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Gelato al cioccolato? Malgioglio la dedicò ad un ragazzo tunisino
Pubblicato il 07 giugno 2013 |

«È una canzone satanica, diabolica, portatrice di messaggi subliminali». Così Pupo ha parlato di "Gelato al cioccolato" (una sua storica canzone del 1978) nel corso di una recente intervista rilasciata a TM News.
Con un tono misto di innocenza e bigottismo, ha poi spiegato alle telecamere: «Il testo l'ha scritto Cristiano Margioglio, ma non mi ero mai interessato da dove avesse tratto l'ispirazione. Poi mi raccontò come è nata la canzone: aveva tratto l'ispirazione da una vacanza in Tunisia, e aveva dedicato questo brano a un ragazzo. Ogni volta che canto questo brano mi vedo il tunisino col gelato al cioccolato...»
Il retroscena (che forse sarà risultato chiaro ai più maliziosi già al primo ascolto) non è certo nuovo: già nel marzo del 2008 Pupo lo raccontò a Repubblica (per giunta con una maggior dovizia di particolari, precisando che si trattava «di un rapporto orale di Margioglio con un ragazzo marocchino»), ribadendo poi il concetto nel 2010 anche a Victoria Cabello durante una puntata di "Victor Victoria" su La7.
Per la cronaca va segnalato che ai tempi Malgioglio non volle far accreditare il suo cognome ed il disco riportava solo Enzo Ghinazzi e Clara Miozzi come autori del brano. Il nome di Cristiano Malgioglio, però, risulta indicato nelle pratiche depositate alla Siae.
Louis Tomlinson degli One Direction è gay?
Pubblicato il 03 giugno 2013 |

È da tempo immemorabile che si susseguono le voci di una possibile relazione tra Louis Tomlinson e Harry Styles degli One Direction. Una storia che, secondo i giornali di gossip, deve necessariamente restare nascosta per ragioni di marketing.
Ed è così che non stupiscono le risposte date da Max George degli Wanted durante la trasmissione televisiva "Watch What Happens Live". Dopo aver asserito che ogni boy band che si rispetti ha almeno un membro gay, il conduttore ha iniziato a fargli una serie di domande a raffica fra cui anche «Secondo voi quale membro dei One Direction farà per coming out?». Pronta la risposta: «Louis».
E se un pensiero prettamente ipotetico è stato trasformato in un'affermazione assertiva da molti giornali («George dice che Louis è gay» si legge in molti articoli), a far riflettere non è tanto il mero gossip quanto la reazione delle fan dei One Direction.
Una schiera inferocita di ragazzine ed adolescenti hanno assaltato l'account Twitter di Max George sostenendo di voler "distruggere" i suoi rivali raccontando il fatto. Ed è qui il punto. Perché mai l'eventuale omosessualità o eterosessualità di Louis Tomlinson dovrebbe incidere con il successo del gruppo? E perché mai una ragazzina che non ha mai visto né conosciuto il cantante dovrebbe dirsi garante della sua eterosessualità?
Insomma, volenti o dolenti, le fan degli One Direction si sono fatte portatrici di un messaggio omofobo che parrebbe giusticare la tesi delle ragioni di marketing che imporrebbero l'eterosessualità a tutti i membri della band. Già, perché se ci si scaglia con una simile violenza verso chi solo osa ipotizzare che Luis sarebbe il primo a far coming out nel caso in cui sia gay (asserzione peraltro avanzata dal conduttore), cosa accadrebbe in caso di un coming out?
Il matrimonio gay di James Franco
Pubblicato il 10 maggio 2013 |

Quella che vedete in apertura è un'immagine che mostra il matrimonio gay di James Franco con un altro uomo. Ma prima che vi lasciate andare a dei commenti, forse vi converrà sapere che quello è solamente un fotogramma tratto dal del videoclip musicale del brano "Spring Break Anthem" dei The Lonely Island.
ironico e divertente, il video si apre con una surreale intervista a James Franco effettuata da Galifianakis (la star della trilogia di "Una notte da leoni") che viene improvvisamente interrotta dall'arrivo sul set del gruppo musicale. Si iniziano così ad alternare immagini di festa (apparentemente ispirate al recente film di Franco "Spring Breakers") ad alcune scene di tre matrimoni gay. Per l'occasione c'è stato il coinvolgimento anche di altri volti noti di Hollywood come Edward Norton e Zach Galifianakis. Poi, una volta terminato il tutto, l'intervista pare riprendere come se non fosse accaduto nulla.
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Tutti nudi nel nuovo video di Asaf Avidan
Pubblicato il 10.5.13 |

