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Il footballer Marcus Juhlin ha fatto coming out

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È dalle pagine QX Magazine che il 22enne svedese Marcus Juhlin ha deciso di fare coming out.
Campione di football americano nella squadra svedese dei Carlstad Crusaders, fra i concorrenti di una scorsa edizione di "Let's Dance" (la versione scandinava del nostro "Ballando con le stelle") e un idolo nel sportivo nel proprio Paese, Marcus ha deciso di dichiararsi pubblicamente omosessuale sulla scia dello statunitense Sam Michael.
Il capo redattore di QX Magazine, Anders Öhrmantold, ha raccontato come il giocatore li avesse contattati nel mese di dicembre per chiedere il loro aiuto nel compiere il coraggioso passo. La rivista ha anche sottolineato l'ottima reazione avuta dai suoi compagni e delle altre squadre del campionato («Gli hanno offerto tutto il loro sostegno e lo rispettano», dicono) così come non ha mancato di aggiungere qualche curiosità più mondana («È single», fanno sapere).
Marcus ha due fratelli, entrambi giocatori di football, ed una madre con cui ha fatto coming out due anni fa. Il giocatore ha anche sottolineato come abbia deciso di dichiararsi non solo per sé stesso, ma anche per poter essere d'aiuto a tutti quei ragazzi che hanno difficoltà nell'accettarsi o nell'affrontare la società. La sua speranza, infatti, è che il suo coming out possa aiutare e ispirare altre persone a compiere quel passo.


Coming out sul set de Il Trono di Spade: Kristian Nairn (Hodor) è gay

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Kristian Nairn è un attore nordirlandese noto al grande pubblico soprattutto per il suo ruolo di Hodor, il gigante buono, in "Il Trono di Spade".
Intervistato dal sito internet WinterIsComing.net, gli è stato chiesto se era al corrente della popolarità del suo personaggio fra la comunità gay. Ed è così che Nairn ha tranquillamente risposto: «Beh, in tutta onestà, quando si parla di "comunità gay", si sta parlando della mia comunità, haha».
L'attore ha anche affermato che da tempo sperava di poter far pubblicamente coming out: «Per tutta la mia vita non ho mai nascosto la mia sessualità a nessuno e ho aspettato che qualcuno me lo chiedesse in un'intervista perché non è una cosa che va spifferata. Un paio di volte ho anche cercato di portare le domande sull'argomento, ma senza alcun risultato!». Ed ancora: «È solo una piccola parte di ciò che sono nel complesso, ma ciò nonostante in questi tempi e a quest'età è importante alzarsi ed essere contati».
Nell'occasione Kristian ha raccontato come sul set nessuno abbia mai avuto problemi con la sua sessualità né abbia sentito il bisogno di parlare all'esterno.


Il cantante messicano Jaime Kohen ha fatto coming out

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Il coming out di Ellen Page e la crescente preoccupazione per l'omofobia russa sono due elementi che hanno spinto Jaime Kohen a maturare l'idea di parlare apertamente del proprio orientamento sessuale. Ed è così che il cantante 28enne ha deciso di fare coming out nel corso di una conferenza stampa.
«Sento il bisogno di aprirmi oggi con voi e parlare del mio orientamento sessuale e sostenere tutte le manifestazioni contro il maltrattamento delle persone omosessuali: c'è bisogno di sradicare la violenza che oggi c'è nei confronti delle libertà dei singoli -ha dichiarato- Con le mie canzoni, con la mia musica e con il mio esempio, desidero condividere l’integrità dei valori che nel mio cuore sono etici, giusti, umani e soprattutto promuovono l'unità, l'armonia e il rispetto».
Un esempio concreto ci viene fornito dal brano "Tu de rojo y yo amarillo", nel quale viene celebrato l'amore universale in tutte le sue forme, indipendentemente dal fatto che lo si provi verso persone del sesso opposto o dello stesso sesso.

