Benedetta Frigerio tesse le lodi di Trump: grazie a lui i fondamentalisti saranno esentati dal rispetto della legge



Secondo La Nuova Bussola Quotidiana di Riccardo Cascioli, quel Donald Trump che distrugge le famiglie dei migranti, che nega cure ai poveri e che giustifica l'odio omofobico da parte degli integralisti sarebbe da intendersi come la massima espressione della loro visione del "cristianesimo". Del tutto insensibili ai bisogni di quei milioni di minorenni a cui Trump ha tolto ogni accesso alla sanità, lo indicano come un nuovo profeta che consentirà di poter nominare il nome di Dio invano per essere esentati dal rispetto della legge.

In un articolo intitolato "Trump celebra la libertà religiosa, la priorità scordata", Benedetta Frigerio scrive:

“Nessun americano – che sia una suora, un infermiere, un pasticcere o un imprenditore – dovrebbe essere costretto a scegliere tra i principi della sua fede e l'ubbidienza alla legge”. Sono le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che spiegano perché abbia deciso di istituire una giornata commemorativa della libertà religiosa il 16 di gennaio.

In quell'uso politico dell'odio che contraddistingue la propaganda integralista, la signora Frigerio aggiunge:

Il fatto è sicuramente significativo per due ragioni: la prima è che per otto anni l'amministrazione Obama ha varato leggi contrarie al credo di parte della popolazione recando sofferenza e alimentato la paura di fronte a coloro che sono stati multati, discriminati o licenziati per essersi rifiutati di disobbedire alla propria coscienza (basti pensare cosa hanno patito le Little sister of poor, la Hobby Lobby o le decine di fioristi, panettieri e fotografi a causa della legge). Anni in cui cattolici, protestanti e persone di buona volontà hanno cercato di resistere ad una delle amministrazioni democratiche più radicali della storia, rischiando di vedersi definitivamente privati di ogni libertà da una vittoria della sinistra di Hillary Clinton.

La sua tesi è che i poveri cattolici non abbiano potuto limitare, danneggiare e perseguitare quella gente di cui lei non tollera l'esistenza.
Ovviamente la signora Frigerio ci tiene molto ai suoi diritti, raccontando che nessuno debba poter mettere becco nel suo fatturare vedendo odio, nel suo vantarsi di essere penetrata da peni maschili o nel suo pretendere di poter decidere liberamente chi sposare. Eppure dice di sentirsi discriminata se non può negare medesimi diritti agli altri, magari compiacendosi di sapere che alcuni adolescenti sono costretti a vivere nel terrore dopo che lei ha contributo a sdoganare l'odio omofobico dei suoi genitori.

In un'ode a Trump, aggiunge:

Come aveva promesso in campagna elettorale, Trump ha cercato di arginare la deriva. E non solo lo ha fatto con una velocità e una costanza inaspettate ma ha cercato anche di ingaggiare una battaglia teorica e legislativa d'attacco, abolendo alcune leggi contrarie alla libertà di pensiero approvate da Obama. Infatti, ha continuato il presidente, chi non ha “riconosciuto l'importanza della libertà religiosa, minacciando conseguenze fiscali per alcune forme di espressione religiosa” ha obbligato “le persone a rispettare delle leggi che violano le loro convinzioni religiose (…) perciò subito dopo il mio insediamento, ho fatto fronte a queste problematiche tramite un ordine esecutivo necessario a garantire che gli americani riescano ad obbedire alle loro coscienze senza interferenze ingiuste da parte del governo”. Motivo per cui “il Dipartimento di Giustizia ha dato delle direttive alle agenzie federali sull'adeguamento alle leggi protettive della libertà religiosa”.

Sarebbe come sostenere che Hitler abbia difeso la "libertà religiosa" dei nazisti dato che indicavano negli ebrei i responsabili della morte di Gesù Cristo.
Ma ben più aberrante è come la fondamentalista si dica certa che l'odio avrebbe un qualcosa a che fare con la religione, pretendendo che il suo roteare rosari le garantisca il diritto di limitare e danneggiare la vita altrui per mero diletto.

Dicendosi certa che lei sarebbe preferita da Dio in virtù del suo odio verso il prossimo e raccontando che la sua fantomatica "fede" dovrebbero garantirle impunità, afferma:

In poche parole il presidente degli Stati Uniti ha sancito il primato del diritto naturale, della società e quindi della persona rispetto allo Stato, chiarendo che solo tutelando il suo diritto primario della libertà religiosa si può pensare ad un governo a servizio dei cittadini e non viceversa. Senza un tale baluardo la persona non ha infatti difese, come anche la Chiesa ha sempre sostenuto. Fa ancora pensare, immaginando a cosa sarebbe accaduto ai credenti nel caso in cui le elezioni presidenziali si fossero concluse con la Clinton alla Casa Bianca, che nonostane ciò tanti cattolici avevano seri dubbi sulla scelta fra Trump e la Clinton.
Forse anche perché la mentalità monda è così pervasiva che molti di loro non comprendono più quello che Trump ha invece deciso di predicare senza sosta, ossia che esiste qualcosa di non negoziabile, qualcosa che non si può eliminare senza pesanti conseguenze su tutto l'impianto sociale. Per cui, ha concluso il presidente, invitando “tutti gli americani a commemorare questa giornata con eventi e attività" e senza vergognarsi delle proprie radici cristiane: “Proclamo il 16 gennaio 2018 come Giornata della libertà religiosa (…) nell'anno duemiladiciotto di nostro Signore, duecentoquarantaduesimo dell'indipendenza degli Stati Uniti d'America”.

Ci sarebbe da domandarsi quale danno al cristianesimo venga recato da gente che inneggia alla religione solo quale strumento per introdurre un regime non dissimile nei principi da quell'Isis che semina morte e distruzione nel nome di fantomatici dogmi religiosi.
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