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Stuart Hatton Jr. e Giulio Spatola tra ironia e sensualità

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«Alcuni di noi hanno gli occhi verdi. Alcuni hanno gli occhi azzurri. Qualcuno è etero, altri sono gay. E quindi?».
È questo il messaggio lanciato dalla nuova campagna anti-omofobia ideata da Stuart Hatton Jr., l'attuale detentore del titolo di Mr Gay World. Se nelle ultime ore i laburisti inglesi hanno annunciato in sede parlamentare il pieno supporto al suo progetto, è anche attraverso un servizio fotografico realizzato in compagnia di Giulio Spatola (Mr Gay Europe 2011) che il ballerino ha promosso l'attività più virale che porterà quante più persone possibili a condividere sui social network alcune immagini in cui si mostreranno con lo slogan dell'iniziativa scritto sul palmo della mano.
Gli scatti in questione erano stati realizzati dal fotografo inglese Graham Martin. Nell'occasione si era colta l'occasione anche per la realizzazione secondo set di immagini caratterizzato da toni decisamente più ludici. Eccole nella consueta galleria fotografica di fine post.

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Heroes & So What? Il bellissimo servizio fotografico con Stuart Hatton Jr e Giulio Spatola

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Ricordate le anticipazioni del servizio fotografico realizzato da Graham Martin che ha coinvolto Stuart Hatton Jr e Giulio Spatola (rispettivamente Mr Gay World 2014 e Mr Gay Europe 2011)? Bhe, se i primi scatti apparivano promettenti, il risultato finale è a dir poco stupefacente!
L'intero progetto è nato solo pochi giorni fa da una semplice conversazione avvenuta su Facebook fra i due detentori del titolo: entrambi concepiscono il titolo di Mr Gay come fosse il ruolo di un supereroe ed ambedue hanno una vera e propria passione per il mondo dei fumetti (Spatola ha una predilezione per Spiderman, Hatton per Superman). Da lì il passo è stato breve ed è nata l'idea di unire le proprie forze per creare un qualcosa che potesse rilanciare e dare visibilità anche i loro progetti.
Da una parte c'è "Heoroes", la campagna lanciata il luglio scorso da Spatola per dare visibilità a chi attraverso il coming out decide di diventare un vero e proprio eroe dei nostri giorni, dall'altra c'è il più recente progetto "So What?" ideato dall'attuale detentore del titolo mondiale e volto ad invitare chiunque lo desideri a manifestare il proprio supporto attraverso la realizzazione di scatti in cui ci si mostri con quello slogan scritto sul palmo della mano.
Per quanto riguarda il servizio fotografico, l'idea è stata quella di realizzare una vera e propria storia ad immagini, delineata dalla forza e dalle tenerezza che solo due supereroi come Spatola e Hatton sarebbero stati in grado di impersonificare.
A giorni uscirà anche un secondo set fotografico caratterizzato da contorni assai più ludici, nel quale i nostri beniamini non mancheranno di solleticare la fantasia del pubblico indossando costumi rainbow e le bandiere dei paesi d'origine (Gran Bretagna ed Italia) dipinte sui pettorali.

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Stuart Hatton Jr e Giulio Spatola nel backstage del servizio fotografico di Graham Martin

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Stuart Hatton Jr e Giulio Spatola (rispettivamente Mr Gay World 2014 e Mr Gay Europe 2011) sono i protagonisti di un servizio fotografico realizzato da Graham Martin in vista della nuova edizione di Mister Gay World.
Al momento è stata rilasciata un'unica immagine ufficiale che li mostra camminare mano nella mano, anche se sui social vengono anticipate scene del backstage in grado di far assaporare foto ancor più piccanti («I costumi arcobaleno servono se il resto non è abbastanza gay per voi», ironizza su Facebook il fotografo).
Per molti fan di Spatola il servizio fotografico apparirà sicuramente come l'occasione per sentir nuovamente parlare del loro beniamino, soprattutto dopo l'astinenza dovuta all'esperimento sociale che l'ha portato ad allontanarsi da Facebook per mesi. Dal 26 settembre 2014 al 3 gennaio 2015, infatti, Giulio ha aderito ad un'iniziativa che invitava a rinunciare ai social network per 90 giorni in modo da poter riscoprire i contatti umani che avvengono al di fuori del mondo virtuale.
Irremovibile nella sua determinazione nel continuare a studiare le tecniche cinematografiche, recentemente ha anche cambiato impiego ed oggi lavora come brand consultant presso il celeberrimo Harrods di Londra. Un nuovo impegno lavorativo che probabilmente risulterà proficuo anche per il grande magazzino, soprattutto se si considera come possa essere difficile dire di «no» se ad accoglierti c'è un ragazzo che si presenta così (e questo senza parla di come basterebbe scoprire che sotto si presena così, ed quel punto non rimarrebbe che ringraziare chi ha introdotto il matrimonio egualitario in Inghilterra!).

