I lettori de Il Giornale: «Povia certifica che i gay sono malati, vanno disprezzati e la loro impudicizia si rimedia solo con la loro morte»



Il Giornale ha pubblicato un articolo in cui si spiega che lo stato di Washington proibirà le fantomatiche "terapie riparative", vere e proprie torture sui minori che in Italia vengono promosse e sponsorizzate soprattutto nelle scuole cattoliche da personaggi che si definiscono "cristiani" come l'integralista Mario Afdinolfi o l'integralista Riccardo Cascioli. L'articolo de Il Giornale spiega pure come «Secondo un recente studio del Williams Institute dell'UCLA (University of California, Los Angeles) la "terapia di conversione", nota anche come ri-orientamento sessuale, si fonda sulla convinzione che appartenere alla comunità LGBT non sia "normale". A praticarla in America sono sia professionisti sanitari che consiglieri spirituali o figure religiose. I dati forniti dall'università rilevano che sono ad oggi 698mila gli adulti tra i 18 e i 59 anni appartenenti alla comunità LGBT ad essere stati sottoposti ad una cura diretta a cambiare il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere».

Letteralmente da voltastomaco sono i commenti dei lettori, approvati dalla redazione del quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi. «Curare gli omosessuali è un grandissimo segno di civiltà», scrive uno. «Gli omosessuali sono malati della malattia che non ha rimedio, si rimedia solo con la loro morte, che noi eppure loro non auguriamo, si credono sani e ci vogliono imporre la loro impudicizia, i mongoloidi, sono malati e nessuno commenta e nessuno li disprezza, se il buon senso civico disprezza i sodomiti un motivo ci sarà o no? La mongolofobia e chi mai l ha sentita?, finocchi!», scrive un altro.
Giurando che quelle fantomatiche e perverse violenze possano "curare" ciò che loro non accettano sia una normale variante naturale, troviamo chi giura: «Impedire il recupero della identità fisio-biologica è una crudeltà contro la natura umana. Non esiste nessuna prova scientifica che l'omosessualità sia irreversibile. Anzi considerando che l'omosessualità è una deviazione psicologica, perché non vi è nessuna sede organica coinvolta, tutti i processi psicologici si devono ritenere reversibili fino a prova contraria. Purtroppo la lobby-gay finanzia politiche di opinioni antiscientifiche che confondono l'opinione pubblica. Fin dai lontani tempi di Sodoma l'omosessualità non è stata MAI considerata "normale", e fino ad oggi non esiste nessun elemento per considerarla tale».
Ed ancora: «I sessualmente confusi vanno aiutati. Checché ne dica l'APA». «Un po' come dire che un miope può guidare senza occhiali, e che anzi non deve andare dall'oculista perché miope è bello e gli occhiali sono fastidiosi da portare». «Certo che è una malattia. Dimostratemi il contrario sulla base di uno studio scientifico sui loro cromosomi. Certo poi ci sono gli sporcaccioni ma li de gustibus non disputandum est».
Giurando che se un minore viene spedito da una famiglia integralista in una struttura in cui un qualche prete gli dirà che Dio odi ai gay e che gli integralisti non gli permetteranno mai di essere felice, sicuramente lo si debba intendere come una libera scelta, scrive: «Nessuno ha mai parlato di "forzature per curarlo", qui si sta parlando delle "aggressioni crudeli e violente per impedire", a chi HA VOGLIA, di recuperare la propria sessualità, facendogli credere che è impossibile. Tanto per ricordare le più recenti e violente aggressioni rammento il cantante POVIA, i dottore Spitzer, dott.ssa De Mari, etc. etc.»
E se fa rabbrividire che ci siano persone che sostengono che l'odio di Povia si una "prova" della supremazia dei loro coiti e di come sia legittimo spingere alla morte dei minori, c'è chi dice che i gay costano e che a loro faccia piacere se muoiono. Con una volgarità che pare indecente, scrivono: «Hai perfettamente ragione . ma non sprecherei denaro per certa gente . tutti su un isola liberi di trapanarsi a volontà fino alla estinzione».
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