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L'Iran crea un clone di Modern Family... ma senza coppia gay

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Pare che agli iraniani piaccia molto la serie "Modern Family", al punto che la tv di stato del Paese ha realizzato una serie identica dal titolo "Haft Sang". Gli autori sono andati molto al di là della semplice ispirazione, al punto che molte scene hanno le stesse inquadrature e le medesime battute. Anche i personaggi e le loro caratterizzazioni sono pressoché identiche.
Guardando meglio, però, qualche differenza c'è: la coppia gay formata da Mitch e Cam è stata sostituita da una coppia eterosessuale e in alcune scene si è preferito non lasciare da soli in una stanza due ragazzi di sesso opposto (preferendo amicizie fra persone dello stesso sesso che, secondo loro, non avrebbero lasciato pensare ad alcun possibile risvolto sentimentale o contatto prematrimoniale).
Il titolo della serie, "Haft Sang" (sette pietre), si ispira al nome di un gioco diffuso nel Medio Oriente ed in Asia dove due squadre cercano di distruggere una pila di sassi utilizzando un pallone.

Clicca qui per guardare un confronto tra le scene dei due telefilm.


La programmazione speciale di Cielo, La7d e La Effe per il mese dell'orgoglio gay

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Nel panorama televisivo italiano pare che solo tre reti si siano ricordate del mese dell'orgoglio gay: Cielo, La7d e La Effe.
Ad aprire le danze sarà Cielo che questa sera dedicherà una programmazione speciale dedicata all'omosessualità. Si inizierà alle 21 con il film "Amore Oggi", prodotto da Sky e realizzato da due giovani filmaker. Tra gli altri temi, il film affronterà anche la piaga dell'omofobia nello sport attraverso la storia di due calciatori gay.
Alle 23.00 sarà la volta di un'inchiesta intitolata "Scene da un matrimonio gay" del regista Alberto D'Onofrio, dedicata a tutte quelle coppie gay che hanno deciso di vivere alla luce del sole il proprio amore. Particolare attenzione vcerrà ai gay cattolici che hanno dovuto conciliare la propria fede con la posizione omofoba della Chiesa. A mezzanotte chiuderà la serata il film "Reinas", diretto da Manuel Gómez Pereira e dedicato all'introduzione dei matrimoni gay in Spagna.
Gli altri due canali hanno previsto programmazioni speciali il 28 giugno (giorno in cui ricorre l'anniversario dei moti di Stonewall): La7d proporrà il film "Quattro minuti" di Chris Kraus mentre La Effe propenderà per "Tomboy", il lungometraggio che ha vinto il Torino GLBT Film Festival del 2011.

Update importante: Il sito internet di Cielo mostra un palinsesto diverso da quello preannunciato nei giorni scorsi dalla stampa. A quanto pare il film "Reinas-Il matrimonio che mancava" verrà anticipato alle 21.10 e sarà sostituito a mezzanotte dal documentario "Io e i miei genitori omosessuali" (di A. Rawlins, dedicato al racconto della vita di figli cresciuti all'interno famiglie gay e lesbiche). Salterà così la messa in onda del film "Amore Oggi", atteso oggi nella sua prima visione assoluta in chiaro.


I Cesaroni 6: arriva Annibale, il fratello gay

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All'interno della sesta stagione de "I Cesaroni" farà la sua comparsa Annibale, un avvocato gay interpretato da Edoardo Pesce. L'attore ha già dichiarato di voler portare su piccolo schermo un ritratto della normalità, privo di tutti quegli stereotipi che spesso popolano la nostra televisione.
Nella serie Annibale ha uno studio con il marito Luigi (interpretato da Gianluca Gobbi, ndr) sposato tre anni prima in Spagna. Tra loro ci sarà un rapporto consolidato di amore, complicità e solidarietà.
«Sono orgoglioso della sesta stagione -ha dichiarato Claudio Amendola al TgCom- forse nella scorsa avevamo perso un po' di smalto, puntando troppo sulla leggerezza. In questa invece torniamo alle origini, ci occupiamo di temi anche importanti. Cresciamo di intensità e spessore». La speranza è che fra queste tematiche trovi un posto di rilievo l'omosessualità di Annibale, il quarto fratello dei Cesaroni e figlio illegittimo del padre Tiberio.