Con "One Day" il cantante israeliano Asaf Avidan ha raggiunto la vetta delle classifiche in Italia, Belgio, Francia, Olanda e Germania, ha partecipato come ospite allo scorso Festival di Sanremo ed è ufficialmente entrato nell'olimpo della musica. Ma a quanto pare il 33enne non ha perso la sua voglia di stupire e per il videoclip del suo nuovo "Love It Or Leave It" ha scelto di mettere in pista alcuni ballerini completamente nudi.
Nelle immagini, infatti, si vedono tre uomini e tre donne che danzano senza veli mentre indossano una spropositata maschera di carta che riproduce il volto di Avidan. Il tutto su uno sfondo bianco e, talvolta, con semplici animazioni grafiche che ricordano degli elastici.
«La canzone parla della difficoltà di accettarsi -ha dichiarato il cantante- e così anche il video è un modo astratto per mostrare quanto sia duro esporsi in modo veritiero, senza bisogno di nascondersi. I ballerini si espongono tanto apertamente e direttamente, senza paura o vergogna... solo esseri umani in tutta la loro gloria e nei loro difetti. E l'unico modo per sentirsi a proprio agio è quello di nascondersi dietro una maschera che cancella le loro personalità. Avergli fatto indossare una maschera con i miei lineamenti fa sì che assumano la mia personalità. Così loro sono come me. E quindi io mi espongo al pubblico, attraverso i loro corpi. Loro si nascondono dietro la mia faccia, io mi nascondo dietro i loro corpi».
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Exposed, il nuovo album di Osvaldo Supino
Pubblicato il 08 maggio 2013 |

È uscito il nuovo album di Osvaldo Supino, intitolato "Exposed". Anticipato del singolo "I have a name" (giunto alla quarta posizione tra i più venduti su iTunes), il secondo album dell'artista raccoglie il lavoro di nove produttori diversi (tra i quali Charlie Mason, CrushBoys e Sergio Vinci) e propone uno stile "urban" con influenze che spaziano dalla Dance all'Electro e dall'House al Dubstep.
«"Esposto" è la condizione in cui una persona si ritrova dopo un grande cambiamento –racconta Osvaldo- all'improvviso ho dovuto gestire una mia totale indipendenza a cui ormai non ero più abituato. Ho traslocato da moltissime cose, cambiando casa, ambienti, numeri, abitudini, amici, progetti, priorità. Io che ho fatto dell'indipendenza un punto forte del mio progetto lavorativo, mi sono ritrovato totalmente perso e spaesato dopo la fine di una relazione che per me era… tutto. E così dopo aver superato la prima fase del dolore, ho dovuto per forza impegnarmi in qualcosa. Con il passare delle settimane, la musica, quello studio, sono diventati il mio guscio. La mia occasione per vivere sinceramente ciò che stavo affrontando, senza dovermi nascondere, senza dover fingere. [...] In ogni parola, in ogni respiro di questo disco c'è tutto ciò che ho provato in questi mesi. Ho vissuto questa musica come un flusso di coscienza. Ed è curioso vedere che oggi è proprio grazie a queste canzoni che sono riuscito a trovare una nuova direzione».
All'interno dell'album è contenuto anche l'atteso duetto con Chris Crocker all'internod el brano intitolato "Pornographic". Diventato celebre con i suoi video di YouTube, transitato dal cinema porno e tornato a far musica, Crocker ha dichiarato che «lavorare con Osvaldo è stato un vero piacere. È una persona determinata, felice di quello che fa e piena di talento. Quando ho ascoltato la canzone ho accettato subito e sono molto felice di far parte di questo progetto»
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Intervista ai Pellicans
Pubblicato il 12 aprile 2013 |

