"Lady Mafia" di Pietro Favorito



«C’è chi piange. Chi si dispera. Chi si rassegna. E chi impazzisce. Io uccido!», dice Veronica De Donato nelle prime pagine di "Lady Mafia", il romanzo d'esordio di Pietro Favorito (edito da Cuore Noir Edizioni).
L'opera viene presentata come la storia di Lady Mafia e dei suoi mille volti. La storia del killer del Brenta, spietato sicario del nordest italiano. La storia della Conegliana, la nipote del Pacchiano, il trevigiano capo di un impero economico fatto di riciclaggio e rifiuti tossici. La storia dell’Angelo della Morte, tornato in Puglia per scalare i gradini della mafia foggiana e allearsi con la “Santissima Trinità”. Ed è la storia, insieme, della fidanzata di Pierluigi, figlio di quel Calabrese ai vertici della malavita locale, della sexy Federica Neri, pericolosa seduttrice del commissario di polizia più inviso alla “Nuova Società”, e di Veronica De Donato, l’amante segreta della bellissima Sabrina Morganti.
Ma Lady Mafia è soprattutto una storia di vendetta. Sullo sfondo di una Foggia nascosta e umbratile, fatta di night-club e prostituzione, droga e gioco d’azzardo, Veronica ha solo una missione nella testa e nel cuore: infiltrarsi nelle mafie d’Italia per ritrovare Giacomo, il fratellino scomparso, e farla pagare personalmente agli assassini dei De Donato.
Dietro una facciata da narrativa di consumo, gli inseguimenti hollywoodiani e i personaggi fumettistici di Lady Mafia celano in verità un messaggio di denuncia, oltre che un intento impegnato: far luce sulla pervasività della Mafia, una piaga che si insinua dappertutto. Il tutto raccontata in un romanzo dove non mancheranno tinte lgbt tra le vicende dei vari personaggi.
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