'esso in viaggio nel tentativo di riunirsi a suo figlio. La regia è di Tod Williams, noto al grande pubblico per aver diretto "Paranormal Activity 2".
Nel 2009 Samuel L. Jackson è stato una delle celebrità di Hollywood (insieme a Brad Pitt, Stephen Spielberg e Tom Hanks) ad opporsi pubblicamente alla Proposition 8 californiana (ora abrogata dopo essere stata ritenuta incostituzionale) che ha di fatto vietato i matrimoni gay nel paese.


Il primo horror gay della storia: Hellbent

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Negli Stati Uniti la filmografia gay è assai ben più ampia di quanto si sia soliti importare in Italia e non mancano titoli adatti ad ogni occasione. Tra i titoli che ben si sposano con l'imminente festa di Halloween c'è sicuramente "Hellbent", un film scritto e diretto da Paul Etheredge-Ouzts presentato in prima mondiale al San Francisco Lesbian & Gay Film Festival del 2004. La pellicola entrò immediatamente nella storia come il primo film horror gay mai realizzato.
La trama è semplice: Eddie (Dylan Fergus) è un giovane che aspira ad entrare nel West Hollywood Police Force nonostante un problema visivo gli abbia impedito di superare i test fisici. Incaricato di indagare sulla raccapricciante morte di due ragazzi -trovarti decapitati all'interno della loro automobile nei pressi di un motel- il protagonista cerca di non pensare al caso mentre si reca ad un party gay per festeggiare la notte di Halloween insieme ai suoi amici Joey (Hank Harris), Tobey (Matt Phillips) e Chaz (Andrew Levitas). Eppure è proprio lì che percepirà la presenta dell'assassino e dovrà cercare di fermarlo prima di essere ucciso o prima che i suoi amici vengano decapitati...

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Jamie Dornan sarà Christian Grey in "Cinquanta sfumature di grigio"

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Dopo il dietrofront di Charlie Hunnam, sarà Jamie Dornan a vestire i panni di Christian Grey nella trasposizione cinematografica di "Cinquanta Sfumature di Grigio".
Nato a Belfast (Irlanda) il 1º maggio 1982, Dornan ha avviato carriere da modello, musicista ed attore. È apparso su GQ, Out, Crash, Vogue, Numéro Homme ed Attitude, D&G, Armani, Dior, Calvin Klein e Levi's. Nel 2009, inoltre, è stato scelto come volto della campagna di intimo firmato Calvin Klein. Da musicista ha fondato il gruppo dei "Sons of Jim", mentre da attore ha ricoperto ruoli "Marie Antoinette" di Sofia Coppola (2006), "Shadows in the Sun" (2008). È stato anche un inquietante serial killer nella serie televisiva inglese "The Fall" e lo sceriffo/cacciatore della Foresta Incantata in "Once Upon a Time".
Sensuale e disinibito, sarà lui il protagonista maschile del racconto soft-porn che ha conquistato il plauso di milioni di casalinge. Quasi inutile a dirsi, la trasposizione cinematografica si preannuncia ricca di scene esplicite e l'aspettativa in tal senso pare sia molto alta.

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Le famiglie sono di ogni forma e dimensione, perfino a rettangolo

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«A volte c'è una madre. A volte c'è un padre. A volte c'è un padre e un padre. A volte sia padri che madri. A volte padre, madre, nonna, nonno, bislacche zie con strani cappelli, un maggiordomo e vecchi zii che mangiano pregiati formaggi puzzolenti». Così esordisce il trailer italiano di "Boxtrolls", il nuovo film d'animazione realizzato dai creatori di "Coraline e la Porta Magica" e "ParaNorman" che potremo vedere nella sale cinematografiche a partire dall'ottobre del 2014.
Tratto dal libro per bambini "Here Be Monsters" di Alan Snow, anche nel trailer italiano viene presentata la figura della famiglia omogenitoriale, sottolineata anche dal motto che compare sulla locandina: «le famiglie sono di ogni forma e dimensione, perfino a rettangolo».
La storia si svolge a Cheesebridge, una cittadina vittoriana ossessionata dalla salute, dalla classe sociale e di formaggi più pregiati e puzzolenti. I suoi abitanti credono che Boxtroll siano mostri che escono di notte dalle fognature per rubare i bambini e il formaggio, ma la realtà è assai diversa: quel popolo non è altro che un gruppo di eccentrici abitanti delle caverne che indossano delle vecchie scatole come se fossero una corazza. Sempre loro diventeranno i genitori adottivi di un orfanello umano, di nome Eggs, che sin da quando era bambino li ha sempre aiutati a raccogliere la spazzatura...