Via: Queerblog


L'attrice Ellen Page ha fatto coming out: «forse posso fare la differenza»

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«Sono stanca di nascondermi e sono stanca di mentire omettendo la verità. Sono qui, oggi, perché sono gay e forse perché posso fare la differenza». È con queste parole che la 27enne canadese Ellen Page ha deciso di fare coming out. Protagonista di film come "Juno", "X-Men Days of Future Past" e "Inception", l'attrice ha deciso di dichiarare pubblicamente il proprio orientamento sessuale nel corso di una conferenza per i diritti dei giovani omosessuali a Las Vegas
«Ho sofferto molto perché ero impaurita ad uscire allo scoperto, il mio spirito ha sofferto, la mia stabilità mentale ne ha sofferto e anche le mie relazioni. Sono qui, oggi, davanti a voi, dall'altra parte rispetto al dolore», ha dichiarato. «È strano perché io, un'attrice, sono qui a rappresentare -in qualche senso, insomma- un'industria che impone standard molto forti su tutti noi. Non solo sulle persone giovani, ma proprio su tutti quanti. Standard di bellezza, di bella vita, standard che, odio ammetterlo, mi hanno influenzata molto. Ti vengono piantate idee nella testa, pensieri che non avevi mai fatto e che ti dicono come ti devi comportare, come vestirti e chi devi essere. Ho cercato di respingere tutto questo e di restare autentica, seguire il mio cuore, ma può essere difficile».


Kavana, icona pop degli anni '90, ha fatto coming out

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Kavana è una pop star inglese che ha raggiunto l'apice del suo successo alla fine degli anni '90 grazie a brani come "MFEO", "Will You Wait For Me?" e "I Can Make You Feel Good".
Oggi parte del cast di "The Big Reunion" su ITV2, è tornato a far parlare di sé grazie al suo coming out affidato alle pagine di Now Magazine: «Una parte di me è quasi imbarazzata -ha dichiarato- ci è voluto così tanto tempo prima di dire pubblicamente che sono gay. Ora, a 36 anni, mi sono dichiarato».
Il cantante ha poi aggiunto di non aver fatto coming out prima perché «nessuno me l'ha mai chiesto» e perché i suoi genitori non sapevano che fosse gay. Racconta di aver parlato con naturalezza della sua sessualità alla sorella Angela in occasione del suo quarantesimo compleanno, ma mai con mamma e papà: «Mia madre è in una casa di cura ora. Ha il morbo di Alzheimer ed è troppo tardi per dirglielo. Non credo che le avrebbe fatto piacere saperlo. Mio padre è morto quattro anni fa», ha aggiunto.

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Il footballer Sam Michael ha fatto coming out

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Il 24enne Sam Michael, stella della squadra dell'Università del Missouri e giocatore della Nation Football League a partire dalla prossima stagione, ha fatto coming out dalle pagine del New York Times. È il primo campione di football americano in attività ad aver parlato pubblicamente del proprio orientamento sessuale.
Settimo di otto figli, è nato e cresciuto alla periferia di Houston (in Texas). Sua madre era single e ha passato gran parte della propria infanzia in affidamento ad un'altra coppia. Tre dei suoi fratelli sono morti, due si trovano in prigione e Michael è stato l'unico della sua famiglia ad aver frequentato il College.
È lui stesso a raccontare di aver avuto una ragazza al liceo, prima di aver accettato la propria omosessualità dopo l'arrivo nel Missouri nel 2009. Pare che i suoi compagni di squadra abbiano sempre sospettato che fosse gay, al punto che molti di loro sapevano che si stava frequentando con un ragazzo della squadra di nuoto dell'università, ma ciò non gli ha mai impedito di essere uno dei giocatori più popolari della squadra. Lo scorso anno, infine, decise di fare coming out con i compagni durante un incontro motivazionale. Oggi dalle pagine del New York Times.
In passato altri giocatori di football americano hanno fatto coming out (da Kwame Harris a Dave Kopay), ma tutti avevano scelto di farlo solo dopo aver concluso la propria carriera professionistica. Negli altri sport si è assistito recentemente al coming out del giocatore Nba Jason Collins e del calciatore Robbie Rogers. Ed è proprio quest'ultimo ad aver accolto la notizia del coming out di Sam Michael dichiarando: «Il suo coraggio sarà di ispirazione per milioni di persone perché possano vivere la propria verità».


