Il diktat di Salvini: «I bambini devono giocare a calcio e le bambine con le bambole perché Dio ci ha fatto diversi»



I partiti polulisti e razzisti come la Lega di Matteo Salvini hanno bisogno di creare l'immagine di un nemico. Perché se la gente se la prendesse con i delinquenti e non può con quelle etniche che Salvini spergiura debbano essere associate alla delinquenza, lui non otterrebbe voti proponendo pulizie etniche. Se l'omofobia venisse contrastata, lui non otterrebbe più voti vantandosi di come i suoi sindaci violino la legge a danno de cittadini. Il leghista medio deve odiare il prossimo, oppure si perderebbe la possibilità di tramutare quell'odio in voti e in una fonte di profitto.
Ed è così che nel corso del suo comizio elettorale a Roma, il segretario della Lega ha enunciato il suo diktat: «Elsa di Frozen non deve diventare lesbica». Se in realtà la totalità delle principesse Disney è eterosessuale, Salvini giura che lui si batterà perché non ve ne sia mai una, assicurando ai bambini lgbt il totale divieto a qualunque rappresentazione in cui possano identificarsi e che possano aiutarli nella crescita.
Ovviamente dice che lui afferma l'eterosessualità quale dogma in virtù del suo essere padre (non è chiaro al figlio di quale donna si riferisca, dato che la sua famiglia è tutt'altro che tradizionale) ma spergiura dinnanzi ai militanti di estrema destra che «ognuno fa quello che vuole, però non avete l'impressione che ci stiano preparando un mondo al contrario dove ha più diritto l'immigrato rispetto all'italiano? Ci sono alcune scuole in cui spiegano che non c'è differenza fra maschietto e femminuccia e che siamo tutti uguali. Anzi, basta con queste bambine che giocano con le bambole e i maschietti che giocano a calcio. Ci sono alcune scuole in cui ci sono insegnanti deliranti che mettono i bambini a giocare con le bambole e le bambine a giocare a calcio. Ma il buon Dio ci ha fatto diversi. Non possiamo far finta che siamo tutti indistinti. Io sono preoccupato e quindi voglio intervenire prima».
Già in passato, durante i suoi comizi, Salvini rappresentò la donna come una bambola gonfiabile utile solo al piacere del maschio e, a quanto afferma, vuole insegnare nelle scuole che il maschio deve dominare e la donna va sottomessa.
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