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Sergio Carvajal fotografato da Alejandro Brito

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Sergio Carvajal è il protagonista di un nuovo servizio fotografico firmato da Alejandro Brito, nel quale il modello spagnolo si cimenta in alcuni degli scatti più sexy da lui mai realizzati (forse eccezion fatta per quello del del 2012 firmato da EY! Magateen, con tanto di un eloquente video di backstage a corredo).
Nato il 27 novembre 1993 a Tarragona, in Spagna, Carvajal è stato chiamato a posare praticamente mezzo nudo in praticamente ogni angolo della casa: negli scatti lo si vede steso sul letto, seduto sul sofà o mentre guarda fuori dalla finestra. A fronte di un modello che già di per sé è in grado di trasudare sensualità da ogni poro, il risultato appare assicurato.

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Gli auguri di Chris Mears

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Il tuffatore inglese Chris Mears pare avere tutte le carte in regola per meritare una certa popolarità: ha collezionato successi sportivi, ha una prestanza fisica notevole, è divertente... eppure spesso si ha l'impressione che sia destinato a vivere nell'ombra del compagno di squadra Tom Daley. Sarà forse per quello che fa un po' specie vederlo coinvolto in un servizio fotografico che ricorda da vicino quello realizzato dal tuffatore di Plymouth nel 2012, nonostante le tinte siano forse più sexy.
In occasione del Natale, infatti, Chris è stato immortalato da Peter Cryer nei panni di un Babbo Natale vestito solo con il tradizionale cappello e l'altrettanto tradizionale costume aderente dei tuffatori, il tutto mentre è impegnato ad aprire le caselline di un calendario dell'avvento.
Solo pochi giorni fa, Mears è apparso in una serie di scatti sexy realizzati per contro della rivista Attitude, così come nel 2013 posò senza veli per Gay Times. Dichiaratamente gay-frienly, fu uno dei primo a congratularsi pubblicamente con Daley per il suo coming out.

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Il servizio fotografico natalizio con Dan Osborne

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Dan Osborne è uno di quei personaggi che non è facile incasellare in una definizione. Divenuto celebre in Inghilterra grazia alla sua partecipazione al reality The Only Way Is Essex, ora lavora come modello, come spogliarellista, come ospite televisivo... insomma, è uno di quei personaggio che di lavoro «fa cose e vede gente».
Quel che è più assai più semplice affermare è come Dan sia un gran bel tocco di ragazzo e sia molto consapevole di esserlo, motivo per cui non perde occasione per mostrarsi mostrare il suo fisico. Ed anche in occasione del Natale non si è certo sottratto dal ribadirlo, prendendo parte ad un servizio fotografico in cui veste i panni di un curioso Babbo Natale. Ovviamente la situazione non ci riporta certo alla mente il tradizionale volto di un vecchio rubicondo, ma quello di un moderno Santa Claus che pare non voglia proprio saperne di indossare contemporaneamente tutti i capi che compongono la sua uniforme...
A seguire, nella consueta gallery di fine post, trovate le immagini del servizio fotografico quale augurio per un sereno Natale.

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Fabio Mancini fotografato da Thiago Martini

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Il modello italiano Fabio Mancini è il volto scelto dal fotografo Thiago Martini per un editoriale dal titolo "C'eravamo tanto amati". Il riferimento scelto dal fotografo brasiliano è al noto film di Ettore Scola, mentre negli scatto è la quotidianità e la sensualità di Mancini a conquistare la scena.
Nato in Germania e trasferitosi nel Bel Paese da bambino, Fabio Mancini ha conquistato grande notorietà come modello di marchi del calibro di Giorgio Armani ed Emporio Armani. Altri ingaggi di rilievo riguardano Roccobarocco, Carlo Pignatelli, Strawberry Fields, Marc Stone e Men's Health Spain.