Dopo esserci occupati del loro secondo album, li abbiamo intervistati per conoscerli meglio. Loro sono i Pellicans, una band del pinerolese che propone un queer-reggae influenzato dalle musicalità anni '70/'80 e contaminato da sonorità che spaziano dal rock all'elettronica.
Ci raccontate qualcosa di voi e della vostra storia?
Non esiste una vera e propria data a cui far risalire la nascita del gruppo, ad ogni modo si può dire che alcuni musicisti della Val Pellice decidono di incontrarsi per suonare reggae agli inizi del 2000, anche sull'onda del grande interesse per questa musica dimostrato nel territorio – si pensi alla realtà degli Africa Unite. Come per tutti i gruppi, in particolare non professionisti si registrano grandi cambiamenti di formazione e di conseguenza anche dello stile che via via si va strutturando. Sono apparizioni estemporanee e anche le scalette proposte riflettono i mutamenti all'interno del gruppo. Sicuramente con l'entrata dell'attuale cantante (Roberto Pretto) si inizia a ricerca una maggior coerenza e ad investire su un repertorio originale, alternando sia i testi in italiano sia in inglese. Nel 2005 i Pellicans sono scossi da un lutto, in quanto Andrea, chitarrista nonché anima del gruppo, si toglie la vita. È chiaramente un momento molto difficile e sarà abbracciando gli strumenti e continuando il percorso intrapreso il modo per affrontare la perdita dell'amato amico e collega. Vi è quindi un nuovo inserimento nell'organico e si decide di rendere il progetto dei Pellicans più visibile, autoproducendo un disco. Saranno anni molto intensi, quelli tra il 2006 e il 2010, che vedono il gruppo impegnato su due fronti, i live e le registrazioni in studio. Grazie al supporto di Ruggero Catania (chitarrista degli Africa Unite), si da vita al primo disco intitolato "Lunapark Underground", che vede anche la collaborazione di molti amici nonché artisti quali Livia Siciliano per quanto riguarda le foto del disco e delle locandine, Kai Samuel Paone che si è occupato oltre ad alcune composizioni anche agli arrangiamenti e a Luciano Kovacs, caro amico italianissimo ma residente a NYC quale scrittore dei testi. Collaborazioni di cui il gruppo si è avvalso anche per il secondo disco "Dancing Boy".
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Voglia di cover: ecco i video dei Poppers e dei militari statunitensi in Afghanistan
Pubblicato il 09 aprile 2013 |

Era il 1992 quando Antonella Elia interpretò il brano "Questo è amore" utilizzato come sigla dell'omonimo al varietà (i testi sono di Silvio Testi). Oggi, a 21 anni di distanza, i Poppers hanno pensato di far rivivere quel pezzo con un loro personalissimo omaggio. E se il compito di rendere ancor più trash qualcosa che già in origine rientrava in quella categoria poteva sembrare arduo, tutine rosa, cuoricini roteanti e passi di danza che ricalcano quelli originali non possono che aver contribuito all'obiettivo.
Ma se preferite qualcosa di più moderno, una valida alternativa ci giunge dalle truppe militari statunitensi in Afghanistan che, a cavallo del nuovo anno, hanno realizzato una divertentissima cover della celeberrima "Call Me Maybe" di Carly Rae Jepsen. Un'intera caserma è stata trasformata in una sorta set, all'interno del quale ricostruire (spesso con mezzi di fortuna) l'esatta coreografia del video originale, sottolineata anche da alcune dissolvenze fra la versione "al femminile" e quella "tutta al maschile" dei militari.
Questo è amore: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] - Video: [1]
Call Me Maybe: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] - Video: [1]
Jencarlos Canela
Pubblicato il 08 aprile 2013 |

