Milan Gamiani in carcere in attesa di estradizione



L'attore pornografico Milan Gamiani è recluso nel carceriere di Madrid dai primi mesi dell'anno in seguito ad una richiesta di estradizione avanzata dagli Stati Uniti (estradizione che sembra ormai certa dopo il rifiuto dei giudici delle sue richieste di appello).
La vicenda che lo ha condotto in questa situazione è piuttosto lunga ed articolata: proviamo a ripercorrerla assieme in base ai suoi racconti tratti dal suo sito e da alcune interviste.
Milan Gamiani nasce nel 1973 (nel 1974 secondo altre fonti) negli Stati Uniti. Conduce una vita normale, ha una promettente carriera da allestitore e vive a New York con la moglie e i due suoi figli (un bambino e una bambina). Lasciatosi con la moglie, inizia a convivere con un ragazzo (lui si definisce bisessuale) che lavora come stock exchange della Enron.
A quei tempi la Enron Corporation è una più delle grandi multinazionali statunitensi operanti nel campo dell'energia, perlomeno fino al 2001 quando l'azienda dichiara fallimento e le sue azioni, fino ad allora considerate solidissime, passano dalla quotazione di 86 dollari a 26 centesimi, bruciando così circa 60 miliardi di dollari nel giro di tre mesi. Ulteriori indagini sul fallimento fanno scoprire che negli anni precedenti la società si era avvalsa di trucchi contabili ed agevolazioni governative ottenute mediante favori (aiuti nelle campagne elettorali o donazioni a numerosi uomini politici di denaro o di pacchetti azionari). Inizia così un processo a carico dei responsabili che coinvolge anche gli impiegati della società, compreso il fidanzato di Milan.
Quest'ultimo viene imprigionato e Milan parte per un mese di vacanza in Europa. Ed è proprio qui, a cinque giorni dalla data prevista per il suo rientro nonché dal giorno del previsto per il processo del compagno, che gli arriva una telefonata del suo avvocato newyorkese che lo informa che il processo era stato anticipato e che lui risultava non essersi presentato a testimoniare contro il compagno. Inoltre alcuni particolari della loro relazione, come la proprietà congiunta della casa, hanno fatto ricreare su di lui alcune responsabilità riguardanti le accuse volte al compagno.
Milan decide così di rimanere in Europa ed il blocco di tutti i suoi averi da parte delle autorità statunitensi lo costringono a cercarsi una nuova vita.
Ed è così che nel 2004 ha inizio la sua carriera di porno attore, un lavoro che lui non si sarebbe mai aspettato di fare: il tutto ha inizio quando in cerca di un lavoro prova a proporsi come allestitore di set per un film a luci rosse. Il suo viso da bravo ragazzo non sfugge al regista Jean Daniel Cadinot che gli propone una parte da attore nel film "Hammam".
Milan inizia così a lavorare come modello ed attore, in modo da pagare le sue spese a Barcellona e poter inviare dei soldi ai figli a New York. Compare così sul calendario della versione spagnola di Cosmopolitan e sulle copertine di riviste come "Men", "Macho", "Latin Inches", "Unzipped" e "Moxow". Prende parte anche a numerosi film, molti dei quali scelti più sulla base del compenso che della trama (lui stesso sottolinea come il cinema hard in Europa sia meno attivo di quello d'oltreoceano e di come la sua impossibilità di viaggiare negli Stati Uniti per partecipare a film di molte note case di produzione spesso non gli consentisse di sbarcare il lunario). Ben presto, infatti, inizierà a lavorare anche come escort.
Ultimamente ha ottenuto anche un lavoro da presentatore in una trasmissione televisiva di un'emittente locale di Barcellona.
Ora, ad anni di distanza dagli eventi, è giunta la richiesta di estradizione da parte degli Stati Uniti: motivo per cui le autorità spagnole l'hanno arrestato e condotto al carcere di Madrid. Sul suo blog (attraverso lettere cartacee poi ripubblicate su quelle pagine) racconta di come le sue richieste di appello non siano state accolte e lancia un malinconico invito ad acquistare i suoi beni personali per permettergli di raccogliere i soldi necessari per poter pagare un avvocato una volta tornato in patria.

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