Clicca qui per guardare il trailer.


Zac Efron nudo nel trailer di "That Awkward Moment"

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Dopo "Neighbors", Zac Efron tornerà nei cinema statunitensi il 31 gennaio 2014 con un'altra commedia americana «sporcacciona» intitolata "That Awkward Moment".
Ambientato a New York, il film racconta la storia di tre amici (Zac Efron, Miles Teller e Michael B. Jordan) che si promettono di rimanere tutti single per evitare che una relazione possa far cambiare la loro personalità e la loro amicizia. Tre ragazze, però, gli faranno nascere dei dubbi sulla decisione presa...
Il tutto è stato anticipato da un trailer classificato "R" dalla Motion Picture Association of America (ossia, la cui visione da parte dei minorenni è raccomandata solo in presenza di un adulto a casa di linguaggio scurrile o scene di nudo), nel quale non manca una scena che ci mostra Zac Efron e Miles Teller così come mamma li ha fatti.
A quanto pare, dunque, Zac Zac Efron pare intenzionato a togliendosi di dosso quell'immagine di fidanzatino d'America che si era cucito addosso negli scorsi anni, scegliendo di mostrare il suo lato più comico e disinibito.

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Alex Pettyfer sarà un eroe gay in un film d'azione?

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Nel 2012 è stato uno dei protagonisti di "Magic Mike", mostrandoci il suo corpo nei panni dell'aspirante stripper Adam (alias The Kid). Ora forse tornerà a solleticare la nostra fantasia nei panni di un eroe gay.
L'anticipazione giunge dalla bocca del regista Lee Daniels che, attraverso un'intervista rilasciata ad Out Magazine, ha parlato di un film d'azione che coinvolgerà Alex Pettyfer (con cui ha lavorato con "The Butler") come parte di un duo che si scoprirà essere una coppia gay solamente alla fine della storia.
«Una sorta di Mr. and Mrs. Smith gay -ha dichiarato- Gli eroi d'azione sono due bei ragazzi. Devo ancora trovare il ragazzo di colore giusto da mettere al fianco di Pettyfer. Lui è molto sexy, ed è molto consapevole di ciò».
Il regista ha anche precisato di non temere che Hollywood possa aver da ridire nel girare un film d'azione con una coppia gay: «Non penso che mi faranno dei problemi, ora -dice- Ho raggiunto i 100 milioni di dollari di incasso con "The Butler". Sono in un gruppo ristretto. Su questo non credo proprio che avrò dei problemi».
Ora non rimane che attendere per capire se quella sia solo un'idea o se il progetto avrà davvero una concretizzazione nei prossimi mesi.

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Bridegroom

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«Il passato non può essere cambiato, ma tu puoi cambiare il futuro». È questo il presupposto di "Bridegroom", un film-documentario diretto da Linda Bloodworth Thomason che ripercorre la tragica storia di Tom e Shane. Era lo scorso anno quando un video realizzato quest'ultimo commosse la rete, raccontando come la morte del compagno si fosse rapidamente tramutata in una serie di eventi assurdi e inaccettabili; la prova inequivocabile di come il mancato riconoscimento giuridico delle unioni gay possa portare alla perdita dei diritti più elementari, come il semplice poter dire «addio» alla persona con la quale si sarebbe voluto condividere il resto della propria vita.
Tom e Shane, infatti, si sarebbero voluti sposare ed attendevano con ansia che la legge fosse modificata per consentirglielo, ma quando Tom è stato vittima di un incidente fatale, tutto il potere decisionale è finito nelle mani di una famiglia che non aveva mai accettato il suo essere gay e il suo vivere insieme ad un altro uomo. Per "salvare la faccia" hanno così deciso di cancellare la vita che il figlio aveva scelto e di escludere il suo compagno, l'uomo che Tom aveva scelto, dalla sua vita.
L'ex presidente Bill Clinton ha commentato che «Si tratta da un lato di una storia stupenda, triste, straziante ma coinvolgente, dall'altro della battaglia che sta affrontando la nazione per rendere migliore la nostra unione, della quale il matrimonio è il simbolo e l'essenza».
Già presentato al Tribecca Film, al Toronto Inside Out Festival, all'Outfest di Los Angeles e al Little Rock Film Festival, il prossimo 27 ottobre il film sarà reso disponibile al grande pubblico grazie al canale televisivo OWN di Oprah Winfrey che lo proporrà all'interno di una serata speciale dedicata interamente alla comunità lgbt.

