La Poleggi incita a votare Fratelli d'Italia spergiurando che Adinolfi non arriverà mai al 3% di voti



Attraverso la sua "Provita onlus", il forzanovista Toni Brandi attinge al denaro pubblico per promuovere l'ultra-destra, spesso attingendo da un cieco odio contro la vita e contro le famiglie. Ha promosso torture psicologiche che possano garantire la prematura morte degli adolescenti sgraditi al loro leader, ha promosso il sesso bareback in ogni sua forma, ha deriso ogni contrasto al fenomeno del femminicidio e ha promosso l'omofobia in ogni sua forma. Ora cerca di tramutare quell'odio in un invito politico per l'elezione di personaggi che collaborano con loro nella promozione di quella cultura della morte.

A prestarsi a quella vetrina integralista troviamo Federico Iadicicco, un candidato di Fratelli d'Italia che viene immediatamente santificato da Toni Brandi per aver fatto sesso bareback e per aver eiaculato nella vagina di sua moglie quasi come se quello schizzo di sperma dovesse essere inteso come un merito da sbandierare. Naturalmente lo si ringraziano pure per aver partecipato ai "family day" di Gandolfini contro i diritti delle famiglie non conformi all'ideologia integralista.
Indicando come una priorità l'aggressione alla dignità del prossimo, il signor Federico Iadicicco se ne esce con frasi come: «Dipendesse solo da me abrogherei la Cirinnà, la legge sulla DAT e la 194 all’inizio della prossima legislatura». Poi promette che se Brandi gli procurerà quel lavoro da 16mila euro al mese, è a danno della popolazione che renderà legge le loro proposte di imposizione di procedure integraliste contro la libertà di scelta delle donne: «Se sarò eletto nel prossimo Parlamento, mi impegno a sostenere la vostra proposta di legge volta a garantire una completa informazione delle donne sui gravi danni fisici e psicologici dell’aborto», dice.

È a quel punto che l'intervistatrice, Francesca Romana Poleggi, afferma che non bisogna votare chi non è parte delle destre, arrivando a spergiurare: «Il centrodestra è una grossa coalizione e in quanto tale al suo interno non tutti possono essere “duri e puri”: questo induce molti a votare per partiti minori che rischiano seriamente di non prendere il 3% e quindi di sprecare il voto a favore del Di Maio di turno».
Iadicicco risponde tutto tronfio che lui e la sua gente intendono ridefinire la famiglia e la vita attraverso l'imposizione di regole dogmatiche che neghino ogni libertà personale: «Tanto la sinistra quanto i 5 stelle sono schierati culturalmente e ideologicamente dalla parte del nichilismo e del relativismo etico. Dunque una loro maggioranza in Parlamento produce naturalmente leggi contro la dignità della persona e per la destrutturazione della famiglia naturale, come avvenuto in modo puntuale nel corso della legislatura appena terminata. La presenza del centrodestra al governo costituisce storicamente un argine contro questa deriva».
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