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Richard Madden nudo in "Game of Thrones"

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Il successo internazionale di Richard Madden (scozzese, classe 1986) è legato principalmente al suo ruolo di Robb Stark nella serie televisiva "Il Trono di Spade". A non passare inosservato è anche il suo aspetto fisico, tant'è che, nel settimo episodio della terza serie, gli sceneggiatori hanno pensato bene di assecondare i desideri di molti e di spogliarlo per regalarci alcuni primi piani del suo lato b.
Per chi ha buona memoria, però, questa non è una prima assoluta. Già nel 2011 Richard Madden si spogliò davanti alla macchina da presa di un episodio di "Sirens", una miniserie in sei puntate prodotta in Inghilterra da Channel 4. Da segnalare è anche come in quel caso l'attore scozzese vestisse i panni di Ashley Greenwick, un omosessuale dichiarato che non ha mancato di cimentarsi anche in alcune scene con focosi baci gay.
E se solo pochi giorni fa la Disney ha annunciato di averlo scelto per il ruolo di principe azzurro nel suo remake di Cenerentola, nel 2014 Madden arriverà nei cinema anche con un ruolo ben meno casto. L'attore, infatti, ha accettato il ruolo di protagonista in "Long Nights Short Mornings", un film erotico diretto da Chadd Harbold, nel quale interpreterà un turista in vacanza a New York che andrà a letto ogni sera con una donna diversa. Insomma, una trama ed un contesto che fanno presumere che le immagini odierne siano da intendersi come una semplice anteprima di ciò che potremo vedere più generosamente il prossimo anno...

Il Trono di Spade: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8]
Sirens: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12]


Tutti nudi nel nuovo video di Asaf Avidan

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Con "One Day" il cantante israeliano Asaf Avidan ha raggiunto la vetta delle classifiche in Italia, Belgio, Francia, Olanda e Germania, ha partecipato come ospite allo scorso Festival di Sanremo ed è ufficialmente entrato nell'olimpo della musica. Ma a quanto pare il 33enne non ha perso la sua voglia di stupire e per il videoclip del suo nuovo "Love It Or Leave It" ha scelto di mettere in pista alcuni ballerini completamente nudi.
Nelle immagini, infatti, si vedono tre uomini e tre donne che danzano senza veli mentre indossano una spropositata maschera di carta che riproduce il volto di Avidan. Il tutto su uno sfondo bianco e, talvolta, con semplici animazioni grafiche che ricordano degli elastici.
«La canzone parla della difficoltà di accettarsi -ha dichiarato il cantante- e così anche il video è un modo astratto per mostrare quanto sia duro esporsi in modo veritiero, senza bisogno di nascondersi. I ballerini si espongono tanto apertamente e direttamente, senza paura o vergogna... solo esseri umani in tutta la loro gloria e nei loro difetti. E l'unico modo per sentirsi a proprio agio è quello di nascondersi dietro una maschera che cancella le loro personalità. Avergli fatto indossare una maschera con i miei lineamenti fa sì che assumano la mia personalità. Così loro sono come me. E quindi io mi espongo al pubblico, attraverso i loro corpi. Loro si nascondono dietro la mia faccia, io mi nascondo dietro i loro corpi».

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Ryan McIntyre

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Ryan McIntyre nasce il 2 settembre 1986 in Kentucky (Stati Uniti). Cresciuto nei dintorni di Louisville, si dedica ben presto allo sport (suo padre è un rinomato allenato di calcio). Alle superiori si offre come tutor per alcuni studenti affetti da autismo, mentre alla KY University entra a far parte della confraternita Sigma Alpha Epsilon.
L'evento che lo porterà a diventare un attore è la richiesta del fratello, uno studente di cinema, di partecipare come protagonista ad un suo film realizzato per la scuola. Nel 2005, tre giorni dopo la sua laurea, Ryan si trasferisce a Los Angeles per tentare la carriera di attore.
I suoi primi lavori sono ruoli di basso profilo e spot televisivi, incarichi non particolarmente gratificanti ma necessari per acquisire esperienza. Si va dai cortometraggi "The Golden Boy" (2008), "The Python and the Parakeet" (2009) e "Beyond the Wall of Sleep" (2009), a film come "Dead Start" (2009).
Sempre come una sorta di comparsa, recentemente ha ottenuto alcuni incarichi che gli hanno conferito una maggior visibilità grazie a serie televisive di successo, come l'aver vestito i panno di un pompiere nell'episodio intitolato "Sweet Brown" di "Tosh.0" (2012) o un ragazzo nudo nell'episodio "A Long Way from Home" di "Shameless" (2013).

