Un punto sui commenti



Dato l'aumento di commenti leciti nei contenuti ma impubblicabili per la forma, vorrei fare un punto sui criteri con cui i commenti vengono moderati. La premessa è che tutto può essere detto, purché lo sii faccia con educazione e con un linguaggio non volgare.
Ad esempio, se si vuole esprimere apprezzamento per la fisicità di qualcuno, lo si può tranquillamente fare con un giro di parole, senza bisogno di entrare nel dettaglio di ogni singola parte anatomica del suo corpo o pratica sessuale che si vorrebbe fare. Allo stesso modo di può contestare una tesi espressa da qualcuno senza bisogno di insulti diretti e gratuiti (il dissenso è lecito, l'insulto no).
Per motivi legati alle scelte editoriali, non vengono pubblicati anche tutti quei commenti che danno per assodato un assunto personale. Se immaginate che qualcuno sia gay, ad esempio, è lecito esprimere l'opinione che lo sia, ma non affermarlo con assoluta certezza (ancor peggio, citando amici di amici che lo sanno per certo)... ognuno ha diritto alla propria privacy e alla possibilità di decidere cosa dire e cosa non dire, ancor più se li si pone nell'impossibilità di replicare a quelle affermazioni (così come avverrebbe in un commento di cui, probabilmente, ignorano l'esistenza).
Un'altro punto che non è chiaro a tutti è che non conosco direttamente tutti i personaggi di cui parlo (se scrivo un post su Brad Pitt, non significa necessariamente che vada a cena con lui tutte le sere). Chiedermi di dare a Tizio o Caio il vostro numero di telefono (magari minacciandomi di morte se non lo faccio, così come accaduto in questi giorni) è impensabile. Al tempo stesso non verranno pubblicati messaggi contenenti numeri di telefono, indirizzi o altri dati sensibili: da una parte non c'è certezza che quei dati siano reali e non di terze persone e, comunque, anche se veritieri è nel vostro interesse non renderli pubblici su un blog. Oggi, più che nel passato, esistono dei mezzi per mettersi in comunicazione diretta con i personaggi celebri, ma per farlo l'unica via è quella di utilizzare i canali ufficiali che loro stessi mettono a disposizione (siti internet, pagine Facebook, profili Twitter...).
Insomma, divertiamoci e commentiamo quanto vogliamo, ma teniamo il blog un posto piacevole e privo di insulti, parolacce o di qualsiasi altra cosa che possa ledere la sensibilità altrui. Ma non solo. Dato che i commenti sono una ricchezza per tutti, tenete presente che l'eventuale non-pubblicazione di qualcosa non è un atto contro qualcuno, ma a favore della serenità e della sensibilità di tutti (sono il primo a dispiacermi quando la presenza di parolacce mi costringe a non pubblicare un pensiero del tutto lecito).
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