Ryan Dolan ha fatto coming out

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Ryan Dolan (classe 1985) è il cantante che ha rappresentato l'Irlanda all'Eurovision Song Contest del 2013. Popolarissimo in patria, ha deciso di fare coming out dai microfono di Radio One.
«A scuola ero confuso su chi fossi -ha raccontato- ed è stato davvero difficile per me crescere proprio a causa di questo. Era difficile da affrontare perché sapevo che ero gay, ma non avevo il coraggio di parlarne con qualcuno».
Il suo timore lo aveva portato a non parlarne neppure a casa, temendo la reazione dei genitori: «Mio padre è stata l'ultima persona a saperlo perché avevo paura di quello che avrebbe pensato. Penso che in realtà l'abbia presa meglio di chiunque altro a cui l'abbia detto. Non potevo chiedere dei genitori migliori, sono stati grandi con me per tutta la mia vita».
Il cantante ha anche raccontato di come i tempi siano diversi e di come molti gay oggi riescano a vivere più serenamente la propria omosessualità: «Le cose sono cambiate rispetto a anche quando io ero a scuola -ha detto- I giovani stanno facendo coming out a 15 o 16 anni, cosa che non sarebbe mai accaduta quando ero studente. Ripensandoci, adesso vorrei averlo detto molto tempo prima. Credo che la mia giovinezza sia stata sprecata a preoccuparmi per tutto il tempo di questa cosa. Se fossi stato più aperto allora sarei stato più felice».

Via Queerblog


Il nuotatore olimpico Ari-Pekka Liukkonen ha fatto coming out

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Il nuotatore olimpico finlandese Ari-Pekka Liukkonen (classe 1989) ha deciso di fare coming out nel corso di un'intervista rilasciata alla Yle. Si tratta del primo atleta finlandese in attività ad aver compiuto quel passo e la sua intenzione dichiarata è di voler prendere posizione contro le norme anti-gay russe in vista delle imminenti Olimpiadi Invernali di Sochi.
«Mi piacerebbe avviare una discussione più ampia sulle Olimpiadi di Sochi -ha dichiarato- perché è triste che la normativa russa limiti i diritti umani dei giovani».
Ari-Pekka ha partecipato alle Olimpiadi di Londra del 2012, ha vinto una medaglia di bronzo agli europei dello stesso anno ed è attualmente impegnato negli allenamenti in vista di Rio 2015. Due anni fa ha fatto coming out con la sorella e solo un mese fa con i suoi genitori: «La mia famiglia ha reagito positivamente alla notizia e tutti mi hanno sostenuto -ha raccontato- È davvero bello poter essere finalmente sé stessi».
Come per molti altri, il suo percorso ha richiesto tempo: «L'accettazione di me non è stata necessariamente facile, ma neppure così terribilmente difficile. È stato un processo lento e lungo, ma ora eccomi qui». Il nuotatore ha anche voluto precisare che «L'omosessualità è una caratteristica come l'avere gli occhi azzurri o marroni, o l'essere mancini o destrosi. Spero che un giorno non farà più notizia».


Gianni Amelio ha fatto coming out

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«Alla mia età sarebbe un po' tardivo, forse ridicolo. Altri dovrebbero essere i coming out davvero importanti, di chi froda il fisco per esempio, di chi usa la politica per arricchirsi. Comunque credo che chi abbia una vita molto visibile abbia il dovere della sincerità: e allora sì, lo dico per tutti gli omosessuali, felici o no, io sono omosessuale». È con queste parole che Gianni Amelio ha deciso di fare coming out dalle pagine di Repubblica.
Il regista 63enne sarà presente al prossimo Festival del Cinema di Berlino per presentare "Felice chi è diverso" (un documentario che racconta la vita degli omosessuali italiani dall'inizio del Novecento sino agli anni '80) mentre nella sua carriera figurano anche un Leone d'Oro per "Così ridevano", quattro Nastri d'argento, un David e una nomination agli Oscar nel 1991 per "Porte aperte".
Amelio ha anche voluto parlare del presente, ricordando come «L'omofobia è ancora imperante, capita anche che ragazzi si uccidano perché fr*ci o ritenuti tali, e quindi scherniti, isolati, picchiati. Insomma la battaglia non è vinta, non c'è da noi un riconoscimento giuridico delle coppie. C'è poi ancora la difficoltà di farsi accettare dalla famiglia, soprattutto dai padri, ancora immersi in una cultura maschilista».


