Costanza Miriano e la sua ossessione per il sesso bareback



Alcuni genitori farebbero non dormire la notte all'idea che esistano licei romani capaci di invitare a parlare la fondamentalista Costanza Miriano all'interno di corsi per educazione sessuale ideati, tra gli altri, anche da quella Maria Rachele Ruiu che lavora per l'ultra-integralista spagnolo Arsuaga.
A destare preoccupazione è come la donna sostenere che i figli maschi debbano essere istigati all'aggressività, magari portandoli pure a vedere incontri di boxe in modo che la violenza inizi a fare parte della loro vita e la possano adoperare in età adulta per sottomettere le donne secondo i suoi dogmi. Ma preoccupante è anche come in un recente messaggio la fondamentalista sia tornata ad esternare la sua sessione per il sesso bareback.
Citando l'adinolfiniano Filippo Fiani come procacciatore di interviste di donne che vivono in stanzoni tappezzati di icone sacre, scrive:

Con la contraccezione avviene come un divorzio nella coppia: i due si abbracciano l'un l'altra, ma non vogliono tutto dell'altro. Rifiutano la reciproca facoltà generativa. Intervista a una santa. Flora Gualdani. Inginocchiatoiamente grata a Filippo Fiani che mi ha "costretta" a venire...

Ossessionata dal cercare di modificare il concetto di famiglia al solo fine di ridefinire il matrimonio come un'istituzione finalizzata esclusivamente  alla procreazione (pretesto per lei essenziale dato che così potrebbe sostenere la sua contrarietà al matrimonio egualitario pur difendendo le coppie eterosessuali che non hanno figli), le sue tesi paiono svanire da sé se si pensa anche solo a come lei non risultasse sposata dinnanzi allo stato quando ha avuto i suoi figli (prova di come il matrimonio non serva certo a fare figli, così come gli assegni da lei intascati dimostrano che alle volte può essere più proficuo non esserlo).
Ma, soprattutto, se davvero lei non concepisce alcuna forma di sesso non miri alla procreazione, com'è possibile che abbia solo due figli. E lo stesso quel Fiani che ne ha prodotti solo due (gli altri due li ha adottati). E che dire di un Adinolfi che segna un tasso di crescita negativo a fronte di un uomo che con le sue donne ha prodotto solo due unità?
Insomma, la loro ossessione per la produzione di figli come in epica fascista (che in epoca moderna pare un atto irragionevole, dato che la sovrappopolazione è un problema ed è sensato si valuti se si potrà mantenere un figlio sino all'università), perché la loro produzione è così scarsa mentre invitano altri a creare bambini che paghino la  loro pensione dato che quelli già nati non paiono piacergli se non hanno la pelle bianca?
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