Alfie Evans è morto. Ora comincia lo sciacallaggio post-mortem



Il piccolo Alfie Evans è morto. Ora comincia lo sciacallaggio integralista del post-decesso.
Il gruppo di estrema destra Militia Christi sostiene sia inammissibile che il corpo del bambino sia stato portato nella camera mortuaria (così come avviene per tutti gli altri pazienti). Incolpando i medici di un decesso inevitabile, un gruppo che non vuole lo Ius Soli per i bambini in salute ci viene a raccontare che se Minniti ed Alfano impongono una cittadinanza fittizia e mai ratificata ad un bambino, lo stato estero dovrebbe negare le protezioni costituzionali previste per i propri cittadini. Perché, che a loro piaccia o meno, la legge inglese favoriva le decisioni dei medici ai desideri dei genitori proprio a tutela del minore.

Su Facebook scrivono:

Secondo quanto comunicatoci attraverso Steadfast onlus ora i medici vogliono portarsi via anche il corpicino di Alfie. Tom si è chiuso nella stanza per impedire che si portino via il bambino e con esso le prove. A quanto pare il piccolo sarebbe morto nel corso di un trattamento praticato stanotte dai sanitari dell'ospedale di Liverpool. Il padre. Thomas Evans, chiede verità. Stiamo presentando un esposto per omicidio alla procura di Roma. Vogliamo che la vicenda della morte di questo nostro concittadino sia pienamente chiarita. Perché non ci sia mai più un altro caso come questo.

Tradotto, si batteranno per impedire che i diritti dei minori possano essere anteposti alle pretese degli integralisti. Questo, perlomeno, sino a quando non troveranno un altro bambino terminale da poter utilizzare per i loro scopi.
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