Carey: «L'amore non basta a giustificare le nozze gay»



L'ex arcivescovo di Canterbury, Lord George Carey, ha pubblicato un saggio dal titolo "L'amore non basta" in cui si scaglia nuovamente contro i matrimoni gay.
Secondo la sua tesi, il permettere i matrimoni "solo" sulla base dell'amore del sostegno reciproco di due persone finirebbe con il giustificare anche le unioni poligame e i matrimoni tra fratelli. Ed è per questo che, a suo dire, è necessario garantire l'esclusività di un rapporto uomo-una donna, in modo da impedire che una madre possa voler sposare sua figlia o che due sorelle che vivono assieme decidano di unirsi in matrimonio.
Il religioso, inoltre, invita il Governo inglese a «rispettare la nostra preoccupazione riguardo al fatto che l'estendere il matrimonio alle coppie dello stesso sesso non solo non sia saggio, ma stabilisce anche un pericoloso precedente» dato che «se si tratta solo solo di amore e di impegno, allora non ci sarebbe nulla di illogico anche relazioni multiple come, ad esempio, tra due donne e un uomo».
Di illogico probabilmente c'è solo il ritenere che «l'esclusività di un rapporto uomo-una donna» possa essere l'elemento chiave: se si teme che una madre possa sposare la figlia, quell'unico vincolo non impedirebbe al padre di fare lo stesso (lui è uomo, la figlia è donna e quindi l'unione risulterebbe perfettamente lecita). Ma evidentemente questa contraddizione non dev'essergli balzata all'occhio, dato che è uno degli oltre 87 religiosi che hanno chiesto di poter esporre la propria teoria di fronte Camera dei Lord per chiedere il blocco immediato del disegno di legge sui matrimoni tra persone dello steso sesso.
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