Il portavoce dei Sentinelli di Milano è vittima di insulti e minacce



Da mesi Luca Paladini risulta vittime di insulti e minacce. I gruppo neofascisti paiono non aver gradito la denuncia lanciata dai Sentinelli di Milano contro il fotomontaggio apparso su Internet in cui i Laura Boldrini veniva rappresentata decapitata, motivo per cui oggi fanno la fila nel lanciare messaggi d'odio contro il loro portavoce. «Frocio pederasta», «untore», «ti facciamo saltare qualche dente» sono solo alcune delle frasi che gli sono state recapitate. Hanno anche creato profili suo nome per attribuirgli frasi di inaudita violenza.
I Sentinelli di Milano ritengono che quell'aggressione non possa essere ritenuta una questione privata: «Vogliamo arrivare a una legge che punisca severamente i diffusori di odio omofobi e sessisti perché questo Paese conta già numeri drammatici di ragazzi e ragazze che vinti dalle minacce, paure e derisioni, si sono tolti la vita».
Luca Caputa Curcio, unitosi civilmente a Paladini lo scorso anno, spiega che quella violenza ha cambiato la loro vita ma che loro non hanno alcuna intenzione di arrendersi: «Pensi che sostenere il tuo compagno automaticamente sostiene te stesso e tutti quei ragazzi/e che invece tutte le tue fortune non le hanno. Perché ci sono ancora oggi ragazzi/e che si ammazzano perché non riescono a gestire tutto questo. E pensi che non puoi lasciare nulla al caso, che non è il momento di cedere e invece di metterci la faccia. Perché non è più una questione privata. E perché non ci deve essere più spazio, né qui, né nella vita reale, per omotransfobia, razzismo, sessismo e bullismo. Perché alla fine non vincerete voi».

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