Torino. È un flop la manifestazione illegale di Savarese e Ruiu per la promozione dell'odio omofobico



L'eccessiva tolleranza che è stata concessa alle aggressioni contro la vita e contro la famiglia da parte di personaggi come Maria Rachele Ruiu e Filippo Savarese sono ciò che ha armato il loro demoniaco piano di aggressione alla società.
Secondo un copione già visto, ci troviamo dinnanzi a chi pretende impunità dinnanzi ad un satanico progetto di indottrinamento dei minori finalizzato a contagiare l'opinione pubblica con il seme dell'odio. Se qualcuno protesta, è sempre secondo copione che piagnucolano e cercano di alimentare nuovo odio dicendos «perseguitati» o «censurati» da quella Costituzione che impone la protezione dei bambini dall'aggressione di chi cerca di promuovere un sistematico odio contro di loro.
Lo abbiamo visto con il caso del "bus dell'odio" con cui la signora Ruiu si vanta del suo andare di piazza in piazza ad incitare i genitori a diventare i peggiori carnefici dei loro figli qualora non siano conformi ai suoi distinguo. E dinnanzi a quelle poche persone che aderiscono alla sua ideologia, serve che il caso sia montato mediaticamente sulla base di atti ed azioni che risultino sufficientemente abominevoli da far notizia e da finire sui giornali in modo che l'omofobo medio si senta legittimato nella sua intolleranza.

Ed è così che vediamo la signora Ruiu e poche decine di suoi adulatori che posano a Torino in un'ostentata violazione delle ordinanze comunali (conseguenza resa necessaria alla documentazione alterata da lei presentata) in una vergognosa manifestazione del loro disprezzo verso le persone e le leggi in difesa della vita. E dinnanzi a simili carnevalate ci si domanda: ma perché mai la polizia non arresta chi viola la legge solo perché l'autrice del gesto farà vittimismo se qualcuno le impedirà di promuovere la sua ideologia a danno dei bambini? Possibile che chi può contare sui soldi dell'integralista Arsuagasia ritenuta al di sopra della legge solo perché priva di scupoli e di morale?
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