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Valerio Pino nudo contro l'omofobia

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A pochi giorni di distanza dal suo annuncio su Twitter di maggiori filtri nella pubblicazione di messaggi e dalla fine del suo canale di comunicazione in lingua italiana, Valerio Pino è tornato a far parlare di sé. Ed effettivamente è proprio in lingua inglese che il ballerino ha annunciato attraverso il social network una sua campagna intitolata "No-homophobia summer 2013".
Nei tre scatti pubblicati sinora lo si vede completamente nudo di fianco ad un grande "NO", mentre nei messaggi che accompagnano gli scatti si legge «Sì, sono omosessuale» e «Mi piacciono gli uomini. Amo gli uomini».
Inutile dire che, così come nel suo stile, i messaggi sono stati pubblicati senza particolari introduzioni o ulteriori spiegazioni.

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Sesso gay tra Finn Jones e Will Tudor in "Game of Thrones"

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Ser Loras Tyrell è un personaggio ricorrente nelle prime tre stagioni di "Game of Thrones". Interpretato dall'attore Finn Jones, si tratta di un valoroso cavaliere un gay. La sua sessualità, però, è tutt'altro che stereotipata o sensazionalistica, al punto da aver ricevuto anche il plauso di Gay Times nel febbraio del 2013.
Se sino ad oggi non lo avevamo mai visto in azione sotto le coperte (se non qualche coccola con Gethin Jones), è nella terza stagione della serie che gli sceneggiatori hanno deciso di far sul serio e di inserire una scena di sesso gay vera e propria. A realizzarla troviamo gli attori Finn Jones e Will Tudor (quest'ultimo peraltro protagonista anche di un nudo frontale).
Nella consueta gallery di fine post trovate tutte le immagini e il video della sequenza.

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Philip Fusco nudo per Gregg Homme

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Settimana scorsa ci siamo occupati della prima parte del video promozionale con Philip Fusco realizzato da Gregg Homme. In quell'occasione lo avevamo lasciato dopo una non meglio specificata telefonata che lo aveva portato a riordinare casa in tutta fretta e a buttarsi sotto la doccia. Ed è da qui che riparte la seconda parte del video (appena rilasciata).
Nelle immagini ritroviamo il nostro Fusco in asciugamano ed impegnato a scegliere l'intimo da indossare. Dopo un primo capo viola, il modello propenderà per un modello ben più sexy, giusto in tempo per sentir suonare la porta. Ed è a questo punto che vi suggerirei di guardare il video proposto a fine post prima di proseguire nella lettura, onde non rovinarvi la sorpresa.
Precipitatosi ad aprire, Fusco si troverà di fronte a due poliziotti. Le scritte in sovrimpressione, però, spiegheranno che potrebbero esserci scoperte shoccanti, ma il lieto fine è garantito. Ed è così che nelle ultime sequenze lo si vede a letto dopo una notte d'amore con uno dei due visitatori (geniale anche la scelta di non dare indizi per far capire se abbia passato la notte in compagnia della ragazza o del ragazzo).
Così si chiude la storia raccontata nel video, ma se le immagini sono piuttosto caste, è nel catalogo della casa di intimo che Philip Fusco è risultato molto generoso nel mostrarsi. Basta fogliare poche pagine per notare che il modello si è cimentato anche nell'indossare capi molto sexy, con dei vedo-non vedo dove la parte che si vede è nettamente superiore a quella che non si vede. Insomma, forse non sarà tecnicamente un nudo frontale, ma poco ci manca...

