I seguaci di Provita sostengono che un padre debba poter imporre l'orientamento sessuale ai figli



C'è da temere che la propaganda dell'organizzazione forzanovvista Provita Onlus possa mettere in serio rischio di vita numerosi adolescenti. È quanto traspare nell'osservare la ferocia che traspare dai commenti dei loro proseliti, tutti inclini a citare Dio quale giustificazione ad ogni più perversa forma di odio. Ma dato che Toni Brandi pare ossessionato dal uso odio contro i gay, non stupisce che qualcuno dica che un genitore debba poter impedire ai propri figli di avere una natura diversa da quella che loro avrebbero voluto. Il tutto, da prassi, citando Dio quale giustificazione ad atteggiamenti che risultano provata causa di numerosi morti tra adolescenti. Il soggetto scrive:

Per noi credenti essere omosessuali e lesbiche o pedofili o transessuali è peccato grave, ne va della vita eterna; un padre cattolico si preoccupa giustamente anche della vita eterna della propria figlia, visto che gli è stata affidata da Dio stesso; i pagani, gli atei , i satanisti, sono pregati di non rispondere al mio commento perché solo chi è vero credente lo potrà comprendere, Ciò che il cattolico condanna è il peccato non il peccatore e il peccato di sodomia è in abominio al Signore.

In poche righe traspare l'odio della propaganda promossa da Brandi. Pedofilia e omosessualità vengono accomunate, si sostiene che Dio odi i gay e si lascia intendere che i cattolici debbano essere considerati una razza superiore alle altre (motivo per cui non vogliono confronti o non sapranno più come giustificare l'odio nel nome di Dio). Come nel caso di Alfie Evans, si spergiura che i diritti del minori debbano poter essere calpestati in nome delle voglie dei loro genitori, incuranti di come un rifiuto alla vita del figlio non potrà che avere conseguenze devastanti.
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