Nel nome del defunto Cafarra, Cascioli torna a cercare di accomunare i diritti dei gay con il satanismo



L'ossessiona omofoba di Riccardo Cascioli pare ormai fuori controllo. Se è opinabile il suo sostenete che lui debba essere ritenuto il massimo detentore della «verità» di Dio in virtù di come lui si professi certo che la sua divinità lo preferisca agli altri nel nome di chi si porta a letto e della località in cui lui è nato, grave è il tentativo con cui l'integralista stia ossessivamente cercando di far percepire i gay come personaggi satanici che ogni buon "cristiano" dovrebbe voler annientare al pari di come i suoi colleghi integralisti dell'Isis fanno quando li lanciano dai tetti dei palazzi.
Appare dunque un terrorismo psicologico che puzza di apologia di fascismo quella con cui La Nuova Bussola Quotidiana pubblica un agghiacciante articolo dal titolo "I satanisti sposano la causa omosessualista e abortista".
Se sappiamo che Cascioli ama strumentalizzare politicamente Dio per sostenere che nel suo nome bisognerebbe necessariamente votare quella Lega Nord che odia i migranti o quella Forza Nuova che inneggia ad una croce più o meno uncinata, questa volta scrive:

Mentre i giornali, anche cattolici sdoganano il termine “cristiani Lgbt”, che è un ossimoro blasfemo al pari di “cristiani abortisti”, scandalizzandosi di chi ancora parla delle unioni omosessuali come di un peccato (come fa quel bigotto e tradizionalista del Catechismo) e di disegno demoniaco, che mira a sovvertire la creazione contro cui bisogna combattere, la nota setta satanica americana, Satanic Temple, dà ragione a questi ultimi.
Tutto parte dalle dichiarazioni rilasciate dal loro leader, Lucien Greaves, cofondatore della setta, che ha lanciato una campagna di denuncia pubblica contro pasticceri cristiani (in cui, guarda a caso, non si dimentica di definirli “omofobi”) che si rifiutassero di preparare una torta celebrativa del diavolo: “Chiedi al tuo pasticcere omofobo - domandano i Satanic Temple ai loro adepti - di preparare una torta per satana”. Se si rifiuta di farlo? Lo si denuncia per discriminazione e lo si trascina in tribunale.

Se sinceramente tutto ciò parrebbe più una provocazione che altro, andrebbe osservato che la ragione ci porterebbe ad osservare quanto sia pericolosa quella politica promossa da Cascioli che mira a sostenere che le norme civili debbano poter essere violante nel nome della religione. Se lui esige che un pasticcere possa negare beni o servizi ai gay nel nome delle loro presunte credenze religiose, è lui a sostenere che chi idolatra Satana dovrebbe avere più diritti dei gay per poter ricevere la stessa protezione che si vuole dare ai presunti "cristiani" e alla loro discriminazioni.

Ma è cercando di associare i gay al satanismo e di sostenere che Dio sia ragione ultima di ogni furia e violenza omofoba di chi rinnega i passi delle beatitudini, rinnega il messaggio d'amore di Gesù ma fa proprio ogni versetto decontestualizzato possa legittimare la furia violenta di chi usa Dio coem giustificazione all'odio (e di delitti commessi da personaggi alla Cascioli ne è colpa la storia), il suo giornale di promozione d'odio scrive;

Ma vuoi vedere allora che davvero il satanismo c’entra con la causa Lgbt? In un’intervista rilasciata alla Daily Caller News Foundation il 29 settembre scorso, Greaves ha parlato così per giustificare l’eliminazione dell’obiezione di coscienza, esattamente come fanno tanti politici: “Se hai un esercizio commerciale e fornisci un servizio pubblico, è necessario che tu agisca nei limiti di quello che viene accettato come un comportamento sociale, nonostante le tue opinioni religiose o di altro genere”. In poche parole, se vuoi stare in questo mondo pagano o agisci da pagano oppure non c’è posto per te. Sopratutto Greaves ha spiegato quanto la sua iniziativa sia stata apprezzata dai membri della comunità Lgbt, specialmente da coloro che fanno parte anche della setta satanica. Infatti, ha continuato il cofondatore, “molti dei nostri membri sono anche omosessuali e penso che ci siano ragioni ovvie che spiegano il perché”.

