Il partito di Adinolfi si appella a Putin e Trump: «Liberateci da queste lobby invertite. Contro i depravati faremo il rogo dei libri gender»



È Lorenzo Damiano, candidato alla Camera per il partito di Mario Adinolfi, ad essersi presentato a Treviso per un comizio a base di frasi come: «Invoco un nuovo processo di Norimberga per mandare a casa questi pervertiti che propongono a bambini di 9 anni di saper spiegare come l’identità di genere di una persona può non corrispondere al sesso biologico».
La sua invettiva si basa su semplici concetti: se lui ha erezioni dinnanzi ad paio di tette, allora è ovvio che quello sia l'unico modo giusto di essere. Se lui ha la pelle bianca, allora è ovvio che quello sia l'unico colore giusto. Se il suo leader ha due mogli e ha mollato la prima figlia per una terza donna, allora è ovvio che quello sia l'unico modo di essere "famiglia".

Cercando di fomentare isteria a fini autopromozionali, ha aggredito i nuovi standard per l'educazione sessuale promosso dalla francese Audrey Azoulay dicendo si tratterebbe di una «campagna omosessualizzante asfissiante e violenta nei confronti dei bambini». Dice:

Né comunismo, né nazismo, né fascismo sono mai arrivati a questo livello di propaganda politica nei confronti delle persone più indifese al mondo. I bambini sono anime pure e innocenti che non hanno bisogno di queste persone e delle loro perversioni. Si ritiri immediatamente questa persona Audrey Azoulay dal ruolo che ha e se ne torni a casa. La funzione dell'Unesco resti quello di valorizzare la cultura di un territorio: perché mai questi organi arrivano a occuparsi della sessualità dei bambini? Che per altro sono innocenti e puri? Guai a coloro i quali scandalizzeranno anche uno solo di questi bambini: sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.

Stabilito che lui sappia come devono essere indottrinati i bambini affinché siano tramutati in un'ombra del suo odio contro il prossimo, a farle eco è stata la candidata adinolfiniana Gloria Callarelli:

Da mamma trovo questi standard di una perversione, brutalità e follia tale che diventa impossibile anche commentare. Mi sono candidata anche per difendere le nostre future generazioni da una tale perversione che non ha confini. Ricordo quando l'alto responsabile dell'Onu Vitit Muntarbhorn ha apertamente dichiarato che la libertà religiosa è “secondaria” in confronto alla libertà LGBT e che le scuole cattoliche o protestanti “devono” indottrinare sui benefici dell'omosessualità fin dalla tenera età. Occorre fare resistenza e opporci a queste politiche.

Spiegato che la sua presunta "fede" debba essere intesa come un lasciapassare per calpestate i diritti umani di quei bambini che lei minaccia con le sue politiche d'odio, si cerca colpevolmente di spacciare la promozione del rispetto come una fantomatica "promozione" di un orientamento sessuale che evidentemente pensa si "scelga" e non che lo si possieda secondo natura. A rincarare la dose ci ha pensato quel Lorenzo Damiano che si appella a Trump e a Putin:

Liberateci da queste lobby invertite. Invoco un nuovo processo di Norimberga per mandare a casa questi pervertiti che propongono a bambini di 9 anni di “saper spiegare come l’identità di genere di una persona può non corrispondere al sesso biologico”, di 12 ad essere già edotti sul fatto che i rapporti omosessuali sono “piacevoli” e non portano affatto infezioni, e a 5 anni (sottolineo a 5 anni!) che devono essere indottrinati sul rispetto per le famiglie “diverse”. Sono pronto a sfidare questi pervertiti e depravati che minano con violenza la mente dei bambini anche domani: portandoli in piazza e svergognandoli davanti a centinaia di famiglie che devono sapere la violenza di questi organi di potere. Anzi, vi dirò di più. Già la prossima settimana siamo pronti ad un evento che sconvolgerà le menti di questi personaggi depravati: il rogo dei libri gender. Quando saremo al Parlamento riporteremo il buonsenso e l'amore per i nostri figli, quello vero di una mamma e di un papà che li difendono dai mostri. Lotteremo fino all'ultimo sangue per l'abrogazione della legge che ha introdotto il gender attraverso i partiti di sinistra e per l'abrogazione della legge Cirinnà”.

La loro tesi, dunque, è che si debba impedire ogni contrasto ai pregiudizi in un'età in cui non sono ancora definitivi. Sistengono che i libri vadano bruciati e non letti, inneggiando a chi i gay li perseguita quasi quanto perseguita i dissidenti e chiunque non sia gradito al regime.
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