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Il bacio gay tra Ryan Phillippe e Breckin Meyer riemerge dopo 15 anni

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"Studio 54" è un film del 1998 scritto e diretto da Mark Christopher. Ambientato alla fine degli anni '70, racconta la storia di Shane, un giovane ragazzo del New Jersey che inizia a lavorare nella famosa discoteca Studio 54 (un luogo dove la clientela è selezionatissima e dove droga e sesso circolano liberamente). Ed è proprio qui che conosce Greg e Grace, una coppia sposata che lavora all'interno del locale e ben presto diverrà la sua nuova famiglia.
Poco dopo l'uscita nelel sale cinematografiche, si parlò di una proiezione segreta che si sarebbe tenuta all'Outfest di Los Angeles del 2008, nella quale sarebbero stati inclusi ben 45 minuti di spezzoni poi cancellati nel montaggi definitivo. Fra quelli ci sarebbe stato anche un bacio tra Shane (interpretato da Ryan Phillippe) e Greg (Breckin Meyer).
L'assenza di prove portò la storia a divenire una vera e propria leggenda metropolitana, perlomeno sino ad oggi. Su YouTube, infatti, è apparso un video che parrebbe mostrare proprio quel momento. La qualità delle immagini e dell'audio sono pessime, ma sufficienti a costituire una prova inconfutabile che quella scena sia stata effettivamente girata.

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Lo sconosciuto del Lago, dal 26 settembre nelle sale

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"Lo sconosciuto del Lago" (L'Inconnu du lac) arriverà nelle sale cinematografiche italiane giovedì 26 settembre, incredibilmente senza alcuna censura.
Il film, diretto dal regista francese Alain Guiraudie, ha sconvolto il Festival Cannes per la presenza di scene di sesso gay esplicite, così come fece scalpore la decisione di un sindaco francese che ne vietò addirittura l'affissione delle locandine.
Ma in fin dei conti sarebbe stato difficile aspettarsi qualcosa di diverso a fronte della sua trama. La pellicola, infatti, racconta la vacanza di Franck sulla riva di un lago situato nel sud delle Francia e noto per gli incontri sessuali gay che avvengono nel boschetto adiacente. Al suo fianco ci sarà Henri, da poco abbandonato dalla moglie, ed il misterioso Michel, un uomo con cui inizia ad avere incontri sessuali nonostante lo abbia visto uccidere il suo precedente amante.
A comporre il cast principale troviamo Pierre Deladonchamps (Franck), Christophe Paou (Michel) e Patrick Dassumçao (Henri).

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Tutti pazzi per Pier-Gabriel Lajoie

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Pier-Gabriel Lajoie è un attore canadese di 19 anni. Nel 2012 è entrato nel cast della serie televisiva "30 Vies" ma il mondo intero l'ha conosciuto grazie al film "Gerontophilia", attualmente in concorso al Festival di Venezia.
Diretta da Bruce LaBruce (lo stesso regista che tre anni portò François Sagat al Festival di Locarno con il suo "L.A. Zombie"), la pellicola affronta un argomento tabù come la passione di un diciottenne per gli anziani, tale da portarlo ad innamorarsi di un ottantenne ricoverato nella casa di riposo in cui lavora.
Un film simile difficilmente avrebbe potuto non far parlare di sé, ma il tutto si è rivelato una vera e propria manna soprattutto per il giovane attore, sinora praticamente sconosciuto ed oggi rilanciato edosannato dai siti internet di mezzo mondo anche grazie ad una serie di sequenze in cui mostra in modo particolarmente disinibito il proprio corpo.

