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Dopo Grosseto, anche Latina inizierà a trascrivere i matrimoni gay contratti all'estero

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Dopo la storica sentenza pronunciata dal tribunale di Grosseto (che ha imposto al capoluogo maremmano la trascrizione di un matrimonio gay celebrato a New York), anche il Comune di Latina inizierà a trascrivere sul proprio registro di stato civile le unioni contratte all'estero dalle coppie formate da persone dello stesso sesso.
La decisione è stata presa dal consiglio comunale dopo la votazione di una mozione proposta come seguito ad unna rinnovata richiesta di trascrizione avanzata da Antonio Garullo e Mario Ottocento, sposatesi nel 2003 in Olanda. I due si erano già sentiti rifiutare quel diritto, ma dopo la sentenza di Grosseto hanno deciso di riproporre nuovamente la loro domanda.
«Grazie alla battaglia di Mario Ottocento e Antonio Garrullo -ha dichiarato Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center- un altro passo avanti verso il riconoscimento di un diritto costituzionale, quella all'uguaglianza. Il Comune di Latina ha dimostrato grande sensibilità. Un’altra decisione su cui Governo e Parlamento devono riflettere e agire subito».


Sposo e sposo. Il Comune di Grosseto trascrive il matrimonio fra Stefano Bucci e Giuseppe Chigiotti

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Dopo il pronunciamento del tribunale, il Comune di Grosseto ha attuato la sentenza ed ha trascritto sul registro di stato civile del comune il matrimonio contratto a New York fra Stefano Bucci e Giuseppe Chigiotti il 6 dicembre 2012.
La formula utilizzata nel documento è «sposo e sposo». Nonostante il ricorso preannunciato del prefetto, il sindaco della città, Emilio Bonifazi, aveva già fatto sapere che si sarebbe adeguato subito alle decisioni del giudice senza fare alcuna opposizione.
Dopo un iniziale rifiuto alla trascrizione da parte dell'ufficiale di stato civile, lo scorso marzo la coppia si era costituita in giudizio. L'ordinanza pronunciata lo scorso 3 aprile (e notificata venerdì scorso) ha stabilito l'obbligo per il Comune alla trascrizione dell'atto.


Malta approva le unioni civili e l'adozione per i gay

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Con 37 voti a favore, nessun contrario e 30 astenuti, il parlamento di Malta ha dato il via libera alla legge che introduce le unioni gay e la possibilità di adozioni per le coppie formate da persone dello stesso sesso. Le astensioni sono riconducibili ai deputati del partito nazionalista e alle loro riserve verso il diritto di adozione previsto nella norma.
Il tutto venne proposta lo scorso giugno dal primo ministro Joseph Muscat ed ha dovuto scontrarsi con l'opposizione del mondo cattolico (fra cui anche le voci di un mandato papale al vescovo Charles Scicluna per tentare di bloccare il progetto) e quelle dell'ex-presidente George Abela (dettosi contrario alla promulgazione della legge per «ragioni morali»). Dopo l'elezione della nuova presidente, Marie Louise Coleiro Preca, l'iter per l'approvazione della norma è stato accelerato e da oggi Malta è diventato il 22° stato europeo a riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso e il decimo a permettere loro le adozioni.
La notizia è stata accolta da una folla festante riunitasi nella capitale, mentre per l'occasione il palazzo del parlamento è stato illuminato con i colori dell'arcobaleno.


La Chiesa luterana di Norvegia chiude la porta ai matrimoni gay

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Nonostante la Chiesa luterana di Svezia celebri matrimoni fra persone dello stesso sesso sin dal 2009 e nonostante la maggior parte dei vescovi norvegesi si sia dichiarato a favore si una simile decisione, il sinodo della Chiesa luterana di Norvegia si è pronunciato contro la celebrazione di celebrazioni religiose per sancire le unioni gay. La richiesta è stata respinta con 64 voti contro 51
Oltre a decidere di riservare il matrimonio alle sole coppie eterosessuali, il sinodo ha anche deciso di respingere l'ipotesi di introdurre una qualche forma di benedizione per le unioni gay. In altre parole, quelle unioni gay saranno riconosciute a livello civile ma non davanti a Dio.
La Norvegia ha legalizzato i matrimoni nel 2008, ha leggi significative per combattere le discriminazioni e la Chiesa luterana accoglie pastori gay e lesbiche fra le proprie fila. È forse questo il motivo per cui ci si sarebbe potuti aspettare una posizione decisamente più aperta che la volontà di impedire a gay e lesbiche di poter vedere i propri affetti riconosciuti dalla propria Chiesa.


