Il leghista Pillon prova a mettere una pezza, ma la toppa è peggio del buco



Sembra che il senatore leghista Simone Pillon si sia accorto di aver detto delle improponibili stupidaggini su «bambini posseduti» e «streghe» che si aggirerebbero nelle scuole. E allora che si fa? Semplice, si insulta chi ha denunciato i fatti e si iniziano a recitate a memoria gli slogan del suo padrone, il neocatecumenale Massimo Gandolfini.

Nel piagnisteo pubblicato su Facebook ad uso e consumo dei suoi miliziani, il fondamentalista Pillon dice che il suo vaneggiare su minorenni che avrebbero iniziato a sanguinare dal naso a causa della «strega» servisse a sostenere che a scuola non si possa dire nulla se i genitori non hanno espresso un esplicito consenso. Una madre non vuole si dica che è la Terra a girare attorno al Sole? Nessun problema: in quella classe Copernico non può essere citato in nome di quella che Gandolfini sostiene sarebbe «la priorità educativa dei genitori». In altre parole, un padre -se eterosessuale e maschio- deve poter disporre a proprio piacimento dei figli senza che nessuno si ricordi dei diritto del minore.
In fondo è solo grazie all'ignoranza se Pillon è riuscito ad accaparrarsi uno stipendio a sei cifre nel suo parlare di «gender» e «streghe», quindi è nel suo interesse impedire una cultura ai bambini che hanno la sfortuna di nascere on famiglie integraliste, auspicando che i pregiudizi inculcati dai genitori possano garantire nuovi voti al populismo di chi promuove l'odio.

Nel suo piagnisteo, Pillon ribadisce che non gli interessa esista una differenza tra un laboratorio di lettura e un fantomatico corso di stregoneria e spergiura che l'occultismo esista (in fin dei conti la sua gente è quella che vuole vietare Halloween).
Sempre giocando con le parole in un patetico tentativo di alterare la realtà, racconta pure che far conoscere altre culture significherebbe «insegnarle» quasi ritenesse che non possa esistere cultura ma solo una gara all'indottrinanento. Arriva persino a sostenere che non serve conoscere altre culture perché sarebbe bene che ai bambini non sia permesso guatdare al di fuori del loro orticello.

Ma per quanto lui neghi, questi restano i commenti dei suoi proseliti:




Insomma, la cultura sarebbe il volto di Satana e Pillon è il messia inviato da Gandolfini ad impedire si rispetto il diritto dei bambini ad una sana educazione che garantisca loro di poter maturare un libero pensiero.
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