Il coming out di Binyavanga Wainaina

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Binyavanga Wainaina, uno tra i più importanti scrittori ed intellettuali del Kenya, ha deciso di fare coming out come risposta all'ondata di leggi omofobe che sta attraversando il continente. L'autore ha anche detto che continuerà a viaggiare in Nigeria, dove gay e lesbiche rischiano pene detentive fino ai quattordici anni di carcere, e in Uganda, dove i deputati hanno approvato una legge che introduce l'ergastolo per atti omosessuali. «Amo l'Africa e io appartengo a questo continente», ha dichiarato.
Il suo coming out è stato affidato d un articolo intitolato "Sono omosessuale, mamma", nel quale immagina una conversazione con sua madre, sul letto di morte in un ospedale di Kenyatta, dove le sussurra all'orecchio la verità sul proprio orientamento sessuale.
In realtà questa conversazione non è mai avvenuta solo poiché Wainaina non fece in tempo a tornare dal Sudafrica, dove studiava, per vedere sua madre un'ultima volta prima della sua scomparsa. Desideroso di porvi rimedio, ;Wainaina inserì quel racconto suo libro intitolato "Un giorno scriverò di questo posto", ma il capitolo venne poi eliminato per paura di ritorsioni nei suoi confronti.
Ed è così che, in concomitanza con il suo 43esimo compleanno, Wainaina ha deciso di fare un gesto coraggioso nel clima omofobo dell'Africa odierna: ha aperto il cassetto ed ha tirato fuori quei vecchi fogli affidandoli alle riviste Chimurenga Chronic e Africa is a Country (poi riprese anche dal Global Post e dal Guardian) per un coming out dalla vasta risonanza politica.


Il pallavolista Chris Voth ha fatto coming out

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Il pallavolista Chris Voth, membro della nazionale canadese, ha deciso di fare coming out dalle pagine del Winnipeg Free Press. «Quell'articolo mi spaventava a morte -ha dichiarato sul suo blog- ma le reazioni mi hanno sollevato. Non riesco a spiegare cosa significhi per me avere così tante persone che mi sostengono».
Come per molti altri giovani, anche per lui non è stato facile accettare o dichiarare pubblicamente la propria omosessualità, seppur la menzogna gli pesasse dentro come un macigno mentre fingeva di condurre una vita eterosessuale.
«Praticamente era lo sport che mi faceva andare avanti -ha raccontato- così come i compagni di squadra e gli amici che ho conosciuto attraverso lo sport. La prima persona a cui ho parlato della mia sessualità era un compagno di squadra durante il secondo anno di università e sono arrivato al punto in cui la maggior parte dei miei amici più stretti lo sapeva, ma nessuno della mia famiglia». Con i genitori scelse di dichiararsi gay attraverso una lettera, scritta prima di partire per alcuni mesi a Gatineau: solo al suo ritorno per le feste natalizie ci fu il primo faccia a faccia.
Ora Chris ha raggiunto quella sicurezza che gli ha permesso di essere sé stesso davanti al mondo intero. Ed è lui stesso ad augurarsi che il suo coming out possa essere d'aiuto ai tanti altri ragazzi che, come lui, incontrano difficoltà nel vivere apertamente la propria sessualità.


