Scienza & Vita ricicla Chiara Atzori come "esperta gender"



Chiara Atzori è una militante di Alleanza Cattolica che da oltre un decennio prromuove fantomatiche "terapie riparative" dell'omosessualità e diffonde fantomatiche "testimonianze" di persone che lei sostiene sarebbero "uscite" dalla loro «condizione omosessuale» grazie all'aiuto di Dio. La fonte di quelle sue certezze sarebbero gli opuscoli pubblicitari dell'Associazione nazionale per la ricerca e terapia dell'omosessualità, ossia dell'organizzazione fondata da quel Ncolosi per cui lei curò la prefazione nelle edizioni italiane dei suoi libri. Nel 2008 creò molte polemiche dopo essere andata a Radio Maria a sostenere che la «normalizzazione» dell'omosessualità fosse la causa della diffusione dell'HIV.
Ora la troviamo riciclata come "esperta gender" in alcuni convegni di disinformazione promossi dall'associazione Scienza&Vota, ossia di quel gruppo da cui sono fuoriusciti Massimo Gandolfini, Gianfranco Amato ed altri nomi noti dell'omofobia organizzata. Si tratta dell'associazione creata da Paola Binetti nel 2005 con lo scopo di contrastare la legge 40. Si tratta anche di quella medesima associazione che tentò di introdurre nel dibattito pubblico italiano i concetti di “teoria di genere” e “ideologia di genere” già nel 2007, quando pubblicarono il secondo volume dei loro "Quaderni" o quando nell'aprile del 2008 organizzarono a Firenze un convegno dal titolo "L’ideologia del gender: maschio e femmina, natura e cultura". Ai tempi nessun quotidiano diede credito a quelle teorie prive di ogni fondamento e l'associazione le chiuse in un cassetto per poi rilanciarle ora, grazie a quei social network in cui chiunque può dire qualunque cosa con utenti che non comprendono la differenza tra una realtà scientifica e una balla propagandistica.

Osservando i manifesti dell'iniziativa emergono alcuni inquietanti particolari. Ad esempio pare difficile non osservare come si sia dinnanzi ad una propaganda condotta da personaggi legati a doppia mandata a chi ha creato la bufala "gender", i quali cercano legittimazione attraverso una tizia che ha fatto dell'odio omofobico la sua carriera in quella totale impunità che che solo in Italia pare accompagnare i personaggi che sventolano i loro titoli accademici nel rinnegare pubblicamente la scienza per sostituirla con il pregiudizio. E fa rifletter anche come a sostenere il convegno di disinformazione siano solo ed esclusivamente gruppi che si autoproclamano "cattolici", quasi si voglia sostenere che esiste una scienza condivisa da tutti ed una realtà alternativa che vive solo tra chi si professa opinabilmente "cattolico" in quella strenua promozione del conservatorismo e della negazione di qualunque realtà osi mettere in dubbio i loro dogmi. Un po' come se ai tempi di Galileo avessimo assistito ai convegno di gruppi di sedicenti "cattolici" pronti ad agitare santini e crocefissi pur di sostenere che la Terra fosse piatta e che l'"ideologia sferica" fosse una minaccia per i loro figli.
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