Sentenza storica: il tribunale di Grosseto impone al Comune la trascizione di un matrimonio gay

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Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci si erano sposati a New york nel dicembre 2012, ma la loro richiesta di trascrizione in Italia è stata respinta perché l'ufficiale di stato civile ha sostenuto l'impossibilità a procedere dato che la legge italiana «non consente che persone dello stesso sesso possano contrarre matrimonio».
I due si sono così rivolti alla giustizia ed il tribunale di Grosseto ha ora emesso una sentenza storica che impone al Comune la trascrizione nei registri di stato civile di quell'unione. Nelle motivazioni il giudice ha sottolineato che «non è individuabile alcun riferimento al sesso in relazione alle condizioni necessarie» alla trascrizione di matrimoni contratti all'estero, anche considerato come quella documentazione «non ha natura costitutiva ma soltanto certificativa e di pubblicità di un atto già valido di per sé».
«La notizia di oggi -ha commentato Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, è un fatto di rilevanza assoluta. Questa decisione dei giudici apre ad una vera rivoluzione nel vuoto normativo italiano». La sentenza «non solo riguarderebbe migliaia di coppie gay e lesbiche italiane che si sono sposate all'estero in Stati in cui il matrimonio gay è riconosciuto, ma aprirebbe un'evidente capitolo nuovo per quanto riguarda le coppie gay in Italia. Una sonora sconfitta per quei politici che ostacolano il riconoscimento delle coppie gay e dei loro amori. La politica ne prenda atto, legiferi dando, a partire dal presidente del Consiglio Renzi, una risposta positiva sui diritti».


Uk: celebrate le prime nozze gay

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Il momento è finalmente arrivato. Dalla mezzanotte di sabato 29 marzo, in Inghilterra e in Galles i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono diventati legali e le stime parlano di circa cinquecento nozze celebrate durante il week-end.
«In Gran Bretagna non sarà più importante sapere se sei eterosessuale o omosessuale -ha detto il premier David Cameron- Lo Stato riconoscerà il rapporto nello stesso modo».
Da sottolineare è soprattutto il clima che ha ha accompagnato questo momento storico: tutti i giornali e i leader politici hanno festeggiato per la solennità del momento, ed anche l'opinione pubblica si èmanifestata in maggioranza a favore della legalizzazione delle nozze fra persone dello stesso sesso. In ciò ha avuto un ruolo determinante anche la Chiesa Anglicana che, dopo essersi opposta alla decisione, ha deciso di accettarla ed assecondarla una volta approvata dal parlamento. Un gesto che ha evitatp quella coda infinita di proteste e di manifestazioni vista in Francia, dove la Chiesa Cattolica gioca tutt'oggi un ruolo fondamentale nel chiedere che la società e i sindaci si oppongano al rispetto della legge.


La Slovacchia e il divieto costituzionale delle nozze gay

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La Slovacchia potrebbe ben presto vietare costituzionalmente le nozze gay. Da tempo il Movimento democratico cristiano (Kdh) premeva su questo fronte e -dopo il tentativo fallito del 2010- l'occasione pare sia giunta grazie all'intenzione dell'attuale leader socialista, Robert Fico, di candidarsi come presidente della repubblica. In uno stato dove la popolazione è particolarmente omofoba, non è da escludersi che una legge anti-gay possa essere stata vista come occasione per conquistare facile popolarità.
Allo stesso modo i movimenti cattolici hanno accettato di sostenere una riforma costituzionale del sistema giudiziario solo in cambio di un emendamento che impedisse a gay e lesbiche di poter vedere il proprio amore riconosciuto dallo stato, un altro elemento che pare sia pesato fortemente nel far cambiare idee alle correnti socialiste del Paese.
Qualora il progetto di legge dovesse essere approvato, impedirà l'introduzione di qualsiasi legge a favore del il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Il voto finale avverrà dopo le elezioni presidenziali del 29 marzo prossimo.


