Calcio, telecamere e spogliatoi



Una delle conseguenze della sfida fra pay-tv per i diritti calcistici è stata l'introduzione di una serie di migliorie tecniche e di immagini esclusive che potessero assicurare il maggior numero possibile di abbonati. Fra queste vi è stata anche l'introduzione di telecamere negli spogliatoi durante la pause di gioco.
Proviamo a mettere da parte ogni possibile interesse sportivo per quelle sequenze e dedichiamoci esclusivamente ad un dato di fatto più marginale: è risaputo che i calciatori (o gli sportivi in genere) popolino spesso l'immaginario erotico collettivo e che gli spogliatoi (luoghi che traboccano di maschi atletici nudi o semi-svestiti) risultano un'ambientazione più che idonea per quelle fantasie. Diciamocelo: anche a chi del calcio non gliene importa assolutamente nulla faticherà a dimostrare lo stesso disinteresse per quelle riprese (ad esempio domenica scorsa Sky ci ha mostrato Zarate dell'Inter con il pacco in bella vista [1] e Alessandro Matri della Juventus di spalle ed in slip [2]).

Prendendo in esame anche le domeniche predenti, i desideri di chi non disdegna di vedere un po' di contatto fisico fra uomini forse verrà soddisfatto dalle immagini di alcuni massaggiatori all'opera [3] [4], mentre per chi ambisce a qualcosa in più, nel corso degli anni non sono mancati anche dei nudi. Il primo ripreso da Sky risale al 2010, quando le loro telecamere hanno mostrato di spalle un calciatore del Lecce con gli slip abbassati [5]. Successivamente altri lati b sono stati immortalati dall'implacabile obiettivo, come quelli negli spogliatoi di Udine [6] e di Arezzo [7].
Rispetto all'estero, però, risultiamo comunque abbastanza casti e limitati alla sola visione di qualche gluteo sodo. Le loro telecamere, infatti, non hanno mancato di catturare anche un buon numero di nudi frontali, come quelli di Luigi Pieroni [8], Christian Gimenez [9], un giocatore del Clemson [10], Dustin Brown [11], Martin Caceres [12] e Michael Robertson [13].
Lo smacco finale arriva con Kakà: dopo anni di permanenza nel Milan, il calciatore brasiliano ci si è palesato come mamma l'ha fatto [14] solo dopo essere giunto in Spagna ed aver iniziato a giocare fra le fila del Real Madrid.
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