Ancora un caso di omofobia a Milano



L'omofobia è tornata a colpire nelle strade di Milano. Mentre dalla Regione fanno sapere che la Lega di Matteo Salvini non vede alcuna «valenza culturale» nella rivendicazione dei diritti delle minoranza, è nella notte fra il 26 e il 27 maggio che un uomo è stato aggredito da un gruppo di persone. È stato gettato a terra, preso a calci ed insultato con espressioni si stampo omofobo
La denuncia è del CIG Arcigay di Milano, pronta ad esprimere la sua più totale vicinanza e solidarietà alla persona aggredita: «Se non sarà difficile far guarire le ferite fisiche, altrettanto non si può dire delle ferite morali e psicologiche. Aggressioni di stampo omotransfobico stanno aumentando in modo allarmante anche a Milano e contribuiscono a creare un clima di sospetto e disagio all’interno della comunità che va al ben al di là della portata delle stesse aggressioni. Questi atti violenti sono espressione di odio nei confronti di minoranze, per questo costituiscono i cosiddetti “reati d’odio”. I reati d’odio hanno profonde radici nell’ignoranza, nell’oscurantismo, nell’omofobia, nel razzismo e nel maschilismo, “sentimenti” che trovano spesso forza e giustificazione attraverso un clima di odio che viene alimentato dal linguaggio superficiale ed aggressivo di una certa classe politica. Non possiamo voltare le spalle di fronte a questi fenomeni di violenza, senza preoccuparci di quali ne siano le cause. Chiediamo aiuto alle istituzioni comunali, regionali e nazionale affinché si intervenga con politiche atte ad invertire la rotta attraverso il sostegno a politiche di inclusione e di apertura verso le minoranze».
L'associazione ricorda l'importanza di denunciare qualunque episodio di omofobia e chiedono che gli inquirenti possano intervenire in modo determinato ed efficace per scoprire i colpevoli ed assicurarli alla giustizia. Inoltre si ricorda l'importanza di una contro l’omotransfobia e un'importante azione di educazione nelle scuole.
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