Uno scandalo pedofilia travolge gli scout statunitensi



Verrebbe da chiedersi se agli scout americani siano ben chiare le proprie priorità. Pronti a dichiarare pubblicamente guerra ai ragazzi gay e a metterli al bando dalla propria associazione, pare che i loro vertici abbiano preferito chiudere un occhio nei confronti di chi ha commesso dei crimini orribili come la pedofilia.
Lo scandalo che sta investendo la più antica organizzazione scoutistica statunitense è nata dopo la denuncia di 25 casi di abusi, un numero che, però, non rappresenterebbe che la punta di un iceberg. I giornali d'oltreoceano, infatti, stanno iniziando a parlare di 15.000 pagine di documenti al vaglio delle autorità e di ben 1.247 capi coinvolti in presunti abusi ai danni di migliaia di giovani vittime tra il 1960 e il 1986.
Ciò che ancor più grave è che i vertici associativi ne sarebbero stati al corrente, preferendo far finta di nulla senza mai presentare denunce nei confronti dei responsabili. Al massimo questi venivano allontanati dal loro ruolo, senza preoccuparsi troppo del fatto che potessero poi riprendere a lavorare tranquillamente come educatori presso altri gruppi o associazioni, a stretto contatto con possibili nuove vittime.
Wayne Perry, presidente nazionale dell'associazione, si è limitato a dichiarare: «Ci sono stati casi in cui alcune persone hanno approfittato della loro posizione per abusare dei ragazzi e, in certi casi, la nostra risposta a questi incidenti e i nostri sforzi di proteggere i giovani sono stati insufficienti, inappropriati o sbagliati. Per i casi in cui persone coinvolte nello scoutismo non sono riuscite a proteggere o, peggio, hanno causato danni ai bambini, porgiamo le nostre più profonde scuse alle vittime e alle loro famiglie».
Una scusa tardiva che, però, non spiega il perché si sia preferito "coprire" gli artefici degli abusi piuttosto che consegnarli alle autorità. Se tanta pena si sono dati nel prendere posizione verso una presunta "incompatibilità" fra l'omosessualità e un'associazione cattolica, non sarebbe valsa la pena domandarsi anche se vi potesse essere compatibilità fra la pedofilia e un'associazione che si occupa dell'educazione di bambini?
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