Davide Papasidero (X-Factor 5) ha fatto coming out

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Davide Papasidero è noto al grande pubblico per aver partecipato alla quinta edizione di X-Factor e per aver vinto il Festival di Castrocaro 2013 con il brano "Non voltarti più".
Nel suo nuovo pezzo musicale, dal titolo "Adesso oppure mai", il cantante ha voluto fare coming out attraverso un testo che racconta la sua tormentata relazione con un altro uomo.
«È stata una storia importante della mia vita -ha raccontato a TgCom- contrassegnata da una grande passione amorosa che purtroppo non è andata a buon fine, come speravo [...] L'uomo con cui stavo mi illudeva con promesse e tante parole. La relazione non si evolveva fino a quando non ho scoperto che aveva una relazione... con una donna. È un personaggio conosciuto del mondo dello spettacolo e non avrei mai potuto vivere alla luce del sole questo sentimento. Per questo alla fine ho scelto me stesso. Voglio per me l'amore e tutto il meglio, in questo caso sarebbe stato impossibile».
Papasidero ha raccontato anche di essere stato vittima di bullismo e di come il tema di "Non voltarti più" volesse essere «un pezzo universale per tutte quelle persone che vengono attaccate per l'orientamento sessuale ma anche per qualche difetto fisico. Insomma sono contro il bullismo di qualsiasi tipo e i pregiudizi».


Il tuffatore Ian Matos ha fatto coming out

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Dopo Matthew Mitcham, Tom Daley e Greg Louganis, un altro tuffatore olimpico ha scelto di fare coming out. Si tratta del 24enne brasiliano Ian Matos che, intervistato dal quotidiano Correio, ha dichiarato: «Fin da quando ero piccolo sapevo di essere gay, ma è qui a Rio de Janeiro che ho avuto modo di vivere la mia sessualità».
Il suo recente trasferimento nella città, dunque, gli ha offerto la possibilità di vivere la propria sessualità alla luce del sole, ed è quello il motivo -unito all'esempio fornitogli da Tom Daley. ad averlo spinto verso un coming out pubblico. Nell'occasione ha anche precisato che qualcuno gli aveva suggerito di attendere la conclusione delle olimpiadi di Rio de Janeiro prima di dichiararsi pubblicamente gay in modo da non rischiare di perdere degli sponsor, ma l'essere costretto a vivere nell'ombra fino al 2018 gli era apparsa un'opzione troppo snervante.
Il tre volte campione brasiliano nel tuffo da un metro ha anche spiegato che secondo lui l'omofobia nello sport non è poi molto diverso dal bullismo omofobico che si può subire in un liceo, assumendola come una sfida nel voler dimostrare di non valere certo meno di chiunque altro.


L'ex calciatore tedesco Thomas Hitzlsperger ha fatto coming out

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Nel corso di un'intervista allo Zeit, l'x calciatore tedesco Thomas Hitzlsperger ha deciso di fare coming out e di dichiararsi pubblicamente gay nella speranza che ciò «arricchisca il dibattito sull'omosessualità nello sport».
Il 31enne ha giocato nell'Aston Villa, nello Stoccarda e nella Lazio per poi ritirarsi lo scorso settembre a causa di una serie di infortuni.
Hitzlsperger ha raccontato che di aver affrontato «un processo lungo e difficile. Solo negli ultimi anni ho capito che preferivo vivere con un uomo. In Inghilterra, Italia e Germania essere omosessuale non è un problema, almeno non negli spogliatoi. Non mi sono mai vergognato di essere quello che sono ma non è stato facile sedersi ad un tavolo con venti ragazzi ed ascoltare barzellette sui gay. Li si lascia andare avanti fino a quando le battute erano un minimo divertenti e non troppo offensive. Essere gay è un argomento totalmente ignorato nel calcio e non viene trattato seriamente negli spogliatoi. Grinta, passione e mentalità vincente sono intrinsecamente collegati all'eterosessualità, che va a scontrarsi con il cliché omosessuale, che vede i gay come più "soft"».
Soltanto nel luglio del 2013 la lega calcio tedesca ha deciso di adottare alcune misure per combattere l'omofobia nello sport, dopo che per molto tempo è stata accusata di non fare abbastanza.


