Savarese invita a minacciare le dirigenze scolastiche: «Deportano gli studenti a vedere film con coppie gay»



Pare che i gay e gli studenti italiani dovranno abutuarsi a subire le continue molestie di Filippo Savarese, l'integralista pagato dalla Hatzer Oil di Ignacio Arsuaga per promuovere pregiudizi e odio omofobico attraverso la creazione di isterie confezionate ad arte per ingannare si bigotti.
Dopo l'autobus che lo vedeva spergiurare che un'educazione al rispetto «confonderebbe» i bambini, l'integralista è attualmente impegnato nella creazione di polemiche contro le singole scuole che osano insegnare il rispetto in atti che appaiono come una vera e propria intimidazione agli insegnanti: chi rispetterà i programmi ministeriali verrà ferocemente aggredito dalla sua ricca organizzazione finanziata dalle potenti lobby integralista.

Parlando addirittura di «deportazione» ai danni di minori, è sui social network che scrive: «Poco fa mi ha chiamato una mia amica, madre di 5 figli, per avvisarmi che la figlia, 13enne, primo anno al Liceo Amaldi di Roma, stamattina è stata condotta e anzi deportata con la sua e con altre classi in Aula Magna a vedere "Puoi baciare lo sposo", l'ultimo film di Genovese sulla storia di una coppia gay».
Se una simile frase pare insultare i veri deportati, tra cui quei gay che sono stati uccisi dai nazisti sulla base di distinguo non dissimili da quelli che lui promuove, a mostrarci quanta poca etica ci sia in questa gente è un uso disimili parole dinnanzi ad uno studente che va a vedersi un film con Diego Abbattantuono.

Alternando i suoi slogan a richieste di censura, Savarese aggiunge:

Questo ennesimo episodio di propaganda politica e ideologica su minorenni, come sempre all'insaputa dei genitori, non merita ‘dialogo’. Merita il più alto grado di ira. Perché esiste una Santa Ira che a suo tempo deve – deve – essere impiegata. Alla mia amica ho assicurato tutto l'aiuto possibile, e consigliato di riunire subito un gruppo di genitori per protestare con la Dirigenza della scuola, e di mandare avanti il marito, che ha una vena notevole quando serve. Una volta dentro la Presidenza deve gridare. Certo: gridare.
Chi di dovere deve capire che ci sono limiti superati i quali si rischia seriamente. E per davvero. Usate la massima diplomazia nel costruire un rapporto di fiducia con la scuola. Usate la massima (Santa) Ira quando la scuola viola questa fiducia. Difendete i vostri figli.

Difendere da cosa? Forse da un mondo più giusto in cui lui faticherebbe a fare soldi sulla pelle di quei minori a cui lui vorrebbe negare rispetto e protezione.
Ed ovviamente dice che è il marito a dover parlare con la scuola dato che la femmina va bene solo per sfornare figli.
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