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Testosterone, la nuova mostra di Luis Arsenio dedicata all'erotismo maschile

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Si intitola "Testosterone" ed è la nuova mostra d'arte fotografica realizzata da Luis Arsenio con lo scopo di stuzzicare gli spettatori ed avviare un'esplorazione dell'erotismo maschile. L'arduo compito è stato assegnato a quattro modelli italiani selezionati nei mesi scorsi dallo Studio Zero Agency.
La mostra inizierà a girare per l'Europa a partire dal prossimo autunno ed il calendario completo sarà annunciato a metà settembre (fra le tappe certe figurano città come Roma, Napoli e Parigi).
Arsenio è laureato in legge ma da anni è nel mondo della moda e dello spettacolo. Dal 2005 al 2007 è stato un fotografo di alta moda nazionale. Nel 2006 ha inaugurato la sua prima mostra d'arte fotografica (intitolata "Empty") portandola in città come Riccione, Roma, Milano e Firenze. Negli ultimi anni ha fondato l'agenzia fotografica Studio 0 con l'obiettivo di permetterà a tanti ragazzi napoletani di poter seguire il proprio sogno nella moda anche all'interno di una realtà come quella del Mezzogiorno, troppo spesso escluso da quel mondo.

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Spunta la foto di Richard Gere che posa nudo agli esordi della sua carriera

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Prima dell'avvento dei reality show e dei talent show, il successo non cadeva dall'alto ma veniva guadagnato con anni di dura gavetta. Inseguire il proprio sogno significava sopravvivere con paghe ridicole e non avere troppa puzza sotto il naso nell'accettare gli ingaggi che venivano proposti. È così che un giovanissimo Sylvester Stallone si è mostrato senza veli in quello che lui stesso definisce «un film orribile» o Thierry Pepin ha accettato di prendere parte ad una pellicola gay per soli adulti.
Nel caso di Richard Gere non si è arrivati a tanto, ma è ora venuta alla luce un'immagine che lo mostra agli esordi della sua carriera mentre posa nudo davanti all'obiettivo del fotografo Gail Harvey.
L'attore si mostra con capelli lunghi e seduto a terra, in un nudo velato ed artistico. D'altro canto non è certo un mistero per nessuno come Gere non sia mai apparso troppo pudico nel mostrare le proprie nudità, risultando la prima star maschile di Hollywood ad essesi cimentata in un nudo frontale all'interno di un film (per l'esattezza in "American Gigolo", qui in foto).

Clicca qui per visualizzare la foto realizzata da Gail Harvey.


Il mondo delle drag queen in mostra a Roma

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Si intitola "Drag in Black-il Backstage" ed è una mostra dedicata al mondo delle drag queen organizzata dal 31 maggio al 20 giugno 2014 presso la Libreria Fahreneit 451 a Roma. Sedici fotografie inedite, in bianco e nero, raccontano gli istanti che precedono gli spettacoli, il momento del trucco, l'attesa prima di salire sul palco, gli attimi di pausa nei camerini del teatro... insomma, l'anima e l'essenza delle drag queen, la loro creatività, la loro artisticità, il loro universo sconosciuto.
La mostra nasce nasce all'interno di un progetto di collaborazione fra il fotografo Giancarlo Casnati e l'Associazione Culturale Dragqueenmania. Per mesi l'autore ha condiviso mesi le serate organizzate dall'associazione, fotografando tutti i momenti dei loro spettacoli, fra ristoranti, pub e feste.
Sedici fotografie inedite, in bianco e nero, in formato 20 x 30, che raccontano gli istanti che precedono gli spettacoli, il momento del trucco, l’attesa prima di salire sul palco, gli attimi di pausa nei camerini del teatro e le fasi del trucco che rivelano l’anima e l’essenza delle Drag Queen, la loro creatività, la loro artisticità, il loro universo sconosciuto.
La Karl Du Pigné, presidente dell'associazione, commenta: «Questa selezione di fotografie ci “mostra” in bianco e nero e, soprattutto, completamente indifese davanti all'occhio amico e sapiente, ma pur sempre indiscreto, di Giancarlo. Indifese perché private delle nostre armi di persuasione di massa: tacchi, ciglia finte, ridondanti costumi, improbabili parrucche e infine e soprattutto l'assenza del colore che appiattisce la nostra condizione naturale di glamorous stars e ci rende delle semplici api operaie invece di sfavillanti regine, centro attrattivo di quel meraviglioso alveare dove ci muoviamo, interpretando ogni volta una star, un personaggio, un'emozione»
La mostra verrà inaugurata sabato 31 alle 18.30. Per informazioni è possibile consultare la pagina Facebook di Dragqueenmania o il sito del fotografo.