Robin Roberts (Good Morning America) ha fatto coming out

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È attraverso Facebook che la conduttrice statunitense Robin Roberts ha scelto di fare coming out e di parlare pubblicamente della sua relazione decennale con la compagna Amber.
Conduttrice di Good Morning America, è uno dei volti televisivi più celebri degli Stati Uniti. Nel 2007 ha combattuto e sconfitto un cancro al seno, ma lo scorso anno ha scoperto di essere afflitta dalla sindrome mielodisplastica, una malattia che attacca il sangue e il midollo osseo (nata come conseguenza dei trattamenti medici per sconfiggere il cancro).
In una lettera aperta alla sua famiglia, la Roberts ha voluto ringraziarli pubblicamente per essergli stati così vicini nel corso dell'ultimo anno, così difficile per la nuova lotta contro un'altra patologia che ora pare sia stata finalmente sconfitta. Ed è proprio in quelle righe che la conduttrice ha voluto dedicare uno spazio anche ai ringraziamenti alla sua compagna per tutto il supporto che le ha fornito.


Harry Cook ha fatto coming out

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È attraverso un video pubblicato su YouTube che l'attore Harry Cook ha deciso di fare coming out. «È una delle cose più difficili che ho dovuto fare, ma è giusto farla. Spero di poter contare sul vostro sostegno» dice nella didascalia del suo video, dal titolo "From the heart". Ed è proprio dal cuore che paiono giungere le parole con cui racconta chi è, togliendosi visibilmente di dosso un peso che troppi gay conoscono fin troppo bene nel ritrovarsi a nascondere il proprio orientamento sessuale.
Nato il 12 giugno 1991 a Croydon, in Inghilterra, Harry Cook si trasferisce con la sua famiglia a Sydney, in Australia, all'età di 10 anni. Qui inizia a maturare il sogno di diventare attore nella speranza di poter eguagliare i suoi miti visti nei film e negli spettacoli teatrali di West London. Inizia così a frequentare corsi di recitazione, sia alla Northern Beaches Youth Theatre che alla Point Break Drama Academy.
Nel 2009 veste i panni di Larry Conway nel film "Accidents Happen", conquistando una visibilità che solo due mesi più tardi gli permetterà di essere scelto come protagonista nel thriller "Preso Inside". Nel frattempo esordisce anche sul piccolo schermo nella serie televisiva per bambini "My Place" e con la fiction "Rock Island" su Channel 9. recentemente ha ottiene un cameo nella serie televisiva "Old School".


L'attrice Maria Bello ha fatto coming out

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L'attrice Maria Bello è nota al grande pubblico per ruoli come la pediatra Anna Del Amico nella serie "E.R. Medici in prima linea", Lil nel film "Le ragazze del Coyote Ugly" o Evelyn Carnahan nel tezo capitolo della trilogia cinematografica "La mummia".
All'interno della rubrica domenicale "Modern Love" del New York Times, l'attrice statunitense ha deciso di raccontare il momento in cui ha deciso di parlare al figlio di dieci anni della sua relazione con un'altra donna: «Era arrivato il momento che aspettavo e temevo da mesi -dice- Feci un respiro profondo. Sapevo che la mia risposta e la sua reazione avrebbero avuto un impatto sulle nostre vite. Ero impegnata con qualcuno e non glielo avevo detto. Ero impegnata con una donna che era la mia migliore amica [...] Mi guardò per un'eternità e poi fece un grande sorriso: "Mamma, l'amore è amore, qualsiasi cosa tu sia"».
Maria ha anche raccontato del suo colpo di filmine con la compagna Clare Munn: «Abbiamo subito fatto click, ma non pensavo che fosse qualcosa di sessuale o romantico. È una delle persone più belle, affascinanti, brillanti e divertenti che abbia mai conosciuto, ma non mi era mai venuto in mente -fino a quel momento in cui mi sono guardata l'anima- che forse potevamo scegliere di amarci anche in senso romantico. Cosa stavo aspettando da tutti quegli anni? È la persona al mondo con cui mi piace più stare, quella con ci sono più me stessa. Appena l'ho rivista, a New York, le confessato la mia confusione e abbiamo iniziato il lungo, doloroso e meraviglioso processo che ci ha permesso di capire quale relazione dovevamo avere».