Il divieto alle nozze gay è incostituzionale anche in Michigan (ma il procuratore le ha già bloccate)

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Negli Stati Uniti prosegue l'ondata di sentenze che sanciscono l'incostituzionalità dei divieti espliciti alle nozze gay. Questa volta è il giudice federale Bernard Friedman ad aver sancito l'incostituzionalità del divieto alle unioni fra persone dello stesso introdotto per via referendaria dal Michigan nel 2004.
La sentenza è giunta grazie al ricorso presentato da April DeBoer e Jayne Rowse, due infermiere che nel 2012 hanno avviato una causa contro lo Stato sostenendo che non vi fosse alcuna base per imporre quel divieto.
Ed è così che per qualche ora il Michigan è automaticamente divenuto il 18° stato Usa a consentire i matrimoni fra persone dello stesso sesso. Immancabile è giunta la controffensiva lanciata procuratore generale del Michigan, il repubblicano Bill Schuette, secondo il quale: «Nel 2004 i cittadini del Michigan hanno riconosciuto che la diversità [di sesso] nei genitori è la cosa migliore per i bambini e per famiglie perché mamme e papà non sono interscambiabili. Gli elettori del Michigan hanno onorato tale decisione nella nostra costituzione statale e loro dovrebbero alzare la voce affinché sia rispettata. Continuerò a fare il mio dovere per proteggere e difendere la costituzione». Ed è su quella base che i matrimoni gay sono già stati sospesi almeno fino a mercoledì, dato che i sostenitori della messa al bando dei matrimoni gay avranno tempo sino a martedì per presentare ricorso.
Una mossa così prevedibile da aver spinto molte coppie ad affrettare le proprie nozze e a scambiarsi il  fatidico «si» a solo 24 ore dal pronunciamento della sentenza. La prima in assoluto è stata quella formata da Glenna DeJong e Marsha Caspar (in foto).


il 61% dei giovani repubblicani è favorevole ai matrimoni gay

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Semplificando la questione si può tranquillamente asserire che negli Stati Uniti i repubblicani sono fermamente contrari al riconoscimento dei matrimoni gay. Eppure la musica pare destinata a cambiare...
È quanto emerge da un sondaggio del Pew research center, secondo il quale il 61% degli elettori repubblicani di età compresa fra i 18 e 29 anni è favorevole all'introduzione del matrimonio egualitario. Un dato che si scontra con la leva più vecchia del partito, dove fra gli over 50 solo un rosicato 27% dei repubblicani si dichiara della stessa idea. Insomma, la chiusura mentale al riconoscimento di sessualità pare destinata a rimanere confinata ad una generazione sempre più prossima al ricambio generazionale, con la prospettiva di un futuro più quo per tutti.
Il sondaggio ha anche sottolineato come il 54% dei cittadini statunitensi sia favorevole ai matrimoni gay, con una percentuale che sale sale al 69% tra gli elettori democratici.


Marry me, un nuovo video australiano per il riconoscimento dei matrimoni gay

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Si intitola "
Marry Me" ed è un video realizzato da Elvis Di Fazio in occasione del Mardi Gras australiano di quest'anno. Inserito all'interno della campagna a favore del riconoscimento dei matrimoni fra persone dello stesso sesso, il filmato si presta ad innumerevoli interpretazioni.
La storia parte dal suo epilogo, ossia dal matrimonio fra due ragazzi, prima di esplorare i fatti che hanno portato a quel lieto fine. Ed è così che incontriamo il protagonista, un ragazzo invidioso delle coppie etero e alla spasmodica ricerca dell'amore che irrimediabilmente si imbatte sempre e solo in storie di puro sesso (forse anche a causa delle modalità con cui le ha cercate). La situazione lo porterà a stare male, a litigare con la famiglia e a divenire quasi apatico rispetto a ciò che gli accade attorno.
Il tutto fino a quando non incontrerà per puro caso l'uomo che sarà essere ciò che lui ha sempre cercato, un compagno di vita capace di donargli l'equilibro e di fargli abbandonare la rabbia che si era impadronita di lui. Immancabile c'è anche la ripresa di un rapporto con i genitori e con gli amici, sino a quando non giungerà una proposta di matrimonio, simbolo della voglia di assumersi un impegno di coppia duraturo.
Ad interpretare il tutto incontriamo Mathew Clarke (il protagonista), Adam George (il suo futuro marito), Lorraine Young (la madre), Frank Stead (il padre), Hayley Maher (la sorella), Anthony Berezansky e Bianca Reass (la coppia etero), Darren Moss (il ragazzo al bar) e Dale Greenwood, Jean Paul Jr, Johnnie Junior, Andreas Arvanitis, Jeremy Yong (gli amanti per una notte). La musica di sottofondo è "Same Love" di Macklemore e Ryan Lewis. L'idea è di Gary Leeson.

