Il leghisti Pillon e Gasperini tornano a fomentare odio anti-gay con falsi paralleli con la pedofilia



Simnone Pillon, quale esponente della Lega di Matteo Salvini, è stato relatore di un convegno di promozione omofoba tenutasi a Cascina dal titolo "Gender e omodittatura". Dinnanzi alle polemiche per un'iniziativa tanto vergognosa quanto ideologica tenutasi nel comune in cui la sindaca è un fondamentalista leghista che ha impunemente violato la legge nel negare i diritti costituzionali dei suoi cittadini in nome del suo odio omofobico, è sulla pagina Facebook di Pillon che troviamo un'improbabile polemica contro le proteste del 5 Stelle dinnanzi a quell'ennesima offensiva di morte.
Lorenzo Gasperini, candidato per la Lega a Livorno, Pisa e Poggiobonzi, in compagna con Pillon, scrivono:

Sorgente, il Vice 5STELLE di Nogarin, butta giù la maschera ancora una volta e, attaccando la nostra iniziativa, rivela come quel partito voglia sostenere l'agenda Lesbo-Gay-Bisex-Transex, che notoriamente prevede: adozione di bambini alle coppie omo, insegnare nelle scuole che non si nasce né maschi né femmine, vaghe politiche arcobaleno. Chissà se Stella Sorgente condivide anche la parole dell'uomo-mito dei movimenti LGBT italiani, Mario Mieli, sul sesso con i bambini, sulla valorizzazione dell'adulto che è nel bambino, sui rapporti sessuali con gli infanti. Mi auguro di NO, ma è evidente che Livorno e il nostro Paese meritino qualcosa di meglio di una involuzione culturale come quella rappresentata da questi nemici pentastellati dell'uomo e della sua dignità.

Il voler sostenere che i gay vorrebbero sdoganare la pedofilia appare come l'ennesimo atto indegno di personaggi che meriterebbero di stare in carcere per diffamazione aggravata, ma che Salvini vuole alla guida di un Paese in cui ogni più perversa forma d'odio sia legalizzata, istituzionalizzata e finanziata con denaro pubblico.
D'altra parte a mostrarci il loro degrado culturake è il tentativo di aggredire un'intera comunità attraverso la manipolazione delle parole di un defunto che non potrà querelarli.

Ma se viviamo in un paese che fa schifo, in cui chi mente a danno del prossimo resta impunito mentre danneggia la vita del prossimo (o magari viene pure riportato in parlamento dopo aver rubato milioni di euto agli italiani), chiunque abbia una prospettiva di fede può star certo di una cosa: Dio non perdonerà la ferocia di Pillon e il suo aver agitato rosari in stupro al suo nome non verrà certo ritenuto un lasciapassare alla sua menzogna contro la vita, contro l'uomo e contro la dignità delle persone.

Una cosa è chiara: Simone Pillon minaccerà la vita di qualunque ragazzo o ragazza non sia conforme al suo modello unico, ripetendo quelle bugie sul "non si nasce né maschi e né femmine" che lui sa benissimo nessuno abbia mai detto, ma che lui strumentalizza e altera per sosterrere il suo odio per la vita e la dignità delle persone. In fondo, dovesse parlare di termini veramente scientifici , probabilmente non saprebbe come opporsi ad una realtà che evidenzierebbe come dietro la sua offensiva a danno dei bambini ci sia sol il suo profondo odio per chi non è conforme al modello ariano teorizzato dal suo Massimo Gandolfini.

E poi, se si scorre la pagina del fondamentalista padano, si trovano frasi vergognose che abusano del sentimento religioso come mezzo di promozione della xenofobia e del razzismo:



Ma davvero i veri cattolici non si sentono offesi da chi li accomuna a queste pagliacciate blasfeme?

2 commenti