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Il dottor Jessen spiega (nuovamente) come si misura un pene

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Repetita iuvant. Ed è così che il dottor Jessen torna a spiegarci il modo corretto per misurare il proprio pene (non come su certe chat, dove la misura media dichiarata è dieci volte maggiore alla media nazione, ndr).
Se non avete ben capito la sua spiegazione precedente, questa volta sarà più facile apprendere la tecnica anche grazie a dimensioni maggiori che vi permetteranno di veder meglio meglio i dettagli. Il contesto in cui il tutto è ambientato -quasi inutile a dirsi- è una dimostrazione pubblica negli spogliatoi della squadra di rugby di Glasgow, ovviamente davanti a tutti i compagni di squadra riuniti in assemblea plenaria.
Le indicazioni sino semplici: ci si mette comodi, si parte a misurare dalla base e non si moltiplica il risultato per tre prima di comunicarlo.
Poi, prima della chiusura del servizio, il classico consiglio utile: una volta conclusa la conta dei centimetri  è importante scegliere di utilizzare dei profilattici della giusta dimensione.

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Il dottor Jessen spoglia la squadra di rugby di Moseley

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Non siete stati sufficientemente attenti durante la spiegazione già fatta con l'ausilio di un gruppo di vigili del fuoco?
Ed allora ecco che il nostro instancabile dottor Jessen è tornato nuovamente a spiegare come prevenire i tumori ai testicoli. Questa volta, però, con una serie ben più ampia di nudi, ragazzi più giovani e fisici scolpiti. Insomma, questa volta non avete proprio scuse per non seguire con attenzione il suo discorso!
Il processo è lo stesso dell'ultima volta: ci si lava (qui la documentazione di come si sta sotto una doccia è ben più eloquente, anche se nuovamente ci si ritrova con persone a piedi nudi in una doccia pubblica!), ci si riunisce ed un volontario mostra come effettuare un'autodiagnosi fra le risate di scherno dei propri compagni (ma, a quanto pare, in queste cose il dottor Jessen pare preferire le pubbliche umiliazioni alle più discrete salette private, ndr).
Insomma, l'occasione appare ghiotta per imperare a prevenire il tumore ai testicoli e per godersi un po'di corpi maschili mentre si apprende la tecnica.

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Il dottor Jessen spiega come si misura un pene

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Dopo aver spogliato un gruppo di vigili del fuoco per parlare di cancro ai testicoli, ecco che il dottor Jessen ha pensato bene di incontrare una squadra universitaria di rugby e di spogliarla. Il motivo? Spiegar loro qual è il metodo scientifico per la misurazione del proprio pene.
Ed così che il servizio si apre mostrando una lunga sequenza di immagini che ci mostrano i giocatori sotto le docce (con tanto di un curioso "rituale" in cui tutti siedono in mutande davanti alla porta attendendo di entrare... per di più con tanto di un primo piano di un giocatore che ne ha approfittato per frugarsi dentro la patta nell'attesa, ndr).
Dopo una carrellata di nudi, ecco che il dottor Jessen irrompe nello spogliatoio e dispone i giocatori (puntualmente coperti solo da un asciugamano, come nel suo stile) attorno a sé (con tanto di seconda fila che a mo' di piccionaia). È quel punto che viene svelato l'argomento della puntata: la misurazione del proprio pene per verificare se si è nella norma (prontamente riassunta in un quadro riepilogativo delle varie possibilità). Ed è così che il servizio mostra un malcapitato che viene sottoposto a misurazione pubblica (tra le battute dei compagni di squadra e un inesorabile righello che gli impedirà a vita di poter mentire sulle proprie doti). Il ristato? 12,5 per 11.
Spiegato il concetto, le immagini si chiudono mostrandci il dottor Jessen che è tornato nel proprio studio per effettuare nuove misurazioni con nuovi bonazzi (e qui viene da pentirsi di non aver fatto il medico! ndr).