Amici 2014: Christian lancia un messaggio contro l'omofobia

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Christian e Vincenzo sono i due ballerini che ieri sera si sono sfidati durante la semifinale di Amici. Ed è alle 23:57 in punto che il concorrente della squadra blu ha dato vita ad un'esibizione in grado di portare la denuncia dell'omofobia in una trasmissione così seguita dai giovani.
Esibitosi insieme ai professionisti Medhi e Tim, è attraverso l'esibizione di cartelli intramezzati da passi di danza che Christian ha raccontato la storia di un ragazzo ripudiato dalla sua stessa famiglia perché gay. «Questa è la storia di un ragazzo che ha sempre sorriso -si legge sui cartelli- fino al giorno in cui ha deciso di svelare alla sua famiglia il suo segreto. Quel ragazzo sono io. I miei genitori non hanno accettato che amassi uno come me. E hanno deciso di non parlarmi più. Da quel giorno ho messo di vivere. Nonostante il loro silenzio continuo ad amarli. Perché io sono forte, non permetterò loro di prendere la mia vita».
Parole forti -sottolineati anche da un gioco di sguardi e da una musica come "In This Shirt" degli Irrepressible- che forse avrà raggiunto un pubblico non sempre così attento e informato sui problemi e sulla realtà delle minoranze sessuali (clicca qui per guardare l'esibizione).
Tanti gli applausi dal pubblico e dalla giuria, anche se purtroppo non è bastato. I voto congiunti della giuria e dei professori hanno stabilito che sarà Vincenzo ad accedere alla semifinale, mentre uno tra i concorrenti più umili dell'ultima edizione è stato assalito dagli indecorosi fischi della tifoseria della squadra bianca (insomma, l'esatto opposto del messaggi di rispetto e sensibilità che è stato in grado di regalarci Christian).
Settimana prossima saranno i Dear Jack, Deborah e Vincenzo a sfidarsi alla finalissima.

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La HBO riconferma "Looking"

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Lanciata come una sorte di via di mezzo fra "Friends" e "Will & Grace", "Looking" è una serie televisiva targata HBO che segue le vicende di tre amici gay. C'è chi cerca il vero amore, chi vive in coppia e chi è in crisi per non aver ancora trovato i giusti riconoscimenti lavorativi a fronte di un'età che avanza. Insomma, problemi quotidiani e comuni immersi nella realtà gay di San Francisco.
La prima serie è composta da otto episodi di mezz'ora ciascuno, ma ora p giunta la notizia che la HBO ha deciso di commissionarne una seconda stagione.
La scelta di abbandonare inutili stereotipi e di presentare la quotidianità di persone caratterizzate da pregi, difetti e sogni comuni a molti pare sia stata premiata dal pubblico, cresciuto costantemente nel corso delle settimane. Un plauso unanime è anche arrivato dalla critica, a coronamento di un successo che ci auguriamo di poter presto vedere anche in Italia.


Il daytime di Amici trasloca su Real Time

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Il daytime di "Amici" traslocherà da Canale 5 a Real Time. È quanto si apprende in queste ore, in attesa dell'inizio della tredicesima edizione del talent show prevista per il 13 gennaio 2014.
«È una scelta innovativa, la tv non è fatta di un duopolio ma di un mercato molto composito -ha dichiarato Maria De Filippi- In accordo con Mediaset abbiamo ragionato da azienda: "Amici" è un marchio importante, con una credibilità e un'affidabilità riconosciuta nella tv italiana. Abbiamo pensato che sarebbe stata un'opportunità riuscire a collocare il prodotto pomeridiano su un canale che ha un target molto vicino a quello pomeridiano di Canale 5». Secondo la conduttrice, infatti, «a Mediaset interessa più il format televisivo, privilegiando certe logiche che non sono strettamente compatibili con quelle didattiche o musicali. Strategia che naturalmente comprime un aspetto decisivo di "Amici"».
La fascia del daytime passerà così sul canale 31 del digitale terrestre, prolungando anche la sua durata dall'attuale mezz'ora a 54 minuti. La De Filippi non vi figurerà mai all'interno, riservando le sue apparizioni alla puntata speciale del sabato e al serale (che continueranno ad essere trasmessi dalle reti Mediaset), mentre la conduzione verrà affidata a Luca Zanforlin (appena tornato sua esperienza sulla tv spagnola).


