Salvini vuole giurare sul Vangelo e non sulla Costituzione (ma in smacco a Gesù, il forestiero non sarà comunque accolto)



È dagli studi di Mattino 5 che Matteo Salvini inneggia ad uno stato religioso in cui si debba fare la guerra alle altre religioni per imporsi su di esse. Forse convinto di vivere in uno stato controllato da un Isis di matrice cattolica, ha dichiarato: «Ho giurato sul Vangelo, sono orgoglioso delle nostre radici cristiane. Qualcuno in Italia giurerebbe sul Corano».
Se ormai il leader leghista pare voler raschiare il fondo del barile per proporsi alla vecchietta che esce dalla messa delle sei senza accorgersi che chi promette di «prendere a calci» il prossimo sia l'antitesi della predicazione di Gesù, è su Twitter che Laura Boldrini osserva: «Ci risiamo. Mi aiutate a spiegarlo con calma a Salvini? Il Presidente del Consiglio non giura nè su Vangelo nè sul Corano ma “di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi”?
Costituzione che Salvini farebbe bene a leggere. I rudimenti».
Intanto appare assordante il silenzio di una Chiesa che tace mentre un fondamentalista insulta e insudicia i loro simboli religiosi come mezzo di propaganda dopo aver passato anni a praticare riti celtici in onore del dio Po.

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