Padri adottivi gay salvano la vita ad un 12enne maltrattato dai genitori biologici



Abusato da una "famiglia tradizionale" di quelle così tanto decantate dall'integralismo che si definisce "cattolico", un ragazzo si 12 anni ha raccontato di come l'adozione da parte di una coppia gay gli abbia regalato una vita «perfetta».
Il minore, la cui identità è stata mantenuta anonima, è stato salvato dai servizi sociali dopo che è stato appurato come i suoi genitori biologici lo trascurassero. Gli agenti lo hanno trovato richiuso in una stanza, in condizioni agghiacciati. Messo in affidamento, è stato adottato dai suoi due padri gay.
Al quotidiano di East East Times, il dodicenne ha raccontato di come avesse sviluppato un senso di ansia che la sua nuova casa ha rapidamente dissipato. dal canto loro, i due padri temevano che il figlio potesse essere reso vittima di bullismo a causa dell'odio promosso dall'integralismo cattolico, ma poi hanno deciso che le percezioni delle persone non avevano importanza se la loro famiglia permetteva ai proprio membri di trovare la felicità l'uno con l'altro.
«La gente dice che abbiamo cambiato la vita di Thomas, ma lui ha cambiato il nostro mondo -spiegano i genitori- Eravamo solo una coppia e ora, attraverso l'adozione, siamo una famiglia e ci ha dato uno scopo».
Uno scopo che Adinolfi e compagnia integralista vorrebbero vietare per legge, asserendo che i figli sarebbero solo affar loro in virtù di come lui faccia sesso bareback con quella seconda moglie che dice sia un ripiego alla donna che avrebbe voluto obbligare per legge a dover vivere con lui.
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