Presidenziali russe. La campagna fa leva sull'odio omofobo e razzista: "Solo Putin vi può salvare dai gay"



L'omofobia vende. Lo sa quel Mario Adinolfi che fa cassa vendendo odio contro interi gruppi sociali e lo sa bene quel Putin che ha fatto da maestro nell'uso politico dell'isteria e dei pregiudizi. Pochi si sarebbero però aspettati che la Russia sarebbe arrivata al punto da confezionare veri e propri spot che non provano neppure a nascondere il loro messaggio omofobo e razzista.
Nonostante il video sia anonimo, i giornalisti indipendenti russi sospettano che il video sia stato prodotto dalla campagna elettorale del presidente Vladimir Putin o dalla commissione elettorale controllata dal governo.
Il cortometraggio è ambientato la sera prima delle elezioni presidenziali, dove un uomo di 52 anni prende in giro sua moglie perché ha puntato la sveglia per andare a votare. L'uomo inizia così a sognare tre ufficiali militari, tra cui un uomo di colore che vuole arruolarlo perché «l'età del servizio militare è stata aumentata a 60 anni». Poi un omosessuale caratterizzato da squallidi stereotipi gli comunica che la legge gli impone di doverlo ospitare a casa sua perché d'ora in poi si sarà legalmente obbligati ad accettare in casa i gay abbandonati dal loro partner. Dopodiché, il protagonista vuole andare in bagno ma un altoparlante gli comunica che «il tempo per un gabinetto è limitato». A quel punto di sveglia e vuole andare a votare il presidente che lo "difenderà" da gay, stranieri e persone di colore.
Insomma, l'integralismo ormai usa toni, propaganda e ideologie che non provano più ad essere nascoste per non risultare troppo simili a quelle naziste. A ricoprire il suolo da protagonista troviamo l'attore Sergei Borunov, un 41enne noto al grande pubblico russo per la sua partecipazione ad alcune serie televisive.

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