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Un concorrente della versione spagnola di "Uomini e donne" posa nudo per un servizio omoerotico

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Juan Carlos González León è un giovane spagnolo che è stato fra i pretendenti al trono nella trasmissione televisiva "Mujeres y Hombres y Viceversa" (l'equivalente del nostro "Uomini e donne", trasmesso nella penisola iberica da Telecinco).
Fin qui nulla di strano. È un bel ragazzo, lavora in un negozio di fiori a Chipiona e sogna di poter raggiungere il successo come modello... Ma dato che in Spagna c'è una diversa concezione del pudore e considerato come lì un eterosessuale non appaiono terrorizzati all'idea di avvicinarsi a meno di un metro di distanza da un altro uomo, Carlos ha pensato bene di partecipare ad un servizio fotografico omoerotico che lo vede in compagnia del modello Cristian Romeero (eletto Mister Cadice nel 2013). Se poi si aggiunge che i due hanno posati così come mamma li ha fatti (peraltro in un evidente stato di eccitazione), il quadro viene chiaramente delineato.
Insomma, si è di fronte a molto più di quanto generalmente ci si attenderebbe da un personaggio divenuto noto in televisione o in servizi fotografici destinati al grande pubblico, ma evidentemente i due non sono timidi nel mettere in mostra anche le loro virtù più nascoste.

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Peter Linden posa per la NOH8 Campaign

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Peter Linden è un fotografo  29enne che vive ad Helsinki insieme al fidanzato Ragnar e ad una coppia di cani. È l'attuale detentore del titolo di Mr Gay Finlandia ed è stato fra i fanalisti di dell'edizione romana di Mr Gay World (durante la quale è stato scelto fra i vari delegati per apparire sulla prestigiosa copertina di DNA Magazine).
I valori di Peter si basano sulla famiglia, sulla natura e sulla salvaguardia degli animali (motivo per cui ha scelto di essere vegetariano). Tra i suoi hobby figurano l'andare in bicicletta, l'occuparsi del giardino e curare l'arredamento. La sua passione per la moda lo ha portato a ad avvicinarsi alla fotografia, sino a renderla la sua occupazione primaria.
Nel suo ruolo di Mr. Gay Finlandia, Peter vuole contribuire a dare ai giovani informazioni sulla sessualità e l'omosessualità, a suo parere temi troppo poco affrontati in giovane età. Vorrebbe anche essere coinvolto nel rendere la Finlandia un posto migliore per i gay.
Ha fatto coming out a 24 anni ed ora vuole incoraggiare i più giovani a compiere quel passo: «Penso che la sessualità sia davvero un grande parte della propria vita -ha dichiarato- e se si ha paura o se si hanno dubbi riguardo alla propria sessualità, la vita può diventare davvero difficile e dolorosa. Mr. Gay Finlandia non può portare la pace nel mondo, ma può tuttavia porsi come un buon modello per le persone e per una società migliore e più tollerante».
In questi giorni Peter ha diffuso sulla sua pagina Facebook alcuni scatti realizzati da Adam Bouska all'interno della campagna NOH8, volta a promuovere la parità di matrimonio e a combattere l'omofobia.

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Testosterone, la nuova mostra di Luis Arsenio dedicata all'erotismo maschile

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Si intitola "Testosterone" ed è la nuova mostra d'arte fotografica realizzata da Luis Arsenio con lo scopo di stuzzicare gli spettatori ed avviare un'esplorazione dell'erotismo maschile. L'arduo compito è stato assegnato a quattro modelli italiani selezionati nei mesi scorsi dallo Studio Zero Agency.
La mostra inizierà a girare per l'Europa a partire dal prossimo autunno ed il calendario completo sarà annunciato a metà settembre (fra le tappe certe figurano città come Roma, Napoli e Parigi).
Arsenio è laureato in legge ma da anni è nel mondo della moda e dello spettacolo. Dal 2005 al 2007 è stato un fotografo di alta moda nazionale. Nel 2006 ha inaugurato la sua prima mostra d'arte fotografica (intitolata "Empty") portandola in città come Riccione, Roma, Milano e Firenze. Negli ultimi anni ha fondato l'agenzia fotografica Studio 0 con l'obiettivo di permetterà a tanti ragazzi napoletani di poter seguire il proprio sogno nella moda anche all'interno di una realtà come quella del Mezzogiorno, troppo spesso escluso da quel mondo.