Via: Queerblog


Tom Daley: «Ho una relazione con un ragazzo e non potrei essere più felice»

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«Ora mi sento pronto a parlare delle mie relazioni. A primavera la mia vita è cambiata quando ho incontrato qualcuno che mi ha fatto sentire così felice e sicuro. E quel qualcuno è un ragazzo». Così Tom Daley, il celebre tuffatore olimpico inglese, ha deciso di fare coming out attraverso un video pubblicato sul suo canale YouTube.
L'atleta 19enne ha anche detto di aver incontrato alcune ragazze, ma «non ho mai avuto una relazione seria di cui parlare». «Adesso sto uscendo con un ragazzo e non potrei essere più felice», ha aggiunto.
Quando lo scorso settembre venne eletto «l'uomo più sexy del mondo» dai lettori di Attitude, negò di essere gay, affermando che: «È divertente quando la gente dice che sono gay... mi fa ridere. Non lo sono. Ma se lo fossi, non mi vergognerei di certo». Le sue parole di oggi rimettono in discussione il tutto, forse il motivo per cui ha voluto precisare che «una cosa che non mi ha mai fatto sentire a mio agio sono i miei rapporti, perché è quello che ti chiedono anche se si tratta di un colloquio di sport. "Hai una fidanzata?". Quel genere di cose... [...] Una cosa che considero importante è avere una qualche forma di vita privata. Ho sempre e solo parlato di cose che mi fanno sentire a mio agio. In un mondo ideale non avrei dovuto fare questo video perché non dovrebbe importare a nessuno».


Bob Harper ha fatto coming out

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Bob Harper (classe 1965) è un personal personal trainer divenuto celebre come conduttore della serie televisiva statunitense "The Biggest Loser" (trasmesso in Italia su Cielo con il titolo "Sfida all'ultimo chilo"), un programma in cui aiuta alcune persone sovrappeso a dimagrire.
Dopo aver precisato che «Credo che sia questo il momento giusto», il 48enne ha deciso di fare coming out e di parlare pubblicamente della sua sessualità. «Ho un background cattolico molto severo e, in un certo senso, mi portava a sentire che l'omosessualità fosse sbagliata e così la nascondevo. Mi sono sempre sentito come se ci fosse qualcosa di sbagliato in me. Voglio dimostrare a Bobby che lui non ha bisogno di vivere nella vergogna... essere gay non significa valere meno di chiunque altro. È solo ciò che sei».

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L'attore Andrew Scott ha fatto coming out

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L'attore irlandese Andrew Scott, conosciuto soprattutto per il ruolo del Professor Moriarty nel telefilm "Sherlock", ha affermato che «come persona gay» non può che condannare le norme anti-gay introdotte nella Russia di Putin. Per la prima volta, dunque, ha scelto di parlare della propria sessualità durante un'intervista a The Independent, dichiarandosi pubblicamente gay.
Lo spunto è giunto dal suo prossimo ruolo nella serie "Legacy" prodotta da BBC2, nella quale dovrà sfoggiare un accento russo. «Non c'è una grande quantità di filmati che mostrano russi che parlano inglese -racconta- così ho iniziato a guardare i video di Vladimir Putin su YouTube. Ma quest'estate Putin ha introdotto una legislazione anti-gay e quindi, essendo una persona gay, sono passato a guardare i video di Rudolf Nureyev».
Riguardo alla sua omosessualità ha poi aggiunto: «Fortunatamente oggi la gente non vede l'essere gay come un difetto del carattere. Ma non è neppure una virtù, come la gentilezza, né un talento, come suonare il banjo. È solo un dato di fatto. Certo, è una parte di me, ma non voglio specularci sopra. Sono una persona che ama la sua privacy e penso che sia una caratteristica importante per un attore; ma c'è una differenza tra privacy e segretezza, e io non sono una persona chiusa. Il mio unico interesse è di andare avanti con il mio lavoro, ossia il far finta di essere un sacco di persone differenti. Semplicemente questo».