Regno Unito, gli evangelici finanziano la distribuzione di un film in cui si sostiene che l'omosessualità possa essere "curata"



In Italia c'è è Mario Adinolfi a sponsorizzare film di propaganda integralista in cui si sostiene che i gay possano essere "curati" e che i genitori abbiano il dovere di mostrarsi intolleranti verso di loro attraverso comportamenti che la scienza e la statistica indicano come una certa causa di un aumento di suicidi. Nel Regno Unito è Mike Davidson a minacciare la vita dei bambini attraverso l'evangelica Core Issues Trust, una organizzazione che si definisce "cristiana" e che basa il suo intero fatturato sulla promozione dell'odio omofobico.
In quel copioni già scritti che mostrano le stesse identiche mosse in ogni stato in cui il fondamentalismo religioso cerca di minacciare la vita di intere comunità, anche il signor Davidson punta tantissimo sul fomentare odio attraverso affermazioni vuote che facciano scalpore fra i biggotti. Ad esempio ottenne visibilità sui giornali asserendo che «nel Regno Unito pare che l'identità omosessuale sia obbligatoria per coloro che provano i sentimenti».
Il suo gruppo ha curato la distribuzione di un aberrante film dal titolo "Voices of the Silenced: Experts, Evidences and Ideologies", un a pellicola di pura propaganda omofoba che tenta di sostenere sostenere che i cristiani possano "curare" l'omosessualità grazie a metodi basati sull'inculcare sensi di colpa nelle loro vittime. Anzi, più propriamente sostengono che la religione possa permettere di «uscire dalle pratiche omosessuali» in quei giri di parole tipici da chi tenta di negare l'esistenza stessa dell'omosessualità.
E sempre secondo il solito copione, l'uomo sta cercando di ottenere visibilità con il suo piagnucolare ogni qualvolta un cinema si rifiuti di proiettate la pellicola. Ad esempio dinnanzi al rifiuto giunto dal Queen's Film Theatre di Belfast, nell'Irlanda del Nord, lui tenta di sostenere che: «Chiaramente in Irlanda del Nord, in linea con il resto del Regno Unito, la libertà cristiana è limitata alla sola libertà di culto».
Il tentativo è evidente: si mira a chiedere una dispensa dal rispetto delle leggi chi delinque senza avere remore dal nominare il nome di Dio invano, in una ideologia ch potrebbe arrivare a sostenere che si dovrebbe permettere di uccidere se si sostiene che sia Dio a volerlo.
Sconfortante è anche constatare quanto denaro venga gettato per iniziative propagandistiche finalizzate a convincere una parte della popolazione che un'intero gruppo sociale sia "malato" ed immeritevole di dignità. A loro pare non importare quante persone si sarebbero potute sfamare con quei soldi o se la storia li ricorderà come dei criminali che hanno danneggiato migliaia di vite sulla base di un pregiudizio, motivo per cui pare evidente che dietro a quello schifo debbano esserci ingenti quantitativi di soldi e fini politici tali da giustificare l'investimento.
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