Vittorio Feltri: «Basta che i gay stiano ad un metro di distanza da me e io sono soddisfatto»

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Ieri pomeriggio Vittorio Feltri è stato ospite di Domenica In per commentare i fatti della settimana. Senza contraddittori particolari, il suo discorso ha ben presto preso una piega populista con proclami che vanno dal «le tasse rimangono tante ed oppressive» ad «abbiamo perso la nostra sovranità. L'Europa non ha alcun interesse che l'Italia vada bene».
Forse conoscendo l'età media dei telespettatori del programma, il direttore de Il Giornale si è anche affrettato a dichiarare: «Ci preoccupiamo di tutti... dei femminilicidi, degli omosessuali, di tutti... approviamo addirittura delle leggi ad hoc, ma dei vecchi non parla mai nessuno. Finiscono tutti allo ospizio o rapinati in casa, ma nessuno parla della violenza sugli anziani che è notevolissima. È un fenomeno che ti strappa il cuore». Ed è così che, dopo aver spiegato il perché della sua contrarietà alle norme contro la violenza sulle donne (bisogna pensare ai bambini e agli anziani) la discussione si è presto spostata sulla proposta di legge contro l'omofobia.
«Io trovo sbagliato -ha incalzato- che se prendo in giro un omosessuale vado in galera, se prendo in giro un eterosessuale nessuno dice niente. Perché questa discriminazione? Sono gli eterosessuali ad essere discriminati a questo punto, non più gli omosessuali».
Mara Venier è così intervenuta per precisare: «Non è che vai in galera se fai una battuta su un omosessuale». «Ho semplificato», ha ripreso Feltri, «Se tu dai un pugno ad un omosessuale è una cosa, se dai un pugno ad un eterosessuale è un'altra cosa. È meno grave? Ti sembra normale? Lo trovo una follia!».
Applausi in studio.
Inutile dire che un direttore di un quotidiano dovrebbe ben sapere che una semplificazione di quel tipo (ossia il sostituire la violenza fisica con quella verbale) dinnanzi ad un pubblico presumibilmente poco informato sull'argomento equivale a far passare un messaggio distorto e che più facilmente potrebbe sposarsi con i pericoli alla libertà d'opinione millantati da una parte dei cattolici. Così come dovrebbe ben sapere che difficilmente un eterosessuale rischia di essere picchiato per strada perché eterosessuale e che alcune categorie (etniche o religiose) sono tutelate da anni senza che nessuno abbia mai avuto nulla da ridire. Ma forse questi sono temi sui cui è meglio tacere se si vuol convincere il pubblico televisivo che quella sia un'ingiustizia che colpisce l'eterosessualità.
Non pago di quanto già detto,  il parlare di Papa Francesco ha portato la Venirer a ricordare le sue parole riguardo all'impossibilità di giudicare un gay, alle quali Feltri ha prontamente risposto con un «Non mi sono mai premesso neppure io, senza essere papa, di criticare un omosessuale. Basta che stia ad un metro da me e io sono soddisfatto».


Mediaset tasta il polso sul tema dell'omosessualità, ma le interviste sono vecchie di oltre dieci anni

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Non v'è dubbio che la percezione dell'omosessualità sia molto cambiata nel corso dell'ultimo decennio, quando molti personaggi non avevano ancora deciso di fare coming out e quando non si sarebbe neppure potuto immaginare che molti stati avrebbero legalizzato i matrimoni fra persone dello stesso sesso.
È per questo motivo che ha fatto scalpore come la prima ed unica puntata di "Radio Belva", trasmessa il 9 ottobre scorso da Retequattro, abbia mandato in onda un servizio sull'omosessualità che conteneva interviste vecchie di oltre dieci anni. A peggiorare il quadro anche il fatto che si sia lasciato pensare quegli interventi fossero attuali, così come è da notare come il programma sia stato realizzato da Videonews (la testata giornalistica italiana che si occupa dei programmi di informazione e di approfondimento trasmesse sulle reti Mediaset).
La denuncia è stata lanciata dal Quotidiano della Basilicata al quale si è rivolto il figlio di uno degli intervistati, ormai deceduto da quasi 7 anni. «Si riesce a immaginare la mia reazione e quella dei miei familiari nel vedere quelle immagini -racconta- Alla vista di mio padre in quel servizio mi è venuto un colpo al cuore. E la stessa reazione l'hanno avuta i miei cari. Mio padre è morto sei anni e mezzo fa, quasi sette, rivederlo lì in televisione, risentire la sua voce è stato scioccante. A prescindere dal contenuto dell'intervista, ma vedersi un proprio caro defunto in televisione, in prima serata ha scaturito in me forti emozioni. È stato davvero seccante vedere tutto questo».
Ma il buongusto non è l'unico tema tirato in ballo dai commentatori che, inevitabilmente, si sono ritrovati a chiedersi se la scelta di mandare in onda quel materiale sia stato un mero errore o una scelta ben consapevole, magari utile per delineare un quadro diverso da quello che potremmo ottenere oggi (il servizio verteva a dimostrare che nessuno conoscesse la definizione di "eterosessuale").


