Roberto Burioni risponde a Mario Adinolfi: le sue semplificazioni possono uccidere i bambini



Dall'alto della sua presunzione e del suo egocentrismo, a mario Adinfi pare piaccia moltissimo giocare a fare il tuttologo e a sostenere che lui deterrebbe la verità assoluta su tutto e su tutti. Peccato che quando la sua ignoranza espone al pericolo di morte i bambini, l'impressione è che il limite del lecito sia stato abbondantemente superato.
L'uomo che durante i suoi comizi sponsorizzava quelle fantomatiche "terapie riparative" dell'omosessualità che l'Unione Europea vuole vietare perché totalmente ascientifiche e causa di morte, dalla sua pagina Facebook si è lanciato bel ponteficare che «Il miglior vaccino contro la varicella è prendersi la varicella». Il suo intento era quello di spalleggiare gli anti-vaccinisti, sponsorizzando l'ideologia di chi sostiene che un genitore debba poter liberamente danneggiare la salute dei propri figli se preferisce credere alle teorie di Povia piuttosto che a quelle dell'Oms.

A rispondere ad Adinolfi ci ha pensato il medico Roberto Burioni, assai più scientifico e informato sul tema nel suo notare:

Mario Adinolfi sente l'irrefrenabile bisogno di intervenire nel dibattito sulle vaccinazioni e ci regala questa perla "il miglior vaccino contro la varicella è prendersi la varicella" che è come dire "il miglior modo per evitare incidenti automobilistici è distruggere l'auto in un incidente"
A lui, e ai babbei che pensano che la varicella sia una cosa da nulla, dedichiamo la replica di un post di qualche tempo fa.

Jibon viveva da molto tempo a Bologna, faceva il fioraio, aveva 43 anni, una moglie e due figli. Tutto andava per il meglio, anche se era afflitto da una malattia autoimmune che però riusciva a curare, conducendo infine una vita normale. Era amato e stimato, viveva una vita felice: poi però suo figlio di sei anni (non vaccinato, altrimenti non l'avrebbe presa) ha preso la varicella a scuola da un amichetto a sua volta non vaccinato (perché se vaccinato non l'avrebbe presa), che l'aveva presa da un altro amichetto non vaccinato (perché se vaccinato non l'avrebbe presa) e così via.
Il bimbo, purtroppo, ha contagiato il padre (che da piccolo non aveva contratto la malattia e che per la sua malattia non si sarebbe potuto vaccinare) che dopo un mese di atroci sofferenze, è morto di varicella.

Come vedete quel virus di cui spesso dite "io l'ho preso e non mi è successo niente" può uccidere.
Il solo, unico modo che abbiamo per fermarlo è vaccinare più persone possibile. Quando non vaccinate vostro figlio contro la varicella (contro la quale abbiamo un vaccino sicuro ed efficace) oltre a metterlo in pericolo consentite al virus di continuare a circolare, e di uccidere un padre di famiglia.
Vaccinare il proprio figlio non è solo un atto d'amore nei suoi confronti; è un atto di responsabilità nei confronti di tutta la società ed in particolare dei più deboli, come questo povero fioraio.
Sono sicuro che se vi accorgeste che accanto a casa vostra è venuto ad abitare un assassino sareste terrorizzati e chiamereste subito la polizia per farlo arrestare.
Bene, un virus assassino c'è ed è libero di girare.
Per fermarlo vaccinate i vostri figli e se non avete avuto voi stessi la varicella (basta un semplice esame del sangue per saperlo) vaccinatevi pure voi.
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