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Il dottor Jessen spoglia un gruppo di vigili del fuoco

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Continuiamo il nostro viaggio fra le scene più hot di "Malattie Imbarazzanti" con un'episodio dedicato al tumore ai testicoli e ai metodi per prevenirlo. Se l'argomento e i metodi di auto-diagnosi spiegati sono seri e degni di nota, la nostra analisi si sposerà sul lato più superfluo della questione: ossia il fatto che per spiegare le sue tesi il dottor Jessen abbia pensato bene di visitare una caserma dei vigili del fuoco e di spogliare tutti i pompieri che lavorano al suo interno.
Già... perché se è chiaro come la verifica del proprio stato di salute sia importante, un po' meno chiaro è perché lo so voglia spiegare chiedendo alle proprie cavie di sottoporsi ai test di fronte a tutti i propri colleghi (una stanzetta privata non c'era?). Allo stesso modo appare motivato che le immagini mostrino chiaramente come effettuare le verifiche ai propri testicoli, un po' meno che documentino nel dettaglio anche come i vari vigili del fuoco si siano fatti una doccia prima dell'esame (non che una sfilata di lati b sia fastidiosa, ma c'è la speranza che tutti i telespettatori abbiano le idee chiare perlomeno su come ci si lavi... anche perché l'ingresso a piedi nudi in una doccia pubblica non appare esattamente come un ottimo coniglio).
E così, dopo le doverose spiegazioni, al grido di «Via gli asciugamani» ha inizio una sequenza in cui tutti i vigili del fuoco iniziano a controllarsi, con tanto di sporadici sguardi ai vicini quasi si cercasse di copiare il compito in classe.
Poco chiaro (e molto esibizionistico) è anche il finale, con i pompieri che abbandonano la sala e l'ultimo della fila che intenzionalmente si lascia cadere l'asciugamano per mostrare il proprio sedere alle telecamera (qui, anche a volerla cercare, una spiegazione medica non pare ci sia, ndr).

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Malattie Imbarazzanti: ecco quello che non avete visto

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Si intitola "Malattie Imbarazzanti" ed è uno dei programmi di punta di Real Time. Il format si basa sull'idea di mostrare alcuni pazienti che si sottopongono ad una visita per disturbi troppo imbarazzanti da poter essere confidati al proprio medico di base (ma forse non troppo da non poter essere mostrati al pubblico televisivo, ndr).
Non stupisce dunque che molti casi riguardino problemi di natura sessuale o inerenti gli organi genitali, tutti prontamente presentati ai due conduttori principali: il dottor Christian Jessen (che, per chi non lo sapesse, senza i suoi abiti appare così) e la dottoressa Dawn Harper.
Se Italia tutte quelle sequenze sono generalmente oscurate con immagini sfuocate che lasciano solo intuire ciò di cui si stia parlando, in Inghilterra (paese natio del programma e meno conservatore del nostro) Channel 4 non si fa alcun problema a mostrare tutto ciò che viene mostrato ai medici. Un nudo a volte motivato (come nel caso, mostrato nella gallery, in cui la dottoressa Dawn Harper ha spogliato la squadra di hockey dell'Università di Birmingham per spiegare agli adolescenti come le dimensioni del pene possano essere differenti tra varie persone), altre volte ben più gratuita (come il caso che vedremo, in cui il dottor Jessen spoglia un'intera squadra di hockey per il solo gusto di farlo).
Inizia così, con una galleria fotografica dedicata ad alcune scene mai viste, un irriverente viaggio tra le nudità del programma che si svilupperà con una serie di post pubblicati nel corso del week-end.

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Tutti nudi al Grande Fratello danese

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In Italia il Grande Fratello tornerà in onda nel gennaio del 2014 (pare sotto la conduzione di Silvia Toffanin) nonostante il flop dello scorso anno avesse fatto pensare ad una sua definitiva cancellazione dai palinsesti. Un calo di interesse e di ascolti che non è limitato alla sola edizione nostrana, tant'è che in alcune nazioni si è voluto correre ai ripari e si è finito con il trasformarlo in una sorta di programma soft-porn.
È ad esempio il caso della quinta edizione del Grande Fratello danese (attualmente in onda su Kanal 5), dove la sola disposizione di spazi e telecamere già avrebbe dovuto far intuire qualcosa sulle intenzioni degli autori. Si pensi ad esempio alle docce, posizionate di fronte ad una telecamera e protette solo da un vetro ultra-trasparente (con tanto di telecamere laterali nel caso in cui si appannasse troppo). Aggiungiamoci dei concorrenti disinibiti ed il gioco è fatto: una lunga serie di sequenze e di nudi esibiti a beneficio del pubblico a casa. Il tutto con tanto di primi piani sulle parti che in quel momento la regia reputa siano di maggior interesse per i telespettatori (e non è difficile indovinare di cosa si tratti).