Amaurys Perez: «Sono un sex symbol per caso»

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«Se davvero sono un sex symbol, sono un sex symbol per caso». Così Amaurys Perez, durante un'intervista rilasciata al settimanale Di Più ha commentato la reazione del pubblico dinnanzi alla sua partecipazione alla nuova edizione di Ballando con le stelle.
Giocatore di pallanuoto e campione della nazionale italiana (con la quale ha vinto una medaglia d'oro ai mondiali e una medaglia d'argento olimpica), Perez si è ritrovato a conquistare più notorietà con sola puntata di uno show televisivo che con un'intera carriera sportiva: «Mi sembra ancora tutto così strano -ha raccontato- Sono sbalordito dalla potenza della tv. Faccio ancora fatica ad abituarmi all'idea che due minuti in un grande programma tv mi abbiano regalato di botto una notorietà che prima, in tanti anni di sport, non ho mai avuto neanche quando sono diventato campione del mondo».
Il pallanuotista non nasconde anche di essere rimasto affascinato da quel mondo: «Non avevo mai pensato ad una carriera nello spettacolo. Ma se mi arriveranno delle proposte, perché no? Il mondo dello spettacolo mi piace perché mi sembra pieno di divertimento e di allegria: le cose che amo più nella vita».


I velini ci salutano (ma forse li rivedremo)

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Nella puntata di sabato, parlando dei velini, Virginia Raffaele è tata lapidaria nell'affermare che «È la loro ultima puntata», ma Gerry Scotti ha subito aggiunto che: «So che c'è un po' di tristezza nei loro volti ma devo dirvi la verità: voci di corridoio dicono che forse, forse tornerete». (il tutto prima di chiedere: «Ho una curiosità da telespettatore: chi dei due sta con Kaká?»).
Fatto sta che di certo si sa solo che da lunedì torneranno le veline (pare siano state scelte nella tarda serata di venerdì e che siano già impegnate nelle prove generali all'interno di uno studio blindatissimo) ma gli stessi Elia Fongaro e Pierpaolo Petrelli erano apparsi ottimisti nel corso di un'intervista rilasciata a Fanpage, nella quale Elia ha affermato: «Non so quale sarà il nostro destino ma viviamo la cosa serenamente e positivamente [...] Perché no, potremmo anche mescolarci con le veline...».
In quell'occasione Pierpaolo è anche andato nell'illustrare i suoi progetti a lungo termine, spiegando: «Ora voglio laurearmi in Giurisprudenza e studiare anche recitazione e dizione. Il mio sogno è quello di essere protagonista di una fiction di Canale 5, ovviamente». Entrambi hanno anche voluto sottolineare che «Interpretiamo un ruolo che a Striscia c'è da anni e poi non siamo solo dei manichini che camminano ma abbiamo anche la parola. Oltre ai pettorali, abbiamo anche il senso della parola», così come ribadiscono come «Striscia ci hanno proposto come due volti "puliti"».


