Provita Onlus è per l'abuso sui bambini. Brandi sostiene che ogni genitore eterosessuale debba poter disporre dei minori anche a danno della loro vita



Se un qualche integralista decide che la figlia debba essere scopata a pelle da un qualche maschio violento e autoritario, quella ragazza dovrà essere abusata sessualmente anche contro il suo volere. Lo sostiene l'organizzazione Provita Onlus in un agghiacciante articolo. In uno delle loro innumerevoli aggressioni alla società civile finanziate con denaro pubblico, l'organizzazione scrivono:

Due genitori in Ohio, cioè in uno dei “civili e democratici” Stati Uniti d’America, hanno perso la patria potestà della loro figlia diciassettenne perché un giudice ha stabilito che se la ragazza vuole “cambiare sesso” va assecondata, mentre i genitori non hanno dato il consenso .
Lo Stato “etico” decide per legge che il male è bene e il bene è male: è uno Stato totalitario
Lo Stato, i giudici, il potere, scavalca la legge naturale secondo la quale sono i genitori i primi responsabili del bene dei figli, con tani saluti al principio di sussidiarietà, che è alla base di qualsiasi democrazia.

Stando alla loro teoria, se un genitore decidesse di far stuprare sua figlia, lo stato non dovrebbe poter intervenire dato che quella minore sarebbe da intendersi come una proprietà di quei genitori e dato che il genitore ha diritto di possesso su quelle anime. In altre parole, la tesi di Brandi è che un genitore ignorante debba poter danneggiare la vita dei figli senza che nessuno posa ricordargli quale siano i diritti dei minori.

In un'ode all'ideologia integralista, al sessimo e alla legittimazione dell'abuso sui minori, l'organizzazione inizia a dare libero sfogo ai loro più squallidi slogan:

E’ accaduto in Inghilterra, nel caso di Charlie Gard, il bambino ucciso l’anno scorso contro la volontà dei genitori, e potrebbe accadere ad Alfie (il giudice ha già deciso, i genitori sono ricorsi in appello), ad Isiah e chissà a quanti altri.
Qui non è in gioco la morte, ma i rappresentanti dello Stato si sono schierati con gli attivisti LGBTQIA(…) e hanno sposato l’ideologia gender, transgender (o chiamatela come volete). E in gioco non ci sono solo i diritti dei genitori, ma il benessere dei bambini che soffrono di disforia di genere.
Il mondo è alla rovescia: lo Stato dovrebbe intervenire nella realtà familiare quando questa sia di nocumento ai figli, quando i genitori fanno del male ai figli. Invece ormai lo Stato interviene autoritariamente per impedire ai genitori di fare i genitori e di fare il bene dei figli.

A sosteneer che cosa sarebbe "bene" dovrebbe ovviamente essere proprio Toni Brandi, l'uomo che si è alzato in piedi e si è messo a strillare che lui vuole essere ritenuto il nuovo duce d'Italia. E poco pare importargli se la scienza indica nei suoi suggerimento una violenza psicologica che crea morte e suicidi fra chi è vittima della sua ideologia del disprezzo (si pensi anche solo a quanti giovani sono morti a causa di quel "metodo Nicolosi" che lui promuove sulla base del suo mero odio contro i bambini). Eppure lui prosegue imperterrito:

Per legge la morte (nel caso di Charlie e Alfie) è divenuta un bene, per lo Stato. Allo stesso modo, per legge, il massacro psico – fisico che deriva dalla procedura per la riassegnazione del sesso è un bene per lo Stato.
Ideologicamente lo Stato rifiuta di accettare che il “cambiamento del sesso” è impossibile fisicamente e psicologicamente non aiuta chi soffere di disforia, specie i bambini.
Secondo l’ideologia gender (o transgender) si “cura” per la disforia di genere assecondandola.
In primo luogo, si deve fare la transizione sociale: si dà al bambino un nuovo guardaroba, un nuovo nome (e nuovi pronomi); poi quando si avvicina la pubertà si comincia con medicinali bloccanti lo sviluppo. I farmaci in questione – in USA – non sono approvati dalla FDA, ma i medici li usano off-label per questo scopo.
Terzo stadio, intorno ai 16 anni, comincia la somministrazione di ormoni del sesso opposto. Per le ragazze, il trattamento con testosterone porta la voce più bassa, la crescita dei peli, una forma del corpo più maschile, un ingrandimento del clitoride e l’atrofia del tessuto mammario. Per i ragazzi, il trattamento con estrogeni provoca lo sviluppo del seno e una forma del corpo con un aspetto femminile. Questi pazienti dovranno continuare a prendere ormoni per tutta la vita.
Infine, all’età di 18 anni, è possibile l’intervento chirurgico: amputazione delle caratteristiche sessuali primarie e secondarie e chirurgia plastica per creare il nuovo sesso.
Ci vanno di mezzo anche i bambini.

