Arcigay Valle D'Aosta contro l'omofobia ostentata nel Piano Integrato del Forum delle Famiglie



Arcigay Valle D’Aosta ha letto ed analizzato il “Piano Integrato delle Politiche per la famiglia in Valle d’Aosta Triennio 2018-2020” redatto dal Forum delle Famiglie, osservando che «sono già note da tempo le posizioni del relatore in merito alle famiglie omogenitoriali e alle tematiche di genere. Posizioni che appaiono ben lontane non solo da quelle della nostra Associazione, ma anche dalla stessa realtà. Il piano, difatti, per quanto meritevole di proporre coraggiose iniziative, risulta fortemente discriminatorio verso le famiglie omogenitoriali che anche in Valle d’Aosta esistono e sono tutelate dalla legge sulla disciplina delle Unioni Civili (DDL 2081), una Legge dello Stato, e risulta perciò altamente offensivo».
Samuele Tedesco, Presidente Arcigay Valle d’Aosta, dichiara: «La riflessione sul concetto di famiglia portata avanti dal Forum lascia a dir poco senza parole. La rivendicazione portata avanti nel documento per la quale ormai il concetto di famiglia sarebbe “banalizzato” poiché esteso anche alle coppie omosessuali appare fuorviante, ideologica e fortemente anacronistica. Le riflessioni sulla famiglia, e le conseguenti azioni da prendere in merito, devono interessare e coinvolgere l’intera e multiforme realtà delle famiglie che abitano nel territorio Valdostano, senza preconcetti o ideologie a smuovere le menti. A quel punto, infatti, si maschererebbe un preciso indirizzo politico che si vuol rivendicare ed attribuire ad altre associazioni che militano, invece, per la causa dell’uguaglianza sociale, morale e giuridica di tutte le famiglie e non per l’esclusione cieca di alcune».
Tedesco conclude così che «il documento, di per sé, sarebbe un buon punto di partenza se privato delle più conservatrici dichiarazioni del Forum. Più volte, in passato, abbiamo chiesto agli attori politici valdostani di modificare la Legge Regionale sulla famiglia, adattandola alle modifiche della legge sulle unioni civili, con molte promesse e pochi fatti, e l’inserimento della nostra associazione ai tavoli di lavoro sulla famiglia. Quando si esclude, si discrimina. Quando non si ascolta, si rimane nel peggiore dei silenzi assordanti, figlio di una scarsa onestà intellettuale».

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Nella foto: i presidente di Arcigay VdA Samuele Tedesco.
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