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Penultima apparizione dei velini: a Pierpaolo scivolano i pantaloni

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Con uno stacchetto iniziale lungo poco meno di 30 secondi, l'eliminazione del momento che li vedeva sul loro trespolo ed una decina di secondi scarsi di visibilità prima dell'immancabile sfumatura finale (perlomeno nella fascia di maggior ascolto) pare quasi che si sia voluto disinvestire su di loro anzitempo. In fin dei conti si sa che da lunedì torneranno le veline e c'è da temere che difficilmente una presenza simile a quella di Elia Fongaro e Pierpaolo Petrelli sarà replicata a breve.
È stato un «insuccesso», si è detto, ma forse quell'epilogoera stato scelto ancor prima di vederli all'opera: su Facebook hanno raccolto migliaia di "mi piace", Pierpaolo è stato convocato dalla nazionale tv e loro pare ce l'abbiano messa tutta nel migliorarsi costantemente e nel cimentarsi in coreografie sempre nuove. Ma a sole 24 ore dall'esordio c'era già chi profetizzava la loro fine, come Beatrice Dondi che sull'Huffington Post sentenziava: «Che Elia Fongaro, il Velino biondo, e Pierpaolo Petrelli, il Velino moro, si agitino in magliettine attillate, petti perfettamente depilati ed elastici di mutande in bella vista, all'universo catodico non glie ne frega assolutamente nulla».
Ancor oggi viene da domandarsi dove abbia visto le magliette o gli elastici delle mutande... anzi, probabilmente il pubblico televisivo che ha visto la replica della puntata di sabato (in fascia notturna la sigla finale viene mostrata integralmente) si sarà chiesto come mai l'intimo non si sia vesto neppure quando i pantaloni di Pierpaolo hanno iniziato a scivolare verso il basso durante una giravolta, mostrando l'attaccatura del suo sedere.


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Il telepredicatore anti-gay: «Le diete povere di carboidrati sono contro il volere di Dio»

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Pat Robertson è un telepredicatore statunitense noto per le sue posizioni anti-gay (e sufficientemente conosciuto da essersi aggiudicato una copertina del Times). Sostenne che gli omosessuali usano degli speciali anelli per diffondere l'hiv nel mondo e non si è mai fatto problemi a chiamarli «folli» in contrapposizione agli eterosessuali (da lui definiti «i normali»).
Questa volta, però, è qualcos'altro ad essere finito nel suo mirino: durante il suo programma settimanale trasmesso dal Christian Broadcast Network, Robertson non ha avuto dubbi nel sostenere che «le diete povere di carboidrati sono contro il volere di Dio».
C'è da chiedersi se quella rivelazione gli sia giunta nel sonno o se sia stato un qualche recondito versetto della Bibbia a portato aquella conclusione, fatto sta che appare ben più semplice sospettare che l'anziano non esiti ad attribuire a Dio il volere di ciò che gli passa per la mente (che siano l'odio verso i gay o la voglia di mangiare ciò che più gli piace).
Ma non solo. Così come per le sue teorie sull'orientamento sessuale, anche questa volta non l'uomo ha esitato a contestare ogni possibile dato scientifico sull'argomento, preferendo presentare la sua opinione personale come l'unica verità assoluta: «I carboidrati sono il fuoco -ha dichiarato- e quindi bruciano completamente».


Addio ai velini, da lunedì tornano le veline

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Acclamati da molti ma criticati dalla predominante cultura maschilista italiana, i velini di "Striscia la notizia" dovranno lasciare il programma anzitempo. Pare che la loro permanenza fosse prevista sino al prossimo gennaio ma, evidentemente, secondo Antonio Ricci i loro 18 giorni di lavoro sono stati più che sufficienti per bollare il tutto come un "insuccesso" e per decidere di tornare già da lunedì alla solita velina.
Pare dunque segnato il destino di Elia Fongaro e Pierpaolo Petrelli, i due ragazzi si erano messi in gioco nel ricoprire un ruolo troppo a lungo ricoperto solo da ragazze e che sembra non siano mai stati presi sul serio più dai loro datori di lavoro che dal pubblico (lo stesso Ricci ci aveva tenuto molto a dire che erano «una provocazione» e che le veline sarebbero tornate «forse neppure tra non molto»). Ora che Piero Chiambretti sostituirà Virginia Raffaele alla conduzione, l'alternanza di sessi è stata un pretesto più che sufficiente per rimarcare i ruoli e per ribadire che nell'italica televisione è la donna a doversi mettere in mostra per il piacere del maschio eterosessuale medio.