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Spunta la foto di Richard Gere che posa nudo agli esordi della sua carriera

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Prima dell'avvento dei reality show e dei talent show, il successo non cadeva dall'alto ma veniva guadagnato con anni di dura gavetta. Inseguire il proprio sogno significava sopravvivere con paghe ridicole e non avere troppa puzza sotto il naso nell'accettare gli ingaggi che venivano proposti. È così che un giovanissimo Sylvester Stallone si è mostrato senza veli in quello che lui stesso definisce «un film orribile» o Thierry Pepin ha accettato di prendere parte ad una pellicola gay per soli adulti.
Nel caso di Richard Gere non si è arrivati a tanto, ma è ora venuta alla luce un'immagine che lo mostra agli esordi della sua carriera mentre posa nudo davanti all'obiettivo del fotografo Gail Harvey.
L'attore si mostra con capelli lunghi e seduto a terra, in un nudo velato ed artistico. D'altro canto non è certo un mistero per nessuno come Gere non sia mai apparso troppo pudico nel mostrare le proprie nudità, risultando la prima star maschile di Hollywood ad essesi cimentata in un nudo frontale all'interno di un film (per l'esattezza in "American Gigolo", qui in foto).

Clicca qui per visualizzare la foto realizzata da Gail Harvey.


Il mondo delle drag queen in mostra a Roma

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Si intitola "Drag in Black-il Backstage" ed è una mostra dedicata al mondo delle drag queen organizzata dal 31 maggio al 20 giugno 2014 presso la Libreria Fahreneit 451 a Roma. Sedici fotografie inedite, in bianco e nero, raccontano gli istanti che precedono gli spettacoli, il momento del trucco, l'attesa prima di salire sul palco, gli attimi di pausa nei camerini del teatro... insomma, l'anima e l'essenza delle drag queen, la loro creatività, la loro artisticità, il loro universo sconosciuto.
La mostra nasce nasce all'interno di un progetto di collaborazione fra il fotografo Giancarlo Casnati e l'Associazione Culturale Dragqueenmania. Per mesi l'autore ha condiviso mesi le serate organizzate dall'associazione, fotografando tutti i momenti dei loro spettacoli, fra ristoranti, pub e feste.
Sedici fotografie inedite, in bianco e nero, in formato 20 x 30, che raccontano gli istanti che precedono gli spettacoli, il momento del trucco, l’attesa prima di salire sul palco, gli attimi di pausa nei camerini del teatro e le fasi del trucco che rivelano l’anima e l’essenza delle Drag Queen, la loro creatività, la loro artisticità, il loro universo sconosciuto.
La Karl Du Pigné, presidente dell'associazione, commenta: «Questa selezione di fotografie ci “mostra” in bianco e nero e, soprattutto, completamente indifese davanti all'occhio amico e sapiente, ma pur sempre indiscreto, di Giancarlo. Indifese perché private delle nostre armi di persuasione di massa: tacchi, ciglia finte, ridondanti costumi, improbabili parrucche e infine e soprattutto l'assenza del colore che appiattisce la nostra condizione naturale di glamorous stars e ci rende delle semplici api operaie invece di sfavillanti regine, centro attrattivo di quel meraviglioso alveare dove ci muoviamo, interpretando ogni volta una star, un personaggio, un'emozione»
La mostra verrà inaugurata sabato 31 alle 18.30. Per informazioni è possibile consultare la pagina Facebook di Dragqueenmania o il sito del fotografo.


Pablo Hernandez fotografato da Matthew Mitchell

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Pablo Hernandez è un attore e modello di origine spagnolo-libanese. Cresciuto a Los Angeles e trasferitosi a New York, vanta un curriculum è lungo e lusinghiero: ha prestato la propria immagine a Matthew Mitchell, Alejandro Chapa ed Andrew Christian, arrivando a posare davanti agli obiettivi di fotografi del calibro di Brice Hardelin e Armando Branco.
Racconta che prima di ogni shooting è solito non bere acqua o mangiar cibo per ore, preferendo bere un solo bicchiere di vino e dedicarsi all'allenamento in palestra, in modo che gli addominali appaiano più definiti e la fame lo porti ad avere la pancia piatta.
Dice anche di non avere un fisico adatto alle passerelle, ma di sentirsi più a suo agio come modello commerciale. Non manca poi di aggiungere che sa come apparire sexy... e questa carrieristica appare innegabile se si pensa al suo recente servizio fotografico realizzato da Matthew Mitchell. I colori innaturali e la pelle nuda paiono mettere in risalto tutta la sensualità di Pablo, forse spintosi nell'osare più di quanto abbia mai fatto sino ad oggi. Nonostante indossi sue paia di mutande appositamente realizzate per il servizio, le aderenze e i vedo-non vedo finiscono infatti per lasciare assai poco spazio alla fantasia.