Pablo Hernandez fotografato da Matthew Mitchell

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Pablo Hernandez è un attore e modello di origine spagnolo-libanese. Cresciuto a Los Angeles e trasferitosi a New York, vanta un curriculum è lungo e lusinghiero: ha prestato la propria immagine a Matthew Mitchell, Alejandro Chapa ed Andrew Christian, arrivando a posare davanti agli obiettivi di fotografi del calibro di Brice Hardelin e Armando Branco.
Racconta che prima di ogni shooting è solito non bere acqua o mangiar cibo per ore, preferendo bere un solo bicchiere di vino e dedicarsi all'allenamento in palestra, in modo che gli addominali appaiano più definiti e la fame lo porti ad avere la pancia piatta.
Dice anche di non avere un fisico adatto alle passerelle, ma di sentirsi più a suo agio come modello commerciale. Non manca poi di aggiungere che sa come apparire sexy... e questa carrieristica appare innegabile se si pensa al suo recente servizio fotografico realizzato da Matthew Mitchell. I colori innaturali e la pelle nuda paiono mettere in risalto tutta la sensualità di Pablo, forse spintosi nell'osare più di quanto abbia mai fatto sino ad oggi. Nonostante indossi sue paia di mutande appositamente realizzate per il servizio, le aderenze e i vedo-non vedo finiscono infatti per lasciare assai poco spazio alla fantasia.

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Willian Leon fotografato da Leon Cipriano

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Il fotografo Leon Cipriano è noto per immortalare con i suoi scatti la bellezza di numerosi ragazzi brasiliani (qui, qui e qui alcuni esempi). Tra loro figura anche Willian Leon, un modello di San Paolo che ha prestato il proprio volto per un servizio fotografico abbastanza curioso.
Se la bellezza e la prestanza fisica del ragazzo non sono in discussione, assai più interessante è la spiegazione che il fotografo ha voluto dare a quelle pose: «Mi sono ispirato alla fotografia di Chord Overstreet pubblicato nell'editoriale di Just Jared. I vestiti bagnati e l'idea dell'estate rompono il tono freddo dello scatto, rendendo il tutto armonioso e minimalista».
Nel caso di Willian a mancare non è la maglietta ma i pantaloni, eppure è negli abiti bagnati contrapposti ad un freddo muro in cemento che è possibile ritrovarsi nella parole dell'autore. Il tutto pare sottolineato anche dall'unico scatto della serie che appare decontestualizzato (nel quale il modello indossa un paio di pantaloncini asciutti e colorati) e che mostra chiaramente come il focus dell'attenzione venga spostato, al punto che persino la carnagione non appare più la stessa.

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Il tuffatore olimpico Chris Mears inaugura l'edizione inglese di Winq Magazine

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Era il 2013 quando il tuffatore olimpico inglese Chris Mears posò nudo sulle pagine di Gay Times. Nell'occasione ironizzò anche sulla popolarità acquisita nel mondo lgbt del sul compagno di squadra Tom Daley (ai tempi non ancora dichiarato), sostenendo che «È per cercare di rubare parte dei suoi fan gay che sto facendo questo servizio».
Ora pare aver scelto di ripetere quell'esperienza, ancora una volta con una rivista dedicata al pubblico gay. È lui, infatti, il protagonista di uno dei servizi fotografici chiave del primo numero inglese di Winq, un lifestyle-magazine gay nato ad Amsterdam che ha esordito proprio oggi anche nel Regno Unito.
Gli scatti, tutti in bianco e nero, sono caratterizzati da una grande dose di sensualità. Immancabile anche il video del backstage, dal quale sono tratte le immagini proposte nella consueta gallery di fine post.