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Ecco i ChilliBoys: disinibiti e made in Italy

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Si chiamano Andrea, Bryan, Danny, Enzo, Tommy e Yuri... in una parola i ChilliBoys. Sono loro i sei ragazzi che popolano la campagna promozionale di Chillipie (un nuovo marchio di accessori maschili made in Italy) e che sembrano apparire quasi come la risposta italiana ai ragazzi di Andrew Christian.
Non è dato di sapere se lo stilista australiano sia stato davvero la musa ispiratrice della loro scelta comunicativa, ma alcune similitudini paiono evidenti. Ad esempio su entrambi i siti sono presenti aree riservate ai soli maggiorenni e, conseguentemente, tutti e due si dimostrano ben poco disinibiti nel mostrare la nudità come mezzo per valorizzare la bellezza maschile e la sensualità dell'intimo indossato. Allo stesso modo anche la voglia di provocare con ironia pare comune, mentre in tema di omoerotismo il marchio italiano sembra perdere terreno (con qualche accenno che, però, non può cero competere con le situazioni esplicite a cui ci ha abituato il brand australiano).
Dal punto di vista dell'immagine, infine, la Chillipie pare aver preferito uno stile del tutto personale, caratterizzato da scatti in bianco e nero nei quali spiccano dei coloratissimi accessori.

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Alberto Ferreiro

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Alberto Ferreiro Gómez nasce l'8 marzo 1983 a Madrid, in Spagna. Inizia a studiare recitazione e nel 2000 debutta come attore nel film "El otro barrio" diretto da Salvador García Ruiz. Nello stesso anno ottiene anche il ruolo di un adolescente in "Más que pena que gloria", mentre nel 2001 è uno skinhead in "Salvajes".
Alcune apparizioni in show televisivi (come "Un lugar en el mundo" e "Mis adorables vecinos") gli aprono ben presto la strada per film destinati ad un pubblico più ampio. Tra loro "Noviembre" e "Soldados de Salamina", entrambi del 2003. In quell'anno è il protagonista anche di un nudo integrale nel cortometraggio "Nito", nonché parte del cast di dodici episodi della serie televisiva "Un lugar en el mundo".
Nel 2004 raggiunge il grado di co-protagonista nel cortometraggio israeliano "Fisica II" di Daniel Sánchez Arévalo (ruolo che gli varrà il premio di miglior attore protagonista al Festival di Malaga) ed ottiene una parte in "La mala educación" di Pedro Almodóvar (nel ruolo di Enrique Serrano e al fianco di Gael García Bernal).
Seguono altri ruoli in film e serie televisive (come "La bicicleta", "Segundo asalto" o "Princesas"), mentre dal 2011 al 2013 è Lolo nel telefilm "Arrayán".

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Liam McIntyre nudo in Spartacus

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A due soli episodi dalla fine della serie, gli autori di "Spartacus" hanno finalmente deciso di spogliare anche Liam McIntyre.
Se in passato attori come Manu Bennett, Craig Parker o Simon Merrells (per non parlare di un nutrito gruppo di comparse) ci avevano abituato a vedere tutto il vedibile, in questo caso ci troviamo di fronte ad una scena ben più casta e del tutto priva di nudi frontali. Ma se per varie circostante il protagonista della serie è stato uno dei pochi ad aver sempre tenuto addosso i propri abiti per tutti gli episodi trasmessi sinora (eccezion fatta per una scena ben più casta nel primo episodio della seconda serie), è in questo momento che qual tabù è stato infranto, con il nostro beniamino ritrovatosi a recitare davanti alla macchina da presa così come mamma l'ha fatto.