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Willian Leon fotografato da Leon Cipriano

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Il fotografo Leon Cipriano è noto per immortalare con i suoi scatti la bellezza di numerosi ragazzi brasiliani (qui, qui e qui alcuni esempi). Tra loro figura anche Willian Leon, un modello di San Paolo che ha prestato il proprio volto per un servizio fotografico abbastanza curioso.
Se la bellezza e la prestanza fisica del ragazzo non sono in discussione, assai più interessante è la spiegazione che il fotografo ha voluto dare a quelle pose: «Mi sono ispirato alla fotografia di Chord Overstreet pubblicato nell'editoriale di Just Jared. I vestiti bagnati e l'idea dell'estate rompono il tono freddo dello scatto, rendendo il tutto armonioso e minimalista».
Nel caso di Willian a mancare non è la maglietta ma i pantaloni, eppure è negli abiti bagnati contrapposti ad un freddo muro in cemento che è possibile ritrovarsi nella parole dell'autore. Il tutto pare sottolineato anche dall'unico scatto della serie che appare decontestualizzato (nel quale il modello indossa un paio di pantaloncini asciutti e colorati) e che mostra chiaramente come il focus dell'attenzione venga spostato, al punto che persino la carnagione non appare più la stessa.

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Il tuffatore olimpico Chris Mears inaugura l'edizione inglese di Winq Magazine

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Era il 2013 quando il tuffatore olimpico inglese Chris Mears posò nudo sulle pagine di Gay Times. Nell'occasione ironizzò anche sulla popolarità acquisita nel mondo lgbt del sul compagno di squadra Tom Daley (ai tempi non ancora dichiarato), sostenendo che «È per cercare di rubare parte dei suoi fan gay che sto facendo questo servizio».
Ora pare aver scelto di ripetere quell'esperienza, ancora una volta con una rivista dedicata al pubblico gay. È lui, infatti, il protagonista di uno dei servizi fotografici chiave del primo numero inglese di Winq, un lifestyle-magazine gay nato ad Amsterdam che ha esordito proprio oggi anche nel Regno Unito.
Gli scatti, tutti in bianco e nero, sono caratterizzati da una grande dose di sensualità. Immancabile anche il video del backstage, dal quale sono tratte le immagini proposte nella consueta gallery di fine post.

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Alexander Kargaltsev: «Ho voluto invertire quell'ingiustizia visiva»

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Dasha Zhukova, il redattore capo della rivista russa Garage, è finita al centro di mille polemiche dopo aver posato in uno scatto che la ritraeva comodamente seduta su una sedia sorretta dal corpo di una ragazza di colore. Lei si immediatamente è scusata sostenendo che quell'immagine volava essere una denuncia alla discriminazione razziale, ma il titolo stesso ("Black woman") ed contesto in cui era inserita lasciano molti dubbi al riguardo (forse, non a caso, lo scatto è stato prontamente rimosso dal suo profilo Instagram, così come la versione pubblicata da Buro 247 -a cui era dedicata- non lascia più intravedere su cosa poggi quel cuscino).
Il fotografo Alexander Kargaltsev, un attivista gay russo emigrato a New York a causa della discriminazione subita in patria, ha deciso di replicarle con uno scatto altrettanto provocatorio che si pone come una sorta di caricatura del precedente, nel quale un uomo di colore siede sul dorso di un ragazzo bianco.
«Sono molto deluso -ha dichiarato Kargaltsev- che la tradizione xenofoba del mio paese sia così forte che una simile fotografia della signora Zhukova possa apparire normale ed insignificante. Il popolo russo non sembra rendersi conto di quanto si possano colpire le persone con attacchi basati sul colore della pelle, sulla nazionalità, sull'orientamento sessuale e via discorrendo. La mia composizione vuole invertire quell'ingiustizia visiva ed ripristina la parità di sessi, razze ed orientamenti sessuali. Purtroppo so bene che il mio lavoro sarà visto dalla maggior parte dei russi come una provocazione inopportuna, mentre la ripugnante immagine della Zhukova difficilmente farà scuotere la testa a qualcuno».

