Riccardo Cascioli attacca Berlusconi: l'omofobia va bene solo se orientata a portare voti all'ultra-destra



L'integralista Riccardo Cascioli attacca Berlusconi per il suo sostenere che le famiglie eterosessuali debbano avere più diritti delle altre. Sembrerebbe un controsenso, ma forse potrebbe semplicemente essere la conferma di un diabolico piano ordito dalle lobby integraliste per la colonizzazione ideologica del Paese.

Come purtroppo ben sappiamo, sono ormai anni che Riccardo Cascioli è impegnato nella feroce promozione di odio e intolleranza contro interi gruppi sociali. Attraverso la sua direzione de La Nuova Bussola Quotidiana e de Il Timone, ha sposato e promosso qualunque forma di pensiero potesse recare danno al prossimo, arrivando sino a coniare termini come «omoeretismo» quale mezzo con cui sfruttare il bigottismo religioso con finalità di propaganda. A tempo perso andava pure nelle scuole cattoliche a raccontare ai genitori che non avrebbero mai dovuto accettare un eventuale figlio gay e che lo avrebbero dovuto "curare" qualora lo fosse stato.
Quindi, se davvero il suo obiettivo fosse la promozione dell'odio omofobico come voleva lasciar intendere, perché mai ora dovrebbe lamentarsi se Berlusconi promette di voler modificare quella legge che lui diceva di non volere? L'impressione è che si astato preso dal panico e che stia cercando di correre ai ripari con il suo sminuire quelle parole quasi temesse che tutto il suo lavoro orientato alla promozione dell'ultra-destra possa essere vanificato se anche i più "moderati" aderiranno alla sua ideologia.
Chissà, forse non gliene frega nulla neppure dei gay, ma molto potrebbe interessargli quanto l'omofobia possa procurargli proseliti. Ed è così che si mette a raccontare che Forza Italia sarebbe troppo tollerante e che solo i gruppi vicini all'ultra-desta saprebbero come discriminare sul serio quei gay contro cui lui ha creato tutto quell'odio. Scrive:

Ovviamente l’uscita di Berlusconi è dettata unicamente da una strategia politica, ossia tentare di prendere qualche voto dai cattolici. Scontato poi il fatto che se andrà al governo la legge sulle unioni civili non verrà di certo toccata.

Oltre alla gravità del suo spergiura che strizzare l'occhio all'odio significherebbe conquistare il cuore dei "cattolici", Cascuoli lascia chiaramente intendere l'odio va bene solo se orientato al voto verso chi dice lui.
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