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Kylie Minogue sostiene il matrimonio egualitario

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Kylie Minogue ha approfittato del suo breve rientro in patria per prestare il proprio volto alla Australian Marriage Equality, un movimento che si batta per il riconoscimento dei matrimoni fra persone dello stesso sesso.
La cantante -che in più occasioni si è pronunciata a favore dei matrimoni fra persone dello stesso sesso- è stata immortalata mentre con le mani disegna un cuore, mentre una scritta sul lato annuncia: «La marea sta per cambiare». Parte della più amplia campagna "Same love", il suo contributo andrà a sostenere una raccolta firme lanciata online sul sito werewaiting.org.
Nel settembre del 2012 la popolazione australiana pensò di essere ad un passo dall'approvazione dei matrimoni egualitari grazie alla discussione in aula di una legge sull'argomento, ma il sogno svanì quando solo 42 deputati su 150 votarono a favore. Poi, lo scorso ottobre, il diretto della capitale decise autonomamente di approvare le unioni gay, ma ben presto il ricorso dello Stato presso la Corte Costituzionale ne bloccarono la celebrazione. da qui la necessità di far sentire la propria voce per spronare il governo a muoversi verso un'uguaglianza che gran parte della popolazione chiede.

Clicca qui per guardare il manifesto.


Anche in Texas il divieto alle nozze gay è stato giudicato incostituzionale

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Anche il Texas si aggiunge alla lista di stati in cui una corte federale ha sancito l'incostituzionalità della messa al bando delle nozze gay. Accogliendo il ricorso di una coppia gay, il giudice Orlando Garcia della corte distrettuale di San Antonio ha sancito che la legge texana lede la loro dignità «senza alcuna legittima ragione». Nelle sue motivazioni il magistrato ha citato anche le sentenze pronunciate nel 2013 dalla Corte Suprema in merito all'incostituzionalità del Defense of Marriage Act e della Proposition 8 californiana.
La norma venne votata nel 2005 dal 76% del parlamento, pronto ad introdurre un veto al riconoscimento dei matrimoni fra persone dello stesso sesso.
La sentenza non verrà però applicata immediatamente dato il probabile ricorso che lo stato presenterà alla Corte Costituzionale. Dal canto suo, infatti, il governatore del Texas Rick Perry (in foto) ha immediatamente dichiarato: «Continueremo a lottare affinché i texani possano mantenere il diritto di auto definire le proprie leggi e i texani hanno deciso che il matrimonio può essere solo quello tra un uomo e una donna».
La posizione omofoba di Rick Perry non è certo nuova. In un libro pubblicato nel 2008, l'uomo che si vantò di sparare agli animali selvatici durante il suo jogging mattutino arrivò a sostenere che i gay sono simili agli alcolisti: «Anche se una persona diventa impotente di fronte all'alcool che entra nel suo corpo -si legge in quelle pagine- fa ancora la scelta di bene. E anche se qualcuno è attratto da una persona dello stesso sesso, lui o lei fanno ancora la scelta di impegnarsi in attività sessuali con una persona dello stesso sesso». Ed ancora, in piena campagna elettorale, dichiaro: «Io non mi vergogno di ammettere che sono un cristiano, ma non c'è bisogno di andare in chiesa ogni omenica per sapere che c'è qualcosa di sbagliato in questo Paese in cui i gay possono entrare apertamente nelle forze armate, ma i nostri bambini non possono celebrare apertamente il Natale o pregare a scuola». Il video con la sua dichiarazione venne poi ritirato dal suo staff per l'alto numero di commenti indignati davanti ad un racconto così lontano dalla realtà dei fatti.


