Per Scilipoti l'umanità si estinguerà per colpa dei matrimoni gay



In questo periodo si respira aria di campagna elettorale e i nostri politici sono molto attenti a fare affermazioni che possano garantirgli il maggior ritorno possibile alle urne.
Tra questi c'è anche Domenico Scilipoti che, dopo un periodo di silenzio, torna a dar libero sfogo a tutta la sua omofobia e lascia intendere che la sua campagna elettorale si baserà proprio sul voler negare i diritti ai gay anziché rafforzarli a tutti.
Prendendo spunto da alcune parole del cardinal Bagnasco (che suonano ben diverse da quelle pronunciate pochi giorni fa da Don Gallo), ha dichiarato: «È tempo che i politici dimostrino il coraggio di difendere la famiglia tradizionale e che i cattolici sostengano quei politici che affermano tale ideale».
Curioso che si parli di "coraggio" nel sostenere una tesi fin troppo diffusa fra i partiti italiani (compresi da quelli da cui ci si aspetterebbe un passo avanti), ma il deputato si è spinto anche oltre: «Chi arriva al punto di sostenere il matrimonio gay, non solo non si dimostra un buon cattolico cristiano ma potrebbe giocare a favore dell'estinzione dell'umanità».
Al di là che suona buffo che sia proprio lui a voler decidere chi sia un buon cristiano e chi no, suona ancor più assurdo il voler ipotizzare che l'evoluzione tenga conto dei nomi dati a delle situazioni di fatto (anche ad avercela con le coppie gay, a livello prettamente evolutivo non è certo il nome che si dà alla loro unione a far la differenza!).
Ma d'altra parte non è facile trovare motivazioni razionali per sostenere concetti che si basano su un sentimento così irrazionale come l'omofobia...
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