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Alexander Kargaltsev: «Ho voluto invertire quell'ingiustizia visiva»

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Dasha Zhukova, il redattore capo della rivista russa Garage, è finita al centro di mille polemiche dopo aver posato in uno scatto che la ritraeva comodamente seduta su una sedia sorretta dal corpo di una ragazza di colore. Lei si immediatamente è scusata sostenendo che quell'immagine volava essere una denuncia alla discriminazione razziale, ma il titolo stesso ("Black woman") ed contesto in cui era inserita lasciano molti dubbi al riguardo (forse, non a caso, lo scatto è stato prontamente rimosso dal suo profilo Instagram, così come la versione pubblicata da Buro 247 -a cui era dedicata- non lascia più intravedere su cosa poggi quel cuscino).
Il fotografo Alexander Kargaltsev, un attivista gay russo emigrato a New York a causa della discriminazione subita in patria, ha deciso di replicarle con uno scatto altrettanto provocatorio che si pone come una sorta di caricatura del precedente, nel quale un uomo di colore siede sul dorso di un ragazzo bianco.
«Sono molto deluso -ha dichiarato Kargaltsev- che la tradizione xenofoba del mio paese sia così forte che una simile fotografia della signora Zhukova possa apparire normale ed insignificante. Il popolo russo non sembra rendersi conto di quanto si possano colpire le persone con attacchi basati sul colore della pelle, sulla nazionalità, sull'orientamento sessuale e via discorrendo. La mia composizione vuole invertire quell'ingiustizia visiva ed ripristina la parità di sessi, razze ed orientamenti sessuali. Purtroppo so bene che il mio lavoro sarà visto dalla maggior parte dei russi come una provocazione inopportuna, mentre la ripugnante immagine della Zhukova difficilmente farà scuotere la testa a qualcuno».

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American Hustle

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Si intitola "American Hustle" ed è un servizio fotografico curato da Karl Templer e dai fotografi Mert & Marcus per il numero di marzo di Interview. L'ambientazione scelta è quella dei gigolò, immortalati in una serie di istantanee che andranno a formare una sorta di storia raccontata attraverso le pagine della rivista.
Se la cinematografia e la storia ci insegnano che lavorare per strada non dev'essere per nulla piacevole, i due fotografi paiono volerci proiettare in un mondo parallelo dove tutto ciò si tinge di una forte carica erotica. D'altra parte non potrebbe essere altrimenti se consideriamo che a posare davanti l'obiettivo troviamo modelli del calibro di Jamie Wise, Brian Shimansky, Chad White e Veit Couturier.

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Mario Casas e Antonio Velázquez per Shangay

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Il 9 febbraio 2006 esce nelle librerie "Ho voglia di te", il secondo romanzo rosa scritto da Federico Moccia, e poco più di un anno dopo vede la luce la sua trasposizione cinematografica, diretta dal registra Luis Prieto ed interpretata da Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti. Questo è quello che quasi tutti sappiamo, ma ben meno noto è come lo stesso romanzo sia stato utilizzato nel 2012 dal regista Fernando González Molina come base per il film "Tengo ganas de ti" destinato al mercato spagnolo.
La trama è pressoché identica al film italiano, ma nelle vesti dei protagonisti maschili incontriamo gli attori Mario Casas e Antonio Velázquez. I due non si sono limitati a recitare insieme ma, in concomitanza con il lancio del film, hanno prestato la propria immagine anche ad un servizio fotografico realizzato dalla rivista lgbt "Shangay". In un Paese dove l'omosessualità è stata ormai sdoganata, infatti, il mondo del cinema pare non volersi dimenticare del mercato gay, motivo per cui i due sono stati vestiti da sexy cowbow in un'ambientazione dai contorni nettamente omoerotici.
A seguire, nella consueta gallery di fine post, trovate alcuni scatti pubblicati dalla rivista e l'immancabile video di backstage.

