Torna il calendario dei contadini svizzeri



Giunta ormai alla sua terza edizione, è uscito la nuova edizione del Bauernkalender, più noto come il calendario dei contadini svizzeri.
L'idea alla base del progetto è quella di non immortalare dei modelli, ma di mostrare la bellezza naturale di ragazzi (fotografati come di consuetudine mezzi nudi) che lavorano nel campo dell'agricoltura. Un aspetto, quest'ultimo, che alcuni sostengono sia andato scemando negli anni: probabilmente complice la popolarità ottenuta nelle scorse edizione e l'altro numero di candidati che si sono presentati alle sezioni, in alcuni scatti si perde un po' la naturalità tipica degli uomini di campagna (fra vestiti alla moda, corpi depilati e sopracciglia sistemate dall'estetista è difficile scorgere l'uomo rude che ci si potrebbe aspettare).
Tra ragazzi che mungono le mucche o che spremono a mano il mostro, mi viene da segnalare lo scatto di novembre che, a mio parere, è veramente di pessimo gusto (è l'ultima immagine proposta in chiusura del post). Qui viene mostrato un ragazzo a torso nudo che trattiene un maiale brandendo con l'altra mano un coltello, presumibilmente per sgozzarlo: un richiamo alla morte e alla sofferenza dell'animale che personalmente mi toglie qualsiasi risvolto erotico all'immagine, risultando forse più adatta a scenari come il film "Il silenzion degli innocenti" (dove il personaggio di Jodie Foster raccontava di svegliarsi nel cuore della notte ricordando del grido dei maiali macellati nella fattoria in cui dormiva) che ad un calendario.
L'edizione 2011 è stata stampata in 7.500 copie e viene venduta al prezzo di 40 franchi svizzeri (circa 29 euro).

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