Jencarlos Canela nasce il 21 aprile 1988 a Miami (Florida, Stati Uniti) da genitori di origine cubana. A soli 12 anni esordisce come cantante all'interno di un gruppo chiamato Boom Boom Pop. Due anni più tardi, verso la fine del 2002, abbandona la band e decide di tentare la carriera da solista. I cinque anni successivi lo vedono esibirsi in numerosi eventi internazionali, fra i quali anche due edizioni di "Miss World", "The Latin Fiesta Festival" di Toronto e "The Calle Ocho Festival" di Miami.
Nel frattempo Canela prosegue i suoi studi musicali e di recitazione presso la New World School of the Arts, diplomandosi a pieni voti nel maggio del 2006.
Negli anni successivi prende parte ad uno spot televisivo della Ford (prestando voce ed immagine nel video intitolato "Ride it Like a Ford") e produce il suo primo album dal titolo "Búscame" (poi tradotto anche in italiano, tedesco, portoghese ed inglese).
Alla sua carriera musicale si affianca ben presto anche quella di attore, con una serie di ruoli in celebri telenovele trasmesse dal canale latino-americano Telemundo. Si va da "Pecados Ajenos" (2007-2008) a "Doña Barbara" 2008), da "Más Sabe el Diablo" (2009-1010) a "Perro Amor" (2010) e da "Mi Corazón Insiste" (2011) a "Pasión Prohibida" (2013).
Nel 2012, in collaborazione con Emilio Estefan, realizza il brano musicale utilizzato da Telemundo come sigla delle Olimpiadi di Londra del 2012. Canela è stato stato anche incaricato di comporre la canzone ufficiale di "Miss America 2013", ma una disputa legale con Telemundo ha poi portato alla decisione di rimpiazzare la sua creazione con "Don't Stop the Party" dei Pitbull.
Imm: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13] [14] [15] [16] [17] [18] [19]
Ecco il video di "I Have a Name" di Osvaldo Supino
Pubblicato il 02 aprile 2013 |

Lanciato ad inizio marzo, "I Have a Name" è il nuovo singolo di Osvaldo Supino. A partire da oggi, però, è disponibile anche il nuovo videoclip ufficiale del brano, realizzato a Londra da Ruaraid Achilleos-Sarll.
Le immagini mostrano un viaggio autobiografico nella storia dell'artista, nella quali -per la prima volta- Supino appare sobrio, senza trucco e vestito da un'inedita vulnerabilità nel raccontare il dolore per la fine di una relazione.
«Di solito ogni volta che ascolto una canzone immagino subito dove e come realizzarne il video e così è successo anche in questo caso -racconta Supino- Londra è una città a cui sono particolarmente legato, e questo video, per il suo significato che per me è importantissimo, doveva essere realizzato proprio li».
Il videoclip anticipa l'uscita del secondo album di Osvaldo Supino, previsto a fine mese intitolato "Exposed".
Clicca qui per guardare il videoclip.
L'Harlem Shake dei Backstreet Boys
Pubblicato il 26 marzo 2013 |

L'Harlem Shake è una danza nata ad Harlem nel 1981 e divenuta popolare nel 2001 grazie al video della canzone "Let's get it" di G. Dep.
A riportarla alla ribalta nel 2013 ci ha pensato un gruppo di cinque ragazzi australiani, autori di un video pubblicato su su YouTube ed intitolato proprio "Harlem Shake" (nonostante la danza ballata non avesse nulla a che fare con l'originale). In breve tempo quel video è divenuto quello che viene definito un Internet meme, ossia un fenomeno virale emulato da migliaia di persone sparse per il mondo.
Il concetto alla base è semplice: i video realizzati sono tutti di una durata media di 30 secondi, caratterizzati da una danza solitaria ed ignorata dagli astanti nei primi 15 secondi e da un ballo scatenato di gruppo al crescere del ritmo della musica di sottofondo.
Ed è proprio nelle vesti di autori di uno di questi video che i Backstreet Boys si sono riunioni. La celebre boy band, infatti, ha pensato bene di realizzarne una propria versione del fenomeno del momento, con tanto di un ballo scatenato caratterizzato da un Nick Carter in mutande.
Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] - Video: [1]
Dancing Boy, il secondo album dei Pellicans
Pubblicato il 25 marzo 2013 |

È uscito oggi in tutti i negozi di dischi "Dancing Boy", il secondo album dei Pellicans. Edito dall'etichetta indipendente italiana Lady Lovely, l'opera si ispira al reggae inglese degli anni '70 e '80, contaminandolo con sonorità soul, dance, dub, r'b, indie e melodie di derivazione pop.
L'album contiene undici tracce inedite, attraverso cui traspare l'attitudine onnivora, sperimentale e dichiaratamente gay/bisex del gruppo. Una caratteristica che li segue fin dagli esordi e che punta a fare da antitesi all'omofobia e al machismo di cui spesso si nutre il reggae.
I testi raccontano di irrequietezze, di ricerca del senso attraverso incontri e relazioni, di soggettività non appagate ma costantemente affascinate dai cambiamenti e dalle anomalie.
Clicca qui per ascoltare il promo trailer.
Il nuovo single di Osvaldo Supino
Pubblicato il 06 marzo 2013 |

