Il candidato sindaco per Vicenza, Francesco Rucco, non averebbe preso parte al convegno anti-gay di Amato e Povia come sostiene la stampa di destra



La stampa populista di estrema destra racconta che il candidato sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, abbia partecipato ad un convegno del partito di Adinolfi presso il teatro San Marco. Gli ospiti erano il solito Gianfranco Amato e Giuseppe Povia, i due fondamentalisti che da anni girano l'Italia per sostener che la parità di genere da danneggi i bambini, che il rispetto dell'identità di genere sia contrario al volere di Dio e che l'unico orientamento sessuale accettabile sia quello eterosessuale.
La propaganda sostiene che durante l'incontro si sia dibattuto del «valore della famiglia naturale, la libertà di educazione dei genitori, la necessità di opporsi al tentativo di indottrinamento della teoria gender e alla barbara pratica dell’utero in affitto, nuova schiavitù del XXI secolo, contro la dittatura del pensiero unico e denunciando la rivoluzione antropologica dell’attuale sistema culturale e politico, che mina alla radice la civiltà occidentale, attraverso l’attacco alla persona, alla famiglia e alla vita». Frasi che dietro slogan ripetuti a pappagallo nascondono solo la volontà di Adinolfi di imporre le sue scelte agli altri, sostenendo che i gay non debbano avere dignità civile se lui li odia, i bambini inglesi non debbano essere tutelati se lui sostiene che i genitori abbiano il diritto di infliggere atroci agonie ai figli o che la donna non debba assolutamente poter essere considerata pari al maschio dato che lui esige che siano sottomesse al suo cospetto.

Dall'ufficio del candidato, ci fanno sapere che la notizia era falsa:

L'incontro è stato infatti organizzato dal Popolo della Famiglia di Vicenza e il candidato sindaco Francesco Rucco non vi ha partecipato in quanto impegnato in altro incontro pubblico precedentemente promosso dai residenti del quartiere di Maddalene.
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