L'Italia respinge l'odio di Mario Adinolfi, lui promette che contoinuerà a molestare i bambini



Se il rischio integralismo resta alto a causa delle infiltrazioni in Lega e Fratelli d'Italia, gli italiani hanno respinto la corsa alla poltrona di Mario Adinolfi e Gianfranco Amato, titolari di quel partito xenofobo e omofobo promosso nelle parrocchie integralista quale promessa ad una presunto "cristianesimo" in cui Gesù viene mandato a quel paese con un Amato che invita ad elargire giudizi contro il prossimo e un Adinolfi che giura si sbagliasse nell'invitare all'accoglienza dei forestieri quando lui intende negare cittadinanza anche ai bambini che nascono nello stesso soepdale di sua figlia. Ma dato che lui disprezza la vita ed esige un profitto dalla sua ferocia e da quel commercio d'odio che messo in piedi grazie ai proventi del Poker (ai tempi illegale in Italia, motivo che sottolinea la sua ipocrisia nel cercare di demonizzare i bambini nati mediante gpa).

Più o meno è la stessa fine fallimentare che fece anche il partito che Adinolfi fondò nel 2010 e che venne sciolto dopo i risultati fallimentari alle urne.
Eppure, esattamente come avvenne quasi un decennio fa, l'integralista Mario Mario pare incapace di accettare la sua sconfitta e giura che continuerà a tentare di far del male ai bambini che osassero non essere conformi alla sua visione della vita, fatta da maschi che sottometto femmine e donne che stanno a casa a lavare le mutande sporche del marito. Ed è così che l'uomo che infanga il nome della "famiglia" in una rivisitazione ideologica della cellula fondamentale della società è lo stesso che sbraita in faccia a sua figlia il suo sostenere che mamma sia solo un ripiego dato che che lui avrebbe voluto leggi che obbligassero la sua prima moglie a dover star con lui anche in caso di adulterio. Su Facebook scrive:



Nel suo constaste abuso del sentimento religioso e in quel suo mefistofelico tentativo di colonizzazione ideologica delle parrocchie mediante un costante stupro del nome di Dio, immancabile è il suo sostenere che i "cristiani" avrebbero votato per lui e per la sua ideologia del disprezzo. O in Italia i cristiano sarebbero lo 0,6% della popolazione, oppure mente nel suo tentativo di molestia contro la vita e il futuro di quei bambini che lui disprezza con ogni cellula del suo corpo.
Curioso è anche come abbia letteralmente copiato le giustificazioni addotte da CasaPound durante la Maratrona di Mentana sull'ipotesi che la sconfitta deriverebbe da una mancata esposizione mediatica, con la netta negazione di come il presenzialista Adinolfi abbia realizzato centinaia di apparizioni televisive soprattutto durante il periodo della sua aggressione alle famiglie gay.

Poveretto. Non fosse un uomo che minaccia intere famiglie e i bambini a lui sgraditi, ci sarebbe quasi da provare pena per la sua interminabile serie di sconfitte e per la sua presunzione di poter essere ritenuto il centro dell'universo in virtù del suo reale slogan: "Prima vengo io".
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