Le associazioni lgbt hanno incontrato il Pd per discutere di unioni civili e matrimonio

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Si è svolto oggi l'incontro tra una delegazione del Partito Democratico e i rappresentanti delle associazioni lgbt nazionali (Arcigay, ArciLesbica, Certi Diritti, Equality Italia, Agedo, Famiglie Arcobaleno e MIT Movimento Identità Transessuale) sul tema del riconoscimento civile delle unioni gay.
Nell'occasione le associazioni hanno ribadito la ferma richiesta che il matrimonio civile sia esteso a tutti i cittadini e alle cittadine (quindi anche alle coppie dello stesso sesso) senza distinzioni. Dal canto suo il Pd ha invece confermato la propria posizione nel voler sostenere una proposta di legge sulla scorta del "modello tedesco", creando un istituto equipollente al matrimonio che possa includere i diritti patrimoniali e la step child adoption, ovvero il diritto all'adozione da parte del genitore non biologico dei figli del partner.
«Le Associazioni lgbt -dichiara una nota- hanno preso atto delle posizioni del PD, che ha anche espresso la volontà di costruire una interlocuzione con loro, ma hanno precisato con forza che i diritti non sono negoziabili e né oggetto di compromessi e che una proposta di legge dovrà prima di ogni cosa soddisfare i bisogni concreti delle persone lgbt e la dignità giuridica dello loro coppie».


Un tribunale del Texas ha riconoscito il diritto al matrimonio per le persone transessuali

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Per la prima volta nella storia, un tribunale distrettuale texano ha riconosciuto il diritto al matrimonio per le persone transessuali. La storica sentenza è stata pronunciata oggi dalla tredicesima sezione del tribunale della città di Corpus Christi, dove il giudice Rogelio Valdez ha accolto il ricorso presentato dalla transessuale Nikki Araguz di Houston.
La donna era sposata con un vigile del fuoco di Huston, caduto in servizio nel 2010 durante le operazioni di spegnimento di un incendio scoppiato in una fabbrica di Wharton. Il tragico evento le avrebbe dovuto conferire il diritto alla pensione prevista per le vedove dei caduti in servizio, ma la madre del defunto marito intentò una causa legale per chiedere che il loro matrimonio fosse annullato dato che lei era nata uomo ed il Texas non permette matrimoni fra persone dello stesso sesso. Un tribunale di Huston le diede ragione nel 2011.
Nikki seguiva una terapia ormonale da quando aveva diciotto anni e nel 1996 la California cambiò i suoi documenti attribuendole il sesso femminile: una modifica che in Texas non ha avuto valore ai fini matrimoniali sino al 2009, anno in cui una legge introdusse la possibilità per i transessuali di poter sposare persone del stesso opposto (una norma che comunque pare non venga sempre applicata e che spesso può richiedere il ricorso ad una sentenza per la sua applicazione, ndr). Le loro nozze erano state celebrare l'anno precedente, nel 2008.
Con la sentenza odiane il tribunale ha ribaltato la sentenza del 2011, stabilendo che il diritto al matrimonio con persone del proprio sesso di nascita debba essere riconosciuto a tutte le persone transessuali.