"I have a name" è il nuovo singolo di Osvaldo Supino che anticipa il suo nuovo album, la cui uscita è prevista per fine aprile. Già in rotazione radiofonica sin da ieri, il brano è stato immediatamente reso disponibile su tutte le principali piattaforme digitali.
«Questo disco rappresenta molto per me -ha dichiarato Supino- Mi ha preso e dato praticamente tutto. È un disco molto cercato, vissuto, sofferto. Da sempre la mia musica è la fotocopia di ciò che vivo, e penso che questi nuovi brani, in primis I have a name, comunichino tutte le forti emozioni che in questi mesi ho vissuto».
A breve è atteso anche il videoclip del singolo (girato a Londra e diretto da Ruaraid Sarll) che percorrerà la storia autobiografica di Supino. «Osvaldo ha fatto uno straordinario lavoro sul nuovo disco e specialmente in questo brano non ha avuto paura di rivelare la sua parte più emotiva e vulnerabile», è stato il commento del produttore Charlie Mason.
Clicca qui per ascoltare l'anteprima del brano.
Marco Mengoni vince Sanremo 2013
Pubblicato il 17 febbraio 2013 |

È stata una vittoria annunciata. Dopo essere risultato in vetta ai risultati parziali del televoto fin dai primi giorni, Marco Mangoni è stato incoronato vincitore della sessantatreesima edizione del Festival di Sanremo.
Grazie al suo brano "L'essenziale", l'ex concorrente di X-Factor è riuscito ad avere la meglio sugli altro due finalisti: Elio e le Storie Tese (secondi classificati) e i Modà (terzi).
Nell'occasione Mengoni è stato anche scelto per rappresentare l'Italia ai prossimo Eurovision Song Contest che si terrà a Malmö, in Svezia. Ad Elio e Le Storie Tese, invece, è andato il premio della critica intitolato a Mia Martini e quello assegnato dall'orchestra al miglior arrangiamento musicale.
«Dedico la vittoria a tutte le persone che mi hanno sostenuto e continuano a sostenermi. La dedico a Luigi Tengo, alla mia crew che è nuova. Sono contento, mi sembra di essere un po' cresciuto» è stato il primo commento rilasciato dal vincitore.
Clicca qui per ascoltare il brano di Marco Mengoni
Antonio Maggio vince Sanremo Giovani
Pubblicato il 16 febbraio 2013 |

Antonio Maggio, con il suo brano intitolato "Mi servirebbe sapere", è il vincitore della sezione giovani di Sanremo 2013. La seconda classificata è Ilaria Porceddu con il brano "In equilibrio", seguita sul gradino più basso del podio da Renzo Rubino con "Il postino (amami uomo)".
A quest'ultimo e al suo brano ispirato ad una storia gay, però, è stato assegnato il premio della critica intitolato a Mia Martini. Il Cile, infine, si è aggiudicato il premio per il miglior testo.
Nelle consuete interviste pre-finale, Antonio Maggio aveva dichiarato: «Tre mesi davanti alle telecamere di X Factor con gli Aram Quartet mi hanno aiutato ad affrontare il Festival, anche se l'emozione provata sul palco dell'Ariston è fortissima e unica. Ho sempre sognato Sanremo e lo immaginavo così. Mi sembra tutto bello, sono come un bimbo al luna park. L'Ariston è arrivato al momento giusto, sono pronto».
Renzo Rubino sul palco dell'Ariston
Pubblicato il 14 febbraio 2013 |