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Stephen Amell nudo in Dante's Cove e Hung

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Non si può certo dire che questo non sia l'anno di Stephen Amell: fino a sei mesi mesi fa era praticamente uno sconosciuto, ora è uno degli attori più acclamati dal grande pubblico grazie alla serie televisiva "Arrow".
A decretare il suo successo non è stata solo la sua bravura, ma anche il suo fisico mozzafiato. Ma se nella sua più celebre interpretazione si limita a sfoggiare i propri pettorali (che già non è poco, ndr), frugando nel suo passato è possibile scoprire scene in cui è stato ben più generoso nel mostrare il proprio corpo.
È sicuramente da segnalare la sua apparizione nei primi due episodi della prima stagione di "Dante's Cove" (2005), dove Stephen Amell era stato chiamato a vestire i panni di Adam, un amico d'infanzia di Toby. La popolare serie gay era contraddistinta da immagini non sempre così pudiche (una novità per quegli anni) ed anche Amell si ritrovò coinvolto in una scena di nudo con tanto di lato b in bella mostra.
Ed è sempre il suo lato b ad essere stato esibito anche nel 2011, quando l'attore è stato chiamato ad interpretare un disinibito Jason nella serie televisiva "Hung-Ragazzo squillo". Nonostante apparisse in tutti e 10 gli episodi della prima stagione, il suo era comunque un personaggio secondario, al punto da non essere neppure indicato in alcuni credits.
Poi, giusto per gradire, non mancano anche scene a torso nudo nelle serie "New Girl" e "Private practice" (entrambe del 2012). A seguire una nutrita galleria fotografica di tutte le sequenze appena citate.

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Le immagini di Giulio Berruti nudo in "L'amore è imperfetto"

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Dopo le anticipazioni fornite dal trailer, su Internet stanno iniziando a circolare le prime immagini dell'atteso spogliarello di Giulio Berruti nel film "L'amore è imperfetto".
Nella pellicola l'attore ha vestito i panni di Marco, un fotografo con cui la protagonista della storia ha una delusione d'amore. Ed è proprio in quel ruolo che Berruti le dedica un sensuale spogliarello, porgendo il suo lato b a beneficio del pubblico e della macchina da presa.
Va ricordato che suo rapporto con la nudità risulta piuttosto disinibito. Ad esempio, nel corso di un'intervista a Vanity Fair, ha commentato il suo nudo frontale in "Goltzius and the Pelican Company" di Peter Greenaway come «Una gran liberazione. Nasciamo così, solo che poi ce ne dimentichiamo. Il vestito non è più solo l'abito che ci mettiamo, ma un costume della cultura che dobbiamo tenerci. Da lì l'imbarazzo. Ma dopo dieci minuti sono gli altri a provare disagio...».
Nell'occasione ha anche espresso il suo parere sul perché generalmente il nudo maschile sconvolga il pubblico più di quello femminile: «È questione di anatomia: il corpo femminile è più dolce, l'organo sessuale è nascosto. I nostri genitali sono esposti. È una visione più forte».

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Jarrod Scott nudo su Vogue Hommes

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Il 22enne australiano Jarrod Scott è stato scoperto da un talent scout mentre si trovava in vacanza nelle Filippine. Divenuto modello, in meno di un'anno si è ritrovato a posare per marchi prestigiosi come Givenchy, H&M, Zara e Bjorn .
La sua ultima fatica, però, è un servizio realizzato dal fotografo Sølve Sundsbø per Vogue Hommes International dove, nonostante la popolarità già acquisita, Scott si è dimostrato molto generoso nel mostrare il proprio corpo (con tanto di nudo frontale in uno degli scatti).
Riguardo al suo lavoro, Sundsbø afferma che il tutto sia stato «costruito intorno al concetto di libertà, la campagna primavera estate si concentra su un nuovo modo di vestire libero, che al tempo stesso non dimentica una certa eleganza». Ma su Internet qualcuno già ironizza, domandandosi se sia effettivamente l'eleganza degli abiti a saltare all'occhio nel guardare quegli scatti...