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American Hustle

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Si intitola "American Hustle" ed è un servizio fotografico curato da Karl Templer e dai fotografi Mert & Marcus per il numero di marzo di Interview. L'ambientazione scelta è quella dei gigolò, immortalati in una serie di istantanee che andranno a formare una sorta di storia raccontata attraverso le pagine della rivista.
Se la cinematografia e la storia ci insegnano che lavorare per strada non dev'essere per nulla piacevole, i due fotografi paiono volerci proiettare in un mondo parallelo dove tutto ciò si tinge di una forte carica erotica. D'altra parte non potrebbe essere altrimenti se consideriamo che a posare davanti l'obiettivo troviamo modelli del calibro di Jamie Wise, Brian Shimansky, Chad White e Veit Couturier.

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Mario Casas e Antonio Velázquez per Shangay

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Il 9 febbraio 2006 esce nelle librerie "Ho voglia di te", il secondo romanzo rosa scritto da Federico Moccia, e poco più di un anno dopo vede la luce la sua trasposizione cinematografica, diretta dal registra Luis Prieto ed interpretata da Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti. Questo è quello che quasi tutti sappiamo, ma ben meno noto è come lo stesso romanzo sia stato utilizzato nel 2012 dal regista Fernando González Molina come base per il film "Tengo ganas de ti" destinato al mercato spagnolo.
La trama è pressoché identica al film italiano, ma nelle vesti dei protagonisti maschili incontriamo gli attori Mario Casas e Antonio Velázquez. I due non si sono limitati a recitare insieme ma, in concomitanza con il lancio del film, hanno prestato la propria immagine anche ad un servizio fotografico realizzato dalla rivista lgbt "Shangay". In un Paese dove l'omosessualità è stata ormai sdoganata, infatti, il mondo del cinema pare non volersi dimenticare del mercato gay, motivo per cui i due sono stati vestiti da sexy cowbow in un'ambientazione dai contorni nettamente omoerotici.
A seguire, nella consueta gallery di fine post, trovate alcuni scatti pubblicati dalla rivista e l'immancabile video di backstage.

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L'omogenitorialità in mostra a Lecce

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Dal 16 al 19 dicembre l'omogenitorietà sarà protagonista della mostra intitolata "Mostrami la tua famiglia".
L'appuntamento è presso le Manifatture Knos di Lecce dove verranno esposte alcune gigantografie di "In Bloom" di Eleonora Calvelli, uno dei primi lavori fotografici a lungo termine sulle famiglie lgbt (il primo in assoluto in Italia) che racconta e segue il viaggio di famiglie omosessuali e omogenitoriali italiane che si sono sposate o che hanno fatto ricorso alle tecniche di fecondazione assistita all'estero.
La mostra, curata da LeA-Liberamente ed Apertamente (in collaborazione con il CSV Salento, Agedo Lecce e l'associazione La Girandola), sarà inaugurata il 16 dicembre alle 15:30, mentre 19 dicembre alle 17:00 si terrà un incontro-dibattito sull'evoluzione delle famiglie dal punto di vista sociologico e psicologico, la presentazione del libro "In Bloom" alla presenza di Eleonora Calvelli e un dibattito conclusivo con il pubblico.
«L'obiettivo -si legge nel comunicato stampa- è parlare della situazione in Italia e dei diritti che le mamme lesbiche e i papà gay hanno negli altri Paesi».
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell'associazione LeA o la pagina Facebook dedicata all'iniziativa.

Clicca qui per guardare il video promozionale della mostra.


Torna la Naked Issue di Gay Times

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Il Gay Times Naked Issue è uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico inglese. In quell'occasione, infatti, alcune fra le celebrità britanniche più conosciute si concedono al pubblico senza veli con l'obiettivo di raccogliere fondi a favore della National AIDS Trust.
Ad aver accettato l'invito della rivista troviamo Robin Windsor (un ballerino professionista, conosciuto in Inghilterra soprattutto per le sue apparizioni in "Strictly Come Dancing" sulla BBC), Alex Reid (un attore, un campione di arti marziali e un kickboxer), Jake Quickenden (un ex bagnino, divenuto celebre come musicista dopo aver partecipato ad X-Factor Uk 2012) e Dan Neal (un poliziotto che ha preso parte al Big Brother 2013).
Tutti gli scatti sono stati firmati dal fotografo Dylan Rosser e, come consuetudine, la rivista è stata stampata con quattro differenti copertine in modo che ogni lettore possa scegliere quella dedicata al proprio personaggio preferito.

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