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L'omogenitorialità in mostra a Lecce

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Dal 16 al 19 dicembre l'omogenitorietà sarà protagonista della mostra intitolata "Mostrami la tua famiglia".
L'appuntamento è presso le Manifatture Knos di Lecce dove verranno esposte alcune gigantografie di "In Bloom" di Eleonora Calvelli, uno dei primi lavori fotografici a lungo termine sulle famiglie lgbt (il primo in assoluto in Italia) che racconta e segue il viaggio di famiglie omosessuali e omogenitoriali italiane che si sono sposate o che hanno fatto ricorso alle tecniche di fecondazione assistita all'estero.
La mostra, curata da LeA-Liberamente ed Apertamente (in collaborazione con il CSV Salento, Agedo Lecce e l'associazione La Girandola), sarà inaugurata il 16 dicembre alle 15:30, mentre 19 dicembre alle 17:00 si terrà un incontro-dibattito sull'evoluzione delle famiglie dal punto di vista sociologico e psicologico, la presentazione del libro "In Bloom" alla presenza di Eleonora Calvelli e un dibattito conclusivo con il pubblico.
«L'obiettivo -si legge nel comunicato stampa- è parlare della situazione in Italia e dei diritti che le mamme lesbiche e i papà gay hanno negli altri Paesi».
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell'associazione LeA o la pagina Facebook dedicata all'iniziativa.

Clicca qui per guardare il video promozionale della mostra.


Torna la Naked Issue di Gay Times

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Il Gay Times Naked Issue è uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico inglese. In quell'occasione, infatti, alcune fra le celebrità britanniche più conosciute si concedono al pubblico senza veli con l'obiettivo di raccogliere fondi a favore della National AIDS Trust.
Ad aver accettato l'invito della rivista troviamo Robin Windsor (un ballerino professionista, conosciuto in Inghilterra soprattutto per le sue apparizioni in "Strictly Come Dancing" sulla BBC), Alex Reid (un attore, un campione di arti marziali e un kickboxer), Jake Quickenden (un ex bagnino, divenuto celebre come musicista dopo aver partecipato ad X-Factor Uk 2012) e Dan Neal (un poliziotto che ha preso parte al Big Brother 2013).
Tutti gli scatti sono stati firmati dal fotografo Dylan Rosser e, come consuetudine, la rivista è stata stampata con quattro differenti copertine in modo che ogni lettore possa scegliere quella dedicata al proprio personaggio preferito.

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Pablo Hernandez si spoglia per Deon Jackson

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Di Pablo Hernandez si può dire tutto tranne che sia timido nel mettere in mostra il proprio corpo. Il modello ed attore, infatti, ha preso parte a svariati servizi fotografici per Andrew Christian (compresi i video "A Brief Love Affair", "Overboard" e "Miami Car Wash"), ha indossato slip particolarmente aderenti davanti all'obiettivo di Thomas Synnamon e biancheria bagnata per il grande Rick Day. Persino su Facebook non ha mancato di intrattenere i suoi fans con scatti amatoriali particolarmente provocanti.
Il suo ultimo lavoro è un servizio fotografico realizzato dal fotografo newyorkese Deon Jackson per un coffee table book intitolato "Desnudo".
Così come il titolo lascia chiaramente intendere, tutti i volti ritratti nell'opera (Hernandez compreso) sono stati immortalati così come mamma li ha fatti. Il tutto, ovviamente, in modo artistico e non volgare anche se al momento non è del tutto chiaro se i primi scatti diffusi siano da ritenersi definitivi o se siano solo un'anteprima ("tagliata" alla giusta altezza) che prelude ad un qualcosa di più esplicito.
È curioso notare anche come lo stesso Hernandez abbia deciso di taggare quelle foto sulla sua pagina di Tumblr, scegliendo degli hash tag generalmente utilizzati in alcuni contesti specifici (nell'elenco troviamo parole come "#hairy men", "#chest", "#muscles", "#scruff", "#beard", "#armpits" e "#latino"), quasi come se volesse intenzionalmente richiamare un pubblico desideroso di ammirare il suo corpo. D'altro canto, data la carriera scelta e gli scatti a cui si si è prestato, non suona così strano ipotizzare che ci trovi un po' di gusto nello sfoggiare un certo esibizionismo.

