L'UE ha condannato le cosiddette "terapie riparative" dell'omosessualità e chiede agli stati membri di vietarle



La scienza non ha dubbi sul fatto che le fantomatiche "terapie riparative" promosse da Mario Adinolfi, Toni Brandi e Riccardo Cascioli siano prove di qualunque scientificità e spesso siano causa di conseguenze dannose per le vittime che vi vengono sottoposte. propensione all'ansia, autolesionismo e suicidi sono la primaria conseguenza di quel "Metodo Nicolosi" che si basa sull'incutere sensi di colpa in chi fatica ad accettare la propria natura.
Uno stop a queste barbare violenze potrebbe giungere dal Parlamento Europeo. Con 425 favorevoli e 109 contrari, l'organismo UE ha approvato una risoluzione che condanna quelle violenze e invita gli stati membri a introdurre leggi che vietino quelle screditate pratiche di mera violenza psicologica.
Le fantomatiche "terapie riparative" sono già illegali in nove stati Usa, in Svizzera, Malta, Taiwan, due province canadesi e lo stato australiano di Victoria.
Nel testo si legge che il Parlamento europeo «auspica iniziative che vietano le terapie di conversione LGBTI e vietano la patologizzazione delle persone trans, sollecitando tutti gli Stati membri ad adottare misure simili che rispettino e sostengano il diritto all'identità di genere e all'espressione di genere».
È la prima volta che il Parlamento ha fatto disconosciuto le fantomatiche "terapie di conversione" in un documento specifico.
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