Renzo Rubino ha passato il turno con il suo brano intitolato "Il Postino (Amami uomo)", accolto dal pubblico dell'Ariston con un'ovazione e con la richiesta di un bis.
In gara nella sezione giovani di Sanremo, il cantante pugliese (classe 1988) ha portato al festival una storia vera di un amore fra due uomini. Da segnalare è anche la reazione del pubblico, ancora una volta quasi a voler sottolineare come l'Italia -checché ne dicano i vari esponenti politici- sia pronta ad un'apertura verso l'amore gay, ormai sdoganato ed accettato dalla parte migliore della società.
In un'intervista pre-festival rilasciata da Rubini a Tv, Sorrisi e Canzoni, il cantante aveva raccontato che: «Io amo la nostalgia, mi piace ripescare nei ricordi. Questa canzone racconta la storia d'amore tra due persone basata sul compromesso: tutti almeno una volta siamo dovuti scappare, lasciare la famiglia, il lavoro, per seguire il proprio amore. È una canzone d'amore classica, con inserti del tenore Matteo Falcier. Mi piace l'opera, la musica di Chopin. Mi piacciono gli archi, che mi riportano indietro nel tempo. E poi mi piace l'ironia di Iannacci e credo di averne messa un po' proprio nel pezzo che canterò all'Ariston».
Clicca qui per guardare il video del brano
L'amore gay sul palco dell'Ariston
Pubblicato il 06 febbraio 2013 |

L'amore gay tornerà ad essere celebrato sul palco dell'Ariston. A cantarlo sarà Renzo Rubino, in gara nella sezione giovani di Sanremo con il brano "Il Postino (amami uomo)". Il testo racconta la storia di un ragazzo che decide di lasciare mamma e papà per vivere una storia d'amore con un altro uomo.
Mettendo da parte "Luca era gay" (l'orrido brano omofobo che sosteneva la possibilità di poter "guarire" dall'omosessualità) che Povia portò sul palco di Sanremo nel 2009, sino ad oggi sono ben poche le canzoni in concorso che hanno parlato di amore gay.
Il primo a farlo fu Federico Salvatore nel 1996, con il brano intitolato "Sulla porta" (video). Anche in quel caso il testo raccontava l'abbandono della famiglia per seguire un amore con un altro uomo: «Mammà son qui con le valigie sulla porta -recitava- e in macchina c'è un uomo che mi sta ad aspettare. La verità lo so ti lascerà sconvolta, quell'uomo è il mio primo vero amore». Da notare che la Rai non volle che la parola "omosessuale" venisse pronunciata ed impose la modifica del verso «Sono un diverso, mamma, un omosessuale» in «Sono un diverso, mamma e questo ti fa male».
Nel 2001, nella categoria "nuove proposte", il gruppo Principe e Socio M. si presentarono con la canzone "Targato Na" (video), il racconto di ragazzo gay dell'hinterland napoletano che passa dai movimenti No Global al servizio nell'arma dei Carabinieri ma, rifiutandosi di usare le armi da fuoco, si ritroverà ad essere freddato da un suo vecchio compagno di protesta.
Poi nel 2008 Anna Tatangelo gareggiò con "Il mio amico" (video), classificandosi seconda. In questo caso si parlava di un suo amico gay che era alla ricerca di un nuovo fidanzato dopo essere stato tradito. Il tutto mentre nel ritornello ci si chiedeva: «Dimmi che male c'è, se ami un altro come te? L'amore non ha sesso. Il brivido è lo stesso o forse un po' di più».
Nello stesso anno Valeria Vaglio portò a SanremoLab il brano "Ore ed ore" (video), un brano dedicato alla storia d'amore fra due donne.
Update: Il post è stato integrato con le informazioni su due ulteriori brani. Un ringraziamento ai lettori che li hanno segnalati nei commenti.
Non solo ballo per Giuseppe Giofrè: in arrivo il suo singolo d'esordio
Pubblicato il 30 gennaio 2013 |

Giuseppe Giofrè, il vincitore di Amici 11 nella categoria ballo, ne ha fatta di strada. Il titolo conquistato al talent show gli ha aperto le porte della prestigiosa scuola Millenium Dance Complex di Los Angeles e qui ha conosciuto il coreografo di Britney Spears che lo ha scelto per un videoclip dell'artista. Poi è giunta anche l'opportunità di ballare nell'edizione inglese di X Factor, portandolo così anche all'attenzione del pubblico d'Oltremanica.
Ma la vera novità è stata anticipata in questi giorni da un'intervista di Mara Maionchi, nella quale la produttrice ha affermato che «Abbiamo fatto un lavoro divertente con Giofrè, il ballerino che ha vinto l’anno scorso. Oltre a ballare molto bene, canticchia. Uscirà nei prossimi giorni un suo singolo in cui ballerà e canterà anche». Le voci di corridoio parlano di un brano in inglese.
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Chris Crocker torna alla musica con "Breaking Up"
Pubblicato il 25 gennaio 2013 |