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Ballando con le Stelle: il giudice Rafael Amargo è nudo

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Le porte del salone di "Ballando con le stelle" si sono riaperte e la trasmissione condotta da Milly Carlucci punterà a conquistare il sabato sera degli italiani attraverso ballerini vip come Anna Oxa, Massimo Boldi, Roberto Farnesi e Lorenzo Flaherty. Tra le novità c'è anche una new-entry tra i giudici: allo storico gruppo composto da Carolyn Smith, Ivan Zazzaroni, Guillermo Mariotto e Fabio Canino, si è aggiunto anche il coreografo e ballerino spagnolo Rafael Amargo. Nato a Valderrubio (Granada, Spagna) nel 1975, Amargo è particolarmente noto in patria come uno dei più grandi ballerino di flamenco e le sue esibizioni hanno conquistato i palcoscenici di mezzo mondo.
A non passare inosservato, però, è anche un servizio fotografico pubblicato nel novembre del 2010 dalla rivista Interviú (intitolato "Rafael Amargo mette a nudo la sua arte") nel quale il ballerino si è concesso in una serie di nudi integrali e in un'intervista in cui si sono rispolveravate alcuni le voci sulla sua presunta omosessualità o bisessualità.
A seguire, nella consueta galleria fotografica di fine post, trovate gli scatti più belli in cui il nuovo giudice della trasmissione di Rai 1 ha messo on mostra il proprio corpo.

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Marco Maddaloni, il judoka di Pechino Express

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Per quanti non fossero ancora riusciti a farsi una ragione per l'eliminazione di Alessio Sakara e Stefano Venturini (la coppia degli "amici") dalla seconda edizione di "Pechino Express", una nuova ventata di testosterone pare arrivare dalla new entry Marco Maddaloni. Il judoka napoletano, infatti, è entrato a far parte del reality al fianco del pallanuotista Massimiliano Rosolino dopo il ritiro forzato di Alessandra Sensini (costretta a far ritorno in Italia a causa di una ferita ad una gamba). Ed è così che la coppia degli "olimpionici" è stata ribattezzata quella degli "sportivi", conquistando la vittoria della quinta puntata già al loro esordio sul piccolo schermo.
Nella vita si può dire che Marco, 28 anni, sia cresciuto a pane e judo: suo padre gestisce una palestra, suo fratello si è aggiudicato la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Sydney del 2000 ed anche la sorella vanta numerosi premi conquistati con l'arte marziale. Ma al di là delle sue capacità sportive, di certo non passa inosservata anche la sua prestanza fisica (ampliamene documentato nella consueta galleria fotografica di fine post).

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Modern Family: fiori d'arancio per Cam e Mitchell

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La notizia appare ormai certa non potrà che far piacere ai fan di "Modern Family": Cameron (interpretato da Eric Stonestreet) e Mitchell (Jesse Tyler Ferguson) si sposeranno nella quinta stagione della serie. I due genitori della piccola Lily, infatti, scopriranno di potersi legalmente sposare e decideranno di compiere il grande passo.
C'è chi sostiene che il gesto potrebbe avere ripercussioni anche sull'opinione: alcuni studi, infatti, dimostrerebbero che la presenza di personaggi gay nelle varie serie televisive statunitensi influirebbe positivamente sulla percezione dell'omosessualità da parte degli spettatori, forse proprio grazie a figure amate dal grande pubblico e lontane da quegli stereotipi che spesso vengono sventolati al solo fine di alimentare l'omofobia.
Nei mesi scorsi la American Civil Liberties Union aveva addirittura lanciato una petizione per chiedere che Mitch e Cam si sposassero e regolarizzassero la loro unione, soprattutto dopo l'abolizione della Prop8 che vietava la celebrazione di matrimoni gay in tutta la California (il Paese in cui è ambientata la serie).


Velini: quali alternative ad Elia e Pierpaolo?

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Ci siamo già ampliamene occupati di Elia Fongaro e Pierpaolo Petrelli, i due velini scelti per animare l'inizio della nuova stagione di "Striscia la Notizia". In più occasioni è anche stato ribadito come i due siano stati scelti fra ben 400 candidati, tutti in lizza per calcare la celebre scrivania del programma satirico.
Ed è proprio all'interno della trasmissione che Antonio Ricci ha pensato di inserire alcune clip con cui mostrare gli altri aspiranti o, se così li vogliamo definire, le possibili alternative ad Elia e Pierpaolo. Nonostante il tutto sia stato presentato in modo ironico, ai candidati va comunque riconosciuto che non dev'essere certo facile ritrovarsi scaraventati in mutande a ballare in un qualche stanzino (non a caso, anche molti provini di personaggi ormai celebri tendono a risultare imbarazzanti agli occhi dei non addetti ai lavori, ndr). A seguire trovate alcune immagini tratte da quelle clip, all'interno delle quali potrete facilmente notare alcuni ragazzi che meriterebbero una certa attenzione.