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Baci gay in chiesa, il Vaticano diffida la mostra

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Baci gay nelle più belle chiese barocche di Roma. È questa la provocazione con cui l'artista Gonzalo Orquìn ha voluto raccontare la mentalità bigotta italiana. Il trentunenne -originario si Siviglia ma da anni residente a Roma- ha precisato che quelle opere non siano contro nessuno, ma solo un «atto d'amore per la Santa Romana Chiesa».
Ad aiutarlo nel suo lavoro sono stati alcuni suoi amici, pronti a posare davanti all'obiettivo della sua macchina fotografica in chiese deserte alle prime luci dell'alba. Il tutto facendo molta attenzione a rievocare la simbologia classica delle nozze, ancor oggi negate alle coppie dello stesso sesso.
Il tutto sarebbe dovuto essere esposto alla galleria d'arte contemporanea "L'Opera" a Roma, ma così non sarà. Il Vaticano, infatti, ha provveduto ad inviare una diffida contro l'esposizione delle immagini ed ha costretto i curatori e l'artista stesso a ritirare le opere.
A quanto pare, dunque, la tanto decantata libertà d'opinione e d'espressione -che secondo molti cattolici dovrebbe garantire il pieno diritto all'omofobia- pare valere solo a senso unico. Perché -che si sia d'accordo o meno con la modalità comunicativa scelta- non si possono difendere a spada tratta gli insulti omofobi di Forza Nuova per poi pretendere che l'altra parte non possa replicare.

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Il lato fanciullesco di Parker Hurley

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Così come Leopardi volle celebrare il sabato del villaggio, così il fotografo Gabriel Gastelum ha voluto immortalare quei momenti di gioia e di spensieratezza che di sovente provano i bambini nei giorni di festa. A caratterizzare il tutto, però, il fatto che ad impersonificarla abbia voluto il modello Parker Hurley.
Opportunamente vestito con un paio di mutande di Flash, lo si vede cimentarsi in varie pose ed atteggiamenti tipici della tenera età: salta sul divano mentre guarda la televisione, gioca coni soldatini e dorme con il suo fido pupazzetto di Batman. Il tutto organizzato in un'ampia collezione di fotografie (alcune incluse nella gallery di fine post) in cui non passa certo inosservato il conflitto fra situazioni così puerili e la innata sensualità del suo protagonista. ma in fin dei conti la genialità sta proprio in questo (così come è difficile non applaudire alla capacità interpretativa e mimica di Parker Hurley, innegabilmente molto ben calato nel suo personaggio)

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Un anno in compagnia di Venfield 8

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Nessuno sa chi sia e la sua esistenza è testimoniata solo dal suo lavoro e da uno scatto (non proprio esaustivo) realizzato dal filmmaker francese Olivier Lebourg. Stiamo parlando dell'ignoto fotografo di Los Angeles che si cela dietro lo pseudonimo di Venfield 8.
È dallo scorso maggio che i suoi scatti spopolano su Internet, contenendo spesso nudi espliciti e proponendo sempre provocazioni e voglia di stupire. Il tutto condito con una nota ironica ed irriverente verso la comunicazione spesso scelta da profumi e marchi di moda.
Davanti al suo obiettivo sono passati anche volti famosi al pubblico, come i modelli Benjamin Godfre e Richie Nuzzolese. Anzi, proprio quest'ultimo (noto al grande pubblico per la sua partecipazione al videoclip musicale "Friday Night" di Katy Perry) è il volto scelto dal fotografo per lo scatto celebrativo del suo primo anno di attività.

