Nonostante il clamore, solo quattro gatti si presentano al comizio omofobo di Gianfranco Amato



È in una sala semi-deserta che Gianfranco Amato ha tenuto suo convegno promosso dall'amministrazione comunale di Sesto San Giovanni contro la pari dignità di quei cittadini che lui sostiene devano essere ritenuti «inferiori» a lui sulla base di come non servano a produrre bambini cristiani che possano comporre quell'esercito che la sua Silvana De Mari intende utilizzare in una guerra di religione contro gli infedeli.
L'uomo ha sfoderato il suo solito copione, tra slide decontestualizzate e aberranti generalizzazioni in cui raccontava che ciò che viene percepito non esista. In altre parole, se sentite fame o se vi sentite poco bene, lui se ne infischia dato che non accetta la percezione come un qualcosa che abbia valore: o gli portate il certificato medico che attesti che siete denutriti o lui non vi concederà uno spuntino. Punto.
Ma se le rivendicazioni sono sempre le solite e non cambiano mai neppure risvolti politici di un uomo che pare disposto a tutto pur di sfruttare il bigottismo religioso come strumento di promozione della sua amata ultra-destra, quello che davvero dovrebbe preoccuparsi è come i giornali parlano di lui:



Un titolo simile rischia di far passare la percezione che i due gruppi debbano essere ritenuti equivalenti e che non vi sia differenza fra chi difende i diritti civili o chi si alza in piedi e si mette a sbraitare che lui non vuole concedere agli altri la stessa dignità di cui gode.
Data la tristezza di quella sala vuota, c'è da temere che Amato cerchi proprio questo tipo di propaganda e che il suo costante tentativo di ottenere polemiche serva a raccontare che in fondo tutto è opinione e quindi anche gli ebrei avrebbero dovuto rispettare e dare piena dignità alle "opinioni" dei nazisti.

E mentre il sindaco promuoveva un integralista, alcuni manifestanti hanno riempito piazza Oldrini in una una manifestazione per i diritti che ha raccolto esponenti di associazioni, del vecchio comitato per le pari opportunità e dei partiti di centrosinistra.
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