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Immagini e trama del film hard di Nando Colelli

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Il primo film hard di Nando Colelli (intitolato "La bella e il porcone") continua a tener banco nelle discussioni su Internet e a suscitare grande curiosità. Se date le premesse non ci si può certo aspettare una pellicola degna di una candidatura agli Academy Award, sono in molti a farsi domande sulle dotazioni e sulle abilità dell'ex concorrente del "Grande Fratello" in questa sua nuova veste.
A quasi due mesi dalla sua uscita, ecco il racconto della trama (con tanto di galleria fotografica delle scene più salienti proposta a fine post). Il film si apre con l'immagine di una coppia spaparanzata sul divano ed impegnata a guardare la TV. Il programma in onda è immancabilmente un'intervista all'ex-gieffino, durante la quale a Nando viene chiesto di raccontare la sua esperienza nella casa del "Grande Fratello". Pronta la risposta: «È stata una bella esperienza... però dentro la casa mi sentivo un porcone, però fuori ero un principe perché io sono quello: un bel porcone». Incredibile ma vero, davanti ad una frase così scombinata l'attrice Priscilla Salerno commenta: «Carino 'sto Nando». Poi, dopo tre minuti di intervista, si addormenta ed inizia a sognare...
Ha inizio così una scena in costume d'epoca, dove l'attenzione della ragazza viene catturata da un uomo vestito da porco che si aggira per il suo giardino. Ad un tratto, però, l'animale scompare e lei, sconsolata, rimane ad attenderlo davanti al portone di casa. In sella ad un cavallo, però, arriva Nando che esordisce con: «Principessa! Sono io il tuo porcone, sono diventato un principe. Vieni via con me». E così lei fa. Ed è così che la scena passa magicamente ad una camera da letto dove i due sono intenti ad amoreggiare.
Da lì tutto inizia ad accadere velocemente: prima un po' di sesso orale da ambo le parti e poi, al grido di «Sono il principe porcone e ora ti do il mio ca**one», ha inizio il rapporto vero e proprio.
Al minuto 19 del film Nando raggiunge l'apice del piacere e la ragazza si risveglia dal sogno sul divano di casa sua, in compagnia del suo ragazzo con cui inizialmente immediatamente ad amoreggiare. I due faranno tutto ciò che si può fare sino alla fine del film, senza ulteriori apparizioni dell'ex-gieffino.

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Dalla storia di Internet: Naked News Male Edition

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Era il giugno del 200 quando su Internet fece la sua comparsa un programma canadese chiamato "Naked News". Si trattava di un vero e proprio telegiornale (con temi che spaziavano fra cronaca, attualità e finanza) ma caratterizzato da un particolare: tra una notizia e l'altra le giornaliste si spogliavano sino a rimanere come mamma le aveva fatte. Nonostante siano state trovate tracce di idee simili antecedenti, la diffusione globale attraverso Internet fece sì che l'idea apparisse come unica ed innovativa, al punto che ai tempi anche i media tradizionali se ne occuparono abbondantemente (forse anche divertiti nel vedere i propri colleghi in quelle vesti).
L'anno successivo la produzione pensò di soddisfare anche il pubblico femminile attraverso la nascita di un'edizione del telegiornale tutta al maschile. Il meccanismo era il medesimo: aitanti anchorman si districavano tra le normali notizie di un normale tg, procedendo via via ad un vero e propri spogliarello. Non passò molto tempo, però, prima che ci si rendesse conto che anche quest'ultima edizione era seguita al 70% da un pubblico maschile, motivo per cui ben presto si cambiò linea editoriale ed il target principale passò da quello femminile a quello gay. Ed è così che programma (e i suoi giornalisti) non mancarono anche di essere presenti come sponsor ad una lunga serie di gay pride in giro per il Canada e gli Stati Uniti.
Nonostante il sito esista fisicamente ancor oggi, Wikipedia riporta il 31 ottobre 2007 come data di chiusura dell'edizione maschile. Ma chi erano i giornalisti chiamati ad allietare il pubblico? Vediamoli nel dettaglio.


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