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Campioni, il nuovo libro di Dolce&Gabbana

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Si intitola "Campioni" ed è il nuovo libro fotografico realizzato da Domenico Dolce. Il volume raccoglie 450 ritratti di 67 giovani calciatori (alcuni conosciuti, altri giovani speranze) che hanno posato davanti all'obiettivo dello stilista, affiancando le loro immagini con la storia che ha trasformato ciascun giocatore in un personaggio.
Il ricavato del libro (venduto al prezzo non propriamente popolare di circa 180 euro a copia) andrà a sostenere le attività della fondazione AriSLA, occupata nella ricerca contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica.
«Credo fortemente in questo libro -ha dichiarato Domenico Dolce- Con le mie immagini ho voluto rendere omaggio alla forza e all'innocenza di questi ragazzi, provando allo stesso tempo a realizzare un mio sogno: scattare io le fotografie».

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Colby Melvin fotografato da Rick Day

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Colby Melvin è un modello statunitense, noto ai più per la sua partecipazione in una serie di video e di scatti promozionali realizzati da Andrew Christian.
Il tutto con particolare apprezzamento da parte del pubblico, al punto da averlo eletto modello dell'anno fra quanti hanno collaborato con lo stilista nel corso del 2012. Ma non si può certo dire che anche il 2013 non sia iniziato per lui nel migliore dei modi: dopo quei successi, infatti, gli è stata offerta l'occasione di poter posare per un servizio fotografico firmato dal celeberrimo Rick Day (e diffuso oggi da Under Wearexpert).
«Sono così felice di poter finalmente condividere le mie fotografie scattate dal leggendario Rick Day!» è stato il suo primo commento su Facebook. In un'intervista, infatti, Colby ha dichiarato di essere da tempo un grande fan del fotografo: «Dopo aver lavorato con lui, ora so perché ha avuto così tanto successo. Ha un occhio incredibile -ha aggiunto- e sa esattamente quale scatto funzioni meglio. Non vedo l'ora di lavorare di nuovo con lui».

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La simmetria di Julie De Waroquier

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Julie De Waroquier è una fotografa 23enne francese. Studente di filosofia, nel 2008 ha iniziato ad avvicinarsi per passione alla fotografia, rendendola nel tempo la sua professione.
Il suo ultimo progetto, dal titolo "Les faux semblants" è un viaggio all'interno della simmetria, con una serie di scatti che appaiono quasi speculari.
L'idea si basa sulla scelta di una serie di paesaggi il più possibile simmetrici, collocando poi in primo piano alcune coppie di gemelli, vestiti in modo identico e posizionati in modo da ricordare un'immagine riflessa in uno specchio. Il risultato che ne consegue è spesso stupefacente.

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Valerio Pino nudo per Rick Day

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Dopo essersi mostrato nudo su Twitter in una serie di scatti amatoriali, Valerio Pino torna a spogliarsi, ma questa volta davanti all'obiettivo di un maestro della fotografia del calibro di Rick Day.
Il fotografo statunitense è noto in tutto il mondo per la sua capacità di saper cogliere l'essenza dei propri modelli e di riuscire a presentarli con una carica erotica e sensuale come solo pochi sanno fare, senza mai sfociare nel volgare anche in presenza di eventuali nudi integrali. Ed il servizio riservato all'ex ballerino di Amici non è certo un'eccezione.
Senza nulla voler togliere alla goliardia del momento, aspettatevi qualcosa di molto diverso dagli scatti in cui Valerio Pino si si mostrava mentre ballava in occhiali da sole e con una buccia di banana usata al posto della più classica foglia di fico.

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Ryan Carnes fotografato da Jeff Slater

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Molti di voi si ricorderanno di Ryan Carnes per film come Eating Out o telefilm come Desperate Housewives (dove interpretava il compagno di stanza di John, nonché il ragazzo di Andrew).
Oggi l'attore è anche il protagonista di un servizio fotografico realizzato da Jeff Slater, intitolato "Sunday Morning with Ryan Carnes". L'idea è quella di fotografare un uomo durante il risveglio domenicale in tutta la sua fragilità e sensualità.
Al momento circolano per la rete solo alcune anticipazioni: l'intero servizio fotografico sarà infatti reso disponibile integralmente su iTunes la prossima settimana.

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