Anche il Maryland ha vietato le cosiddette "terapie riparative" sui minori gay



Anche in Maryland sarà illegale effettuare le cosiddetto “terapie di conversione” sui minori gay. La legge, già firmata dal governatire Larry Hogan, si prefigge di tutelare la salute mentale degli adolescenti, soprattutto di chi ha avuto la sfortuna di nascere in famiglie integraliste in cui i genitori rischiano di rivelarsi come i loro peggiori carnefici.
Basate sulle screditate teorie di Nucolosi, le cosiddette “terapie di conversione” si basano sull'inculcare sensi di colpa alle vittime. Si dice loro che Dio li odia, che la società li odia e che sia "colpa" di loro madre se sono "diventati" gay. Oltre a punizioni fisiche, le "terapie" includono spesso sessioni in cui prendere a pugni la fotografia della madre o seminari religiosi in cui si racconta che Dio ha creato l'uomo affinché domini la donna. Il mondo scientifico è unanime nell'affermare si tratti di torture che rischiano di portare all'autolesionismo (se non al suicidio) le vittime, ma le organizzazioni religiose continuano a promuoverle sostenendo siano legittimate dalla "libertà religiosa".
Economicamente, il fatturato che le chiese ne traggono è secondo solo al traffico di armi.
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