Si fa fatica a trattenere il vomito dinnanzi alla modalità con cui questa gente ami usare il nome dei bambini quale giustificazione ad ogni loro più violenta pretesa. È per i bambini che ci vuole il nazismo. È per i bambini che Putin deve invadere l'Italia. È per i bambini che bisogna permettere che i minorenni gay siano picchiati a sangue. È per i bambini che ogni bravo integralista deve aprire il portafogli e dare i suoi dolci a quel Brandi che promette che i bambini degli stranieri se ne moriranno a casa loro, senza disturbare chi va a messa a ringraziare Dio di averli fatti nascere ariani.

La propaganda del gruppo forzanovista non manca mai di fomentare disinformazione con cui armare la schiera degli omofobi, motivo per cui spergiurano pure che:

Gli ideologi del gender dicono che bloccare lo sviluppo serve a esplorare meglio la propria identità di genere: ma le caratteristiche sessuali naturali non interferiscano affatto con l ‘” esplorazione “dell’identità di genere”: anzi, è lo sviluppo delle caratteristiche sessuali naturali che contribuisce al naturale consolidamento della propria identità di genere. Tant’è vero che la disforia di genere nei bambini – quando è vera e diagnosticata da un professionista serio – nel 90% dei casi si risolve spontaneamnete con la pubertà ( meno che la pubertà non sia impedita!!!).
Il sesso è una realtà corporea che può essere riconosciuta fin dal concepimento, per la presenza o meno del cromosoma Y. Il sesso è scritto in ogni cellula del nostro corpo fino alla morte, nonostante gli ormoni e la chirurgia plastica, da cui alla fine risulta una tragica mascherata.
E tutta la procedura per la riassegnazione del sesso – che fisicamente non funziona davvero – non riesce nemmeno ad aiutare psicologicamente in modo definitivo e duraturo la persona che soffre di disforia e che quindi conserva irrisolti i suoi problemi di salute mentale.
Nonostante il clamore mediatico su presunte differenze nella struttura del cervello, non esistono prove scientifiche che le identità transgender siano innate o biologicamente determinate: i professionisti della salute mentale paragonano la disforia di genere ad altre disforie o gravi disagi, come l’anoressia, il disordine dismorfico del corpo e il disturbo dell’identità corporea che nessuno si sogna di assecondare (chi prescriverebbe la liposuzione ad un’anoressica?)

Dato che tutto ciò che affermano è scientificamente falso, l'organizzazione non manca di sostener che il mondo scientifico sia composti da perfetti idioti e che esisterebbero ottimi sacerdoti che conoscono una realtà alternativa a quella scientifica. Di fatto sponsorizzando teorie che hanno già mietuto numerose vittime, concludono:

I professionisti seri e non ideologizzati dovrebbero poter aiutare le persone a trovare modi sani per gestire la tensione e andare verso l’accettazione della realtà del loro sé corporeo. Questo approccio terapeutico si basa su una solida comprensione della salute fisica e mentale del paziente e della medicina come pratica volta a ripristinare un funzionamento sano della psiche e del fisico, non come mezzo per soddisfare i desideri dei pazienti.

E diremmo noi: in uno stato serio chi fomenta isteria e chi minaccia la salute del bambini dovrebbe essere messo in carcere. Non è certo "opinione" lo spergiuro di teorie mediche false che sono una provata fonte di morte per i minorenni sgraditi al neofascismo.
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