Se non altro c'è da riscedergli una buona costanza. Diventato famoso nel 2007 grazie ad un video amatoriale in cui si mostrava mentre singhiozzava in difesa della sua beniamina Britney Spear (attaccata dai media per la sua scarsa esibizione agli MTV Video Music Awards di quell'anno), Chris Crocker ha provato ogni strada per sfruttare quella popolarità e per sfondare nello show business. Un'impresa non certo semplice per chi, come lui, aveva in mano solo una popolarità legata ad una sorta di presa in giro a livello globale. Ma questo non lo ha portato a perdersi d'animo e nel 2008 ha deciso di provare a sfondare nel campo musicale con un singolo dal titolo "Mind in the Gutter".
Un'esperienza poi ripetuta con altri brani, ma successo tardava ad arrivare. Nel 2010 ha attirato su di sé un po' di attenzione mediatica grazie alla pubblicazione di una sua foto esplicita sul sito Guys with iPhones, seguita l'anno successivo da nuovi scatti diffusi tramite Tumblr. Cavalcando l'onda del clamore mediatico che le sue immagini riuscivano sempre ad ottenere, nel 2012 ha deciso di riproporsi come attore pornografico e di esordire in un film gay prodotto dalla Maverick (al fianco del suo ex-ragazzo Justin Goble e degli attori Cole ed Hunter). Ma anche in quel caso la sua carriera non è decollata.
Ed è così che Chris Crocker (oggi 25enne) ha pensato di tornare alla sua vecchia passione ed ha lanciato in questi giorni su su iTunes un nuovo singolo dal titolo "Breaking Up". che sia questa la volta buona?
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Il nuovo video di Cheyenne Jackson
Pubblicato il 19 dicembre 2012 |

È una storia gay quella racconta da Cheyenne Jackson nel suo nuovo video del singolo "Dont wanna know". Le immagini ce lo mostrano al risveglio, mentre cerca inutilmente fra le lenzuola il suo compagno che l'ha appena lasciato. Poi il tentativo di pensare ad altro, con dei flirt per strada con il postino, con un gruppo di muratori ed anche con un aitante poliziotto. L'epilogo, però, ci riporterà bruscamente ad una realtà ben nota ai più...
Cheyenne Jackson nasce a Newport il 12 luglio 1975. Attore e cantante statunitense, è noto al grande pubblico per la sua attività da interprete di musical e per le sue apparizioni in serial televisivi come "30 Rock" e "Glee".
Dichiaratamente omosessuale, è sposato dal 2011 con un medico nello stato di New York ed è uno strenuo promotore dei diritti della comunità lgbt.
Questo è per lui il terzo singolo, in vista del suo primo album che uscirà la prossima primavera.
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Harry Styles (One Direction) etero e fidanzato? I suoi fan non ci stanno e scoppia la protesta su Internet
Pubblicato il 11 dicembre 2012 |

Le voci sulla presunta omosessualità dei componenti degli One Direction non sono certo una novità e nel tempo sono state alimentate anche da una serie di immagini dai contorni equivoci (alcune delle quali riproposte a nella gallery di fine post).
Ma a far scoppiare il caso non sono state tanto le varie illazioni, quanto le dichiarazioni più ufficiali. Nelle ultime ore, infatti, si sta parlando dell'inizio di una relazione fra Harry Styles e Taylor Swif. Un rapporto esibito davanti a schiere di paparazzi, ma che viene messo in dubbio anche da un articolo apparso su The Sun. Secondo quanto riportato nelle pagine del tabloid inglese, infatti, la scelta potrebbe non essere stata dettata dall'amore, ma bensì dalla volontà dei manager del cantante.
Un'ipotesi appoggiata anche da molti fan del gruppo, al punto che le loro proteste sono sfociate su Twitter attraverso la creazione di un hashtag molto eloquente: #dear
Naturalmente non è possibile sapere se la sua relazione sia vera o meno, ma è sicuramente significativo notare che, a fronte di uno show business che pare ancora spaventato dall'omosessualità, i suoi fan paiono compatti nel chiedere che i suoi manager lo lascino essere sé stesso, sottolineando che l'orientamento sessuale è del tutto ininfluente per chi ama la sua voce.
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