M5S e Lega propongono la loro idea di "famiglia": è la donna che ha il dovere di rassettare casa dopo il lavoro



Il programma di governo presentato da M5S e Lega non fa ben sperare e pare basarsi sul razzismo e sul contrasto all'articolo 3 della Costituzione.
Il punto focale è l'istituzionalizzazione di diverse categorie di cittadini, in cui si possa vantare un presunto diritto di nascita che conceda maggiori privilegi ad alcuni gruppi sociali. Ad esempio si trovano proposte su «asili nido gratis alle famiglie italiane» che penalizzeranno i bambini meno graditi a Salvini o si teorizzano strane teorie per cui un gay che viene perseguitato nel suo Paese d'origine in base al suo orientamento sessuale dovrebbe rivolgersi alle autorità locali per dichiararsi omosessuale e chiedere lo status di rifugiato. Sembra follia, ma è quanto chiedono M5S e Lega con il loro sostenere che «la valutazione dell’ammissibilità delle domande di protezione internazionale deve avvenire nei Paesi di origine o di transito».

Ad essere colpiti non saranno solo gli stranieri. Il programma di governo prevede che «occorre introdurre politiche efficaci […] per consentire alle donne di conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro».
Tradotto: è la donna che deve cucinare, fare il bucato e rassettare casa dato che loro proporranno un modello di famiglia patriarcale in cui il maschio non lava, non stira e domina mogli da poter alla stregua di donne di servizio (se non di vere e proprie serve).
Ciò spiega molto chiaramente perché  Salvini non voglia che nelle scuole si possano educare i bambini alle differenze o alla parità di genere, minacciando un Adinolfi che cita la Bibbia quale legittimazione al suo esigere moglie che si sottomettano a lui

Sul tema del bullismo, M5S e Lega non propongono alcun processo culturale che possa contrastare il fenomeno e preferiscono parlare di  «videocamere nelle scuole».
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