Il Parlamento scozzese ha approvato i matrimoni gay

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Con 105 voti a favore e 18 contrari, il Parlamento scozzese ha approvato il Marriage and Civil Partnership (Scotland) bill che introduce i matrimoni fra persone dello stesso sesso nel Paese. La norma diverrà vigente non appena firmata dalla Regina e le prime nozze sono attese già in autunno.
Da notare è anche come la proposta abbia ricevuto pieno appoggio da tutte le aree parlamentari, nonostante la strenua opposizione da parte della Chiesa Cattolica scozzese e della Chiesa di Scozia.
«Credo che questa legge avrà un impatto estremamente positivo sulla nostra società e sulla salute ed il benessere delle persone lgbt che vivono nel nostro Paese -ha dichiarato il parlamentare Jim MSP Eadie- La Scozia è ora divenuta uno dei Paesi più progressisti in merito al matrimonio egualitario. L'introduzione del genere neutro nelle cerimonie nuziali garantirà un'autentica uguaglianza a tutti, comprese le persone transgender».
La Scozia ha depenalizzato l'omosessualità tra adulti consenzienti solo nel 1980, con ben tredici anni di ritardo rispetto all'Inghilterra e al Galles. Le unioni civili sono stati introdotte nel 2005 ed ora si appresta a divenire il diciassettesimo paese al mondo ad aver approvato il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Attentamente l'Irlanda del Nord rimane l'unica area del Regno Unito a non aver ancora approvato il matrimonio egualitario, ma gli attivisti si stanno adoperando perché l'assemblea si decida ad affrontare il tema.


Utah: proposta una casella nel modulo delle tasse per finanziare la lotta al matrimonio egualitario

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Dopo l'intervento del governatore dello Utah, che ha sospeso le nozze gay e ha deciso di non riconoscere quelle già celebrate, il governo si troverà ben presto a discutere una proposta di legge che che offrirebbe ai cittadini la possibilità di barrare una casella sul loro modulo fiscale per donare dei donare soldi alla «prevenzione» dei matrimoni fra persone dello stesso sesso.
L'idea è del repubblicano Merril Nelson, pronto a sostenere che i cittadini dovrebbero poter decidere se versare parte delle loro tasse ad un fondo fiduciario chiamato Marriage Defense Fund, creato con lo scopo di finanziare le attività del governo contro la sentenza del giudice distrettuale che il ​​mese scorso sancì l'incostituzionalità di un esplicito divieto delle nozze gay.
Sino ad oggi l'ufficio del governatore ha speso più di 300mila dollari di denaro pubblico per assumere dei consulenti incaricati di trovare una modalità utile ad impedire che le coppie formate da persone dello stesso sesso potessero sposarsi.


La proposta di matrimonio di Lucas e David

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Alcuni filmati dovrebbero essere far visti agli omofobi per legge, perché davanti a certe nessuna persona sana di mente potrebbe sostenere che l'amore non sia tangibile e loro due stiano assieme solo per meri motivi "ideologici" (un'affermazione che fin troppo spesso ci tocca subire).
Per chiedere la mano di David, infatti, Lucas non ha trascurato alcun dettaglio: ha invitato tutti i loro amici, ha trasformato la loro casa in una discoteca a cielo aperto, ha bloccato una strada con un balletto del gruppo Step Up, ha dichiarato al mondo il suo amore per il suo compagno attraverso cartelli alla Love Actually... insomma, la somma suprema di quanto di più romantico possa esserci per chiedere la mano del suo ragazzo dopo quattro anni vissuti assieme.
«Nessun video potrà mai catturare la magia che abbiamo percepito quella notte», raccontano i due, ma è innegabile che una lacrima di commozione potrà che scendere dagli occhi di chi guarderà quelle immagini...

Clicca qui per guardare il video.


Usa: repubblicani aspirano ad un divieto costituzionale (ma spesso incostituzionale) delle nozze gay

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Se in Virginia il Procuratore Generale Mark Herrig (democratico) ha dichiarato che non difenderà in tribunale il divieto costituzionale al matrimonio egualitario dato che lui stesso condivide l'incostituzionalità di quella norma (volta nel 2006 attraverso un referendum dal 57% dei votanti), un'aria ben diversa tira nell'Indiana. Brian Bosma, capogruppo repubblicano alla Camera (nella foto), è infatti riuscito a concretizzare il preannunciato piano che avrebbe permesso al suo gruppo di ottenere un divieto costituzionale alle nozze gay nonostante la maggior parte degli aventi diritto al voto.
Il testo in discussione è l'emendamento costituzionale HJR3, volto a stabilire che il matrimonio posso essere celebrato solo tra un uomo ed una donna, vietando contestualmente anche anche ogni forma di equiparazione tra matrimonio ed unioni civili.
Ed è così che il 20 gennaio, grazie al suo incarico come Presidente della Camera, Bosma ha pensato bene di spostare il dibattito dalla Commissione Giustizia (sfavorevole nonostante la maggioranza repubblicana) a quella per le Elezioni e per le Ripartizioni (assai più favorevole ad assecondare il suo progetto). Il risultato è presto detto: l'emendamento è stato approvato ed ora dovrà passare dall'assemblea, ma pare che qui il clima sia incline votarlo a maggioranza.