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Robert Pattinson: nel 2008 raggiunse l'orgasmo sul set per risultare più credibile

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«La mia faccia durante l'orgasmo è registrata per l'eternità. Far finta non avrebbe funzionato, quindi mi sono toccato di fronte alla macchina da presa». È quanto dichiarato da Robert Pattinson in un intervista rilasciata all'edizione tedesca di Interview. Il riferimento è ad una scena contenuta nel film "Little Ashes", nella quale il suo personaggio (Salvador Dalí) si tocca sino al raggiungimento dell'orgasmo.
L'attore 27enne, però, non pare si sia imbarazzato particolarmente nel raccontare l'aneddoto, tant'è che ha aggiunto: «Se andate su Google potete trovare conoscere qualsiasi cosa di me. Quello che mangio, come sono mentre sto dormendo... e anche qual è il mio aspetto quando mi masturbo».
"Little Ashes" è un film del 2008 diretto da Paul Morrison, nel quale si raccontano gli anni giovanili di tre artisti, il regista Luis Buñuel, il pittore spagnolo Salvador Dalí e il poeta Federico García Lorca (con particolare attenzione alla storia d'amore tra Dalí e García Lorca). La pellicola è rimasta perlopiù sconosciuta a lungo tempo dato che in quegli anni Pattinson preferì dedicarsi alla promozione della saga di "Twilight".

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Zac Efron esibisce il suo fisico in "Neighbors"

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Zac Efron tornerà nei cinema statunitensi il 9 maggio 2014 con la commedia "Neighbors". Vincitore di un Teen Choice Award all'anno dal 2006 ad oggi (con l'unica eccezione del 2010), l'attore californiano è stato chiamato ad interpretare un leader dei Delta Psi Beta, una confraternita che non mancherà di tormentare con vari scherzi una coppia di trentenni appena trasferitasi nella casa a fianco. Anche i tentativi di mediazione non avranno gli esiti sperati..
La commedia pare così destinata a ricalcare la scia di college-movie come "Animal House" o "Porky's", non senza disegnare scene che mettano in risalto i corpi dei suoi protagonisti. Questo, perlomeno, è quanto si deduce dalle prima immagini diffuse e dal trailer in cui il fisico sempre più scolpito di Zac Efron è ampiamente esibito di fronte alla telecamera.

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Charlie Hunnam sarà Christian Grey in "Cinquanta Sfumature di Grigio"

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Sono ormai mesi che la stampa scandalistica tenta di indovinare il nome dell'attore a cui sarebbe stato affidato il ruolo di Christian Grey nella trasposizione cinematografica si "Cinquanta Sfumature di Grigio", il romanzo erotico scritto nel 2011 dalla scrittrice inglese E. L. James. E così, dopo aver sentito ipotesi di ogni genere, la discussione è ora destinata a terminare con l'annuncio ufficiale: sarà Charlie Hunnam a ricoprire il ruolo di protagonista maschile.
L'attore 33enne è noto al grande pubblico per aver vestito i panni di Nathan Maloney nella serie televisiva lgbt "Queer as Folk" e per il personaggio di Raleigh Backet in "Pacific Rim" di Guillermo Del Toro.
Quasi inutile a dirsi, l'attesa dei nomi era perlopiù motivata dalla trama del film (se la trasposizione sarà fedele, praticamente ci sarà più sesso che dialoghi, ndr) e dal fatto che il successo letterario ottenuto dal libro avrebbe aperto le porte ad interpreti di primo piano. E così pare sia stato, soprattutto se ci considera la prestanza fisica di Charlie Hunnam (ampliamene documentata nella galleria fotografica di fine post). Il film arriverà nelle sale cinematografiche il 1° agosto 2014.

Update: Nonostante l'annuncio ufficiale, ad ottobre 2013 Hunnam ha rifiutato il ruolo perché incompatibile con i suoi altri impegni lavorativi. Qui i dettagli.

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