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Una nuova coreografia per i velini di Striscia

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È solo il loro terzo giorno di lavoro ma per i nuovi velini di Striscia la Notizia è già venuto il tempo di una nuova coreografia. Ballando sulle note di "Wahw Me Up" di Avicii, Elia Fongaro e Pierpaolo Petrelli hanno forse dato una risposta a chi li accusava di troppa poca virilità vestendo i panni del macho d'eccellenza: il cowboy.
Esibendo forse una una maggior padronanza della scena, non sono mancati più sorrisi, salti mortali e corse per lo studio (sottolineate anche dal loro fiatone al termine dell'esibizione). Variazioni minori hanno riguardato anche la sigla di chiusura: per loro niente più sfida a morra cinese ma molte più salti, sforzi ginnici e corse sfrenate.
A seguire una nutrita galleria fotografica di tutti i momenti della terza puntata in cui i due sono stati i protagonisti della scena.

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Channel 4 ed il sesso in una scatola

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Si intitola "Sex Box" ed è un format televisivo di Channel 4 che farà sicuramente parlare di sé. Il programma, infatti, prevede la presenza di alcune coppie che faranno sesso all'interno di una scatola insonorizzata collocata al centro dello studio televisivo. Poi, una volta terminato l'atto, usciranno fra gli applausi del pubblico presente ed inizieranno a raccontare loro relazione ad alcuni esperti (nella foto insieme alla conduttrice Mariella Frostrup).
«Non si parlerà di tecnicismi del sesso -ha dichiarato Ralph Lee, il responsabile della programmazione di Channel 4- ma più che altro si discuterà di cosa significa il sesso per la loro coppia. Si è registrata una vera e propria esplosione della pornografia, ma quello che non c'è stato è una conversazione su cosa significhi il sesso reale nella vita delle persone di oggi. Questo programma contestualizzerà la pornografia».
Tra le tre coppie che entreranno nella scatola è da segnalare la presenza di quella formata da Matt e John, due gay trentenni che attualmente vivono una relazione a lungo termine.


Le immagini dell'esordio di Elia Fongaro e Pierpaolo Petrelli, i due velini di Striscia la notizia

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Le prime voci hanno iniziato a circolare verso l'inizio del mese, poi i loro nomi sono stati ufficializzati la scorsa settimana ed ora è venuto il momento di assistere al loro esordio. Stiamo parlando di Elia Fongaro e Pierpaolo Petrelli, i due nuovi velini che da oggi affiancheranno Michelle Hunziker e Virginia Raffaele a "Striscia la notizia".
Scelti fra 400 candidati, i due hanno suscitato grande aspettativa e curiosità dato che rappresentano i primi ragazzi-oggetto della popolare trasmissione (fatto salvo la breve esperienza di Edo a metà anni novanta). Scalzi e a torso nudo, Elia e Pierpaolo si sono così presentati sul bancone con addosso solo un paio di jeans attillati. Forse ancora un po' impacciati in alcuni movimenti, sono entrati nello studio cimentandosi in flessioni, mosse da boxeur e sorrisi ammalianti. Nel caso di Elia non è mancata anche una mano provocatoriamente appoggiata sui gioielli di famiglia.
Poi, verso la metà della puntata, i due sono stati nuovamente stati tirati in ballo dalle due conduttrici (anche se non gli è ancora stata fatta proferir parola), mentre per sigla finale hanno esordito al fianco del Gabibbo giocando fra loro a morra cinese prima di iniziare a girare e correre per lo studio (un'occasione che avrà portato gli occhi più acuti a notare il piccolo tatuaggio che Pierpaolo porta sotto la nuca).
A seguire alcune trovate le immagini dei velini durante la loro puntata d'esordio, mentre nei commenti potete rispondere alla più classica delle domande: preferite il velino biondo (Elia) o quello moro (Pierpaolo)?

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