Via: Agere per Formulas


I matrimoni gay religiosi dell'Italia ottocentesca

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È noto che i matrimoni fra persone dello stesso sesso fossero diffusi nell'antica Roma, nel periodo paleocristiano e in varie società (come gli indiani d'America). Ma se oggi il mondo della politica pare fermo nel volerli impedire, è da un'epoca spesso considerata bigotta ed arretrata che ci giungono notizie di celebrazioni religiose che hanno voluto riconoscere e sancire quell'amore.
Tante paiono le testimonianze di un matrimonio fra persone dello stesso sesso che sarebbe celebrato da un prete di campagna al Mugello, in Toscana, verso la fine dell'800. Ed è quell'evento ad essere stato raccontato nel cortometraggio "Ubi tu gaius ego gaia" (la vecchia formula latina con cui ci si sposava), realizzato dal regista Matteo Tortora e presentato nella scorsa edizione del Florence Queer Festival.
«La mia volontà è quella di portare alla luce l'episodio e far riflettere -ha dichiarato il regista- Quanto fosse moderna e del tutto atipica la società locale che ha accettato questo prete e questi matrimoni in confronto alla nostra moderna società italiana, in cui l'idea di un unione tra persone dello stesso sesso è ancora e purtroppo "soltanto" fonte di discussione infinita. Deve far riflettere il peso di una chiesa locale, a contatto con le persone, in grado di accettare e accogliere le diversità sessuali e sociali, per di più in un periodo così bigotto e ancora poco moderno in confronto alla chiesa sovrana e globale che oggi lancia giudizi e attacca le diversità in quanto tali, senza beneficiare da esse della loro stessa esistenza».
Ma questo non è tutto. A far riflettere è anche come la Toscana sia stata la prima terra italiana ad aver approvato una legge contro l'omofobia (mentre oggi uno dei suoi simboli sarà concesso a gruppi omofobi che non vogliono far passare i moderni progetti di legge, ndr), così come il filosofo rinascimentale Pico della Mirandola venne seppellito a Firenze insieme a Girolamo Benivieni, l'uomo che aveva amato in vita. Ancor oggi sulla lapide della loro tomba, custodita presso la Chiesa di San Marco, si legge: «la morte non separi coloro i cui animi in vita congiunse Amore».

Clicca qui per guardare il trailer del film.


Il Massachusetts riconoscerà i matrimoni gay celebrati nello Utah

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Dopo la sentenza che ha giudicato incostituzionale il divieto ai matrimoni gay nello Utah, i cittadini dello stato hanno avuto a disposizione solo diciassette giorni (tra il 20 dicembre e il 6 gennaio) per poter celebrare matrimoni fra persone dello stesso sesso prima che l'ufficio del governatore riuscisse a trovare un modo per sospenderli. Ma non solo, gli uffici statali hanno anche fatto sapere che non riconosceranno le 1.300 unioni celebrate in quel lasso di tempo sino al pronunciamento sulla questione da parte della Corte Suprema.
Ancora una volta, come in un copione già visto in California, il mondo della politica ha dunque preferito accontentare i capricci della parte più omofoba e conservatrice del Paese ai danni dei diritti altrui, catapultando centinaia e centinaia di persone in un limbo in cui loro stessi non possono conoscere il proprio status (il matrimonio c'è stato, i documenti legali pure... ma per lo stato loro non esistono).
Ed è in questo clima che il Procuratore Generale del Massachusetts ha annunciato che i matrimoni gay celebrati nello Utah saranno riconosciuti all'interno dei loro confini nazionali, contrariamente a quanto avviene sul territorio natio, permettendo la compilazione di una dichiarazione dei redditi congiunta.