ProVita lancia uno spot di istigazione all'odio



Intenzionata ad impedire qualunque contrasto al bullismo omofobo nelle scuole, l'associazione ProVita risulta promotrice di una petizione volta a chiedere al governo che l'omofobia venga insegnata nelle classi attraverso corsi in cui si spieghi ai bambini che solo l'eterosessualità è moralmente accettabile.
Ed è proprio nell'intento di promuovere quell'iniziativa che l'organizzazione ha realizzato anche uno spot televisivo che appare come un vero e proprio messaggio di istigazione all'odio. Il tutto senza neppure risparmiarsi dall'utilizzare utilizzare un bambino che viene mostrato sconvolto per essere andato a scuola.
«Ma che è successo?» chiede il padre. «È sconvolto, poveretto» risponde la madre. «Mi ha raccontato tutto. A scuola hanno fatto una lezione di educazione sessuale basata sulla teoria del gender. le scuole sono obbligate. Sono direttive del governo. Gli hanno detto che dovrà decidere in futuro se essere uomo o donna, dipende da come si sente. Che è normale cambiare di sesso, che puoi essere ciò che vuoi, né uomo né donna. Che qualsiasi orientamento sessuale va bene, che si può cominciare anche da piccoli a fare sesso». «Vuoi questo per i tuoi figli?» chiede una voce fuori campo. «No» è la risposta del protagonista.
Durante il siparietto sullo sfondo passano immagini prese chissà dove che mostrano bambini che inseriscono profilattici su paletti di legno, mostri, uomini mezzi nudi.... Insomma, la solita porcheria che viene impunemente attribuita alla comunità lgbt sulle pagine di promozione d'odio che impazzano su Facebook.
Ovviamente nessun corso previsto nelle scuole prevede ciò che la pubblicità descrive, così come i toni da setta segreta che cerca di operare all'insaputa dei genitori è una chiara falsificazione della realtà. Ma si sa che nella propaganda la verità delle cose ha ben poco significato se l'obiettivo è l'inculcare una paura irrazionale verso un qualcosa che non dovrebbe spaventare chi ha la coscienza pulita.

Clicca qui per guardare lo spot omofobo.
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