Simone Pillon sarà un onorevole senatore della Repubblica italiana



Simone Pillon sarà un onorevole senatore della Repubblica italiana. A garantirgli stipendi a sei cifre in nome del suo profondo odio verso i gay è stato quel Matteo Salvini che l'ha candidato nel collegio Lombardia 5 e che gli ha permesso di bypassare il voto popolare al collegio uninominale grazie a schemi di personaggi pluri-candidati che hanno consentito un suo ripescaggio fra gli esclusi.
Co-fondatore del comitato omofobo di Gandolfini, parte del comitato organizzatore del family day, presidente del Forum delle associazione familiari dell'Umbria dal 2006 al 2012 e membro del Consiglio dell'amministrazione della fondazione, è un uomo che esiste in virtù del suo profondo disprezzo per le differenze. Nel 2015 venne denunciato per diffamazione da Arcigay Omphalos e, rinviato in giudizio nel 2016, è in attesa di un processo che forse non ci sarà mai.
In un convegno organizzato da Alleanza Cattolica alla presenza di Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Massimo Gandolfini, Maurizio Gasparri ed Eugenia Roccella, ha dichiarato di volersi battere per ridefinire la famiglia sulla base dell'eterosessualità quale dogma fondante: chi non scopa una donna non merita una famiglia e la donna deve riconoscere nella sottomissione al maschio l'unico senso della loro vita da "femmine".
Ora i gay italiano dovranno pagare lo stipendio ad un uomo che trascorre la sua vita ad aggredite, minacciare e diffamare le loro vite. E da oggi i bambini saranno a rischio di infiltrazioni integraliste nella scuola a fronte di un uomo che da anni tenta di mettere le sue mani sulla loro educazione per garantire un'indottrinamento ideologico alle nuove generazioni.
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