Spergiurato che molti gay sarebbero anche satanisti (motivo per cui il suo lettore medio viene portato a ritenere che non ci sia  sia nulla di male nell'omofobia o in quelle torture psicologiche promosse da Cascioli nell'incuranza di come rischia di contribuire a spingere alcuni adolescenti gay al suicidio), il giornale di Casciokli si lancia nel sostenere che solo satana riconoscerebbe diritti civili a quei gay che lui detesta con tutta la sua nera anima vicina ai partiti di estrema destra, afferma:

Ma resta ancora la domanda sul perché il satanismo sposi la causa omosessualità. Già nel 2014, intervistato dal Metro Times, il fondatore della setta confessò che “una delle cose che ci stanno più a cuore”, sono “i diritti gay” e che “per noi il matrimonio è un sacramento. Lo riconosciamo e pensiamo che lo Stato debba riconoscere il matrimonio sulla base della libertà religiosa. Chiunque voglia farlo può alzare la mano e avrà il suo matrimonio celebrato da Lucien Graves". E infatti sono molte le cerimonie omosessialiste che scimiottano il matrimonio con un satanista munito di corna a celebrarle.

Continuato a spergiurare che «molti gay» sarebbero satanisti e che «molte unioni» sarebbero celebrate da satanisti pur senza presentare mai alcuna fonte verificabile di quelle che loro spacciano per verità rivelate, il proclamo d'odio della setta anti-gay prosegue con lo scrivere:

"Non vediamo l’ora - continuò - di diffonderci in Michigan sulla questione dei diritti gay, per portarli nel ventunesimo secolo” poi parlò così a favore dell’aborto: “So anche che Snyder (governatore repubblicano, ndr) ha cercato di rendere impossibile alle donne di terminare una gravidanza: noi sentiamo di dover proteggere le donne da procedure superflue come l’ecografia (pratica che diversi Stati cercavano di rendere obbligatoria prima di ogni aborto, ndr)».Ma, ancora, che c’entra la lotta contro la vita e a favore di leggi contro natura con il diavolo? Il capo della Satanic Temple lo spiegò bene: «(satana, ndr) Simboleggia l’eterno ribelle, l’opposizione all’autorità arbitraria e difende la sovranità personale, anche di fronte a disuguaglianze insormontabili», quelle stabilite dalla creazione.

Creata sufficiente isteria e paura in quelle pie donne che si lasciano ingannare dalla presenza di immaginette sacre e crocefissi che adornano le pagine di simili proclami d'odio, l'articolo arriva a tirare in ballo persino il defunto Cafarra come presunta "agimomentazione" a sostegno della loro demonizzazione del prossimo:

Ecco confermato quanto sostenne il cardinal Caffarra il 19 maggio del 2017 prima di intervenire al Roma Life Forum: “Cosa vediamo oggi? Due eventi terribili. In primo luogo, la legittimazione dell’aborto. Cioè, l’aborto è diventato un diritto soggettivo della donna. Il “diritto soggettivo” è una categoria etica, e quindi siamo nell’ambito del bene e del male; si sta dicendo che l’aborto è un bene, che è un diritto. La seconda cosa che vediamo è il tentativo di equiparare i rapporti omosessuali e il matrimonio”.Poi il cardinale non ebbe paura di concludere che in questo modo “Satana sta tentando di minacciare e distruggere i due pilastri (della creazione divina, vita e unione uomo donna ndr), in modo da poter forgiare un’altra creazione. Come se stesse provocando il Signore, dicendo a Lui: “Farò un’altra creazione, e l’uomo e la donna diranno: qui ci piace molto di più”. Per questo, spiegava il cardinale, la confessione e la difesa della fede oggi non può non passare dalla difesa della creazione.

Insomma, è un po' come quando Hitler giustificava la violenza sugli ebrei dicendo che era Dio a rico riconoscere la supremazia ariana. Ed ovviamente anche lui spergiurava di voler «difendere» qualcosa mentre i suoi centri di sterminio lavoravano a pieno regime.
Peccato che il tentativo di sostenere che i diritti altrui siano frutto di un  Satana che ravviserebbe nell'amore la più grande minaccia all'odio sembri veramente troppo, persino per quai gruppi che sarebbero pronti ad attribuire qualunque qualunque a Dio pur di raggiungere i loro fini politici attraverso un abuso del sentimento religioso.
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